Archivi Blog

Naturismo, nudismo e paure


Non è un’esclusiva del naturismo, ovviamente, ma è in questo contesto che, nonostante qualcosa stia cambiando, si rileva più forte e presente la tendenza a farsi dominare dalla paura, in particolare dalla paura di osare: l’ostinazione a usare una parola (talvolta appropriata ma spesso no) che fa pensare alla natura (naturismo) e non al nudo (nudismo), l’ostinazione ad accettare l’esilio in piccole isole di spazio, l’ostinazione a giustificare e sopportare recinti e limitazioni, l’ostinazione a vedere impedimenti legislativi anche dove invero ci sono solo convenzioni giuridiche e sociali (e le convenzioni cambiano, si possono cambiare, si devono far evolvere), l’ostinazione a preoccuparsi dei pochi che manifestano fastidio ignorando i tanti che si dimostrano indifferenti (ovvero ben disposti a condividere gli spazi e gli ambienti con chi è nudo), l’ostinazione ad attendere che siano gli altri a cambiare opinione sul nudo, l’ostinazione ad addebitare ad altri le difficoltà di accettazione del nudo.

“Il naturismo è rispetto degli altri” è scritto nella sua definizione, si certo, ma quando gli altri non rispettano te, quando gli altri si oppongono alla manifestazione dei tuoi diritti, quando gli altri seppur pochi pretendono che sia tu ad adeguarti alle loro vergogne, quando gli altri impongono alla società la loro malattia, beh, allora forse è opportuno reagire: il rispetto dev’essere bidirezionale, altrimenti non funziona.

Non esiste cambiamento sociale senza pressioni, senza forzature, senza discesa in campo dei diretti interessati, senza… coraggio!

Come statue perfette (by Simone Belloni Pasquinelli)


statua-personaNudi alla meta! Come le statue perfette non vorremmo mai essere nei nostri panni. Ci piace così, supplire al nulla. Ma addosso.

Simone Belloni Pasquinelli

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: