Archivi Blog

Misuriamo la febbre nudista italiana


Lo si dice spesso, lo dicono coloro che gestiscono gli affari di politica, lo evidenziano gli economisti, lo certificano i fatti: i numeri contano e per contare bisogna contarsi. Così ho voluto misurare la
situazione del nudismo in Italia.

Due sono i piani sui quali ho sviluppato il lavoro: quello associativo (comprendendovi pure le comunità e i forum) e quello delle strutture (spiagge, soggiorno, ristorazione, benessere, sport). Il primo dovrebbe dare la misura degli italiani che praticano nudismo; il secondo quella delle opportunità che l’Italia offre alla pratica e al turismo nudisti.

Devo subito dire che il risultato se per le strutture è attendibile, pur se non completissimo (non tutte provvedono a segnalare pubblicamente la loro offerta in merito), per l’associazionismo l’attendibilità purtroppo decade notevolmente non essendo possibile innanzitutto ottenere i numeri da tutte le associazioni (stranamente poche sono quelle che li mettono sul loro sito), poi essendoci sovrapposizione tra le iscrizioni (persone che si iscrivono a più associazioni, gruppi, comunità) e infine per qualche indicazione se non proprio palesemente falsa, quantomeno dubbia. Vedremo se in futuro si potrà arrivare a risolvere tali problematiche e rifare il conto in modo più preciso.

Veniamo senza altri indugi ai risultati, partendo da quelli associativi.

Associazioni, gruppi e comunità naturiste e nudiste

Le associazioni sono 20, di queste 9 hanno fornito i loro dati che portano a un totale di ca 3500 tesserati, considerando le 11 associazioni non computate e una possibile sovrapposizione delle iscrizioni pari al 10%, si può pensare ad un numero di tesserati pari a 5000, dando per buono il dato UNI che da solo coprirebbe quasi il 50% di tale numero (il sospetto di non affidabilità di tale dato scaturisce dalla considerazione che l’unica altra associazione di stampo nazionale, l’ANITA, pur essendo molto più attiva e presente arriva a tesserare solo un terzo di quanto dichiarato dall’UNI).

I gruppi sono 5 e raccolgono un centinaio adesioni.

Le comunità sono 3 per un totale di ca 53.000 iscritti, a cui si deve però aggiungere almeno un equivalente numero di persone che frequentano i siti e i forum di tali comunità senza esservi registrati. Se si considera anche qui un 20% di sovrapposizione possiamo riportare il valore a 50000 iscritti e 50000 visitatori.

Riassumendo…

100.000 sono le persone che frequentano le comunità e 5.000 quelle che risultano tesserate alle associazioni.

Risulta evidente che o gli italiani sono fortemente refrattari all’associazionismo o le associazioni italiane non sano catturare l’interesse del loro potenziale bacino d’utenza. Personalmente ritengo che siano vere entrambe le cose e che i primi debbano rendersi conto dell’importanza del loro supporto alle associazioni, mentre le seconde debbano capire che gli iscritti si devono catturare, non è più il tempo in cui arrivavano da soli, per pura dedizione alla causa, oggi è necessario dare loro un motivo materiale, qualche vantaggio. Devo aggiungere che qualche associazione, in particolare l’ANITA (vedasi sul suo sito la pagina delle convenzioni), si sta già muovendo in tale direzione, ma è ancora troppo presto per poterne definire l’effetto, ne potremo riparlare tra un anno.

Veniamo ora all’aspetto più affidabile e promettente: quello delle strutture.

I dati sono stati rilevati dalla Guida Naturista Italiana (Editrice Sylvia) recentemente pubblicata (leggine la recensione), integrandoli con altri di mia diretta conoscenza o rilevati attraverso alcune ricerche appositamente effettuate ai fini di questo articolo.

Spiagge e ambienti assimilabili (fiumi, torrenti, prati, “campi” ad uso esclusivamente diurno, eccetera)

Sono 95 di cui:

  • 6 a nudismo autorizzato; 56 a nudismo tollerato; 27 a nudismo occasionale; 6 a nudismo critico (ordinanze di divieto o fermi);
  • 4 in posizione isolata; 59 in posizione di contatto con spiagge o altri ambienti tessili;
  • 9 in qualche modo presidiate.

