Punta Ortosei (Lodrino – BS)


  • Zona: Lodrino (Val Trompia – BS)
  • Punto di partenza e arrivo: Cocca di Lodrino (735m)
  • Quota massima: Punta Ortosei (1272m)
  • Dislivello totale (considerando anche i vari sali scendi): 600m
  • Tempo: 3 ore e mezza
  • Segnaletica: paline e segni bianco azzurri del sentiero 3V “Silvano Cinelli”
  • Difficoltà (vedi spiegazione): E3Em
La cresta da Punta Orosei a Punta di Reai

La cresta da Punta Ortosei (a sinistra) a Punta di Reai (al centro)

Altra breve, divertente ed estremamente panoramica escursione di cresta, stavolta sull’altro lato della Val Trompia, quello che la separa dalla Val Sabbia.

In salita si segue il percorso originario, oggi definito variante alta, del sentiero 3V “Silvano Cinelli” mentre in discesa viene percorsa la più semplice ma molto meno interessante variante bassa. Nella parte alta si attraversano due grandi e ben tenuti roccoli, prestare attenzione durante il periodo di apertura della caccia in capanno; nella parte finale della discesa si attraversa un attivissimo campo per il tiro a volo che necessita di altrettanta attenzione: come indicato dai diversi e ben evidenti cartelli è importante mantenersi sulla strada tracciata. Sul tratto di cresta l’esposizione, seppure in assenza di pareti rocciose e per quanto sia discontinua, può pur sempre ad alcuni risultare fastidiosa, specie dopo delle piogge o in presenza di neve.

Comodo anche se non particolarmente grande il parcheggio (sterrato), situato proprio nel punto di scollinamento tra la Val Sabbia e la Val Trompia: la Cocca di Lodrino (735m). Altre possibilità di parcheggio si trovano nei pressi, specie sul lato triumplino dove a poche centinaia di metri c’è il centro di Lodrino.

Relazione

Prendere la strada asfaltata sulla destra (ovest) del parcheggio (via Santa Croce) e seguirla puntando ad un vicino gruppo di case, le Case Cucche. Ignorando una deviazione a sinistra tenersi a destra delle case e seguire una piana strada sterrata. Giunti alla località Acqua Fredda (fontanella sorgiva e cartello indicatore con il nome della zona) al bivio abbandonare la piana strada per prendere a sinistra una strada meno evidente e in ripida salita.

Risalendo il crinale dopo la Costa Nibbia

Risalendo il crinale sopra la Costa Nibbia

Dopo poco la strada si spiana e punta decisamente verso est diventando sentiero in parte invaso da una folta vegetazione. Quando sulla sinistra s’intravvede un campo con steccato in legno, ignorare le tracce che proseguono in piano a sinistra lungo lo steccato e prendere a destra un altro ripidissimo sentiero. Con percorso quasi costantemente sulla linea di massima pendenza, salire nel fitto bosco guadagnando rapidamente quota. Quando il bosco si dirada leggermente il sentiero volge lievemente a sinistra e la pendenza si riduce sensibilmente, giunti ad una radura il sentiero piega a destra costeggiando una valletta di scolo meteorico che più avanti si valica. Ad un bivio prendere il sentiero di destra che in poche decine di metri esce dal bosco e si porta in una radura erbosa. Attraversare il campo puntando, in diagonale verso destra, ad un sentiero sul lato opposto.

Procedendo sullo stretto sentiero che, con andamento a mezza costa, alternando lungi tratti pianeggianti ad altri di più o meno ripida salita, taglia lungamente i pendii erbosi della Costa Nibbia. Oltrepassato un crinale il sentiero gira nettamente a destra e, con forte pendenza, risale il versante destro orografico di detto crinale portandoci sul suo filo. In alto a sinistra, ben visibile, si erge la triangolare cuspide sommitale di Punta di Reai, sui suoi pendii erbosi si nota la traccia del sentiero che dovremo seguire.

Dopo un breve tratto pianeggiante si riprende a salire, poco dopo si abbandona il filo del crinale per traversare a mezza costa puntando ad una zona boschiva. La si oltrepassa passando nei pressi dei ruderi di un capanno, poi si risale il ripidissimo versante orientale della Punta di Reai e, tenendosi nei pressi del filo di cresta, se ne raggiunge la vetta (1247m; 1 ore e 30 minuti). Il panorama si estende a trecentosessanta gradi e, nonostante la visione risulti infastidita dalla chioma dei tanti alberi che attorniano la cima, è possibile riconoscere buona parte del tracciato del sentiero 3V.

Sulla cresta tra Punta di Reai e Punta Orosei

Sulla cresta tra Punta di Reai e Punta Ortosei

Scendere sul lato opposto della vetta e, superato un breve tratto di bosco, si riprende l’esile linea della cresta che definisce lo spartiacque tra Val Sabbia e Val Trompia. Il sentiero si fa particolarmente stretto e, sebbene manchino pareti rocciose che possano creare una vera esposizione al vuoto, i ripidi prati sui due lati qualche trepidazione la possono procurare consigliano un passo calmo e attento. Dopo una breve discesa e un bel tratto pianeggiante si riprende a salire per pervenire alla vetta di Punta Ortosei (1272m; 20 minuti, 1:50 ore totale). Ancora un ampio panorama si offre ai nostri occhi.

Scendendo lungo il versante opposto a quello di arrivo si seguono le evidenti tracce di passaggio che solcano un ripido ma non esposto pendio erboso e in breve si perviene ad una sella. Si risale sull’altro lato per prendere, ancora sul filo di cresta, un sentiero ora più largo che poi si trasforma in strada sterrata, seguendola in breve perveniamo al grande e ordinatissimo capanno della Passata Vallazzo (1185m; 20 minuti, 2:10 ore totale). Poco oltre la strada scende a sinistra mentre a destra un esile sentiero s’inoltra a mezza costa su ripidi pendii di erba. Qui troviamo le paline del sentiero 3V che indicano il bivio tra la variante alta e la bassa.

Prendere la strada sterrata che scende nella valle sul lato sabbino e, con diversi tornanti e alcuni tratti ripidissimi, dopo un lungo cammino porta al fondo del Vallazzo. Un tratto quasi pianeggiante adduce al Campo di tiro a Volo “Valle Duppo” (1 ora, 3:00 totale). Si passa accanto al poligono e nuovamente in discesa, oltrepassando le varie strutture del campo, si perviene all’ampio parcheggio che attraversiamo interamente per imboccarne la strada asfaltata di accesso. Seguendo il nastro asfaltato si discende una bella costa erbosa (in basso a destra si nota una pista da motocross) giungendo ad una sbarra. Poco oltre si arriva ad un bivio, prendere la strada asfaltata di sinistra che, con andamento sinuoso, taglia la base della Costa Nibbia e perviene alla sorgente dell’Acqua Tignosa. Con un ultimo strappo di salita (41 metri di dislivello) ritorniamo al punto di partenza: la Cocca di Lodrino (735m; 20 minuti, 3:30 totale).

Panorama da poco sotto la Punta di Reai

Panorama da poco sotto la Punta di Reai, a centro foto Lodrino

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 5 dicembre 2015, in Itinerari escursionistici con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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