Non nudista o nudista, come posso aiutare la causa del nudismo?


Seppur qui finalizzato al nudismo, il discorso vale per qualsiasi altra causa, per alcune può essere più facile, per altre più difficile, per nessuna risulta impossibile.


Come posso aiutare la causa in cui credo?

Impossibile dire con certezza quanti siano coloro che se lo sono chiesto, posso però dire che, soprattutto nell’ambito del nudismo, molti me l’hanno chiesto: nudisti navigati, nudisti di leva recente, non nudisti interessati a praticare nudismo, ma anche, cosa assai interessante e motivante, persone che di praticare il nudismo proprio (ancora) non ci pensano. Per dare a tutti loro una risposta efficiente devo fare dei distinguo e suddividere in tre gruppi le indicazioni. Prima, però, alcuni suggerimenti a valore universale.

  • Per aiutare una causa, qualsiasi essa sia, bastano piccole azioni da potersi ripetere tante volte: non pensare in grande, fai quello che ti è possibile fare nella tua quotidianità!
  • Così come la ricchezza è fatta da tante piccole monetine, il successo di una causa è fatto da tante singole persone: non aspettare altri, agisci!
  • Tutti possono dare il loro contributo, indistintamente tutti: non chiederti se tu puoi avere un peso, per quanto poco tu faccia quel poco è sempre più di niente e l’insieme di tanti poco crea l’immenso infinito!

Veniamo ora alle specifiche indicazioni per i tre gruppi di sostenitori.

Come posso da non nudista aiutare il nudismo?

  • Essere nudi non è...

    Prelevato da Internet senza possibilità di risalire all’ideatore e riportare i dovuti crediti (sempre pronti a farlo se ci viene segnalato).

    Innanzitutto pensa che aiutando il nudismo aiuti migliaia di altre cause e alla fine aiuti sempre e comunque te stesso; aiutare il nudismo vuol dire diffondere l’attitudine alla comprensione dell’altro, vuol dire stimolare il pensiero democratico, il rispetto per gli altri, la capacità sociale e individuale di mettersi in discussione.

  • Poi informati prima di fartene una qualsiasi opinione, parlare a sproposito crea più svantaggi che vantaggi: “le bugie hanno le gambe corte”.
  • A questo punto provalo, ovviamente nell’ambito di qualche attività organizzata da associazioni o gruppi nudisti: il nudismo è una di quelle cose che a parole è impossibile da spiegare e comprendere, va provata e provandola la si capisce nel giro di pochi secondi (per inciso, poi non si torna più indietro).
  • Ora, ammesso e non concesso che ancora tu non sia diventato nudista, trasferisci la tua esperienza ad altri.
  • Infine, se scopri di avere amici o conoscenti o familiari che praticano il nudismo, anche se ancora preferisci tenerti i tuoi vestiti, associati a loro per far girare la corretta informazione e diffondere conoscenza.

Cosa posso fare da non nudista che vorrebbe esserlo ma non trova l’occasione per diventarlo?

  • Tanto per cominciare fai il passo decisivo, non ci vuole ne coraggio ne spregiudicatezza, puoi farlo in casa se ti senti più a tuo agio, non ti darà nessuna certezza ma è comunque un inizio; per il nudismo sociale devi solo inserirti nel gruppo giusto, ad esempio la grande comunità de iNudisti. Fidati!
  • Beh, ora sei un nudista quindi puoi passare al gruppo successivo.

Come posso, da nudista, aiutare la causa del nudismo?

  • Uno. Non vergognarti d’essere nudista: non stai facendo nulla di male, nulla che sia contrario alle leggi italiane, non stai commettendo reati, non stai violando i diritti altrui (casomai sono gli altri a violare i tuoi), stai solo ottemperando alla tua più che naturale esigenza di far respirare il corpo e stai solo manifestando il tuo diritto a vivere nudo.
  • Due. Mettiti bene in testa che gli altri, i tessili, non sono contro di te, ci sono sicuramente alcuni individui che assolutamente non accettano il nudismo e lo dimostrano in modo anche violento e volgare, ma sono singoli individui e non fanno l’intera comunità tessile.
  • Tre. Renditi conto che è assolutamente normale provocare reazioni di sorpresa, di stupore e finanche di fastidio quando si rivela a qualcuno di essere nudisti: tali reazioni non sono sintomo di ostilità, sono solo ed esclusivamente la normalissima reazione a una notizia inaspettata e, se ben compensate (vedi sotto), si esauriscono alla svelta tramutandosi talvolta perfino in domande e interesse (per altro potresti scoprire che tra loro ci sono diversi che in modo più o meno occasionale hanno praticato o praticano il nudismo).
  • IMG_3781Quattro. Parlane a chiunque, inizia dagli amici più vicini, poi i familiari, indi i colleghi, infine tutti gli altri, estranei compresi. Più ne parlerai e più ti diventerà facile farlo, più diventerà facile e più ti sentirai sicuro, più sarai sicuro di te stesso e più sarai tranquillo, più sarai tranquillo e più le reazioni saranno positive, più le reazioni saranno positive e più nascerà interesse, più nascerà interesse e più avrai aiutato la causa nudista.
  • Cinque. Fai sentire l’esigenza nudista agli operatori turistici. Alcuni esempi: quando ti prepari per le vacanze, dopo aver chiesto e ottenuto il preventivo di spesa, chiedi se ci sono opportunità di nudismo, in caso di risposta negativa fai sapere che proprio per l’assenza di tali opportunità andrai altrove; dopo un soggiorno in un albergo o in un villaggio o in un campeggio tessile compila il questionario di soddisfazione del cliente assegnando una bassa valutazione in merito ai servizi offerti e suggerendo l’allestimento di una zona nudista o, meglio ancora, il passaggio a un regime “vestiti facoltativi”; mentre sei a pranzo in un qualche locale, ovviamente non da solo, mettiti a parlare di nudismo facendo in modo che chi sta intorno possa sentire o, quantomeno, percepire, senza tralasciare i camerieri e l’altro personale del locale, ivi compresi i gestori.
  • Sei. Se a questo punto vuoi andare oltre e innalzare il tuo grado d’impegno nella causa, fatti parte attiva del movimento nudista: ci sono diverse opportunità, dal tesserarsi a un’associazione che abbia a cuore la causa del nudismo all’organizzare eventi e manifestazioni.

Visti gli accadimenti del 2013, il 2014 potrebbe essere un anno risolutivo per il nudismo italiano o quantomeno molto positivo. Servirà l’appoggio di tantissime persone, persone che inizino a metterci la faccia, che vengano allo scoperto, che la smettano d’avere paura, persone che facciano proselitismo, che, inteso nel senso di dare agli altri l’opportunità di conoscere qualcosa a cui non avevano mai pensato, non è una cosa brutta, tutt’altro: se vogliamo maggiore rispetto dobbiamo innanzitutto rispettare noi stessi, se vogliamo maggiore credibilità dobbiamo innanzitutto crederci noi stessi, se vogliamo crescere dobbiamo creare nuovi nudisti, se vogliamo creare nuovi nudisti dobbiamo fare propaganda, se vogliamo fare un’efficiente propaganda dobbiamo coinvolgere anche chi nudista non è, convincerlo a darci il suo appoggio, a parlare per noi o, quantomeno, con noi.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 4 gennaio 2014, in Atteggiamenti sociali, Motivazioni del nudismo con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Marco Cattaneo

    Bellissimo articolo Emanuele, concordo in toto!!

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  2. da 4 anni mi sono dichiarato nudista , sul lavoro ,agli amici ai miei fratelli e parte dei parenti,
    devo dire, a parte qualche battuta scherzosa , tutti hanno rispettato la mia scelta, la considerazione domanda pi usata nel commentare la mia scelta stata la seguente “io credo che stare nudi o stare anche con un piccolo costume non ci sia questa grande differenza non ne vedo proprio la necessit nemmeno di provare” al che non lasciandomi mai trovare impreparato ho risposto cosi ” fai una prova anche da solo su di una spiaggia, una sauna, un sentiero di un bosco ….e vedrai che cambierai idea” la cosa ,secondo me da fare sempre quando si affronta l’argomento di non essere troppo insistenti

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    • Eh, eh, come dico sempre “troppo” è solo un rafforzativo e da solo non significa nulla… troppo poco o troppo tanto? 😉 eheheh Io sono per una via di mezzo: sfruttare ogni occasione senza chiedersi quante volte lo si è fatto! Ti faresti, ti fai, le stesse riserve se devi parlare dello sport che pratichi o di un qualsiasi altro argomento? Perché per il nudismo deve essere diverso?
      La risposta giusta a quel tipo di obiezione sarebbe “grande non vuol dire nessuna, quindi, visto che ammetti esserci una differenza solo non sei in grado di quantificarla bene, perché non provare e farsene una certezza?”

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