La loro distribuzione è…

Regione

Provincia

Tot.

Aut.

Tol.

Occ.

Cri.

Valle d’Aosta  

0

       
Piemonte  

0

       
Lombardia  

6

0

3

1

2

  Brescia

5

 

2

1

2

  Pavia

1

 

1

   
Trentino Alto Adige  

4

1

3

0

0

  Bolzano

1

1

     
  Trento

3

 

3

   
Friuli Venezia Giulia  

3

0

3

0

0

  Trieste

3

 

3

   
Veneto  

6

0

2

3

1

  Venezia

3

 

1

2

 
  Verona

3

 

1

1

1

Liguria  

3

0

1

2

0

  Genova

1

   

1

 
  Imperia

1

   

1

 
  La Spezia

1

 

1

   
Emilia Romagna  

4

1

2

0

1

  Bologna

1

1

     
  Ferrara

1

 

1

   
  Piacenza

1

 

1

   
  Ravenna

1

     

1

Toscana  

14

1

9

4

0

  Firenze

1

 

1

   
  Grosseto

6

 

3

3

 
  Livorno

7

1

5

1

 
Marche  

4

0

1

2

1

  Ancona

4

 

1

2

1

Umbria  

0

       
Lazio  

3

1

1

0

1

  Latina

1

     

1

  Roma

2

1

1

   
Abruzzo  

2

0

2

0

0

  Chieti

2

 

2

   
Molise  

0

       
Campania  

4

1

2

1

0

  Napoli

2

 

2

   
  Salerno

2

1

 

1

 
Puglia  

4

0

1

3

0

  Brindisi

1

   

1

 
  Foggia

2

 

1

1

 
  Taranto

1

   

1

 
Basilicata  

1

0

0

1

0

  Matera

1

   

1

 
Calabria  

1

1

0

0

0

  Crotone

1

1

     
Sardegna  

14

0

8

6

0

  Cagliari

5

 

4

1

 
  Medio Campidano

2

   

2

 
  Olbia – Tempio

3

 

2

1

 
  Oristano

2

 

1

1

 
  Sassari

2

 

1

1

 
Sicilia  

22

0

18

4

0

  Agrigento

3

 

2

1

 
  Palermo

1

   

1

 
  Siracusa

1

   

1

 
  Trapani (e Pantelleria)

17

 

16

1

 

Sono totalmente sprovviste di spiagge nudiste le province di: Alessandria, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Enna, Fermo, Forlì-Cesena, Frosinone, Gorizia, Isernia, L’Aquila, Lecce, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Massa e Carrara, Messina, Milano, Modena, Monza e Brianza, Novara, Nuoro, Ogliastra, Padova, Parma, Perugia, Pesaro e Urbino, Pescara, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Torino, Treviso, Udine, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia, Vicenza, Viterbo.

Strutture di soggiorno (alberghi, villaggi, campeggi eccetera)

Sono 36 di cui:

  • 2 hotel/alberghi, 6 agriturismo, 5 case vacanza, 12 bed & breakfast e 11 villaggi/campeggi;
  • 17 in cui il nudismo è libero, 19 che pongono limitazioni alla pratica del nudismo (solo in certi periodi, solo in determinate aree, solo su prenotazione dell’intera struttura, eccetera);
  • 8 convenzionate con la federazione naturista italiana e dalla stessa pubblicizzate (solo un quarto del totale, perché?).

La loro distribuzione è…

Regione

Provincia

Tot.

Alb.

Agr.

Case

B&B.

Vill.

