Muri di gomma


 

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Sto percorrendo l’ultimo chilometro di un tiratissimo allenamento in montagna, la temperatura confortevole e lo zaino da corsa mi avevano da tempo indotto a togliermi la maglia. In lontananza due persone, pesantemente vestite, stanno percorrendo il sentiero in direzione opposta alla mia e nel giro di pochi secondi mi sono appresso. Uno dei due mi guarda e ad alta voce commenta “molto meglio stare con la pelle bagnata e il torso nudo che avere la pelle asciutta e la maglietta bagnata!” Immediatamente replico con un semplice “si molto meglio, decisamente meglio”, ma altre possibili risposte mi frullano nel cervello nei minuti a seguire:

  1. Che cacchio ti interessa, saranno fatti miei o no? Che forse l’essere io a torso nudo obbliga te a fare altrettanto?
  2. Non l’ha ordinato il medico che devi necessariamente esporre il tuo parere sulle cose che non ti piacciono, ti basta semplicemente ignorarle.
  3. Sei sicuro di quello che affermi? Hai mai provato a camminare a torso nudo? Ti affidi ciecamente a tutto quello che altri, in questo caso le case produttrici di abbigliamento (che, ovviamente, a divulgare solo quanto a loro favorevole) ti riferiscono?
  4. Ti sei posto il dubbio che, vista la mia età, io abbia una considerevole esperienza e ben sappia quello che faccio?
  5. Lo sai che esistono evidenze medico-scientifiche del fatto che l’indossare indumenti bagnati, anche quelli tecnici da corsa, inevitabilmente provoca proliferazione di batteri e funghi con il conseguente arrossamento e prurito della pelle?
  6. Lo sai che nell’ambito della corsa c’è una corrente che usa il minimo abbigliamento possibile? Lo sai che tra costoro ci sono diversi atleti di calibro mondiale, atleti che vincono le più dure corse?
  7. Comprendi che stando a torso nudo mi tengo la maglietta asciutta per potermi efficientemente riparare da eventuali esposizioni al vento o da abbassamenti di temperatura?
  8. Capisci che la pelle nuda recepisce il minimo raggio di sole riscaldandoci in modo naturale e salubre?
  9. Lo sai che l’effetto benefico della luce ai fini della sintesi della vitamina D, tanto importante per la salute delle nostre ossa, è direttamente proporzionale alla quantità di pelle nuda?
  10. Comprendi che così facendo posso portarmi al seguito molto meno abbigliamento e la conseguente riduzione di peso è un vantaggio notevole per la mia schiena e le mie gambe?
  11. Per quale motivo vai in montagna? Io ci vado per includermi nella stessa e l’inclusione impone il minor utilizzo possibile dell’abbigliamento se non addirittura la sua totale eliminazione dato che la nudità è l’unica modalità che permetta di divenire natura nella natura, montagna nella montagna.

Tra le persone più inutili o addirittura pericolose per l’evoluzione di un dato contesto sociale, e della società intera, vanno senza dubbio annoverati tutti coloro che da ignoranti, nel senso di conoscere nulla o poco dello specifico contesto, o da neofiti, coloro che si sono avvicinati un dato contesto da un tempo relativamente breve, invece di porsi nella condizione del discente ed essere disposti a imparare, si improvvisano in quella di docente e pretendono d’insegnare. Inutili perché nella loro supponenza, nel loro non mettersi in discussione restando prepotentemente ancorati sulle loro convinzioni (unico modo, per loro, di conservarle intatte, di resistere al cambiamento) nulla apportano al contesto e alla società. Inutili perchè ascoltano e cercano solo quanto possa confermare le loro opinioni, tutto il resto lo ignorano bellamente: invece di sviluppare le idee sulla base delle prove, partono da un’idea preconcetta per cercarne solo  le prove che la possano confermare eclissando tutto quanto la neghi. Pericolose perché, essendo molto loquaci, contribuiscono alla diffusione di idee tendenziose, erronee o addirittura false. Pericolose perchè dialogare con loro corrisponde a dialogare con un muro di gomma.

hands black and white fingers palm

Photo by Josie Stephens on Pexels.com

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 1 novembre 2018, in Società con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 13 commenti.

  1. Approvo e condivido Totalmente questo pensiero !!! Grazie !!!!!

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    • Grazie Leo! Purtroppo in questo periodo sono sfuggente e non posso rispondere a tutto, spero passi presto: qualcosa si sta muovendo, ma l’aumento del lavoro comporterà comunque una difficoltà a seguire il blog.

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  2. Ma Grazie x Te Emanuele , che non demordo e riesci a seguire , praticare , sostenere e diffondere la nostra passione x la vita al naturale , la Vera vita , mi rattrista un po’ non poter essere dalle tue parti ed aiutare in questo , ma se é vero che i sogni se perseguiti di avverano non do nulla x impossibile , chissà !
    Comunque non ti preoccupare , dai sempre il massimo in ogni cosa che fai , quindi se pubblichi qualcosa si legge e sicuramente vibfivide e se invece fai altro so comunque che ci sei , e di sicuro non ti annoi ! Buon proseguimento in tutte le tue lodevoli iniziative ed attività !! Grazie ancora !!

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  3. Vero. Anche io ho avuto la mia 2* brutta esperienza, ero in casa con due persone che rivedevo dopo anni, visto che ora lavorano all’estero e raramente tornano in Italia. Tra una chiacchiera e l’altra, ho parlato del mio nuovo stile di vita (e per fortuna che ormai in casa sono costretto pur controvoglia ad indossare abiti perché il clima non consente più il nudismo, quindi mi hanno visto puntualmente vestito, ma rimango sempre nudista), dopo lo stupore iniziale e qualche battutaccia di spirito che eviterò di riportare, via con i moralismi, sul fatto che bisogna avere qualche rotella fuori posto, ma non ti vergogni a far vedere il pisello a tutti, sono tutti dei maiali quelli che lo fanno, lascia perdere queste scemenze, e altre “carinerie”. Magari potessi lasciar perdere ma non lo ritengo possibile. Io ho risposto solo che forse ero un maiale con qualche rotella saltata che fa scemenze e mostra il pisello a tutti, forse è così. Ma prima di giudicare me, provalo una volta sola, una soltanto poi ne riparliamo.
    E’ siamo alla 2* esperienza pessima. Non so nemmeno come rispondere a certe persone. Come fai a divulgare volentieri certe cose se i risultati sono questi ?. Capisco bene coloro che non vogliono parlarne. Che nervi.

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    • Assolutamente si, comprensibilissimo che ci siano coloro che hanno paura ha rivelarsi, così come esistono tante altre cose che ci fanno paura eppure le affrontiamo e le risolviamo, perché fare diversamente per il nudo. L’importante è sapere che si possono ottenere certe reazioni ed esserne preparati, non farsene condizionare: allargando la fascia, per ogni risposta negativa ce ne saranno dieci positive. Per altro, in genere le risposte negative si hanno quando si sbaglia la comunicazione: scelta del momento sbagliato, poca conoscenza dell’interlocutore, titubanza del comunicatore, nostre incertezze, troppa aggressività (anche inconscia indi avvertibile solo per il tramite del segnali non verbali), troppa arrendibilità (già perché se, con le dovute maniere e i giusti argomenti/atteggiamenti, si insite è quasi certo che si ottiene un cambiamento nell’interlocutore, foss’anche solo il fatto che lo accetti come assodato e se ne faccia una ragione. Spesso siamo noi a dare troppo peso agli altri, spesso siamo noi che guardiamo più o solo al lato vuoto del bicchiere, alle esperienze negative e ci dimentichiamo del lato pieno, delle esperienze positive; impariamo a dare (più) valore a queste ultime, staremo meglio noi, lavoreremo meglio, otterremo sempre più risultati favorevoli.

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  4. la cosa fastidiosa a parte le battute e il resto è che sono riusciti in pieno a farmi sentire totalmente in imbarazzo come se davvero stessi facendo qualcosa di insano o sbagliato. Eppure non reco fastidio a nessuno ho il massimo rispetto per chi non condivide, ma perché trattarmi così solo per uno stile di vita diverso ?.

