Quanto poco ci vuole!


Piccolo gioco d’immaginazione….

  1. Prendi una foto di una persona vestita e guardala per una decina di secondi.
  2. Ora chiudi gli occhi e immagina la stessa persona completamente nuda.
    Ci sei riuscito? Credo proprio di si! Il vestiario non può impedirti di immaginare il nudo che ci sta sotto, di fatto siamo tutti uguali, visto uno/una visti tutti/tutte; i vestiti non servono alla morale, servono solo a farsi apparire moralmente a posto, non ad esserlo.
  3. Prendi una foto di una persona nuda e guardala per una decina di secondi.
  4. Ora chiudi gli occhi e prova a vestire con la mente la persona in essa raffigurata.
    Ci sei riuscito? Credo proprio di si! Poco ci vuole per non farsi infastidire dal nudo, basta guardare oltre.

Il nudo di per sé stesso non può arrecare nessun danno, caso mai può solo apportare tanti, ma proprio tanti benefici, vale proprio la pena fare quel piccolissimo sforzo talvolta necessario a superare il disagio inziale, un disagio che non è per niente naturale, non nasce con noi ma si forma in seguito in ragione dei condizionamenti che ci vengono indotti. Si nasce nudisti e poi ci obbligano a diventare tessili, riprendersi il piacere della nudità è un dovere morale, oltre che un diritto naturale e… i diritti naturali sono inalienabili, cioè qualsiasi obbligo alla rinuncia non ha valore legale, e irrinunciabili, cioè qualsiasi accordo di rinuncia non ha valore legale.

Art. 3 della Costituzione Italiana

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei tre blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport, in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con la natura, seguendo i suoi insegnamenti ho imparato a lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 3 luglio 2012, in Atteggiamenti sociali, Società con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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