Naturismo, nudismo e paure


Non è un’esclusiva del naturismo, ovviamente, ma è in questo contesto che, nonostante qualcosa stia cambiando, si rileva più forte e presente la tendenza a farsi dominare dalla paura, in particolare dalla paura di osare: l’ostinazione a usare una parola (talvolta appropriata ma spesso no) che fa pensare alla natura (naturismo) e non al nudo (nudismo), l’ostinazione ad accettare l’esilio in piccole isole di spazio, l’ostinazione a giustificare e sopportare recinti e limitazioni, l’ostinazione a vedere impedimenti legislativi anche dove invero ci sono solo convenzioni giuridiche e sociali (e le convenzioni cambiano, si possono cambiare, si devono far evolvere), l’ostinazione a preoccuparsi dei pochi che manifestano fastidio ignorando i tanti che si dimostrano indifferenti (ovvero ben disposti a condividere gli spazi e gli ambienti con chi è nudo), l’ostinazione ad attendere che siano gli altri a cambiare opinione sul nudo, l’ostinazione ad addebitare ad altri le difficoltà di accettazione del nudo.

“Il naturismo è rispetto degli altri” è scritto nella sua definizione, si certo, ma quando gli altri non rispettano te, quando gli altri si oppongono alla manifestazione dei tuoi diritti, quando gli altri seppur pochi pretendono che sia tu ad adeguarti alle loro vergogne, quando gli altri impongono alla società la loro malattia, beh, allora forse è opportuno reagire: il rispetto dev’essere bidirezionale, altrimenti non funziona.

Non esiste cambiamento sociale senza pressioni, senza forzature, senza discesa in campo dei diretti interessati, senza… coraggio!

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei tre blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport, in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con la natura, seguendo i suoi insegnamenti ho imparato a lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 23 marzo 2021, in Nudismo e naturismo, Pensieri concisi con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Sono d’accordo solo in parte su ciò che dici in questo articolo. la parte che non condivido è quella sulla forzatura: un campiamento non deve essere forzato, ma deve essere metabolizzato lentamente! quindi la nostra volontà di stre nudi deve essere perpetrata nel tempo e nel tempo chi è contrario potra abituarsi o farsene una ragione. bisogna far capire e vedere che la libertà di ogniuno finisce dove inizia quella dell’altro, senza ne forzature ne obblighi.

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  2. vero, ma più che di forzatura, parlerei di avere sempre il coraggio di esporre le propie idee e modi di vivere, senza remore, invitando tutti a farlo, organizzando sempre più manifestazioni dove sia consentito stare nudi, nel nostro caso. come quando si andava nudi in bici nelle città: quelli sono eventi che aprono la mente a chi osserva

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