Poesie: Il Garda


Nell’orizzonte al mar lo sguardo vaga,
qui invece chiuso è dalle montagne;
ma quando ti poni ad esso in fronte
tu veleggi dall’acque al monte.

Ci son spiagge, scogli e dirupi,
sabbia, sassi, piante e fiori;
castelli e case sulle rupi
che ricordan i tempi cupi.

Poi le acque verdi e scure
che dai venti sono scosse,
e i pesci ci son pure
nelle alghe ferme o mosse.

Pesci grandi e piccolini
tutti sono ben carini,
chi li pesca, chi li guarda,
chi fotografa e ricorda.

Questo è il lago su cui vivo,
questo è il lago a cui v’invito.

Emanuele Cinelli – 12 agosto 2008

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei tre blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport, in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con la natura, seguendo i suoi insegnamenti ho imparato a lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 24 dicembre 2011, in Poesia con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. 🙂 Complimenti per le rime…

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