Valle d’Aosta  

0

         
Piemonte  

4

     

2

2

  Asti

1

       

1

  Cuneo

1

     

1

 
  Torino

2

     

1

1

Lombardia  

0

         
Trentino Alto Adige  

1

   

1

   
  Trento

1

   

1

   
Friuli Venezia Giulia  

0

         
Veneto  

2

 

1

 

1

 
  Belluno

1

 

1

     
  Verona

1

     

1

 
Liguria  

1

       

1

  Savona

1

       

1

Emilia Romagna  

3

 

1

   

2

  Bologna

1

       

1

  Modena

1

 

1

     
  Ravenna

1

       

1

Toscana  

8

 

3

2

2

1

  Firenze

1

   

1

   
  Grosseto

4

 

2

1

 

1

  Livorno

2

     

2

 
  Pisa

1

 

1

     
Marche  

0

         
Umbria  

4

 

1

1

2

 
  Perugia

2

   

1

1

 
  Terni

2

 

1

 

1

 
Lazio  

2

   

1

 

1

  Roma

2

   

1

 

1

Abruzzo  

0

         
Molise  

0

         
Campania  

3

2

     

1

  Napoli

2

2

       
  Salerno

1

       

1

Puglia  

3

     

2

1

  Foggia

3

     

2

1

Basilicata  

0

         
Calabria  

1

       

1

  Crotone

1

       

1

Sardegna  

2

     

1

1

  Nuoro

1

       

1

  Sassari

1

     

1

 
Sicilia  

2

     

2

 
  Trapani

2

     

2

 

Sono totalmente sprovviste di strutture di soggiorno nudiste o che, a date condizioni, permettono di praticare il nudismo le province di: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Avellino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Bergamo, Biella, Bolzano, Brescia, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Enna, Fermo, Ferrara, Forlì-Cesena, Frosinone, Genova, Gorizia, Imperia, Isernia, L’Aquila, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Massa e Carrara, Matera, Medio Campidano, Messina, Milano, Monza e Brianza, Novara, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro e Urbino, Pescara, Piacenza, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Venezia, Vercelli, Vibo Valentia, Vicenza, Viterbo.

Strutture del benessere (saune, SPA, eccetera)

Sono 10 di cui:

  • 9 saune; 1 SPA; mancano totalmente strutture quali parchi termali e centri massaggio;
  • 3 in cui il nudismo è libero, 7 che pongono limitazioni alla pratica del nudismo (solo in certi periodi, solo in determinate aree, solo su prenotazione dell’intera struttura, eccetera);
  • nessuna è convenzionata con la federazione naturista italiana e dalla stessa pubblicizzata.

La loro distribuzione è…

Regione

Provincia

Tot.

Sau.

SPA

Parchi T.

Mass.

Valle d’Aosta  

0

       
Piemonte  

0

       
Lombardia  

1

       
  Brescia

1

1

     
Trentino Alto Adige  

6

       
  Bolzano

4

4

     
  Trento

2

2

     
Friuli Venezia Giulia  

0

       
Veneto  

2

       
  Verona

2

2

     
Liguria  

0

       
Emilia Romagna  

0

       
Toscana  

0

       
Marche  

0

       
Umbria  

0

       
Lazio  

0

       
Abruzzo  

0

       
Molise  

0

       
Campania  

1

       
  Napoli

1

 

1

   
Puglia  

0

       
Basilicata  

0

       
Calabria  

0

       
Sardegna  

0

       
Sicilia  

0

       

Sono totalmente sprovviste di strutture del benessere nudiste o che, a date condizioni, permettono di praticare il nudismo le province di: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Belluno, Bergamo, Biella, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Como, Cosenza, Cuneo, Cremona, Crotone, Enna, Fermo, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì-Cesena, Frosinone, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, L’Aquila, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Livorno,
Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Massa e Carrara, Matera, Medio Campidano, Messina, Milano, Modena, Monza e Brianza, Novara, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro e Urbino, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Roma, Rovigo, Salerno, Sassari, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni,, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Venezia, Vercelli, Vibo Valentia, Vicenza, Viterbo.

Al momento attuale mancano totalmente strutture della ristorazione e dello sport che consentano anche solo parzialmente di praticare il nudismo.

Bagheera: un villaggio nudista (quasi) full immersion


Dopo un piacevolissimo e nudissimo soggiorno di quindici giorni effettuato nella prima metà di luglio della scorsa estate, senza la pretesa d’essere esaustivo e nella considerazione che quanto riportato vada essenzialmente riferito allo stato di fatto del periodo di soggiorno, eccovi la mia recensione di questo grazioso villaggio.

Un gruppo di appartamenti.

Situato al centro della costa orientale della Corsica, il Bagheera è un villaggio nudista di modesta dimensione suddiviso in due distinte zone: quella delle case, in diverse tipologie e dimensioni, e quella del campeggio, che accoglie tende, roulotte e camper. La maggior parte delle casette sono in muratura e costruite a gruppi di quattro appartamentini, tra loro a sbalzo. Poi ci sono delle graziose casette in legno, situate nella zona ovest del villaggio. Tra un gruppo di case e l’altro è lasciato ampio spazio, cosa che non si può invece dire per l’area

La zona tende.

campeggio, dove le piazzole sono appressate le une alle altre. In merito alle piazzole si può anche rilevare la loro poca uniformità sia in merito alle dimensioni che alla forma, questa non sempre adeguata alla sistemazione delle tende familiari e, visto che alla prenotazione non vi vengono richieste le dimensioni della tenda, la piazzola assegnata potrebbe creare qualche problemino. All’interno delle piazzole, inoltre, sono spesso presenti sassi, radici e ceppi sporgenti che vanno a incrementare i suddetti problemi di collocazione della tenda. Da notare anche la presenza di alte erbe, ma, invero, questo non crea un grosso fastidio e rende l’ambiente più selvatico, quindi più vicino allo spirito naturista. Le colonnine per l’attacco elettrico non sono numerosissime, ma comunque sufficienti, anche se in alcuni casi è necessario disporre di un cavo ben più lungo dei soliti 10/15 metri dei tradizionali avvolgicavo. Scarse, invece, le colonnine dell’acqua. Non tutte le piazzole dispongono di spazio per l’auto, ma è comunque sempre possibile parcheggiarla nelle immediate vicinanze. Pochissime le aree a cui non si può accedere nudi: la reception vera e propria e il ristorante principale, qualche dubbio sul ristorante della spiaggia, non essendoci entrato non ho avuto modo di appurare. Certo che, per un villaggio nudista, sarebbe più consono non avere zone interdette al nudo.

La reception del villaggio.

Il servizio di ricezione è ottimo, il migliore che abbia mai trovato fino ad oggi: vieni accolto con estrema cordialità, in pochi minuti vengono svolte le pratiche burocratiche e ti vengono date molte informazioni utili al soggiorno, tra cui una comoda piantina del villaggio. Peccato che sulla piantina non siano riportate le aree interdette al nudo, che non siano indicati i limiti della spiaggia nudista e che le indicazioni relative all’individuazione delle piazzole non abbiano corrispondenza con quanto esiste sul terreno: gli appositi indicatori numerati sono pressoché spariti tutti e le stradine non sono numerate. E’ ben vero che rimediano apponendo visibili cartelli con il nome del campeggiatore in prossimità della piazzola, ma questo risolve solo in parte il problema, visto che per vederli bisogna prima arrivare alla piazzola. Altra piccola annotazione: il personale, tutto, è completamente e costantemente vestito, in un villaggio nudista ce lo si aspetterebbe nudo (come in effetti capita in diversi altri villaggi francesi). A proposito del vestirsi, pur non volendo in nessun modo sottintendere la necessità di obblighi di alcun genere, c’è da segnalare un uso eccessivo del vestiario anche da parte degli utenti, in particolare francesi (si vestono ad ogni pasto e alla sera), e ancor più degli adolescenti di nazionalità francese che fanno anche la doccia tenendosi addosso il costume. Si comprendono i problemi tipici dell’adolescenza, ma l’atteggiamento risulta comunque in contraddizione con la scelta di un campeggio  nudista e poi c’è da osservare che, al contrario, i loro coetanei di altra nazionalità sono sempre tranquillamente nudi. Tornando agli adulti, come già detto alla sera si vestono in molti, tutti quelli che si allontanano dalla tenda per andare al ristorante o anche semplicemente sulla spiaggia, e se tu te ne vai a fare una passeggiata sulla spiaggia restandotene nudo, sebbene nessuno ti faccia aperte osservazioni, non è infrequente sentirsi osservati e percepire un certo fastidioso dissenso.

La fitta foresta attorno al villaggio.

L’intera area del villaggio è immersa in un ombroso bosco di eucalipti, che rilasciano costantemente la loro balsamica fragranza rendendo il soggiorno oltre che rilassante anche salutare. Attorno alla strada d’accesso la foresta, come la chiamano qui, si arricchisce di un fitto sottobosco che la rende impenetrabile, solo radi sentierini si spingono al suo interno consentendo piacevoli, seppur brevi, passeggiate. A est del bosco, poco oltre il piazzale della reception, una stradina sterrata si dirige a sud attorniata da basse piante e cespugli; su di essa sono stati piazzati alcuni attrezzi ginnici, tra cui un insolito ma divertente slalom, a formare un comodo, seppur breve, percorso vita.

La spiaggia nord

Una lieve fascia boschiva separa il villaggio dalla spiaggia, alla quale si perviene in pochissimi passi attraverso alcuni sentierini, uno scivolo in cemento o due apposite scalinate. La spiaggia, non curatissima e spesso ricoperta da fastidiosi pezzettini di legno, è formata da sabbia non finissima e si estende per l’intera lunghezza del campeggio, interrotta per pochi metri solo in prossimità del ristorante principale, definendo così idealmente la spiaggia sud e la spiaggia nord. A nord, dal bosco al frangente ci sono mediamente una ventina di metri, a sud una cinquantina; su ambedue i lati la spiaggia prosegue ben oltre i limiti del villaggio: a sud possiamo camminare nudi per un chilometro, a nord per ben tre chilometri, ossia un totale di otto chilometri di passeggiata. Invero la spiaggia, su ambedue i lati, continua ben oltre i suddetti confini ma, non essendo più consentito il nudismo, è necessario indossare quantomeno il pareo, come avvisano due opportuni, anche se non molto evidenti, cartelloni.

Incontri subacquei: un'orata.

Il mare, mancando le scogliere, non presenta scorci di particolare fascino, ma è comunque bello e adatto ai bambini anche più piccoli. L’entrata in acqua, infatti, è tranquilla: sul frangente la sabbia scivola subito, a volte con un taglio netto, sul mezzo metro e anche qualcosa di più, ma allontanandosi verso il largo dopo una trentina di metri il fondo risale e per un centinaio di metri la profondità rimane attorno ai 30 centimetri. Poi velocemente il fondo scivola sui 3/4 metri e qui si assesta. Davanti al Ristorante principale è presente una zona rocciosa facilmente visitabile da chiunque vista la profondità limitatissima (massimo 50 centimetri sul lato interno, poco più di un metro su quello esterno). Dal limite sinistro di tale fascia rocciosa si allunga, obliquamente alla costa, una piccola barriera, sempre rocciosa, che, con profondità lievemente crescente e alcune interruzioni, porta a due scogli emergenti attorno ai quali altri scogli sommersi, appoggiati su un fondale sabbioso con profondità di 3 metri, formano l’ambiente ideale per l’assembramento di pesci di vario genere: mormore, cefali, saraghi, salpe e… qualche piccola orata. Ho anche osservato una bellissima murena, mentre assenti sono risultate le meduse, che negli ultimi anni sembrano aver invaso il Mediterraneo.

La spiaggia sud.

Il sole, dato l’orientamento a est della spiaggia e l’assenza di montagne nell’immediata vicinanza, appare subito alla mattina e ci permane fino al pomeriggio inoltrato. La copertura rispetto al vento di tramontana e al maestrale è totale, mentre è nulla rispetto ai venti provenienti dai quadranti est. Nella zona di spiaggia limitrofa al ristorante principale, su ambedue i lati, ci sono, liberamente fruibili, una cinquantina di ampi ombrelloni di paglia, saldamente montati sopra dei robusti pali in legno; sul resto della spiaggia è necessario essere autonomi, dotandosi di ombrellone, non sempre reperibile presso il market interno. Questo è piccolo ma abbastanza fornito, i gestori sono molto cordiali e simpatici, la qualità dei prodotti è alta, in particolare frutta e verdura sono veramente ottimi (ma del resto è così anche per quelli eventualmente acquistati fuori dal campeggio). La carne è presente solo nella forma confezionata in ambiente modificato, ma risulta comunque tenera e molto saporita, rilascia anche pochissima acqua durante la cottura. I prezzi sono solo di pochi centesimi superiori a quelli del supermercato di Aleria e se si considera che quest’ultimo dista dal campeggio quindici chilometri, alla fine conviene evitare di spezzare l’armonia della nudità e acquistare il necessario al market interno, nel quale si può entrare anche nudi.

