Nudismo: serve proprio una legge?


Ignudo mi son offerto

E’ cronaca pressoché quotidiana di questi ultimi mesi quella di nuovi interventi di repressione nei confronti del nudismo e con tali fatti si risvegliano le considerazioni sulla legislazione italiana ritenuta carente, se non addirittura ostile, in relazione alla pratica del nudismo. Riprendono, così, anche le richieste di una legge ad hoc, una legge che non solo consenta tale pratica, ma la tuteli. Questa legge è proprio necessaria?

Il Codice Penale all’articolo 726 recita “Chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da euro 10 a euro 206”, un’articolazione apparentemente incerta ma che in realtà è formalmente perfetta: permette all’articolo di rimanere al passo dei tempi senza la necessità di doverlo continuamente riscrivere, cosa che, visti i continui corsi e ricorsi storici anche dei costumi, sarebbe senz’ombra di dubbio compito assai arduo.

La chiave dove sta? Nella definizione di pubblica decenza! Da nessuna parte della legge è data definizione di tale termine, ma devonsi fare ricorso all’Italiano corrente, cosa che i giudici ben sanno fare e, infatti, tutte le sentenze degli ultimi cinque anni (invero sono anche di più) in cui si vedano coinvolti dei nudisti accusati di “offesa al comune pudore”, emesse da qualsiasi livello giuridico (Giudice di Pace, Giudice ordinario), sono arrivate allo stesso identico esito: assoluzione piena per non aver commesso il fatto. In un caso, recente, il Giudice, pur in assenza di una parte civile, ha perfino ritenuto di dover di sua iniziativa procedere nei confronti dell’accusatrice e condannarla a rifondere ingenti somme all’accusata. Ultimamente, poi, le denunce manco più arrivano in sede giudiziale, vengono stralciate ancora prima e in uno di questi casi è stato definito che lo stare nudi non è un atto ma una condizione e come tale non rientra nemmeno nella fattispecie dell’articolo 726 del Codice Penale.

Allora la legge non serve? Esatto una legge ad hoc non serve. Visto però che, nonostante le sentenze di cui sopra, consci che un ricorso in Cassazione potrebbe risultare a loro favorevole, Sindaci, Consigli Comunali, Vigili Urbani, Forestali e via dicendo continuano a sperperare denaro pubblico effettuando fermi e denunce, sarebbe comunque opportuno un chiarimento ufficiale, sarebbe opportuno che chi di dovere si attivasse per far si che venga posta la parola fine a queste inutili e discriminanti azioni vessatorie. Se proprio, proprio, si volesse fare qualcosa di più, si potrebbe apportare una piccolissima modifica all’articolo 726 del Codice Penale, aggiungendovi la nota “il nudo di per se stesso non è mai atto contrario alla pubblica decenza”.

Se comunque, ignorando che in Italia si legifera troppo e male come diversi esperti in affari di governo hanno ben evidenziato, si voglia perseguire ad ogni costo la strada legislativa, si veda di sviluppare proposte chiare, proposte che non risultino deleterie e limitanti (come risultano tutte le proposte sviluppate negli ultimi anni), proposte che non contengano i presupposti al suicidio del nudismo libero e popolare italiano (come presenti in tutte quelle sviluppate negli ultimi anni), proposte semplici e non eccessivamente articolate (l’eccessiva articolazione, sebbene in Italia vada molto di moda, alla fine è anche un boomerang).

Doveroso dare un esempio di formulazione ideale, eccolo.


Preso atto

– dell’opinione espressa dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 3557 del 2000
– dell’esito e delle motivazioni di tutte le sentenze emesse negli ultimi 5 anni

Considerato

– che quelli a cui proprio non riesce di vedere persone nude sono un piccolissima parte degli italiani

Visto

– che quelli che praticano con una certa costanza il nudismo sono una fetta non irrilevante degli italiani

Stabilito

– che la restante parte del popolo italiano accetta che si pratichi il nudismo, ammettendo la presenza di persone nude ovunque,
– che la grande maggioranza di costoro si è dichiarata motivata a praticare il nudismo se lo stesso non rischiasse più di essere un fattore discriminante e deleterio ai fini della propria vita sociale e lavorativa
– che almeno la metà di questi ha praticato il nudismo almeno una volta nella sua vita

