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Orgogliosamente Nudi 2014


Ammissibile che ognuno abbia le proprie idee in merito alla nudità più o meno pubblica; tollerabile l’essere più o meno d’accordo con la pratica del nudismo; inopinabile, però, che senza sperimentazione diretta esista solo il sentito dire, ovvero l’incertezza se non la tenebra più scura, con l’inevitabile conseguenza di poter formulare solo opinioni infondate o, al massimo, poco fondate.

Il saggio non è colui che sa tutto, è semplicemente colui che evita l’imprecisione e, ponendosi il dubbio su tutto ciò che gli è poco noto, cerca la conoscenza diretta, unica via per chiarire i dubbi e arrivare alla formulazione di pareri fondati.

Il programma “Orgogliosamente Nudi” nasce e si esplica nel preciso intento di dare a tutti l’opportunità di conoscere da vicino questa realtà, di poter parlare con chi la pratica, eventualmente di poter sperimentare di persona cosa voglia dire stare nudi e perché ci sia chi lo ha scelto come stile di vita.

Non è nostra intenzione obbligare il mondo a rigettare i vestiti, vogliamo solo che sia rispettato il nostro diritto alla nudità, un diritto che, nonostante non ci sia un vero veto legislativo, nonostante le diverse sentenze a nostro favore, ci viene spesso negato da quei pochi estremi oppositori, dalle forze dell’ordine e da molte amministrazioni comunali che ci obbligano a indossare la maschera del conformismo.

L’unica strada a nostra disposizione per cambiare le cose è quella di aumentare i nostri numeri, siamo così costretti a fare proselitismo, non comunque un proselitismo integralista, bensì un proselitismo aperto e sincero, una propaganda amichevole: venendo con noi non ti sentirai costretto a nulla, non cercheremo di forzare le tue decisioni, rispetteremo le tue scelte, ti spoglierai solo se lo vorrai e quando ti sentirai pronto a farlo.

L’esperienza, d’altra parte, ci ha insegnato che l’esempio nudista è coinvolgente, di più, travolgente, vivendo tra noi è impossibile resistere e prima o poi si superano i condizionamenti mentali e ci si mette nudi, una volta nudi bastano pochi secondi per accorgersi che è tutto bello e semplice, una volta nudi… non si torna più indietro, specie provandolo nel massimo sistema, quello dello sport e, nello specifico, dell’escursionismo.

Quest’anno proponiamo un programma ben più ampio e variegato di quello del 2013, un programma che prevede anche incontri che, di base, saranno tessili, proprio per dare modo a chi voglia conoscerci di poterlo fare senza timori ed esitazioni: già può essere difficile inserirsi nei nuovi contesti, tra persone che non si conoscono, figuriamoci se ci aggiungiamo anche il fatto di doversi denudare o, comunque, di trovarsi tra persone nude.

Noi di Mondo Nudo abbiamo fatto la prima mossa e ci siamo messi a piena disponibilità del mondo tessile assicurandovi massima cordialità e disponibilità ad accogliervi tra le nostre fila, ora tocca a voi!


Locandina generale del programma

Le attività indicate (alcune ancora in via di definizione e pertanto formulate in modo generico) potranno subire variazioni, specie quelle che richiedono necessariamente l’interfacciamento con strutture turistiche e alberghiere. Seguiranno man mano le locandine delle singole attività con tutti i dettagli necessari, assieme alle schede di segnalazione della propria partecipazione: seppur rese pubbliche sono solo gite tra amici e non c’è obbligo di registrazione, segnalandoci però la vostra presenza potrete tenervi più facilmente aggiornati (perché ci penseremo noi a farlo) e sarà per noi più facile gestire i raduni di partenza.

Al programma viene abbinato un (pseudo) concorso fotografico senza premi: il riconoscimento l’avranno tutti i partecipanti dato che tutte le opere verranno utilizzate per creare una presentazione da proiettare durante la grande festa di chiusura e da utilizzare per successive serate di informazione sull’escursionismo al naturale.

Clicca sulla voce Eventi della barra di navigazione per accedere alla pagina di riepilogo di tutti gli eventi, oppure posizionaci sopra il cursore per aprire il menù con cui accedere direttamente alle singole schede e ai moduli di iscrizione (segnalazione della propria partecipazione).

Purtroppo non siamo riusciti ad organizzare queste serate, il 5 e l’11 sono sicuramente cancellate, resta in gioco il 19 ma con forti dubbi. Lasciamo la pagina e il modulo qualora qualcuno fosse interessato per organizzare serate in altre date. Grazie!

Cliccare sulla locandina per scaricarne la versione ad alta risoluzione

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Orgogliosamente Nudi!


Come ci sono gli ottimisti e i pessimisti, così ci sono coloro che delle parole vedono sempre e solo un solo aspetto, dimenticando o ignorando totalmente l’etimologia delle stesse. E’ ben vero che il lessico evolve nel tempo, ma quello a cui si sta assistendo più che un’evoluzione è una contrazione, un impoverimento d’una lingua, l’Italiano, che era tra le più belle e valide del mondo.