Uno degli accessi alla spiaggia.

I servizi al campeggio (lavandini, docce, lavabi per i piatti, bagni, eccetera) sono in numero adeguato alla ricettività del villaggio e ben distribuiti: da ogni zona del campeggio si devono percorrere non più di cento metri per arrivarci. Solo la struttura centrale, però, è di recente costruzione, le altre sono piuttosto vecchiotte. La struttura centrale, in muratura, è abbastanza funzionale, sebbene si notino diversi segni di usura, in particolare le lavatrici, spesso guaste, e i bagni, sovente intasati per mancato funzionamento dello sciacquone. La pulizia è giornaliera ma non frequentissima (solo la mattina) e un poco affrettata. Fortunatamente l’educazione dei campeggiatori limita le conseguenze di tali mancanze. I bidoni dei rifiuti sono piuttosto distanti (sono comunque solo 5 minuti di cammino) e all’esterno del villaggio, sebbene di pochi metri, costringendo a indossare qualcosa (anche se, verso la fine del soggiorno, ho visto che c’era chi ci andava comunque nudo). L’area dei bidoni è gestita malissimo: la differenziazione dei rifiuti è limitata alla sola separazione del vetro, in terra ci si trova di tutto e, specie con il buio, è possibile ferirsi i piedi con vetri rotti o lamiere delle scatolette. Abbastanza curato, invece, l’aspetto zanzare che sono totalmente assenti durante il giorno e solo la sera arrivano a infastidire e pungere, a loro si aggiungono sporadici mosconi e numerosissime piccole mosche (anche se guardandole meglio sembrano più delle farfalline) bianche.

Il simpatico slalom del percorso vita.

Per concludere, il villaggio si presta senza dubbio a uno splendido soggiorno nudista, consentendo, nonostante la presenza di alcune fastidiose abitudini di memoria tessile, di dimenticarsi completamente dei vestiti. Ci sono, comunque, alcuni aspetti che andrebbero certamente ripresi e ritoccati: da una bonifica delle piazzole, alla sistemazione dei servizi logistici; dalla maggior cura della spiaggia, all’eliminazione degli ultimi residui di barriera che limitano un pochetto l’esperienza di un’immersione totale nel  nudismo.

Voto generale: 7,5
Voto sull’aspetto nudista: 9,5 durante il giorno; 4 la sera
Voto sui servizi: 6

Lo scoglio.

The Meandering Naturist

Traveling the world in search of naturist nirvana...

Interferenze

“Walk in the mashup side!"

Vita a Lou Don

Una borgata alpina con tre abitanti ma tante storie da raccontare

ARDRONINO

Quadricottero con Arduino

El eurociudadano nudista

... eta nik txoria nuen maite ...

mamá nudista

Vivencias y opiniones desde mi condición de mujer, madre, nudista y humana

Freekat2

Finding My Way, Trusting My Path, Sharing My Journey

MOUNTAIN SOUND

LA' DOVE VIVONO GLI ANIMALI - MATTIA DECIO PHOTOGRAPHER

nude races

Copyright Enterprise Media LLC 2010-2019

Fools Journal

Magazine di cultura: letteratura, fotografia, arte, moda, queer life, eventi, musica, cinema, attualità

Aurora Gray Writer

Writer, dreamer, voracious reader and electric soul.

Gabriele Prandini

Informatico e Amministratore

Clothing Optional Trips

We share where we bare. Enjoy your trip.

silvia.del.vesco

graphic designer // photographer // fashion stylist

mammachestorie

Ciao, mi chiamo Filippo, ho 6 mesi e faccio il blogger

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: