Archivi Blog

Naturismo, nudismo e paure


Non è un’esclusiva del naturismo, ovviamente, ma è in questo contesto che, nonostante qualcosa stia cambiando, si rileva più forte e presente la tendenza a farsi dominare dalla paura, in particolare dalla paura di osare: l’ostinazione a usare una parola (talvolta appropriata ma spesso no) che fa pensare alla natura (naturismo) e non al nudo (nudismo), l’ostinazione ad accettare l’esilio in piccole isole di spazio, l’ostinazione a giustificare e sopportare recinti e limitazioni, l’ostinazione a vedere impedimenti legislativi anche dove invero ci sono solo convenzioni giuridiche e sociali (e le convenzioni cambiano, si possono cambiare, si devono far evolvere), l’ostinazione a preoccuparsi dei pochi che manifestano fastidio ignorando i tanti che si dimostrano indifferenti (ovvero ben disposti a condividere gli spazi e gli ambienti con chi è nudo), l’ostinazione ad attendere che siano gli altri a cambiare opinione sul nudo, l’ostinazione ad addebitare ad altri le difficoltà di accettazione del nudo.

“Il naturismo è rispetto degli altri” è scritto nella sua definizione, si certo, ma quando gli altri non rispettano te, quando gli altri si oppongono alla manifestazione dei tuoi diritti, quando gli altri seppur pochi pretendono che sia tu ad adeguarti alle loro vergogne, quando gli altri impongono alla società la loro malattia, beh, allora forse è opportuno reagire: il rispetto dev’essere bidirezionale, altrimenti non funziona.

Non esiste cambiamento sociale senza pressioni, senza forzature, senza discesa in campo dei diretti interessati, senza… coraggio!

I tempi che cambiano, invito a Sindaci e Assessori


I sempre più numerosi calendari con atleti, vigili del fuoco, studenti, eccetera che posano in nudità.

Le copertine delle riviste sportive con atleti nudi.

Lo spot della Nike con gli atleti nudi: Nike Naked Running Camp.

La pubblicità del Festival di Sanremo 2017 con la famiglia di alieni nudi.

La pubblicità dell’Ikea con i due anziani che vivono nudi.

Una sigla di Costume e Società (trasmissione di RAI2) con una bagnante nuda.

Lo sfondo della pagina iniziale del gioco Higher Lower con la persona nuda che gioca al computer.

IMG_6346Le mostre d’arte con persone nude in carne ed ossa, come opere ma anche come spettatori.

Il crescendo di spettacoli, in particolare danza ma anche opera lirica e teatro, dove il nudo è parte dominante o unica, talvolta anche con il coinvolgimento del pubblico.

Il successo delle manifestazioni sociali che usano il nudo per rafforzare il loro messaggio.

La nascita di palestre, scuole di yoga, ristoranti, bar dove il nudo è normalità.

Gli esperimenti di nudità al lavoro e le aziende che hanno adottato la regola dei vestiti facoltativi.

Famiglia nudistaLe sempre più numerose ricerche sociologiche e pedagogiche che indicano la positività dell’educazione al nudo e con il nudo o addirittura la necessità di educare i bambini al nudo.

Le sentenze della Cassazione che, prendendo atto del cambiamento nella visione sociale del nudo, lo dichiarano lecito quando praticato in luoghi all’uopo deputati o in tal senso da tempo utilizzati.

Le sentenze di giudici di ogni ordine e grado che si affiancano a quelle della Cassazione sopra menzionate allargandole ai luoghi selvaggi o poco frequentati.

I tanti “non luogo a procedere” per le denunce nei confronti di persone nude (in qualche caso anche in zone non propriamente selvagge o poco frequentate).

Eccoli (e non sono tutti) i segni palesi di una società che sta guarendo da una delle sue più inutili e insulse malattie: la paura o la vergogna del nudo! Gli unici riluttanti a prenderne atto, oltre a poche menti più o meno consciamente refrattarie al decondizionamento e ad alcuni oscurantisti a tutto tondo molto bravi ad imbrattare il web con i loro volgari sproloqui, sembrano essere gli amministratori comunali e i politici, non tutti veh, ma pur sempre troppi!

Egregi Sindaci, spettabili Assessori, Mondo Nudo è qui e vi può aiutare nella transizione alla società dei vestiti facoltativi, contattateci.

048

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: