Cani al guinzaglio


Che hai da nascondere, che ti spaventa spogliarti?
Che hai da tenere nascosto, che hai che temi vedere?
Temi d’infrangere una legge santa nei secoli? Temi il bastone?
Apri il tuo petto col bisturi e fatti autopsia,
scopri cos’è quel mostriciattolo che ti fa tanto ribrezzo,
quel ragno nero e peloso, Scilla che latra con tre file di denti,
l’àschero che paralizza le membra come guardando in abisso.

Ti vergogni come di una malformazione?
Come fossimo affetti da poliomielite congenita?
Senza tutori di tela non potremmo camminare lo stesso?
Una mente malata ci fa creder d’esser tutti ad un modo malati.
Un re menomato vuole i suoi sudditi menomati del pari.

Invece son nudo: né bello, né brutto, solo qual sono.
Butto il tutore e i muscoli riprendon da soli e forza e volume.
Credevo d’essere un povero storpio e cammino normale.
Mi sono miracolato da me, mi alzo dal lettuccio e cammino.
Ho avuto fede, ho varcato l’abisso, sono rivivo.
Meglio rischiare questo passo nel vuoto
che sempre ogn’attimo temere di mettere in fallo il mio piede.

Tutorati, monitorati, avviati, assistiti, informati, cautelati,
purché non azzardiamo un passo che è nostro!
Nostro fin d’ab ovo, “che di natura è frutto ogni nostra vaghezza”.
Nemmeno so più che cosa e perché mi debba qualcosa nascondere,
da chi… tanto mi credo sia questa l’umana natura.

Ed è questo l’imbroglio, il cappio che ci toglie il respiro,
il guinzaglio con cui siam portati a passeggio,
la catena, la ciotola quotidiana e la cuccia in giardino,
ché ci facciamo la guardia perfino da noi.

Informazioni su Vittorio Volpi

Mi interesso di lingue e di libri. Mi piace scoprire le potenzialità espressive della voce nella lettura ad alta voce. Devo aver avuto un qualche antenato nelle Isole Ionie della Grecia, in Dordogna o in Mongolia, sicuramente anche in Germania. Autori preferiti: Omero, Nikos Kazantzakis, Erwin Strittmatter e “pochi” altri. La foto del mio profilo mi ritrae a colloquio con un altro escursionista sulle creste attorno a Crocedomini: "zona di contatto"

Pubblicato il 5 ottobre 2012 su Atteggiamenti sociali, Poesia. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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