La rotonda


Se c’è un luogo dove i caratteri delle persone meglio si evidenziano questo è proprio la strada e sulla strada mi capita quotidianamente di rilevare come a fronte di tante battaglie sociali che dovrebbero indicare un forte interessamento delle persone verso gli altri, in realtà la società di oggi è una società fatta da menefreghisti, da persone che pensano solo a se stesse, una società dove conta più l’apparenza che l’essenza, dove è più importante far apparire qualcosa che farlo realmente, dove conta più il contenitore del contenuto: reiterati sorpassi azzardati, limiti di velocità genericamente disattesi, distanze di sicurezza decisamente carenti, diritti di precedenza bellamente ignorati, parcheggi a regola d’ignoranza, totale inutilizzo degli indicatori di direzione, eccetera. Insomma, sulla strada molte sono le persone che regolarmente manifestano atteggiamenti di assoluta maleducazione, che evidenziano il ritenersi superiori alle altre, il ritenersi padrone della strada fregandosene degli altri e infischiandosene di poter provocare incidenti,  se non addirittura di provocarli materialmente.

Di questi atteggiamenti ho invero già parlato in un mio precedente articolo (“Il paese delle banane”) per cui, salvo l’averli  evidenziati qui sopra, non intendo soffermarmici ulteriormente, voglio invece esaminare più nel dettaglio quanto avviene in un punto ben preciso della strada: la rotonda.

Tutte le mattine, andando al lavoro, passo da alcune rotonde ed ho così avuto modo di osservare per bene e moltissime volte quanto avviene attorno ad esse, in particolare ad una di queste dove, spesso, rimango fermo a lungo in attesa di potermi immettere. Non sono, pertanto, osservazioni estemporanee, osservazioni viziate dal momento specifico, bensì osservazioni reiterate nel tempo e dal tempo convalidate, anche perché confermate da quanto osservato presso tante altre rotonde incontrate durante spostamenti e viaggi non quotidiani ma non per questo meno rilevanti.

Utile strumento di regolazione del traffico e della velocità, la rotonda sembra invero essere il caposaldo dell’ignoranza e della mancanza di logica, osservando quanto attorno ad essa avviene si vedono scene che dal comico arrivano al grottesco: è mai possibile che non si capiscano, autonomamente, alcune semplici regole che renderebbero piena giustizia all’efficienza della rotonda?

–          È ben vero che chi è in rotonda ha la precedenza assoluta, ma l’“essere in rotonda” non si riferisce a chi invece ci sta semplicemente arrivando; chi arriva in rotonda deve sempre dare la precedenza a destra, in particolare non è corretto immettersi di forza in virtù del fatto che la rotonda è già occupata da altre vetture impedendone l’accesso dagli altri ingressi. Se, arrivando in rotonda, vedo, alla mia destra, qualcuno già fermo e in attesa, devo se non proprio fermarmi quantomeno rallentare per permettergli d’immettersi in rotonda prima di me.

Click per ingrandire

–          Immettendosi in rotonda, girando attorno ad essa e uscendone si devono utilizzare gli indicatori di direzione, così facendo si permette a chi sta arrivando dagli altri ingressi, o presso gli stessi sta attendendo di potersi immettere, di percepire le nostre precise intenzioni, di capire, cioè, se debba necessariamente fermarsi o possa invece compiere l’accesso. Ad esempio: se chi è in rotonda vi sta girando attorno e chi arriva deve solo girare subito a destra, può essere che sia possibile il passaggio contemporaneo delle due vetture.  Altro esempio: se chi è in rotonda intende uscirci prima d’incrociare chi sta attendendo d’immettersi, l’opportuna segnalazione di direzione permette a quest’ultimo di non stare inutilmente fermo intralciando il già congestionato traffico.

–          L’ingresso in rotonda è un “dare la precedenza” non uno stop, quindi se la rotonda è sgombra non c’è bisogno di fermarsi ma si può passare oltre direttamente.

–          Una rotonda non è una passerella e chi vi sta girando attorno non deve sfruttarla per darsi tempo di leggere i vari cartelli stradali (attuando più giri della stessa): se si hanno dei dubbi o se non si riesce a leggere i cartelli direzionali ci si ferma a lato di una delle strade e a leggere i cartelli ci si va a piedi.

–          La rotonda non è nemmeno un ostacolo da fuoristrada o un trampolino per ottenere salti o altre spericolate esibizioni da circo: poco importa quanto possa dare fastidio il girarle attorno, mai e poi mai ci si passa sopra, seppure in modo anche solo parziale.

È altresì vero che spesso le rotonde sono mal costruite, troppo piccole o troppo grandi, con accessi troppo rettilinei che invitano all’immissione in velocità, con troppe diramazioni, con ostacoli alla visibilità dell’intera rotonda, ciò non toglie però che il rispetto delle regole e l’applicazione della logica non debbano essere sempre e solo ottenuti mediante azioni di forza, ma dovrebbero essere le stesse persone a farsene carico. Atteggiamento, quest’ultimo, intelligente, logico ed educato.

Una rotonda usata come si deve non causa blocchi alla circolazione, non crea lunghe attese, ma le evita.

“Una rotonda sul mare, il nostro disco che suona”, peccato che alle rotonde terrestri il disco si sia rotto e invece di suonare stride, come stridono gli italiani mostrando, ancora una volta, il meglio, oops… il peggio di se stessi.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 2 novembre 2012, in Atteggiamenti sociali, Società con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un tuo contributo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

MOUNTAIN SOUND

LA' DOVE VIVONO GLI ANIMALI

nude races

Copyright Enterprise Media LLC 2010-2017

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Aurora Gray Writer

Writer, dreamer, voracious reader and electric soul.

Gabriele Prandini

Informatico e Amministratore

Clothing Optional Trips

We share where we bare. Enjoy your trip.

silvia.del.vesco

graphic designer, photographer and fashion stylist

mammachestorie

Ciao, mi chiamo Filippo, ho 6 mesi e faccio il blogger

GUIDAXG

La guida agli eventi per giovani menti

Matteo Giardini

… un palcoscenico alla letteratura! ...

Cristina Merlo

Counselor e Ipnotista

PRO LOCO VALLIO TERME

Promuoviamo il turismo a Vallio Terme eventi - sport - cultura - enogastronomia

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

The Naturist Page

Promoting social non-sexual Naturism & nudism

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: