Il Sentiero 3V “Silvano Cinelli” (Val Trompia – BS)


IMG_8745Un giovane uomo, attratto dai percorsi di cresta, aveva iniziato a studiare un itinerario escursionistico che da Brescia portasse al Giogo del Maniva seguendo fedelmente tutto il filo dello spartiacque. Al momento aveva solo segnato sulla carta IGM una prima parte del tracciato, quella che da Sant’Eufemia, ai tempi piccolo borgo ben distaccato dalla città, giungeva alla Cascina Dragoncello passando per la Maddalena e il Colle di San Vito.

Un giorno il padre, ai tempi presidente di una società escursionistica bresciana e attivamente impegnato per dare uno spirito comune alle diverse associazioni locali che operavano distintamente e, talvolta, guardandosi in cagnesco l’una con l’altra, casualmente vide la carta e chiese al figlio cosa stesse facendo. Immediatamente vide nel progetto ciò che serviva per pervenire al suo obiettivo di comunione tra le associazioni, lo estese aggiungendogli mentalmente anche la via del ritorno a Brescia e si mise immediatamente al lavoro per riunire i vari responsabili invitandoli a collaborare per la creazione del percorso.

IMG_9412Il giovane uomo era presente alla prima riunione indetta dal padre, sua era l’idea e a lui spettava il compito di descriverla. Ricorda l’interesse di alcuni e l’indecisione di altri, ricorda un acceso dibattito: ai tempi quello che oggi viene impropriamente chiamato trekking non esisteva, anzi, forse manco esistevano percorsi a tappe di tale lunghezza e connotazione, l’idea precorreva i tempi, dava i natali a un nuovo concetto di cammino e se alcuni ne risultavano fortemente stimolati, altri n’erano al contrario intimoriti. Il giovane ormai vecchio uomo non ricorda come si chiuse quella riunione e non ricorda d’essere stato presente a successive riunioni, ricorda però che nessuno accennò ad una propria elaborazione di analoga idea escursionistica (cosa accampata da qualcuno anni dopo, quando si decise di dedicare il sentiero al padre del giovane uomo), ricorda i discorsi a volte sconsolati che in merito il padre faceva, ricorda le arrabbiature del padre, i contrasti e le difficoltà che dovette superare, ricorda della sua caparbietà che lo portò al fine a raggiungere il primo importante traguardo: la formazione del gruppo operativo e l’avvio dei lavori di pulizia e tracciatura del percorso.

Passarono i mesi, il progetto evolveva. Nell’estate del 1981 finalmente i segni bianco-azzurri avevano dipinto l’intero anello e venne programmato il giro inaugurale. Motivi di lavoro impedivano al giovane uomo di parteciparvi, sconsolato dovette limitarsi a pensare all’enorme gruppo di persone che, dopo i saluti del Sindaco, si avviavano attraverso la città per raggiungere il punto ch’era stato fissato come inizio del sentiero, sentiero cui era stato dato il nome di 3V da tre valli, le tre valli che andava idealmente a percorrere: la Val Trompia di cui effettuava l’intero periplo, la Val Sabbia che costeggiava nel tratto di andata da Brescia al Maniva e la Val Camonica della quale scorreva il crinale sinistro orografico tornando dal Maniva a Brescia.

IMG_8893Qualche giorno dopo, non ricorda come, non ricorda da chi, non ricorda a che ora, il giovane uomo ricevette una notizia: “(tuo) papà è morto!” Non ricorda la sua reazione, ricorda solo un rientro a casa, un parcheggio nervoso e approssimativo, la moglie sul terrazzo e un grido “mio papà è morto, mio papà è morto!” Qui i ricordi si spengono totalmente per riaccendersi solo alla camera ardente, alle tante persone raccolte attorno alla bara del padre, agli amici d’escursione scesi dalla Pezzeda (luogo dove erano giunti e dove il padre s’era addormentato la sera per non risvegliarsi la mattina e mai più) per assistere al funerale.

Per volere della moglie, mamma del giovane uomo, l’escursione deve continuare, il gruppo risale alla Pezzeda e, seppur con meno goliardia, riprende il cammino per portare a termine questo giro inaugurale tanto sognato, tanto desiderato, tanto voluto dal padre del giovane uomo, marito, padre, nonno meraviglioso, apprezzato fotografo, tenace e, per alcuni, scomoda figura dell’escursionismo bresciano. Il giovane orami vecchio uomo deve a lui, a suo padre, la sua grande passione per la montagna, non ereditata (fu il padre a prenderla dal figlio), ma lentamente assorbita tramite le uscite a funghi insieme al padre (che fin da giovane aveva maturato tale passione ed era uno dei pochi svaghi che da adulto si permetteva coinvolgendone l’intera famiglia), i campeggi dell’oratorio, l’adesione agli scout.

IMG_8138Poco dopo, seppure nel disaccordo e nell’aperto disappunto di alcuni, il sentiero viene opportunatamente e giustamente dedicato al padre del giovane uomo: lui aveva carpito l’idea del figlio, lui l’aveva estesa, lui l’aveva vista come strada per la solidarietà sociale bresciana, lui l’aveva proposta, lui aveva tenacemente lottato contro le infinite difficoltà tecniche e sociali, lui era stato il cuore pulsante del progetto, lui aveva reso materialmente possibile la sua gravidanza, lui ne ha glorificato i natali donando materialmente anima e corpo a questo neonato.

Sentiero 3V “Silvano Cinelli”, così è stato per trentacinque anni, così deve restare per il futuro e per sempre: sentiero 3V “Silvano Cinelli”!

