Troppo rispetto


Ogni tanto mi viene in mente un “esperimento nudista” e la tentazione di realizzarlo è talmente forte da essere irresistibile, diventa una fissazione, un kick e mi tormenta finché, prendendo il coraggio a quattro mani, diviene un fatto compiuto. E incancellabile. E l’esecuzione del progetto poi avviene in tutta tranquillità e normalità, senza quasi batticuore, talmente l’ho provato e riprovato con l’immaginazione. Ricordo quattro o cinque anni fa quando mi facevo i primi autoscatti nella campagna solitaria o sulle colline vicine, la foto all’alba del 1° gennaio di ogni anno sul balcone, le 8 passate, coi primi raggi del sole che mi riscaldavano un po’, e poi i giri in Torbiera, all’imbrunire, le docce con la gomma dell’acqua dell’orto, e i pranzi, le letture sul balcone…

Ma ieri me ne sono inventata una nuova: ritirare la posta presentandomi nudo. Il portalettere passa verso le 10,30, preannunciato dal ronzio del motorino. Ci si conosce da anni e siamo entrati in confidenza. Già altre volte, interrompendo la lettura al suo arrivo, mi infilavo i calzoncini e mi presentavo al cancellino a torso nudo. Ieri sentendolo arrivare, l’ho atteso. E dopo avergli detto che ero nudista gli ho chiesto se potevo filmarmi mentre mi consegnava la posta. Allargò le braccia imbarazzato, senza sapere che pesci pigliare, preso in contropiede dalla stranezza della richiesta. Mi tolgo i calzoncini, faccio partire la ripresa e vado a ritirare la posta: un pacco (senz’altro un libro) e una busta. Vedo il portalettere che cerca di evitare di guardarmi. Certo, non devo essere un Adone! Mi viene spontaneo dirgli: «Guarda che non mi fa niente se mi vedi». Ma lo shock è tale per cui, consegnatami la posta, non vede l’ora di proseguire il suo giro.

L'irresistibile tentazione di ritirare nudo la posta!

L’irresistibile tentazione di ritirare nudo la posta!

Mi ha fatto impressione quel suo distoglier lo sguardo dalla mia nudità. Nel frattempo era arrivato il camioncino azzurro del netturbino, ma nella fretta, credo non si sia accorto di nulla. Rivedendo il filmatino ho pensato che il postino tenesse il capo voltato per non esser ripreso. Ma poi un’altra ipotesi si è affacciata: che fosse un gesto di rispetto, di carità cristiana, di compassione – come si fa certe volte con un parente in ospedale. Ma non facciamo così anche quando vediamo una donna che allatta?

Sarei tentato di scrivere: «Conclusione: la nudità è ancor lungi dall’essere un fatto normale». Ma non è vero. Soprattutto quel retorico e drastico lungi non mi piace per niente. A chi tocca cercar di far breccia, rosicchiare la mentalità corrente con comportamenti innocui e individuali, senza intenzione né di offendere, né d’esser teatrali, se non a noi? Sono convinto che il desiderio di potersi mettere nudi sul proprio balcone, nel proprio giardino non sia una così grande indecenza e sia un desiderio che molti reprimono.

Alcuni vicini hanno delle piscinette per i bambini. Mi danno un senso di tortura quei costumini, quei reggisenini (persin la parola è assurda) per bambine di quattro anni, che mi viene da chiedermi quale sia per quei piccoli il danno maggiore:1) Crescere con una parte del corpo sequestrata gelosamente alla vista altrui, come altrimenti si perdesse un tesoro, si tradisse un segreto; 2) attirare l’attenzione verso parti del corpo proprio perché vietate alla vista senza che ne venga spiegato il motivo (se almen lo si sa).

Ma ritorno a pensare al mio postino che distoglie lo sguardo per troppo rispetto, come i figli di Noè che ricoprono il padre nudo e ubriaco camminando all’indietro. C’è qualcosa che stride, di eccessivo.

Avrei infine una domanda… una serie di domande per Dio Onnipotente ed Eterno – sempre che mi risponda (ma è rimasto muto anche per l’Olocausto che riguardava il suo popolo prediletto, figuriamoci per una bagatella come questa!).

  • Perché ci hai creato un corpo (o parti del corpo) di cui vergognarci con gli altri?
  • E perché, Dio del perdono, continui a ricordarci che un tempo, molto tempo fa, ti abbiamo disubbidito? Perché non l’hai evitato?
  • E perché, allora, ci hai dato il libero arbitrio e poi se scegliamo qualcosa che a Te non va, ce lo rinfacci e ci tormenti coi sensi di colpa?

Mi sa che son domande che non avranno risposta. Nell’attesa faccio di testa mia, senza pormi altre domande, se son tanto stupide da non meritare risposta.

E con il postino, rotto il ghiaccio una volta, le cose torneranno normali, ma nel caso non eviterà più di guardarmi, distogliendo lo sguardo con atto commiserante e pietoso.

Informazioni su Vittorio Volpi

Mi interesso di lingue e di libri. Mi piace scoprire le potenzialità espressive della voce nella lettura ad alta voce. Devo aver avuto un qualche antenato nelle Isole Ionie della Grecia, in Dordogna o in Mongolia, sicuramente anche in Germania. Autori preferiti: Omero, Nikos Kazantzakis, Erwin Strittmatter e “pochi” altri.

Pubblicato il 10 agosto 2016, in Atteggiamenti sociali con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Un po’ mi fa sorridere a pensare al postino.
    Si può biasimare il suo comportamento?

    Dal suo punto di vista la situazion e poteva essere poco significativa come l’opposto di quanto realmente accaduto..
    Siete entrati in confidenza, ma quanto sa lui di nudismo e di te?

    Ritrovarsi ad abbandonare per un attimo la routine giornaliera per un “scusa ti dispiace se mi riprendo mentre sono nudo?” considerando che la consegna della posta, pizza, pacchi, altro sono un classico della categoria luci rosse?

    Magari non sapendo che qualche signora della via accanto lo accoglie sempre in una vestaglia semitrasparente con intenzioni ben diverse dalle tue?

    Chissà quante altre ne ha passate hehehe

    Mi piace

  2. Ho letto il commento di Alessandro e sì, quella della registrazione magari l’avrei lasciata alle volte successive, se per te Vittorio era importante documentarla. Importante è stato vivere in normalita’ la tua nudita’. Se tu non la evidenzi, a lui sembrera’ normale, conoscendo le tue convinzioni nudiste.

    Mi piace

  3. Mia madre, d’estate, girava nuda in casa (parlo degli anni settanta) . Se veniva il postino, ci coprivamo! Coraggioso.

    Mi piace

Lascia un tuo contributo

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

nude races

Copyright Enterprise Media LLC 2010-2017

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Aurora Gray Writer

Writer, dreamer, voracious reader and electric soul.

Gabriele Prandini

Informatico e Amministratore

Clothing Optional Trips

We share where we bare. Enjoy your trip.

silvia.del.vesco

graphic designer, photographer and fashion stylist

mammachestorie

Ciao, mi chiamo Filippo, ho 6 mesi e faccio il blogger

Matteo Giardini

… un palcoscenico alla letteratura! ...

Cristina Merlo

Specialista in Relazioni di Aiuto: Counselor e Ipnotista

PRO LOCO VALLIO TERME

Promuoviamo il turismo a Vallio Terme eventi - sport - cultura - enogastronomia

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

The Naturist Page

Promoting social non-sexual Naturism & nudism

poesie e altro

l'archivio delle parole in fila - zattera trasparente

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: