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Seduzione vs. nudismo


     L’eros ha valenze positive che risvegliano il senso di vitalità, di salute, di bellezza, di autostima, di realizzazione di sé. Molti atteggiamenti quotidiani, pur senza richiamarla esplicitamente, fanno riferimento alla pulsione sessuale sia in forma diretta (seduzione), sia come catalizzatore di reazioni che si vogliono creare, risposte che si voglion suscitare o scelte che si vogliono indirizzare (pubblicità, copertine di giornali…). Da una parte si assiste a una sempre maggiore erotizzazione mediatica, mentre nella vita concreta (dicon taluni che han voce in capitolo) “crea ancora turbamento” la visione del corpo nudo, anche in contesti quotidiani che nulla hanno a che fare con il “soddisfacimento della libido” (escursioni, balneazione, giardinaggio, elioterapia, ciclismo, equitazione, attività sportive…)

Una sciarpa di seta screziata di bagliori dorati,
il ritmo dei tacchi che secchi scandiscono i passi,
l’incedere altero e felino che cattura i corpi e le menti,
lo sguardo in avanti, sicuro, superbo e sprezzante,
entra la vamp, divina e fatale, precisa e solenne.

Le primordiali arti di Eva funzionano ancora:
mill’anni e siamo ancora tontolotti ed inermi.
ci basta un laccetto, un pizzo, una frangia, un monile.
Apposta lo fanno, maliarde, ché san d’ottenere.
Le “grazie” non son regalate, ci costano un “occhio”.
Adrenalina e libido: fantastichiamo beati ed oppiati.

E sì che nulla di nudo quella donna mostrava:
in società si deve giocare, ammiccare, abbagliare;
ciliegine e martini, fragole e labbra, qualcosa di rosso:
la muleta della seduzione e, tori, raspiamo col piede l’arena.

Tutto a posto, tutto quadra, tutto legale.
Un monumento a Giano bifronte, alla doppia morale.
Ciò che sia meglio è evidente, il deteriore è pur sempre vincente.
Il nudo è osceno, ma non vendi senza un bel seno.
I bambini…. guai! Barbie e cow-boy – non si sa mai!
E me che son semplice e nudo, parlan quasi di mettermi al muro.

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