#TappaUnica3V, periodo di mantenimento


A causa d’una serie di problematiche lavorative e del brutto tempo, gennaio parte con una forzata riduzione delle uscite di allenamento.

Mercoledì 6 gennaio

IMG_8356Da alcuni giorni ho programmato un giro discretamente tosto, ma, per varie ragioni, ancora non l’ho realizzato. Oggi potrei partire ma sono indeciso: domani sarebbe il nostro, mio e di mia moglie, anniversario di matrimonio e lo festeggeremo questa sera,  mi dispiace lasciare Maria sola a casa. Alla fine mi decido e parto: il giro è di nove ore e, anche se la parte del ritorno non la conosco, teoricamente, dovrei poterlo fare in cinque e mezza, quindi essere di rientro per il primissimo pomeriggio.

Partenza dalla Chiesetta di San Rocco a Nave, velocemente attraverso la frazione di Dernago e sono all’inizio della stradina sterrata che mi porterà fino a Sant’Antonio. L’intenzione iniziale era quella di testare i tempi di marcia, ma stante la situazione contingente decido, dopo un avvio lento, di forzare il passo arrivando al Santuario di Conche in metà del tempo tabellato. La neve ricopre completamente il terreno ma il cammino è comunque agevole, solo il tempo di IMG_8371mandare un messaggio a casa e poi riparto in direzione dell’Eremo di San Giorgio. Dovrei ora procedere tagliando le pendici del Monte Doppo per poi scendere al Passo del Cavallo e da questo ritornare a Nave passando da Boiatica,, Caino e Sant’Antonio, ma decido di fermarmi e rientrare per la stessa strada di salita in modo da pranzare insieme a mia moglie. Visto l’accorciamento del percorso ne approfitto per testare a fondo gambe e fisico: poco sotto l’eremo inizio a correre, corro anche sui tratti di salita, mi rimetto al passo quando inizia la salita verso Conche, poi di nuovo di corsa e, lasciandomi anche portare dalla pendenza, la mantengo a lungo. Supero alcune persone e uno di loro mi si accoda, scendiamo piuttosto velocemente superando a saltoni i vari tratti scabrosi del sentiero. Poco prima di Ca della Rovere devo rimettermi al passo, seppure sempre molto veloce.

Mezzogiorno e mezzo, sono a casa, con tutto il tempo per prepararmi con calma alla cena che ci siamo concessi in un agriturismo di zona.

Dislivello totale superiore ai 1000 metri, 14 chilometri (lineari), 3 ore.

Domenica 10 gennaio

Ieri mi sono comprato una giacca tecnica da pioggia, di quelle specifiche per la corsa, e , visto che pioveva, per oggi ho programmato la sua sperimentazione. Ma il tempo fa lo spiritoso e… non piove, la sperimento come giacca antivento.

Giro breve, solo cinque ore da tabella, e tranquillo, dislivello contenuto, sui monti che attorniano l’abitato di Vallio Terme. Dopo due ore sono alla macchina.

Dislivello totale di circa 350 metri, almeno 12 chilometri lineari, 2 ore e 15 minuti il mio tempo di effettuazione.

Domenica 17 gennaio

Per oggi ho programmato il recupero del giro che avevo interrotto la settimana scorsa: partenza da Caino, salita all’Eremo di San Giorgio per il sentiero 383, discesa al Passo del Cavallo per il 3V e da qui sentiero 381 a Boatica per poi scendere a Caino lungo il sentiero 386. Con mia moglie ho concordato di farlo nel pomeriggio, la mattina la dedico a completare la registrazione delle spese e degli incassi, lavoro che, come al solito, mi rimane in sospeso a lungo impegnandomi poi diverse ore. Alla fine sono particolarmente depresso: come temevo l’importante decremento retributivo legato al cambio contrattuale, da collaboratore in partita IVA a dipendente, che mi hanno imposto a scuola sta facendo sentire il suo infausto effetto sul mio conto corrente e le previsioni sono piuttosto scure.

