#TappaUnica3V un solitario cammino #nellalpe


Nel 2016 saranno esattamente trentacinque anni dal giro inaugurativo del Sentiero 3V “Silvano Cinelli” e, contestualmente, dalla morte di mio padre, Silvano, avvenuta proprio durante tale giro. Visto che da tempo mi ripromettevo di percorrere tale itinerario, ecco che torna prepotentemente alla ribalta un simpatico progettino che da parecchi anni, insieme ad altri, giaceva nel cassetto: percorrerlo in unica tratta.

L’idea balza e rimbalza nella mia mente corroborata dall’essermi più volte testato durante l’ultima estate: l’allenamento è ottimo, manca ancora qualcosa per tornare ai vecchi fasti, ho vent’anni di più, eppure sento che posso permettermelo, sento che è alla mia portata. Deciso, si farà e lo farò in nuda solitaria. Nasce l’evento Mondo Nudo “TappaUnica3V”.

Certamente oggi si è abituati a imprese ben più rilevanti e resto pertanto piacevolmente sorpreso quando l’annuncio ufficioso pubblicato da mia sorella sulla pagina Facebook del Sentiero 3V ottiene subito una discreta attenzione con migliaia di visualizzazioni, diverse condivisioni e tanti “Mi piace”. Ben presto arrivano anche alcuni commenti coi quali, con presumibile anche se non espresso riferimento al nudo, qualcuno lo definisce un modo bizzarro, qualcun altro chiede il perché, altri ancora parlano di pazzia. Reazioni comprensibili nell’odierna società che, nonostante tutto, nonostante l’emancipazione sessuale, nonostante l’uso e l’abuso pubblicitario del nudo, ancora fatica a considerare normale la nudità, ancora la relega a limitati e specifici momenti intimi, in parte ancora si ritiene offesa dalla vista della semplice nudità.

“Perché nudo?” L’esperienza m’insegna che, purtroppo, solo provandolo è possibile comprenderlo (e chi prova non torna più indietro), pertanto la risposta più adatta sarebbe un semplice “perché no”. È però possibile che qualcuno possa capire anche dalle sole parole e pertanto voglio comunque formulare, senza troppo dilungarmi, una spiegazione più articolata: perché vivendo nella nudità ho scoperto quanto sia più fisiologico, semplice e naturale stare senza vestiti, perché avendolo poi provato nelle escursioni in montagna ho sperimentato le straordinarie sensazioni che si possono provare solo attraverso la nudità e, infine, perchè le tante ore di nudità hanno ridato alla mia pelle la sensibilità dell’infante ed ora anche il più sottile e tecnologico tessuto mi provoca un materiale fastidio. No, vestiti è bello, nudi è meglio!

Potrebbe qui sorgere un’altra domanda e l’anticipo io stesso: “se lo fai per te stesso, allora perché gli dai risonanza pubblica?”  In effetti io sono partito operando all’interno di un ristretto contesto, da questo la notizia si è autonomamente estesa a un ben più ampio pubblico, allora perchè non seguire l’onda dell’imprevisto interesse?  D’altra parte è anche una forma di rispetto verso coloro che, potendo per varie ragioni incrociarmi, temono di sentirsi infastiditi dal nudo: essendo a conoscenza del mio passaggio avranno la possibilità di scegliere tra la risoluzione del fastidio e l’evitare di trovarsi sulla mia strada. Poi ne approfitto per evidenziare che, come tutti, anche i nudisti amano assaporare quel senso di libertà che solo la disponibilità dei vasti spazi può dare. Infine lasciatemi pubblicizzare gli eventi che attraverso questo blog vado proponendo e grazie ai quali si è formato un bel gruppo di escursionisti che all’artificiosa normalità dell’abito preferiscono la fisiologica normalità del nudo.

Detto questo passiamo agli aspetti tecnici della mia piccola impresa.

Idealmente, perché poi dipenderà dalle condizioni meteo e ambientali, partirò da Brescia alle ore 03.00 del giorno 20 luglio 2016, per farne rientro, sull’opposto lato, alle ore 19.00 del giorno 21 luglio. In totale 40 ore di cammino ininterrotto, contro le 48 ore e i sette giorni normalmente impiegati.

L’intenzione sarebbe quella di percorrere il 3V nella sua più estesa magnificenza e complessità, ossia seguendo tutte le sue varianti alte. Una di queste, la cresta del Dosso Alto, già la conosco bene per averla percorsa più volte in inverno, voglio comunque verificarne la stabilità estiva delle rocce e la percorribilità in notturna, le altre sono a me totalmente sconosciute pertanto potrò valutarle solo dopo averle perlustrate. Il percorso con tutte le varianti alte si s sviluppa linearmente per 160 chilometri e presenta un dislivello totale di salita vicino ai novemila e cinquecento metri, la quota massima è di 2214 metri, vi si aggiungono altre sei vette di quota oltre duemila e un lungo tratto costantemente sopra i duemila metri.

Come detto sarò nudo, l’ideale sarebbe poterlo stare sempre, ma visto che dovrò necessariamente attraversare anche dei nuclei urbani o comunque luoghi solitamente affollati è più corretto dire che lo sarò il più possibile: in tali tratti, salvo permessi specifici delle autorità, indosserò un piccolo pareo realizzato su misura da mia moglie.

