#TappaUnica3V, un attimo di pausa!


Combinazione terribile: taglio ore, cambio contrattuale che ha ora prodotto la prevista batosta fiscale di marzo (speravo di poterla evitare ma niente da fare), ampia perdita economica. Il morale è sceso sotto i piedi e la preoccupazione per l’imminente futuro ha preso il sopravvento spingendomi a riprendere in mano un mio vecchio progetto professionale per rilanciarmi economicamente, questo mi ha ovviamente impegnato parecchio tempo limitando sensibilmente quello che potevo dedicare agli allenamenti per TappaUnica3V. Il lavoro per il lancio di PEARL, il mio servizio di formazione tecnica continua, è tutt’altro che finito, anzi oserei dire che sono nella fase più critica, quella del trovare clientela (fatemi pure pubblicità veh), però innegabile il benefico effetto psicologico di un progetto che già diverse persone hanno definito molto più che interessante.

Sabato 27 febbraio

L’allenamento di oggi è il primo che ho programmato appositamente per aiutare gli amici alla preparazione per le escursioni del programma QuindiciDiciotto. Allenamento leggero, pertanto: sentiero delle Pozze, un semplice giretto di due ore attorno il pianoro tipicamente considerato dai bresciani come “LA” Maddalena, anche se invero la vetta di questo monte è più in alto.

Nessuno si è registrato per l’evento, d’altra parte ho anche scritto che chi voleva poteva comunque venirci anche senza registrarsi, per cui, nonostante il cielo è scuro, le nubi minacciose, e la temperatura prossima allo zero, mi preparo e, con largo anticipo, mi metto in viaggio per il punto di ritrovo, ma…

Ma non salgo in auto fino al piazzale del Cavrelle, arrivo a Sant’Eufemia e mi fermo: partirò a piedi da qui per rendere l’allenamento più conforma alle mie specifiche esigenze. Salgo per il Triinal (Trinale), un evidente e largo costone erboso che con forte pendenza e andamento rettilineo dal piano porta alla parte alta della strada della Maddalena. Parto fortissimo e riesco a tenere il passo fino alla sommità della salita, qui invece di seguire il piano sentiero segnato, proseguo lungo il costone e con un ulteriore tratto di ripida salita mi porto sulla strada asfaltata per andare a prendere l’ultima parte del 3V, che supero quasi di corsa. In meno d’un’ora dalla partenza arrivo al piazzale del Cavrelle giusto all’orario di ritrovo.

IMG_1395

Foto d’archivio, tratto scabroso della discesa

Non c’è nessuno, attendo quindici minuti, accorgendomi della temperatura decisamente bassa, e nessuno arriva, per cui mi rimetto in cammino. Faccio per conto mio il previsto giro delle Pozze mettendoci un quarto del tempo previsto e poi di corsa giù per il sentiero numero 1, una discesa impegnativa non tanto per le pendenze raramente importanti, quanto per i diversi tratti cosparsi di massi e lisce lastre rocciose, anche qualche salto. Si è messo a piovigginare e le rocce risultano piuttosto scivolose devo fermare la corsa e procedere al passo con molta attenzione finché arrivo alla stradina che porta sul fondo valle e alle case di Sant’Eufemia. Ottimo test per la caviglia che nella precedente uscita avevo storto, superato alla grande, così come alla grande sono andate le gambe, buono anche il fiato anche se qui desidero lavorarci ancora un poco.

Venerdì 4 marzo

Fino ad ora mi sono allenato solo per il tramite delle escursioni, oggi mi nipote Francesca mi ha convocato in palestra per abbinarci qualcosa di diverso, qualcosa che faccia lavorare anche quei distretti muscolari e articolari che non vengono messi in movimento dal cammino, qualcosa che coinvolga anche l’equilibrio, la postura, e tutti quegli altri micro aspetti che solo se messi insieme formano un corpo tonico e adatto a supportare e sopportare con largo margine tutte le sollecitazioni ipotizzabili per un lungo ininterrotto cammino come quello di TappaUnica3V: la ginnastica.

Dopo l’opportuno riscaldamento all’eccentrica ci spostiamo nella sala degli esercizi a corpo libero e mia nipote mi spiega per bene i vari esercizi che pone nel mio piano di allenamento: un’ora di lavoro che intanto mette in evidenza i gravi problemi di equilibrio a me già noti e che da tempo mi dico di risolvere senza poi mettermici seriamente, poi suona l’allarme per una certa rigidezza generale che pensavo fosse assai meno diffusa e rilevante, infine lascia un’impronta indelebile: a sera dolori un poco dappertutto, dolori che ancora permangono dopo due giorni.

Che dire… grazie Fancesca, mi applicherò per bene anche in questi a me meno piacevoli allenamenti!

Domenica 6 marzo

Avevo programmato una venti chilometri montana attorno alla Maddalena ma per varie ragioni lascio perdere e mi limito a ripetere il test di lentezza, questa volta su otto (quattro + quattro) chilometri. Visto che la volta precedente nonostante l’impegno ero andato troppo veloce, concentrandomi al massimo cerco di tenere un passo ancora più lento. L’essere sorpassato da altre persone che camminano mi indica che sto proprio andando piano, si avvicinano i due chilometri, guardo il cronometro e… cavolo sono ancora troppo veloce. Rallento e procedo, arrivo ai quattro chilometri: quarantaquattro minuti, nooooooo, ancora troppo veloce, proprio non ci riesco ad andare a quattro chilometri l’ora, approssimativamente la velocità media che dovrò tenere durante il giro di TappaUnica3V.

Durante il ritorno calcolo a mente quanti passi devo fare per viaggiare a quattro chilometri l’ora, sono un’ottantina e allora cronometro alla mano provo più volte ma il meglio che mi riesce di fare è di novanta. Ok, può comunque andare, durante il giro finale avrò molti punti di rilevamento tempo, sarà facile gestire la velocità inserendo all’occorrenza anche delle pause.

Consuntivo

Come ad ogni fine mese, aggiorno la tabella dei totali:

  • uscite effettuate: 30
  • chilometri percorsi (calcolo approssimato per difetto): 440
  • metri di dislivello superati (calcolo approssimato per difetto): 24530
  • ore di cammino fatte: 114 e 29 minuti (107,02 effettive, 7,27 di soste)
  • massimo chilometraggio fatto in unica uscita: 45
  • massimo dislivello superato in unica uscita: 2212 metri
  • tempo massimo di cammino in unica uscita: 8 ore e 25 minuti

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 6 marzo 2016, in Eventi sportivi con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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