Prima uscita ON2015


L’attesa è stata trepida, forte la voglia di rivedere gli amici di tante belle escursioni, vivida la speranza di poterne conoscere di nuovi e, finalmente, il giorno è arrivato: oggi c’è stata la prima uscita del programma “Orgogliosamente Nudi” 2015, prima uscita in “Zona di Contatto”.

Quindici le registrazioni, tredici i partecipanti effettivi, un bel numero considerando la stagione ancora non perfettamente propizia alle escursioni e, soprattutto, alla nudità all’aperto. Anche le previsioni erano in opposizione e invece, come spesso accade, ancora per una volta la nostra fiducia è stata premiata: la mattina un bel sole caldo ha invitato alcuni alla nudità, solo verso l’una le nuvole coprono il cielo e s’alza un freddo vento, senza per altro inibire la regolare continuazione del programma previsto.

_DSC5388Con un leggero anticipo sul programmato, siamo tutti al parcheggio della Centrale di Fies e all’ora prevista siamo già in cammino. Passato il ponte che adduce alla centrale svoltiamo a destra per prendere e seguire la lunga ciclabile che unisce Arco a Pietramurata. Dopo poco un largo sentiero in lieve salita ci porta ad addentrarci nel biotopo della Marocche di Drò: vasto addensamento di massi dalle varie dimensioni creato da due imponenti frane avvenute diecimila anni or sono a seguito del ritiro dell’imponente ghiacciaio che hai tempi occupava l’attuale Val del Sarca e scendeva fino alle odierne colline moreniche del Garda.

Sopra di noi domina imponente la parete est del Monte Brento, la cui forma evidenzia nettamente l’immensa ferita lasciata dalle succitate frane. Poco più a sud l’Altopiano delle Coste con le sue lisce placche basali, volgendo lo sguardo a nord ecco, dietro il piccolo Dain di Pietramurata, svettare il Monte Casale. Sul versante opposto il Castello di Drena che domina la valle dall’alto di una rupe ricoperta di boschi, boschi che ricoprono tutto il versante sinistro orografico della valle.

_DSC5409Pian piano il comodo sentiero si addentra tra i massi, si alza un poco e poi ridiscende nei pressi di un laghetto artificiale, qui ritorna sui suoi passi per riprendere la direzione sud-nord, risale ancora e poi lungamente con moderata pendenza, prima in discesa e poi in salita attraversa per intero il vasto campo di frana. Ogni tanto piccole tabelle in legno descrivono mirabilmente le caratteristiche e i misteri di questo luogo affascinante, permettendo all’escursionista d’unire al piacere del cammino anche quello dell’informazione, anzi, oserei dire della formazione.

Un ultima più ripida salita ci porta alla sommità di un successivo costone, da qui lo sguardo spazia a sud sulla piana alluvionale e le case di Arco, a nord ora s’intravvede il gioiello azzurro del lago di Cavedine. Nostro programma era quello di raggiungerlo ma la strada da fare è troppa, si decide così di fermarsi qui, al bivio con il sentiero che porta direttamente al parcheggio di partenza.

Troviamo un posto per mangiare, l’alzare del vento ci consiglia un breve spostamento in luogo più riparato. Qui una bella conca erbosa contornata da un antico muretto a secco e da un grosso masso diviene l’ottimo teatro per il momento della lettura: Vittorio e Silvia si alternano nel recitare tre racconti a testa, tre racconti che sublimamente parlano del nudo, della felicità che nasce dallo stare nudi, della semplicità del gesto di togliersi i vestiti e con essi le barriere che ci isolano dal mondo circostante. Sei commoventi letture che, grazie alla maestria dei due amici lettori, inducono a profonda riflessione anche chi di noi al nudo è ormai avvezzo da tempo, molto tempo: è forse ora di rompere gli indugi, quegli indugi che anche oggi ci hanno fatto un poco trepidare all’avvicinarsi di una famiglia o al passaggio, sulla lontana strada, di ciclisti e pedoni, rompere gli induci e mostrare al mondo la nostra nudità con ancora maggiore sicurezza per trasmettere il messaggio di semplicità e spontaneità che solo attraverso una nudità sincera, una nudità sentita, una nudità piena, consapevole, assente da timori, solo attraverso questo si può pienamente trasmettere.

_DSC5521

Ripreso il cammino si abbandona il campo di frana per riportarsi nell’alveo della valle e rientrare alla Centrale di Fies. Inevitabile la sosta al vicino bar per le ultime chiacchiere della giornata. Alla prossima.

Grazie amici carissimi, grazie per questa fantastica ripresa del programma “Orgogliosamente Nudi”, grazie per sostenerci nell’impresa di mostrare alla società quanto possa essere bello e semplice camminare nudi. Un grazie particolare agli amici che (ancora) nudisti non sono ma camminano con noi per aiutarci a mostrare e dimostrare quanto sia semplice e facile la condivisione dello spazio tra nudisti e tessili, quanto sia inutile e sbagliato il concetto che le due realtà debbano vivere separate, quanto sia ingiusto esiliare il nudismo in piccole e limitate aree che, a quel punto, assumono inevitabilmente più l’aspetto di ghetti che di opportunità.

Grazie a…

_DSC5427Vittorio splendido collaboratore del blog e lettore sublime;
Silvia nuova graditissima amica e a sua volta magnifica lettrice;
Angelo ispiratore di nuove sconfinate strade nella diffusione del nudismo;
Marco e Francesca amici ormai di lunga data e fedelissime importanti presenze;
Luise la loro sempre più splendida e simpaticissima bambina;
Mara giunta tra noi lo scorso anno e subito diventata una importante sostenitrice;
Flora che, con il suo splendido sorriso, ha aggiunto freschezza a freschezza e fragranza a fragranza;
Thomas, Alessandro e Giuseppe nuovi ingressi e, speriamo, nuovi fedelissimi amici delle prossime escursioni.

Grazie, grazie a tutti.


Foto di Mara Fracella

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 15 marzo 2015, in Atteggiamenti sociali, Eventi sportivi con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Bellissimo resoconto della splendida escursione, mi sa che quest’anno faremo il “botto” di partecipazioni e sostegno inaspettato

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  2. bellissimo resoconto Delicato ed elegante in tutto

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