Il buon automobilista


Potranno sembrare cose banali eppure, viste le tante ore passate e che passo ancora sulla strada, posso affermare con assoluta certezza che pochi sono coloro che ne rispettano alcune e rari quelli che le rispettano tutte.

Un tempo bastava semplicemente rispettare il Codice della Strada per potersi ritenere dei perfetti automobilisti, oggi, invece, il traffico caotico, nervoso e congestionato richiede ulteriori doti e premure, oggi il buon automobilista è colui che…

Usa gli indicatori di direzione e li utilizza per anticipare l’intenzione di svoltare, non per segnalare l’azione quando ormai è prossima o già in corso.

Esegue il più velocemente possibile tutte le manovre che comportino un inevitabile intralcio agli altri.

Se deve entrare in un cancello, non si blocca in mezzo alla strada in attesa che questo si apra, ma accosta a destra e si rimette in marcia quando il cancello è fermo (eventualmente bloccandolo se, essendo lo stesso automatico, teme di non riuscire a ripartire e passare prima della sua chiusura).

Dovendo affrontare un viaggio su percorsi a lui sconosciuti, si studia per bene il percorso a casa o in ufficio fruendo di uno dei tanti mezzi oggi all’uopo disponibili.

Se, giungendo a un incrocio o a una rotonda, non sa quale direzione prendere non si ferma nel mezzo degli stessi, ma qualche decina di metri prima (o dopo) e i cartelli segnaletici (o il navigatore) li controlla andandoci a piedi.

Se deve fermarsi in mezzo alla strada per svoltare a sinistra, evita di mettersi anche solo leggermente di traverso, ma si tiene ben parallelo alla strada da cui proviene al fine di non ostacolare il regolare avanzamento degli altri mezzi.

Buon automobilista 2

Per non intralciare inutilmente il regolare scorrimento del traffico, procede ad andatura molto prossima al limite massimo di velocità. Qualora per causa di forza maggiore (foratura, forte carico, indecisione sulla strada, leggero malessere) non possa farlo tiene rigorosamente la destra e appena possibile si ferma ripetutamente per lasciar passare coloro che si sono accodati.

Non sorpassa mai le auto incolonnate in una coda (palese dimostrazione di maleducazione): tutti hanno fretta, a tutti infastidisce dover stare in coda, nessuno è più importante degli altri, non si è gli unici che si sta lavorando.

Immettendosi, mediante apposita corsia di accelerazione, in una strada trafficata o addirittura bloccata non si porta (nel tentativo di rubare spazio, altra manifesta dimostrazione di maleducazione) fino in fondo a tale corsia per forzare l’entrata (rallentando ulteriormente l’andatura della coda), ma si ferma all’inizio della stessa, accostando a sinistra parallelo alla linea di flusso principale per ben vedere la situazione nello specchietto retrovisore, ed entra in corsia quanto prima possibile (in genere, se non si forza l’ingresso, chi arriva ci concede la precedenza).

Buon automobilista 1

Quando il traffico è bloccato e la coda procede a velocità ridottissima, mantiene qualche metro di distanza dalla vettura che lo precede onde evitare brusche frenate; in caso di blocco dell’andatura riparte contestualmente alla vettura che lo precede (attendere che si creino un centinaio di metri o anche più darà sì a se stessi la possibilità di fare un pezzo più lungo ma ha anche l’inaccettabile effetto di allungare la coda: immaginate se tutti si comportassero allo stesso modo, le code sarebbero infinite). Nella stessa situazione di traffico ma trovandosi dalla parte di chi ha la precedenza, approssimandosi a un incrocio o a un inserimento lascia entrare una vettura (UNA) di quelle che attendono di potersi inserire.

Non si ferma alla rotatoria quando questa è libera: l’ingresso in rotatoria raramente è uno stop, di solito è solo un dare la precedenza. D’altro canto qualsiasi sia la sua direzione di arrivo non si immette in rotatoria direttamente, ma rallenta considerevolmente la propria velocità: la rotatoria non è il diretto proseguimento della propria strada, ma una nuova strada. Infine percorre la rotatoria a velocità ridotta (tipicamente venti / trenta chilometri all’ora) onde rispettare la funzione specifica della rotatoria: consentire un celere smaltimento degli accessi.

Direi che come esempi possono bastare, d’altronde per essere esaustivi servirebbe un elenco infinito di situazioni. Allora sintetizziamo il tutto così…

Il buon automobilista tiene sempre conto di non essere l’unico sulla strada e va oltre le regole scritte mettendo in atto tutta quella serie di accorgimenti e comportamenti atti a permettere un agevole scorrimento del traffico, anche se questo può talvolta voler dire rinunciare ai propri diritti: il diritto della comunità (buon scorrimento del traffico) ha la precedenza sul diritto del singolo (“mi spetta di passare prima”, “devo svoltare”, “si sta aprendo il cancello”, “ho il diritto di andare alla velocità desiderata”, eccetera).

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 13 agosto 2014, in Atteggiamenti sociali con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Gianni Bianchini

    A questo punto vorrei aggiungere la mia esperienza di quella volta che in Austria ho fatto la figura di ciò che è il significato peggiore dell’essere italiano. Ero fermo in coda ad un semaforo, e quindi fermo anche se il semaforo era verde. Ad un certo punto le auto davanti a noi procedono, lasciando lo spazio di avanzare qualche posizione. Il tizio davanti avanza ma si ferma diversi metri prima dell’auto che precede, e io degno di tutta l’italianità che spesso non nego che mi contraddistingue, gli suono. Quello, senza scomposi, mi guarda dal retrovisore e mi fa cenno come dire: “Dove vuoi che vada: non vedi che non c’è spazio, se non occupare l’incrocio?”. Giusto: il codice impedisce di fermarsi nell’area dell’incrocio, e questo (anche se nessuno lo sa, anche se non lo dicono nelle autoscuole) anche in caso di coda. Infatti in Italia, se hai lo spazio di avanzare, a costo di occupare l’area di incrocio, impedendo anche a chi transita nelle altre direttrici dell’incrocio di avanzare, devi avanzare comunque, altrimenti ti suonano, magari solo col claxon, ma dai gestacci che ti fanno, ti aspetti che ti suonano anche fisicamente….

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    • E già, in Italia molti, troppi, pensano che le regole siano scritte per gli altri, che loro si possano permettere di ignorarle, loro sono sopra gli altri. Purtroppo l’unica risposta che l’Italia sa dare è quella di aumentare le sanzioni, senza tener conto che se la sanzione non viene comminata è assolutamente inutile avere una sanzione: non servono sanzioni severe, bensì che chi viola le regole venga beccato e sanzionato pressoché sempre e subito!

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