Dopo alcuni ripensamenti decido di partire nella speranza che l’impegno del cammino mi distolga la mente dalle questioni economiche. Poco dopo l’una sono a Caino e, velocissimo, m’avvio sulla strada dell’Eremo. Una incompleta segnalazione al bivio mi fa sbagliare sentiero e mi trovo a risalire per 384: va beh, alla fine porta allo stesso punto anche se sovrapponendosi alla fine al 3V. Però, sfruttando una traccia che sembra salire verso il crinale percorso dal sentiero 383, con intuito e superando una ripida salita riesco a recuperare il percorso previsto arrivando all’Eremo dal lato programmato senza ripercorrere due volte lo stesso tratto di 3V.

Senza indugio procedo verso il crinale settentrionale del Monte Doppo e per questo di corsa, unico modo per superare senza problemi alcuni tratti ricoperti da scivolosissime foglie secche, mi lancio nella ripida discesa verso il Passo del Cavallo dove arrivo esattamente nella metà del tempo previsto dalle normali tabelle di marcia.

Messaggino a casa e poi in marcia per il rientro. Per breve tratto devo ripercorrere la strada appena fatta poi… poi iniziano i problemi: la cartina riporta ben tre sentieri 381, ma in zona ne trovo solo due, quale sarà quello giusto? Studio con attenzione la carta e alla fine comprendo l’arcano e risolvo i dubbi, si riparte con decisione, ehm, decisione, poco dopo, nell’assenza di ogni segnaletica, mi trovo nuovamente nell’incertezza e finisce che perdo almeno quindici minuti alla ricerca del presunto giusto tracciato. Infilata ad intuito una mulattiera procedo  con discreta decisione. Ritrovati i segni bianco rossi ho certezza d’essere sulla strada corretta e, favorito dal percorso pressoché pianeggiante, do nuovo slancio al passo: in breve sono a Boatica e sul filo del lungo crinale che dal Colle di Sant’Eusebio arriva fino a Conche passando per il Monte Doppo e l’Eremo di San Giorgio. Di nuovo la segnaletica si fa carente, ci sono solo le indicazioni del 381, ma io qui dovrei prendere il 386. Una evidente traccia scende in una vallone in fondo al quale si vedono le case di Caino, sarà questa la mia strada? Mi sposto lungo il crinale per verificare se ci sono altri bivi, prima da una parte poi dall’altra, nulla. Consultata nuovamente la carta, vista anche l’evidente segnaletica gialla di una qualche marcia o corsa, decido che quel sentiero nel vallone è il mio. Dopo una decina di minuti appare il primo segno bianco rosso che mi dà conferma che ancora una volta il mio intuito ha funzionato come si deve. Bon, procedendo ora con più decisione seguo l’evidente traccia che solo in prossimità del paese torna a farsi esile, invero se avessi seguito i segni gialli sarebbe rimasta evidente, ma questi parevano scendere decisi verso il fondo valle mentre io devo tenermi alto per andare al parcheggio. Recuperati i segni gialli, sovrapposti nuovamente ai bianco rossi, un lungo e bel traverso mi riporta nella valle di San Giorgio e in poco alla macchina.

Dopo un primo salto di 725 metri, breve discesa e successiva ripidissima salita di 130 metri, qui discesa per 366 metri, poi 130 metri di dislivello distribuiti in pochi ripidi tratti di salita e un lunghissimo diagonale pianeggiante, infine discesa continua per 444 metri. In totale un dislivello positivo di 985 metri, con una lunghezza lineare di circa 9 chilometri. Tempo di tabella ore 4:35, tempo previsto ore 3:31, tempo effettivo ora 2:24 (compresi i tempi persi per la ricerca del sentiero).

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 18 gennaio 2016, in Eventi sportivi con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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