Non avevo mai fatto il giro completo, anzi, molti erano i tratti dell’anello a me totalmente sconosciuti, così per onorare il lavoro di mio padre ho deciso di percorrerlo in tappa unica, aggiungendovi la solitaria per rendere la cosa ancor più profonda e personale, il tutto condito dalla nudità vuoi perché il più possibile nudo ormai vivo e i vestiti male li sopporto, vuoi per mostrarmi al monte esattamente come il monte a me si mostra (spoglio), vuoi per esaltare un sentimento di prostrazione alla natura, anch’essa nuda, e al ricordo, che nudo dev’essere per farsi sincero e profondo.

Un impegno non di poco conto, specie considerando che mai nella mia vita ho camminato così a lungo e per così tanto tempo, devo prepararmici adeguatamente. Nel farlo mi rendo conto che il sentiero a tratti sembra letteralmente abbandonato e, sinceramente, la cosa mi ha fatto arrabbiare non poco visto che da molti anni esiste un coordinamento 3V il cui compito dovrebbe proprio essere in primis quello di mantenerlo in ottimo stato di percorribilità e invece… invece ci sono segni talmente sbiaditi da risultare invisibili, vegetazione che invade le tracce e nasconde la segnaletica, tratti franati o altrimenti impercorribili, bivi dove solo l’intuito può farti scegliere la strada giusta (ma a volte l’intuito non basta e devi aggiungerci le buone gambe per fare metri in più alla ricerca di un segno che t’indichi la giusta via), tabelle segnaletiche male orientate (cosa che nel caso della discesa del Dosso Alto mette anche in serio pericolo l’incolumità di chi si accinge a percorrere tale variante spedendolo su un pendio estremamente ripido e pericoloso quando a pochi metri di distanza ne esiste altro ben più semplice e molto meno pericoloso), tempistiche non uniformi e incoerenti (in alcuni casi fatte con maniche giustamente larghe, in altri fanno pensare alla percorrenza in moto piuttosto che a piedi, raramente calcolate pensando all’intero giro). Nel farlo mi accorgo che la guida risulta obsoleta e la nuova cartina di certo da sola non può bastare, anche perché alcuni dati sono riportati in modo non uniforme (per quasi tutte le varianti vengono dati i tempi della singola variante, in altro caso dell’intero tratto). Nel farlo rilevo che la mia idea originale, seguire il più fedelmente possibile in crinale spartiacque, è stata in molte parti disattesa, a volte giustamente, ma il più delle volte senza giustificato motivo. Da qui la decisione di creare sul mio blog una sezione dedicata al sentiero 3V che sento anche mio, di individuare le varianti necessarie a rettificarne il percorso in ragione della mia idea originaria, di riscriverne la relazione, di operare in prima persona per pubblicizzarlo (se viene frequentato in buona parte la manutenzione diviene automatica) e mantenerlo.

Questo è solo il primo di tanti articoli che riguarderanno il sentiero 3V “Silvano Cinelli”, sono già pronte le relazioni delle prime tre tappe e di alcuni sotto anelli che ho elaborato per i mei allenamenti, sottoscrivete il blog (vedi menù laterale) per mantenervi informati sulle novità e registratevi tra gli amici di Mondo Nudo per ricevere informazioni sulle attività pratiche che presto ci vedranno calcare proprio le tracce del sentiero 3V “Silvano Cinelli” (la nudità, così come l’abbigliamento, è sempre facoltativa).

A presto!

Dati statistici del sentiero 3V “Silvano Cinelli”

Tappe classiche Da 7 a 9
Consiglio personale Farlo con sacco a pelo e leggerissima tendina di emergenza dando più equilibrio alle tappe.

Percorso facile

Adatto a chiunque ma sinceramente anche il meno interessante visto che evita quasi tutte le cime. Ne propongo una versione da me elaborata per evitare il tratto di arrampicata presente nella salita verso la vetta del Guglielmo, del quale ne evita la salita (comunque possibile con breve digressione).

Lunghezza (approssimativa) 134km
Dislivello totale (approssimativo) 7280m
Tempo di percorrenza (puro cammino) 42 ore e 30 minuti

3V facileClicca sull’immagine per accedere alla mappa interattiva

Percorso intermedio

È quello che più consiglio; simile a quello difficile ma evitandone i tratti più impegnativi. Ne propongo una versione da me elaborata per evitare il tratto di arrampicata presente nella salita verso la vetta del Guglielmo, senza però rinunciare a questa vetta.

Lunghezza (approssimativa) 137km
Dislivello totale (approssimativo) 8240m
Tempo di percorrenza (puro cammino) 50 ore e 30 minuti

3V intermedioClicca sull’immagine per accedere alla mappa interattiva

Percorso difficile

Presenta alcuni tratti di facile arrampicata o/e particolarmente esposti, richiede esperienza. Sto rivedendolo con l’individuazione di alcune varianti non ufficiali che permettono di estendere al massimo la logica dello spartiacque, logica che era la base del mio progetto iniziale, quel progetto che mio padre trovò e trasformò in un dato di fatto.

Lunghezza (approssimativa) 134km
Dislivello totale (approssimativo) 8300m
Tempo di percorrenza (puro cammino) 49 ore e 30 minuti

3V difficileClicca sull’immagine per accedere alla mappa interattiva


Vedi (e segui) la pagina del sentiero per altre informazioni.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 6 luglio 2016, in Itinerari escursionistici con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Grazie per aver condiviso quanto da te vissuto. E’ stato bello “vedervi”,

    Liked by 1 persona

  1. Pingback: Sentiero 3V il documentario del giro inaugurale | Mondo Nudo

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