Si decreta che

  • la nudità di per se stessa non è una violazione all’articolo 726 del Codice Penale
  • sul territorio italiano pubblico, semipubblico  (terrazzi, giardini, eccetera) e, ovviamente, privato vige la facoltatività del vestiario, per cui ognuno è libero di stare vestito, semivestito o nudo a propria discrezione
  • nelle eventuali aree che le Associazioni Nudiste e Naturiste vogliano allestire  la nudità potrà dichiararsi obbligatoria, nel caso tali aree andranno indicata con cartelli segnaletici ben evidenti ad ogni accesso alle stesse
  • vengano se necessario allestite un certo numero di aree tessili ove la nudità sia vietata; tali aree andranno recintate o quantomeno indicate con cartelli segnaletici ben evidenti ad ogni accesso alle stesse
  • le strutture turistiche (campeggi, villaggi, alberghi, saune, centri benessere, ristoranti, bar, negozi vari) che vogliano creare aree riservate al nudismo lo possono fare senza richiedere particolari autorizzazioni e senza attuare particolari azioni (barriere visive, eccetera)
  • Comuni, Province e altre istituzioni pubbliche non hanno facoltà di derogare alla presente legge, non possono cioè emettere Ordinanze di divieto alla pratica del nudismo

Un’ultima cosa… questa eventuale proposta di legge si deve chiamare “legge sul nudismo” e non “legge sul naturismo” dato che:

  • tralascio tutta la trattazione sulla correttezza formale del termine naturismo per riferirsi sostanzialmente al solo stare nudi in spiaggia o altrove, che si può eventualmente leggere nel mio articolo “Nudismo e naturismo: sinonimi o contrari?”
  • naturismo dalla sua definizione data dalla Federazione Internazionale Naturista è soprattutto ” un modo di vivere in armonia con la natura” e solo in via dipendente e secondaria viene aggiunto “caratterizzato dalla pratica della nudità in comune allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente”
  • nessuno si è mai sognato d’impedire alcunché in ragione del vivere in armonia con la natura, anzi è oggi tendenza comunque e sempre più diffusa
  • nessuno si è mai sognato d’impedire alcunché in ragione del favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente
  • quello che alcuni criticano e molte istituzioni comunali osteggiano è la pratica della nudità
  • indi la nudità è il nodo disquisitorio
  • per cui la nudità e quindi il nudismo devono essere il fulcro della legge e dalla stessa devono essere messi in netta evidenza

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 8 luglio 2012, in Atteggiamenti sociali, Motivazioni del nudismo, Società con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Purtroppo la Cassazione si è rimangiata il suo precedente parere e in una recente sentenza ha detto l’esatto opposto… in Italia il nudismo pubblico si può dichiarare morto, ora si che diventa plausibile una legge specifica. Sic!

    Mondo Nudo continuerà nella sua opera d’informazione sul mondo del nudismo, nella speranza che le cose possano cambiare nuovamente.

    http://www.litis.it/2012/07/18/la-spiaggia-frequentata-da-nudisti-non-salva-dalla-multa-cassazione-penale-sentenza-289902012/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-spiaggia-frequentata-da-nudisti-non-salva-dalla-multa-cassazione-penale-sentenza-289902012

    Mi piace

  1. Pingback: Nudismo e naturismo: la grammatica! « Mondo Nudo

  2. Pingback: Il Garda vuole perdere una grande opportunità di sviluppo? Pare proprio di si! | Mondo Nudo

Lascia un tuo contributo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

MOUNTAIN SOUND

LA' DOVE VIVONO GLI ANIMALI - MATTIA DECIO PHOTOGRAPHER

nude races

Copyright Enterprise Media LLC 2010-2017

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Aurora Gray Writer

Writer, dreamer, voracious reader and electric soul.

Gabriele Prandini

Informatico e Amministratore

Clothing Optional Trips

We share where we bare. Enjoy your trip.

silvia.del.vesco

graphic designer, photographer and fashion stylist

mammachestorie

Ciao, mi chiamo Filippo, ho 6 mesi e faccio il blogger

GUIDAXG

La guida agli eventi per giovani menti

Matteo Giardini

… un palcoscenico alla letteratura! ...

Cristina Merlo

Counselor e Ipnotista

PRO LOCO VALLIO TERME

Promuoviamo il turismo a Vallio Terme eventi - sport - cultura - enogastronomia

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

The Naturist Page

Promoting social non-sexual Naturism & nudism

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: