Nudismo e… bambini


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Cosa fa un bambino (da 0 a 5 anni) quando incontra un nudista? Niente, non fa proprio niente di diverso da quando incontra una persona vestita, assolutamente niente di diverso.

Come reagisce un bambino alla nudità? In nessun modo particolare: nudo o vestito per lui è la stessa cosa.

137Come si comporta un bambino se lasciato nudo in pubblico? Normalmente! Esattamente come se fosse vestito.

Il bambino piccolo, prima che sia condizionato dai genitori e dalla scuola, si trova perfettamente a suo agio nella nudità o a contatto con la nudità. Anzi, il bambino piccolo gioisce se lasciato nudo e fatica assai a rivestirsi.

nuebam2nuebam3Ecco da dove dovrebbe partire l’educazione dei nostri figli, dall’evitare loro inutili e stupidi condizionamenti verso la nudità, dal permettergli di mantenere quel loro innato naturale e sano rapporto con la nudità, propria e altrui.

Certo questo tipo di educazione non risolve tutto, ma è di sicuro un ottimo inizio, una via per facilitare e di molto tutte le altre questioni educative, formative e sociali.

educazione nudista

Altre belle e significative immagini trovate su Tumblr
(cliccare sulla foto per accedere all’origine)

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 27 marzo 2015, in Atteggiamenti sociali, FAQ sul nudismo, Motivazioni del nudismo con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. articolo molto bello Significative le due ultime immagini dei bimbi tessili e nudisti Grazie

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  2. Colgo l’occasione di questo interessante articolo per condividere un’esperienza che risale a ieri, quando ho potuto “aprire” la mia personale stagione sul Ticino. Saremo stati in 6 in tutto lo spazio disponibile, la nuova conformazione del parco e delle rive, dopo l’inverno e le piene, rende il luogo molto accessibile. Ieri, domenica 29 marzo, c’erano anche famigliole tessili in gita. A un certo punto, uno dei nudisti compresenti si è avvicinato, indossando il costume delle emergenze, per avvisarci «Attenzione, ci sono dei bambini». I bambini in questione erano in compagnia del nonno e della madre. Noi siamo andati ad avvisare un altro piccolo gruppo di nudisti che avevamo incontrato durante la camminata, gruppo costituito da due uomini e una donna, la quale ha chiesto «Ci sono donne, vero?».
    Credo che questo sia il punto, la base del pregiudizio sul nudo nel quale cresciamo e dal quale alcuni riescono a liberarsi. Condannare storicamente la nudità come inopportuna significa lasciare la custodia del “vedere” a chi è culturalmente deputato alla salvaguardia dell’integrità (presunta), ossia la figura femminile. Il bambino davanti al nudista non ha reazioni di sorta, se non quelle provocate dall’approccio di chi lo accompagna.
    Il casuale incontro – scongiurato – come sarebbe potuto finire?
    Quando il nudista potrà giacere al sole senza farsi vedetta?

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    • Posso raccontare un episodio che potrebbe essere sintomatico e chiarificatore. Ero uscito da poco dall’acqua dopo una pescata, tolta la muta (sotto la quale non porto il costume, come fanno tantissimi pescatori in apnea) ero rimasto nudo a godermi il sole mentre mangiavo. Poco lontano la spiaggia era gremita di gente in costume (io ero riparato da un grosso cespuglio) e ad un certo punto arriva da me un uomo che, senza badare al fatto che fossi nudo, inizia a farmi domande sulla pesca. Dopo qualche minuto arriva anche un ragazzino di circa sette anni, suo figlio, anche lui non bada alla mia nudità ma piuttosto si interessa delle mie attrezzature e lo stesso vale per la ragazzina poco più giovane, sempre figlia della persona di cui sopra, arrivata in coda al fratellino. Insomma siamo stati io e loro tre per più di mezz’ora a parlare, con i due ragazzini che mi tempestavano di domande sui pesci, sulle attrezzature, sull’apnea, ma…. ma nessuna domanda sul perchè fossi nudo, nessun abbozzo di perplessità, nessun risolino, nessun segno di fastidio, niente di niente, solo mezz’ora di piacevolissima e naturale conversazione. Che dire, io credo che potremo restarcene nudi in santapace quando la finiremo di preoccupoarci di ciò che non preoccupa gli altri, quando prenderemo più coscienza di nosi stessi abbandonando inutili paure, quando invece di fare le vittime assumeremo il necessario coraggio per rivendicare il nostro diritto alla nudità, quando la smetteremo di pensare ai pochi che ci danno contro per dare invece valore ai tanti che ci supportano.

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    • Grazie per l’intervento e la testimonianza!

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