Traversata dei Corni del Diavolo (Monte Campione – BS)


  • Zona: Monte Campione (Val Camonica – BS)
  • Punto di partenza e arrivo: Plan di Montecampione (1800m)
  • Quota massima: Corni del Diavolo (2031m)
  • Dislivello totale (considerando anche i vari sali scendi): 460m ca.
  • Tempo: 4 ore
  • Segnaletica: paline e segni bianco azzurri del sentiero 3V “Silvano Cinelli”
  • Difficoltà (vedi spiegazione): E3Cf
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Tratto finale della traversata

 Breve e divertente traversata lungo panoramiche creste erbose. La costante forte esposizione, la presenza di diversi tratti molto ripidi (erba e terra) e alcuni facili tratti rocciosi rendono questo itinerario accessibile solo a chi abbia dimestichezza con il vuoto, equilibrio e passo stabile. Da evitare o comunque percorrere con estrema cautela (eventualmente calzando dei ramponcini) se il terreno risulta bagnato da recenti piogge o anche solo inumidito dalla condensa del primo mattino.

L’itinerario così come proposto segue fedelmente il tracciato del sentiero 3V “Silvano Cinelli” alternando la variante bassa con una parte della variante alta e passando dall’una all’altra con due opportuni raccordi sempre segnalati in bianco azzurro.

Si parcheggia nella zona antistante il decadente complesso residenziale “Le Baite”, oppure, aggiungendo al dislivello da percorrere altri centoquaranta metri, nell’ampio parcheggio situato di fronte alla partenza della seggiovia “Larice” (1664m) dal quale si può salire all’inizio del sentiero seguendo la strada asfaltata o la parte inferiore della pista da sci.

Relazione

Dal parcheggio (1800m) costeggiare, su sterrato misto ad erba, il lato a monte del complesso residenziale. Raggiunto il punto più alto del dosso erboso prendere la stradina che si dirige a sinistra verso un’evidente malga oltre la quale si scende in una valletta. Ad un bivio prendere la stradina a destra (quella a sinistra porta al rifugio “Alpini Monte Cimosco”), che ci riporta sulla verticale del complesso residenziale. Proseguendo fedelmente lungo la strada sterrata ci si avvicina al versante settentrionale del Monte Muffetto, in prossimità del quale, con pendenza più accentuata e con alcuni tornanti, si sale alla sella della Stanga del Bassinale (1897m; 30 minuti).

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La parte iniziale della cresta

Proseguendo lungo la strada sterrata si scende un poco sul versante opposto a quello di salita (Valle dell’Orso), in corrispondenza della prima curva (lunga curva a sinistra) prendere a destra le evidenti tracce del raccordo tra la variante bassa e la variante alta del sentiero 3V. Prima direttamente sulla linea di massima pendenza, poi in diagonale verso sinistra si risale un ripido pendio erboso arrivando ad una sella sulla linea di cresta tra il Monte Muffetto, a sud-ovest, e la Cima Torricella, a nord-est (ca 1900m; 20 minuti, 0:50 ore totale). Proseguendo a sinistra (rispetto al senso di arrivo) lungo l’erboso e largo crinale in breve si perviene alla vetta di Cima Torricella (2009m; 20 minuti, 1:10 ore totale).

 Senza percorso obbligato si divalla dolcemente per larga cresta erbosa, con qualche liscia placca rocciosa, per poi risalire ripidamente al Monte Rosello (2025m; 20 minuti, 1:30 ore totale) il cui versante camuno, con alte pareti rocciose, precipita a picco sulla sottostante ammaliante conca di verdi ondulati pascoli. Si prosegue lungo il filo di cresta, ora molto esposto su ambedue i lati, per scendere con molta cautela l’erto pendio erboso che adduce ad una sella, dalla quale subitaneamente si affronta il ripido pendio del primo Corno del Diavolo; consigliabile seguire la flebile traccia che sale fino in vetta ignorando le più evidenti tracce che, con forte esposizione, tagliano a mezza costa il versante occidentale.

Dalla vetta del primo Corno del Diavolo si scende tenendosi sulla sinistra del filo di cresta superando senza particolari problemi un tratto costituito da lisce e piatte placche rocciose. Superato un breve tratto pianeggiante si risale, ancora per ripidissimo pendio, alla vetta del secondo corno dalla quale si scende sul versante opposto tenendosi sul lato occidentale dove, nel ripido pendio d’erba e terra, evidenti tracce di passaggio permettono di aggirare abbastanza agevolmente i verticali salti rocciosi della cresta. Ritornati sul filo del crinale si discende un facile e breve saltino roccioso (evitabile traversando sull’erboso versante orientale) per poi salire alla cima del terzo e ultimo corno (2031m la quota del più alto dei tre corni, gli altri due sono di poco più bassi; 30 minuti, 2:00 ore totale). Senza via obbligata, per ampio pendio erboso si discende alla larga sella della Foppa del Mercato (1924m; 10 minuti, 2:10 ore totale).

Scendere sul versante camuno puntando dapprima verso sud per poi svoltare seccamente a nord e continuare a scendere lungo un evidente e largo sentiero. Con altro tornante si riprende la direzione verso sud che si mantiene a lungo per arrivare al prato che sovrasta la Malga Rosello di Sopra (Centro di Formazione Faunistica della Provincia di Brescia). Continuando a traversare verso sud in lieve discesa oppure scendendo direttamente per il non ripido prato si perviene ad una strada sterrata (1705m; 30 minuti, 2:40 ore totale).

Seguendo verso sud (sinistra) la strada sterrata si risale un dosso erboso per poi entrare in una bella conifera al cui termine, superata una sbarra, sulla destra un grosso masso erratico, la Corna dei Soldi (una tabella ne spiega l’interessante storia), e sulla sinistra un’area di sosta attrezzata con tavoli, panche e braciere. Sempre lungo la strada sterrata, si continua in leggera salita entrando nell’ampia conca del Lago Rondeneto dove la pendenza aumenta e la salita si fa un poco più faticosa. Si passa a sinistra della Malga Rondeneto per poi puntare all’ormai evidente sella della Stanga del Bassinale, alla quale si perviene con un tratto di strada ancor più ripido (1 ora, 3:40 ore totale). Da qui, seguendo la pista di sci, si scende al parcheggio per una via più diretta di quella percorsa in salita (20 minuti, 4:00 ore totale).

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Panorama verso la Val Trompia e la Pianura Padana

 

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 2 dicembre 2015, in Itinerari escursionistici con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Vittorio Volpi

    È una bellissima zona, adatta per escursioni facili, con poco dislivello. Il panorama è incantevole, come sivede anche dalle foto. I “Lupi di san Glisente” organizzano spesso feste e raduni. Da provare!

    Mi piace

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