Imbrogli di stato 1


La pensione non è un regalo o un lascito statale, la pensione è la progressiva e parziale restituzione di quanto in precedenza appositamente versato allo stato.

person holding pink piggy coin bank

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Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 13 settembre 2018, in Pensieri concisi con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Purtroppo fino a che avremo l’euro, una moneta che dobbiamo chiedere in prestito ad altri, continueremo a sentirci dire il ritornello del “Non ci sono i soldi”, con l’aggiunta di qualche scusa per renderlo più accettabile (gli anziani sono troppi, dobbiamo abbattere il debito pubblico perché è un pericoloso fardello sulle nuove generazioni e altre fesserie e fake news simili). Il problema è la moneta sbagliata prestata da banche che possono lasciarci a secco senza prestarci più nulla se non sottostiamo ai loro diktat e ricatti. Stiamo diventando la periferia di un nuovo Stato, senza alcun potere decisionale su nulla (e in futuro sarà peggio). Fino a che non riprenderemo in mano le leve finanziarie che ci hanno sottratto non torneremo più ad essere una nazione. Ma bisogna capirle una volta per tutte queste cose.

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  2. I giapponesi hanno un numero di anziani superiore al nostro ma non c’è alcun problema con le pensioni, hanno un debito pubblico doppio rispetto a quello Greco (che e’ superiore al nostro), ma non hanno spread e non conoscono l’austerity, ci sono terremoti di magnitudo altissima (altro che Amatrice), eppure lo Stato ricostruisce immeditatamente le case danneggiate o distrutte (noi abbiamo persone in Abruzzo che ancora vivono in prefabbricati dal 2009 e uno Stato che chiede soldi ai cittadini per la ricostruzione). Facciamoci 2 domande sul perché in Giappone lo Stato fa il suo dovere e spende mentre in Italia fa l’esatto contrario spende poco e tassa molto. Forse la moneta c’entra qualcosa….??!!.

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  3. Come mai in Inghilterra nonostante la clamorosa “Brexit”, non c’è stato lo spread alle stelle ?. Qui in Italia basta dire una sola parola contro gli euroburocrati di Bruxelles e lo spread sale. In inghilterra sono usciti dall’Unione Europea e nessuno ha parlato di spread. Come mai ?. Lo spread sarebbe dovuto schizzare a livelli astronomici. Semplice, in Inghiterra lo spread non esiste. Così come non esiste in Ungheria, tanto è vero che Orban può costruire muri e mettere filo spinato senza problemi. Il Giappone ha il più grande debito pubblico del mondo eppure non fanno e non hanno mai fatto austerity. Umh…c’è qualcosa di strano…
    Non sarà per caso che sono 3 paesi che possiedono una moneta nazionale e che quindi non sono costretti a chiedere denaro in prestito alle banche (o ai mercati se preferite chiamare la banche così…) come invece facciamo noi ?. Non sarà per caso che avendo una moneta nazionale che possono stampare sono SEMPRE in grado di ripagare il debito. Ebbene sì !. I debiti di questi paesi sono garantiti dalle loro banche nazionali (bank of Japan, bank of England ecc…). Noi non possiamo garantirli perchè non abbiamo più una moneta nazionale, non possiamo stampare euro perchè non è la nostra moneta. Ecco perchè ricattare Orban o l’Inghilterra di “chiudere i rubinetti” come hanno fatto con la Grecia non ha alcun senso, (ed infatti non lo hanno fatto) perchè loro la moneta la stampano, non hanno bisogno di chiederla alla BCE, come invece è il caso dell’Italia e di tutti i paesi che hanno adottato questa moneta. Il trucco è tutto qui. Se io ti sequestro portafoglio e il conto in banca, tu i soldi dovrai venire a chiederli a me ( cioè alla BCE) e sarò io a decidere quanto darti e la somma di denaro che puoi spendere o meno, e se darti la somma solo a determinate condizioni (diktat, imposizioni, influenza sulle scelte economiche ecc…). Il nostro Governo invece non ha alcuna possibilità di ripagare il debito (pensioni, sanità, scuola, pubblico impiego ecc…) perchè i soldi deve chiederli, e se non gli vengono dati, o gliene vengono dati pochi è costretto a tagliare, non può rilanciare l’economia, non può spendere in infrastrutture, non può ricostruire i paesi distrutti dal terremoto, ed ecco il ritornello…….”Non ci sono i soldi”…..
    Capito in che trappola siamo finiti ?.

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