06/05 – Anello di Boatica dalla Val Bertone (Caino – BS)


Partendo da Brescia e salendo verso nord, in sinistra orografica della Val Trompia, si susseguono diversi crinali aventi andamento ovest-est e pressoché paralleli fra loro, i primi due delimitano la valle di Nave e Caino che dalle estreme propaggini settentrionali della città di Brescia sale al Colle di Sant’Eusebio formando la più diretta via di transito per la Val Sabbia. Poco a monte dell’abitato di Caino, in destra orografica, dal solco principale diparte la Val Bertone il cui tratto iniziale è dominato dal Castel Berti e dal Monte Valcada. Sui versanti boscosi di quest’ultimo inizia questo breve divertente anello la cui caratteristica saliente è quella di svilupparsi lungo poco battuti, seppur evidenti e ben segnati, sentieri in gran parte immersi in una florida vegetazione boschiva.

Inizio strada della Val Bertone

Giglio Rosso a Fontanelle

Dopo un breve tratto di comoda strada sterrata la salita si fa subito impegnativa, vuoi per le pendenze a tratti notevoli, vuoi per la traccia lisciata o scavata dal passaggio di moto e biciclette. Presto, però, il sentiero si fa più dolce concedendo il giusto respiro prima dello strappo che porta sul filo del crinale che unisce il Castel Berti al Monte Valcada. Passati i verdi dossi erbosi dei capanni di Fontanelle e Palone Pianura un lungo mezzacosta, framezzato da qualche salita e un paio di discese, aggira a sud la cima del Monte Gabbie per poi, con ultimo breve ripido strappo, portarsi sul suo crinale occidentale in corrispondenza della Passata di Gabbie dove fa bella mostra di se di una grande abitazione di servizio a due capanni da caccia (Casa Pasotti).

Incontro tipico delle giornate umide o piovose

Casa Pasotti alla Passata di Gabbie

Lungo il diagonale di Monte Tromet

Mantenendosi sul versante di Caino un comodo sentiero conduce al Passo di Gabbie che precede di poco il Roccolo di Boatica. Qui un sentiero divalla leggermente verso sud per poi, tra alte erbe, compiere un lungo diagonale sul versante orientale del Monte Tromet. Uscita dal bosco la traccia scende direttamente per un costolone per poi volgere decisamente a ovest e portarsi verso la valle che da Caino sale verso l’Eremo di San Giorgio. Prima di raggiungerne il fondo nuovo cambio secco di direzione e il percorso torna verso est, prima seguendo il Sentiero dei Papi (Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II), poi, oltrepassata la chiesetta di San Rocco e la località San Cap, una sequenza di strade (sterrate), stradine e sentieri che, passando accanto ad alcune antiche cascine immerse nel bosco, riportano alla Val Bertone e al parcheggio delle auto.

Effigi dei tre papi sul sentiero dei Papi

Chiesetta di San Rocco

Parcheggio all’inizio della Val Bertone

Dati tecnici

Itinerario (clicca per visualizzare la traccia dinamica e scaricare rotta GPS): Parcheggio della Val Bertone – Le Dase – Fontanelle – Palone Pianura – Passata di Gabbie (Casa Pasotti) – Passo Gabbie (Boatica) – Chiesetta di San Rocco – San Cap – Parcheggio della Val Bertone

Quota di partenza: 407 m

Quota massima: 914 m

Quota minima: 407 m

Lunghezza del percorso (piana): 10 km

Dislivello totale (approssimativo): 580 m in salita e 580 m in discesa

Difficoltà (vedi spiegazione): E3P

Tempo di cammino standard: 4 ore e 30 minuti

Tempo di cammino Mondo Nudo: 5 ore

Tempo di sosta: 30 minuti vari + 1 ora pranzo = 1 ora e 30 minuti

Durata dell’escursione soste comprese: 6 ore e 30 minuti

Equipaggiamento consigliato

Maglia pesante a maniche lunghe, pantaloni da trail o escursione, giacca pesante, eventuale giacca da pioggia (da valutarsi in ragione delle previsioni meteo), berretto, calze, scarpe da trail o escursione, un litro di acqua, viveri a proprio bisogno (pranzo al sacco), zaino.

Nudo

Siamo ormai a fine inverno e la possibilità di furie di una giornata tiepida si fa più alta, favoriti anche dall’esposizione a sud dell’intero percorso, un percorso che, salvo poche centinaia di metri alla partenza, alla sommità e alla fine, nonché il passaggio per il sentiero del Papa, risulta di limitatissima frequentazione offrendoci una lunga permanenza nelle normalità del nudo.

Come sempre se la temperatura lo permette la sosta pranzo verrà effettuata in posizione adeguata al mettersi a nudo.

Dati di viaggio

Ritrovo a destinazione (si raccomanda la massima puntualità e di arrivare a posto con la colazione): ore 08:45 al parcheggio della Val Bertone, Via Trento – Caino (BS)

Tabella di marcia (indicativa)

Inizio escursione (ritardo massimo 10 minuti): ore 09:00

Punto di passaggio Orario psg.
Partenza parcheggio auto 09:00
Palone Pianura 10:30
Passata di Gabbie 12:00
Passo Gabbie 12:15
Sosta pranzo – Ripartenza 13:15
San Rocco 14:15
San Cap 14:45
Arrivo parcheggio auto 15:30

N.B.

VivAlpe non è un programma escursionistico organizzato, ma solo la pubblica condivisone di escursioni al fine di promuovere la normalità del nudo anche nell’ambito escursionistico. Detto questo, resta comunque inteso che la finalità principale è quella escursionistica, il nudo (non obbligatorio; accettiamo ben volentieri la presenza di amici che preferiscono restare vestiti) verrà attuato solo quando possibile.

Per partecipare

  1. Se ancora non vi siete registrati tra gli Amici di Mondo Nudo innanzitutto compilate questo modulo, via e-mail riceverete conferma della registrazione (tenete d’occhio anche la posta indesiderata). Se prima di registrarvi volete partecipare a una o due escursioni per conoscerci a noi sta bene, ma non potremo contattarvi per eventuali segnalazioni sull’uscita (sospensioni, modifiche, eccetera).
  2. Entro la sera del venerdì che precede l’evento compilate e inviate l’apposito modulo, se vi siete registrati tra gli Amici di Mondo Nudo riceverete conferma per e-mail.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei tre blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport, in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con la natura, seguendo i suoi insegnamenti ho imparato a lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 2 ottobre 2017. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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