Quando il nudo non è più nudo


La pratica quotidiana della nudità ci porta a notare con molta chiarezza la differenza fra la definizione standard, oggettiva di nudo riportata dai dizionari e le connotazioni concresciute spontaneamente o coltivate ad arte; a notare con molta chiarezza quanto anche il sesso sia innescato dal concetto che abbiamo di nudo, dai brisigolini della prima adolescenza alle bave senili.
Da sola la pratica della nudità non porta automaticamente a un cambiamento di abitudini, opinioni, costumi: possiamo essere nudi nel corpo e continuare a tener indossate le nostre mutande mentali.

Pian piano però (anzi fin da subito può capitare) si comincia a capire che anche il sesso va riportato nelle sfera cui per natura appartiene, quella affettiva, e che non è – come ci voglion far credere – che “secondo natura” è una risposta meccanica a uno stimolo visivo, perché non siamo come tanti porcellini d’India, cavie di un esperimento politico, di una moralità e mentalità artefatte ed indotte, reiterate e mantenute per convenzione e con convinzione.

Arrivati allo stadio di esperienza in cui il nudo non fa più differenza, in cui il nudo non è più nudo, avendo perdute tutte le connotazioni maliziose e tendenziose di cui di solito è associato, scopriamo che il mondo può essere interamente diverso, davvero più naturale, così come è stato creato, senza l’ingombrante presenza dell’uomo civilizzato e vestito.

I “selvaggi” che vivono allo stato di natura non hanno i nostri pudori e nemmen li capiscono. Non vanno a spiare dai buchi delle cabine, non hanno malizie, non hanno modestie, e forse di “nudo” non han nemmen la parola, neppur il concetto ed al massimo da loro vuol dire semplicemente “senz’armi”, come nei ginnasi di Sparta o ai tempi di Omero.

Informazioni su Vittorio Volpi

Mi interesso di lingue e di libri. Mi piace scoprire le potenzialità espressive della voce nella lettura ad alta voce. Devo aver avuto un qualche antenato nelle Isole Ionie della Grecia, in Dordogna o in Mongolia, sicuramente anche in Germania. Autori preferiti: Omero, Nikos Kazantzakis, Erwin Strittmatter e “pochi” altri. La foto del mio profilo mi ritrae a colloquio con un altro escursionista sulle creste attorno a Crocedomini: "zona di contatto"

Pubblicato il 19 luglio 2014, in Atteggiamenti sociali con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un tuo contributo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Interferenze

“Walk in the mashup side!"

Vita a Lou Don

La vita quotidiana di una borgata alpina dal punto di vista dei suoi unici abitanti

ARDRONINO

Quadricottero con Arduino

El eurociudadano nudista

... eta nik txoria nuen maite ...

mamá nudista

Vivencias y opiniones desde mi condición de mujer, madre, nudista y humana

Freekat2

Finding My Way, Trusting My Path, Sharing My Journey

MOUNTAIN SOUND

LA' DOVE VIVONO GLI ANIMALI - MATTIA DECIO PHOTOGRAPHER

nude races

Copyright Enterprise Media LLC 2010-2018

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Aurora Gray Writer

Writer, dreamer, voracious reader and electric soul.

Gabriele Prandini

Informatico e Amministratore

Clothing Optional Trips

We share where we bare. Enjoy your trip.

silvia.del.vesco

graphic designer // photographer // fashion stylist

mammachestorie

Ciao, mi chiamo Filippo, ho 6 mesi e faccio il blogger

GUIDAXG

La guida agli eventi per giovani menti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: