Errata corrige


In un mio articolo precedente (Pescatori in torbiera) scrivevo che per quanto riguarda gli atti osceni e la loro pericolosità erano applicabili altri articoli del codice penale, lasciando capire che gli atti osceni fossero più gravi e avessero un impatto sul pubblico molto maggiore che la vista della semplice e nuda nudità. Ma ero male informato e informavo male. Infatti proprio un anno fa (decreti n. 7 e n. 8/2016) sono stati cancellati alcuni reati “bagatellari” mutandoli in infrazioni sanzionabili amministrativamente (cioè: multe). Fra questi è stato cambiato anche l’articolo 529 che riguarda gli atti osceni:

Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000.

Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.

Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309.

 

Il primo comma è molto simile al comma dell’art 726, cambia solo la denominazione della fattispecie e l’ammontare massimo della multa:

Chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 10.000.

 

Entrambi le infrazioni partono dalla medesima base di 5.000 euro di multa.

A seguito dell’introduzione del decreto, una sentenza della Corte di Cassazione depositata lo scorso 5 ottobre (sentenza 41731/2016) ha prosciolto una coppia già condannata a tre mesi di reclusione «per aver compiuto atti osceni in luogo pubblico, consistiti in atti sessuali posti in essere lungo la pubblica via in area illuminata».

Una seconda sentenza della stessa Corte di Cassazione (36867/2016) proscioglieva un uomo di una certa età sorpreso a masturbarsi in prossimità del campus universitario al passaggio di alcune studentesse.

Atti simili o assimilabili

I due tipi di “reato” sono rubricati sotto sezioni diverse del codice penale:

l’art.  529 sotto il LIBRO II – Dei delitti in particolare, TITOLO IX – Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume. Capo II – Delle offese al pudore o all’onore sessuale.

l’art. 726 sotto il LIBRO III – Delle contravvenzioni in particolare. TITOLO I – Delle contravvenzioni di polizia. Capo II – Delle contravvenzioni concernenti la polizia amministrativa sociale. Sezione I – Delle contravvenzioni concernenti la polizia dei costumi

Sinceramente, da una parte mi sento un po’ fuori squadro, perché non vedo più la sostanziale differenza fra atti osceni e atti contrari alla pubblica decenza, differenza che ci ha sempre distinto e identificato, ponendo le distanze fra la nudità semplice e naturale e la messa in atto di atti osceni.

Dall’altra sono anche contento perché, se una coppia che fa l’amore per strada viene prosciolta o una persona che si masturba in pubblico al massimo se la cava con una multa, a motivo della «tenuità del fatto», mi pare che le nostre escursioni possano essere valutate come indecenze molto più “tenui” rispetto agli atti osceni segnalati. Ma le multe previste non lascerebbe adito a esser troppo speranzosi… fan troppo gola.

I due articoli sono stati di fatto assimilati, così da indurre a pensare che anche i sostanzialmente innocui atti contrari alla decenza possono essere uniti indistintamente nel fascio degli atti osceni, inducendo a considerarli come immediato preludio e favoreggiamento ad atti erotici, annullando la specificità che ci ha sempre collocati eventualmente nell’ambito della blanda “colpabilità” dell’artico 726. Per cui potrebbe capitare che l’indecente pisciatina di un camionista sul ciglio della strada possa esser considerata come adescamento, ma non più la vertiginosa minigonna di una passeggiatrice. Penso che in tal modo anche l’appeal delle modelle distese sul cofano di fiammanti auto sportive potrebbe sensibilmente diminuire, se già non è in calo a motivo dell’inflazione di tali accostamenti. Pesi e misure continuano a oscillare a secondo dei casi specifici, dei luoghi e delle persone coinvolte (comprese le forze dell’ordine).

L’unica differenza rimasta riguarda la presenza di minori: gli atti osceni sono puniti col carcere (il secondo comma dell’art. 529 ricolloca l’atto osceno nell’ambito dei reati); per gli atti contro la decenza, la presenza di minori non è un’aggravante.

Non vorrei che rientrasse dalla finestra ciò che sembrava ormai assodato. E cioè, ad esempio, che una semplice spiaggia frequentata da nudisti, se prima poteva essere tollerata in quanto tale, ora potrebbe essere facilmente assimilata a una spiaggia di cochons, o preludio ad essa.

È probabile che i nostri rappresentanti in parlamento e al governo siano poco informati in materia, ma è sempre pericoloso ritenerli degli ingenui. Con la modifica da reato penale a infrazione, oltre all’immediato vantaggio per l’erario, i due profili sono stati confusi, estendendo al nudismo lo strale dell’opinione pubblica verso gli atti osceni, in pratica diffamandolo. Opinione pubblica, scandalo, onorabilità sono temi molto sensibili per chi ambisce ad essere rieletto, per questo le riforme vanno a rilento. A meno di rincorrere l’onda a posteriori quando la mentalità comune (anzi quel “pubblico” così caro agli estensori dei due articoli) è di qualche passo più avanti ed ha da tempo cambiato atteggiamento.

Informazioni su Vittorio Volpi

Mi interesso di lingue e di libri. Mi piace scoprire le potenzialità espressive della voce nella lettura ad alta voce. Devo aver avuto un qualche antenato nelle Isole Ionie della Grecia, in Dordogna o in Mongolia, sicuramente anche in Germania. Autori preferiti: Omero, Nikos Kazantzakis, Erwin Strittmatter e “pochi” altri. La foto del mio profilo mi ritrae a colloquio con un altro escursionista sulle creste attorno a Crocedomini: "zona di contatto"

Pubblicato il 11 gennaio 2017, in Atteggiamenti sociali con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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