Per ragioni di sicurezza nello zaino, oltre all’abbigliamento necessario per ogni condizione di temperatura e di tempo prevedibile a fine luglio, infilerò un opportuno sistema di rilevamento GPS che probabilmente verrà collegato a pagine web sulle quali i miei familiari, e chiunque lo desidererà, potranno seguirmi in tempo reale. Verranno anche organizzati alcuni punti di rifornimento e, chi volesse farlo, potrà affiancarmi per brevi tratti, preferibilmente proprio su quelle varianti alte che potrebbero risultare più critiche e pericolose. Come ultimo, almeno per ora, espediente tecnico posso segnalare che utilizzerò, sperando di trovarne uno che vesta il meno possibile, un rilevatore cardio al fine di facilitarmi il mantenimento del ritmo di cammino più adeguato.

Ah, le calzature! Sarebbe bello farne a meno in modo da spingere la nudità ai massimi livelli, purtroppo (o per fortuna) mi ci vorrebbero troppi anni per portare le piante dei miei piedi alla callosità necessaria e a quel punto i piedi risulterebbero comunque insensibili tanto e più di quanto lo siano indossando delle calzature, allora meglio usare le scarpe: userò delle basse e leggere scarpe da trail, in un modello robusto e impermeabile che utilizzo già da alcuni anni con enorme soddisfazione.


Aggiornamento del 30 ottobre
Ci sono cose che, seppure altri vivono diversamente, noi viviamo talmente normalmente da dimenticarcene, per me queste cose sono il nudo e il diabete. Se per il nudo c’è sempre qualcuno o qualcosa che me lo faccia tornare in mente quando scrivo, per il diabete no e così questa cosa m’era sfuggita: sono diabetico e la camminata è sicuramente un buon messaggio anche in tale ambito.


Aggiornamento del 31 ottobre
Visto il momento specifico in cui la nudità viene molto utilizzata dai media per attirare l’attenzione e incrementare lo share ritengo opportuno evidenziare alcune cose in merito alla probabilità che io faccia tratti più o meno estesi del percorso in nudità: #TappaUnica3V e nudo.


Aggiornamento del 2 novembre
Ieri, accompagnato da mia moglie, ho effettuato la prima perlustrazione testando i tempi: la prima impressione è che sarà dura… andare così piano eheheh


Aggiornamento del 14 novembre
1) Come avevo scritto dovevo valutare le varianti alte poichè la loro descrizione e altre informazioni reperite me le davano per pericolose e impegnative. Ne ho fatte due, Corni del Diavolo e cresta del Dosso Alto, e… ambedue praticabili, la prima decisamente banale, la seconda con qualche passaggio che richiede attenzione. A questo punto posso affermare che queste due sono definitivamente accreditate per la percorrenza (anche se ho riprogrammato la mia tabella di marcia in modo d’arrivare alla cresta del Dosso Alto con un’ora d’anticipo sul previsto in modo da non farla con il buio), e se tanto mi dà tanto anche le altre due, che andrò a verificare tra domani e lunedì, lo saranno.

2) Aggiunte qualche giorno fa ulteriori precisazioni in merito alla mia tappa unica per chiarirne cosa la differenzia dalle altre già fatte (di cui sono venuto a conoscenza dei dettagli solo recentemente):  #TappaUnica3V, la mia vs le altre!


Aggiornamento del 16 novembre
Tra ieri e oggi visionate le ultime due varianti alte: come previsto fattibili anche queste. Deciso, il percorso ufficiale è quello con tutte le varianti alte.

Questo è l’ultimo aggiornamento che integrò qua in questa articolo, d’ora in poi verranno creati articoli ad hoc, in essi pubblicherò i report degli allenamenti, le scelte tecniche (materiali, alimentazione, eccetera) e le relazioni dei percorsi fatti in allenamento ed esplorazione (alcuni tipici ma i più particolari e forse inediti).


Grazie per l’attenzione e vi aspetto a darmi sostegno il 20 luglio 2016 alla mia partenza o/e a farmi festa il 21 al mio arrivo.

Nel frattempo attraverso questo blog potrete tenervi aggiornati sull’evento e sulla mia preparazione, nell’ambito della quale andrò anche a inventare percorsi escursionistici inusuali e che puntualmente descriverò in queste pagine. Trovate e man mano troverete tutti i link ai vari articoli e altra documentazione che andrò producendo o che verrà da altri prodotta nella pagina TappaUnica3V.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 27 ottobre 2015, in Eventi sportivi con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

Lascia un tuo contributo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

nude races

Copyright Enterprise Media LLC 2010-2017

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Aurora Gray Writer

Writer, dreamer, voracious reader and electric soul.

Gabriele Prandini

Informatico e Amministratore

Clothing Optional Trips

We share where we bare. Enjoy your trip.

silvia.del.vesco

graphic designer, photographer and fashion stylist

mammachestorie

Ciao, mi chiamo Filippo, ho 6 mesi e faccio il blogger

Matteo Giardini

… un palcoscenico alla letteratura! ...

Cristina Merlo

Specialista in Relazioni di Aiuto: Counselor e Ipnotista

PRO LOCO VALLIO TERME

Promuoviamo il turismo a Vallio Terme eventi - sport - cultura - enogastronomia

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

The Naturist Page

Promoting social non-sexual Naturism & nudism

poesie e altro

l'archivio delle parole in fila - zattera trasparente

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: