Poesie: Sguardi fugaci


Un gatto sornione,
fermo sul portone.
Una luce di striscio,
illumina un guscio.
Lumaca lumachina,
a spasso alla mattina.
La pioggia ha bagnato
il prato non rasato.
Goccia splendente,
di rugiada lucente.
Piccola gemma,
una lacrima di mamma.
Un bimbo che gioca
correndo dietro l’oca.
Un fremito d’ali
nello stagno fra i pali.
Saltan le rane,
al passar d’un cane.
Trema la foglia,
nella brezza che invoglia.
Tepore d’una stalla
nel fumo di una zolla.
Scende la nebbia
la sera sul Trebbia.
L’occhio che pesa,
il sonno fa presa.
Così d’incanto
ha fine il mio canto.

Emanuele Cinelli – 16 aprile 2012

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 16 aprile 2012, in Poesia con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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