Social network e nudo, l’apoteosi dell’obsolescenza


fb_censored1Prima il blocco permanente da parte di Facebook (“Spariti da Facebook!”), arrivato dopo una serie di blocchi temporanei (“Ridicolo Facebook!” e  “FB page: closed for… censored”) con la scusa dell’account falso, poi la censura di Pinterest ad un’immagine che nulla aveva di sconvolgente e, tra l’altro, era pubblicata come riservata, ora tocca a Youtube che mi cancella una playlist contenente filmati pubblicati da altri (e, mi chiedo, perché cancellare la mia playlist invece dei filmati originali?).

Stavo meditando sul cosa fare, se farci un altro articolo o lasciar perdere, quando incappo in un articolo che, vuoi per la questione vuoi per quello che vi veniva scritto, mi ha fatto propendere per la prima azione, l’articolo di una donna censurata da Facebook perché denunciava un gruppo che inneggiava alla violenza sulle donne, messaggi poi ripristinati con delle scuse che lasciano il tempo che trovano visto che l’account è rimasto comunque bloccato: – Arianna: <<i violenti dei social sono nelle nostre case, così li denuncio>>  –

cartello1Quanto segue, quindi, non è un lamento, bensì una denuncia, la denuncia di una situazione che ha raggiunto livelli insopportabili, indecenti, inammissibili, una situazione verso la quale, così come insegna un illustre giurista del passato, ogni libero cittadino ha non solo il diritto ma anche il dovere di ribellarsi e di chiedere soluzione.

Social network finitela di prendere le difese dei porci sessocentrici e dei malati nudofobici.

Social network evolvete, maturate, crescete, così come, nonostante tutto, sta facendo la società.

Social network dovete, e sottolineo il dovete, aiutare coloro che stanno portando avanti campagne capaci di far maturare e guarire questa malata società.

Nella nudità sociale sparisce ogni immondo desiderio di violenza sessuale e il nudo è la cosa migliore che possa esistere all’interno di una comunità, il nudo è educativo, è sano, è normale, anormale è chi non lo può vedere, anormale è chi lo denuncia, anormali sono le regole che lo negano e lo censurano, anormali sono coloro che segnalano le foto di nudo, anormali pornografi, anormali maiali, anormali pederasti, anormali sono loro e solo loro, ah si, e voi social network, voi che li sostenete, voi che gli date credito, voi che supportate il loro malanno, voi che siete malati quanto loro.

educazione nudistaNudo è meglio, mettetevelo in testa, fatevene una ragione, diffondete il verbo e lo stesso devono fare politici, legislatori, giuristi, avvocati, giornalisti, insegnanti ovvero tutte quelle persone che, per varia ragione e in varia misura, sono deputate ad educare la società, alla fine possiamo dire tutti.

Educare alla nudità è educare alla normalità, educare alla nudità è guarire dalle perversioni sessuali, educare alla nudità è formare adulti sani e coscienti, educare alla nudità è rimuovere la piaga della violenza sessuale, educare alla nudità è, pertanto, un DOVERE sociale.

Gli abiti servono a proteggere dalle intemperie, non servono a nascondere; gli abiti sono un artifizio dell’uomo, il nudo è la natura umana; gli abiti sono uno strumento di controllo, il nudo è l’arma della liberazione; gli abiti ci rendono deboli, il nudo ci fa forti.

Vestiti è bello, Nudi è meglio!

P.S. 

Ecco come ragionano i summenzionati social network: chiaro, il sesso sporco paga, il nudo sano no!

facebook_nudismo

Foto reperita su Facebook  ———- Foto censurata da Facebook

pint1

Foto reperita su Pinterest ———- Foto simile a quella censurata da Pinterest

Riguardo a Youtube, non volendo pubblicizzare filmati e canali che nulla hannpo a che vedere con l’immagine positiva del corpo e del sesso, mi limito a incorporare qui sotto uno dei video che formavano la playlist censurata da Youtube, gli altri erano quelli che completano questa serie di filmati sull’educazione sessuale.

Leggi anche “Facebook e il nudismo” un articolo che contiene osservazioni in buona parte applicabili anche ad altri social network e che fa da debito compendio al presente.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 25 gennaio 2017, in Motivazioni del nudismo, Società con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. angelo bernardi

    Spostato su Facebook

    Mi piace

  2. Emanuele, non posso che condividere il tuo legittimo sfogo. Quotidianamente ci si imbatte in immagini oscene su FB ed in deliri verbali che che confermano quanto sia inaccettabile l’ostracismo al nudo più innocente e l’accanimento di menti perverse che nell’ombra dell’anonimato segnalano all’ineffabile STAFF i post più disparati, con la maligna consapevolezza che i malcapitati non hanno possibilità di difendersi.
    Diverso è quando un soggetto vuole tutelarsi, in tal caso il predetto STAFF non fa un c…o è, al riguardo, posso portare un’esperienza vissuta da vicino; per mesi è stato presente ed indisturbato, nonostante le ripetute segnalazioni, il profilo di un uomo seminudo, col volto cancellato, con il nome ed il cognome di mia moglie!!!!!
    Sempre per mia esperienza posso dire che anche amici o conoscenti insospettabili (parlo di amicizie e conoscenze non virtuali) si divertono a seguirti, senza mai palesarsi o intervenire con loro post, salvo poi chiederti, in tutt’altro contesto “chi è quel tipo che saluti ogni mattina su Facebook? Dal profilo si direbbe sia un nudista? Allora sei nudista anche tu? Ma per caso è gay?”.
    Puoi immaginare quanto mi facciano piacere queste cose, allora mi diverto a confessare il “peccato” di essere nudista e, orrore, di dormire completamente nudo tutto l’anno da quando avevo 19 anni.
    Ciao e scusa la prolissità.
    Fausto Presti

    Mi piace

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