Recensione di “e poi c’è CAP D’AGDE – I racconti di un pollo”


libsiman

Tutto è un flusso, la vita e le cose della vita sono un flusso, un continuum di eventi fra loro più o meno interdipendenti ma che inevitabilmente vanno a costruire la nostra storia, le nostre esperienze, il nostro modo di vedere e vivere le cose. Così è per l’insieme di noi come per le piccole specificità che compongono il nostro insieme.

Anche i libri sono un flusso, una sequenza di parole che nella logicità sintattica della loro composizione formulano una sequela di discorsi, di opinioni, di racconti, di affermazioni che vanno a costruire il contesto del libro. Così è anche per “e alla fine c’è CAP D’AGDE” dove si racconta il flusso nudista dell’autore da quando si è trovato coinvolto in una visita ad un luogo nudista. Ehm, dell’autore? No, no, c’è il trucco, anche se lo sembra invero non è un racconto autobiografico, piuttosto un puzzle di eventi raccolti qua e là all’interno di alcuni anni di discorsi da forum, e in alcuni casi elaborati dalla fervida fantasia.

Un tassello qua, un altro la, uno sopra, un altro sotto, questo a destra, quello a sinistra, ecco che, uno dopo l’altro, gli eventi vanno mirabilmente a fondersi, intersecarsi, sovrapporsi, allinearsi in un unico avvincente continuum che, più di qualsiasi altra formulazione, illustra minuziosamente il nudismo nei suoi molteplici aspetti: come ci si arriva, cosa vi si cerca, i dubbi, le perplessità, gli apprendimenti, le curiosità, i chiodi fissi, le speranze, le disillusioni, le persone e… Cap D’Agde.

Perché proprio Cap D’Agde? Perché non un’altra delle tante località nudiste? Perché proprio questa che è universalmente conosciuta e riconosciuta più come città della perdizione sessuale che come luogo di sano nudismo? Semplice, Cap D’Agde è forse l’unico luogo nudista estesamente noto anche fuori dallo specifico contesto del nudismo e non esiste nudista che prima o poi non venga in contatto, fisicamente o meno, con tale città, vuoi per i racconti di altri, vuoi per gli articoli dei media, vuoi per le discussioni sui forum. Il flusso nudista, che lo si voglia o meno, porta e/o passa inevitabilmente per Cap D’Agde, innegabile, incontestabile, ineluttabile.

“e poi c’è CAP D’AGDE… nudismo, nudisti, ipotesi, maldicenze e speranze – i racconti di un pollo – “ è un libricino che si legge volentieri, una lettura per tutti, assolutamente tutti, ivi compresi i giovani, i ragazzi e alla fine anche i bambini. Tutti possono trovarci qualcosa di interessante, tutti possono trovarci qualcosa di istruttivo. Tutti, assolutamente tutti possono venirne coinvolti.

Con poco più di cento pagine scritte con caratteri di generose dimensioni, ben leggibili anche da chi non ha undici decimi di vista, si legge facilmente e gradevolmente, si legge in un piccolo lasso di tempo, si può leggere in una qualsiasi pausa del giorno, a casa come sul lavoro, durante l’ora delle merenda, oppure la sera prima di coricarsi, o anche, sulle orme del Don Abbondio di manzoniana memoria, mentre si passeggia.

Un libro che senza volerlo fare finirà per convincervi, una creazione assolutamente realistica, una fantasia del vero che diventa realtà, il racconto di un pollo che racconta tanto, tantissimo anche di se stesso.

“e poi c’è CAP D’AGDE… nudismo, nudisti, ipotesi, maldicenze e speranze – i racconti di un pollo – “ assolutamente da leggere.

Potete acquistarlo su Lulu, sito di supporto per gli autori editoriali indipendenti, i proventi andranno integralmente a supporto delle spese di gestione del sito iNudisti al quale è dedicato e dal quale ha preso spunto.

Potrete presto leggerlo anche attraverso la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese.

libsiman

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 25 maggio 2015, in Atteggiamenti sociali, Libri sul nudismo, Motivazioni del nudismo, Racconti con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Grazie. Questa immagine mi richiama il racconto che avevo scritto per il circolo scrittori instabili 🙂 “Comprensione”

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