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    • Eh , quanta povertà di mente esiste nella società , che tristezza doversi confrontare con mentalità incoscienti della più bella passione che ci sia : la Vita al naturale !! Che peccato arrivare a mettere in dubbio le priori e abitudini in seguito a commenti da parte di chi , non avendo mai provato , sostiene considerazioni inadeguate e negative , peccato davvero doverci abbattere per la mancanza di coraggio di essere noi stessi , nudi e veri !!! Al di la di tutto comunque non mi farei assolutamente condizionare da altri , sono Felicemente Nudista e nessuno mai cambierà la mia esistenza . Non mollare Federico !!! Ama il tuo corpo , Noi Nudisti sappiamo come si sta bene al naturale è peggio x coloro che non hanno il coraggio o la cultura tale x vivere liberi da sistemi innaturali !
      Prima o poi arriveranno a capirci , intanto noi lo vigiamo !! Auguriamoci tanta libertà !!

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  5. Grazie. Sicuramente avranno i loro validi motivi per non gradire il vivere nudi e non condanno la loro visione del corpo, la accetto. Condanno la mancanza di rispetto. Mi sono sentito inadeguato. Forse non era nemmeno loro intenzione. Battute sui nudisti a parte, volevano solo convincermi a “tornare tessile” sostenendo che i nudisti sono solo dei maiali, che erano tutte sciocchezze ecc. Come se fosse facile tornare indietro. Dopo aver provato e essermi spogliato la prima volta e’ impossibile, almeno per me. Non riuscirò mai a tornare indietro. Sono cambiate troppe cose, il modo di pensare, di vedere il nudo, la voglia di libertà che non abbandona mai, l’abitudine alla nudita’ ecc. E poi dopo essere diventato nudista ho migliorato anche lo stile di vita, faccio una vita più sana, più naturale, sto più attento a ciò che mangio, ho iniziato con l’attività fisica ecc. ecc. tutte cose che prima non facevo. Non c’è solo l’essere nudi quindi, ma un miglioramento generale o almeno per me è così. L’unica persona a cui sono riuscito a far piacere e condividere il nudismo (ora è nudista anche lei) e’ la mia ragazza. Ma per diventare nudista bisogna provarlo. Per me e poi per lei è stato così. A me hanno convinto a provare e successivamente io ho convinto Lei a provare. E’ solo così che si diventa nudisti secondo me. Comunque dopo due esperienze pessime non credo che tenterò più di divulgare il nudismo, sperando che anche gli altri si spoglino. Certo aumentare il numero dei nuovi nudisti mi piacerebbe molto, ma in ogni caso il nudismo e’ una necessità personale, perché turbare gli altri passando inoltre per maiali, malati, pazzi e sentire discorsi sempre incentrati sulle parti intime con battute annesse.

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    • Non ho il tempo di leggere tutto, ma volevo risponderti subito sulle prime cose che ho letto che poi potrei restare assente per diverso tempo. Il concetto fondamentale è che di base non vogliamo creare più nudisti (ci farebbe comodo senz’altro visto che istituzione ed economie ragionano sui numeri, ma ci dobbiamo arrivare per altra via), vogliamo solo che si rispetti la nostra volontà, la nostra nudità, così come si rispetta la volontà di chi vuole tatuarsi o farsi il piercing e via dicendo, che lo si faccia al di là di quale che sia il motivo per cui uno si mette nudo, stop!

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  6. Grazie, Emanuele (mi scuserà se le do del Tu), hai ragione vogliamo stare in santa pace. Il problema ora (dopo queste esperienze) e’ che avrei timore a riparlarne con qualcuno e probabilmente non lo farò, perché non voglio sentirmi sbagliato e a disagio o ascoltare battute sul nudismo. E pensare che subito dopo essere diventato nudista, mi sembrava la cosa più bella che mi fosse capitata e non avevo problemi a parlane (cosa che ho fatto con la mia ragazza che ora condivide e con altri). W il nudismo.

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    • Quali scuse, devi darmi del tu, così si usa su Internet, specie nelle comunità. Quanto al resto stavo per risponderti e mi sono reso conto che ne usciva un articolo molto interessante, forse anche due, per cui l’ho già abbozzato e quanto prima possibile lo rifinisco e lo pubblico.

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  7. E’ assurdo e paradossale che alle soglie del 2020 quasi, ci si scandalizza per il nudo praticato nella propria casa. Per un sedere, un pisello o una mammella, ma nessuno si scandalizza per i video porno su internet. Lo trovo molto ipocrita.

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