Peperoncino negli occhi


Lungo la strada che percorro per casa
vedo un giardino con rete, ringhiera e siepe d’alloro.
Nella casa una famiglia modesta, col mutuo ancor da pagare.

Ogni estate montano una piscinetta, fresca ed azzurra,
spicca il colore dai fitti cespugli, in alto spunta il retino.
Non una goccia di pioggia in agosto: molte foglie sono cadute;
una pianta è seccata persino, creando un varco alla vista,
dopo i temporali la piscinetta è ritornata in cantina.

Ma oggi, per tutta lunghezza ho visto teso un telo di plastica.
Non lo nego: quel varco invitava a guardare!

«In casa nostra potremmo girare anche nudi,
senza che dalla strada qualcuno ci veda!»

Eh, già: il segreto dei segreti, giusta e santa privacy.
Ma non ci giocano i bambini in giardino?
Non stende il bucato sui fili la mamma?
O è già forse un po’ scandalo mettere al sole le mutande lavate!
E il papà, non sta con la pipa la sera a godersi la pace beata?

«Noi siamo noi, non vogliamo sguardi indiscreti!»
«Perché sospetti invadente il mio sguardo? Che temi, se vedo?»
«Ci può essere il caso! Siamo una famiglia per bene!»
«Non ho mai pensato il contrario.» – «Non vogliamo fastidi!»
«Mica vi faccio querela se vi vedo liberi e nudi nel vostro giardino.»
«Pensi davvero che stiamo nudi in giardino? Ma fatti curare!»
«Non ci vedrei nulla di male, non fate del male a nessuno.»
«Beh, a noi non piace tanto farci vedere così… Neanche fra noi.»
«Allora, perché questo telo? Fa male vederlo, mostra quel che pensate:
sembra peperoncino da spruzzare negli occhi a chi passa.»

Informazioni su Vittorio Volpi

Mi interesso di lingue e di libri. Mi piace scoprire le potenzialità espressive della voce nella lettura ad alta voce. Devo aver avuto un qualche antenato nelle Isole Ionie della Grecia, in Dordogna o in Mongolia, sicuramente anche in Germania. Autori preferiti: Omero, Nikos Kazantzakis, Erwin Strittmatter e “pochi” altri. La foto del mio profilo mi ritrae a colloquio con un altro escursionista sulle creste attorno a Crocedomini: "zona di contatto"

Pubblicato il 5 settembre 2012 su Poesia. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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