Così succede che chi ha un lessico forbito si trova spesso ad essere frainteso o addirittura contrastato, si arriva al punto che chi ancora sa usare l’Italiano nella sua poetica e complessa interezza debba perfino giustificarsi di fronte a chi, invece, s’è addormentato sugli allori e, giustificandosi con il cambiamento dei tempi, ha contratto più o meno fortemente il proprio bagaglio lessicale.

Diverse sono le parole che, oggi, si vedono fortemente limitate o alterate nella loro accezione, tra queste quella di orgoglio, dai più vista solo come un atteggiamento di chiusura e prepotenza.

Invero la parola orgoglio ha anche altri e completamente diversi significati, come possiamo facilmente apprendere aprendo un qualsiasi vocabolario della lingua italiana, io userò uno dei più rinomati, il Devoto – Oli.

Orgoglio – 1) Sentimento unilaterale e eccessivo della propria personalità o casta, che isola l’individuo o ne altera i rapporti sociali o affettivi. 2) Con senso attenuato, sentimento non biasimevole della propria dignità, giustificata fierezza. (E su altro testo trovo anche: Coscienza della propria capacità).

Orgoglioso – 1) Chiuso nel proprio orgoglio. 2) Sostenuto ma legittimo compiacimento.

Sinonimi di orgoglio sono non solo alterigia, presunzione, superbia, ma anche: dignità, fierezza, gloria, vanto.

Sinonimi di orgoglioso sono non solo presuntuoso, saccente, superbo, ma anche: dignitoso, fiero, nobile, regale.

Così, presa piena coscienza che il nostro stare nudi non è atto riprovevole e vergognoso, giustificatamente fieri d’aver superato questo grande condizionamento sociale, compiaciuti d’aver recuperato la piena dignità del corpo, ecco che veniamo a proporre il programma, ovviamente aperto anche a coloro che nudisti non sono (anzi, è studiato proprio in ragione di una loro sperata e benvenuta presenza: il nudo non è obbligatorio), “Orgogliosamente Nudi”. Per ora siamo limitati alle escursioni in montagna, ma in futuro speriamo di poterci allargare anche su altre attività, prime fra tutte lo snorkeling.

0 - Orgogliosamente Nudi

Si partirà a giugno con la terza giornata dell’orgoglio nudista, di cui in coda all’articolo trovate la locandina e il rimando alla scheda informativa con modulo di adesione, poi seguiranno altre quattro uscite (anche di queste trovate le locandine in coda all’articolo, cliccando sulle quali verrete indirizzati alla realtiva scheda informativa con modulo di adesione):

1)      Luglio – weekend in Val di Braone, gruppo dell’Adamello (BS), con pernotamento in quota (bivacco autogestito). Gita di media montagna, su sentieri ben tracciati e mai ripidissimi; con un tempo di cammino di 4/5 ore al primo giorno e 7/8 al secondo (compreso rientro a valle).

2)      Agosto – Val Dorizzo, gruppo dell’Adamello (BS) con base al Campeggio Remal. Weekend lungo (3 giorni più 2 mezze giornate) con escursioni giornaliere nei dintorni.

3)      Settembre – Lago di Bos, gruppo dell’Adamello (BS). Gita di media montagna, in salita su sentiero in parte scomparso, ma pur sempre difficile da sbagliare, alcuni tratti ripidi; in discesa comoda mulattiera. La salita, che rappresenta i due terzi dell’escursione, si svolge in ambiente selvaggio dove il passaggio dell’uomo è assai raro. Giro ad anello di 6/7 ore.

4)      Ottobre – Periplo del Tigaldine, per ogni dettaglio leggi la relazione.

Vi aspettiamo.

P.S.

Doverosamente dobbiamo precisare che dietro a tale programma non esiste una società sportiva o d’altro genere, ma solo dei singoli individui. La partecipazione agli eventi è fatta in totale autonomia e ognuno è responsabile di sé stesso e solo di sé stesso.

Ed ora le locandine degli specifici eventi: cliccare sulle stesse per accedere alla relativa scheda informativa con modulo di adesione.

1 - 3a giornata orgoglio nudista

2 - Luglio

3 - Campo d'agosto

4 - Settembre

5 - Ottobre

Al monte Pizzoccolo per la Malga Valle (Toscolano – BS)


Cresta sommitale del Pizzoccolo

Cresta sommitale del Pizzoccolo

Breve (4 ore tra salita e discesa) e non molto frequentata escursione sui monti che sovrastano il Lago di Garda. Svolgendosi quasi completamente nel bosco risulta percorribile anche nelle giornate di sole, la bassa quota (si parte da 950 metri di quota e si arriva a 1581 metri) la rende però sconsigliata nei mesi centrali dell’estate, se non nelle giornate più ventilate e, magari, piovigginose.

L’itinerario è semplice e privo di problemi d’individuazione, fatto salvo qualche punto dove la segnaletica risulta, alla data attuale, sbiadita, purtroppo sempre nei punti dove si presentano delle biforcazioni. Seppur vi siano alcuni tratti particolarmente ripidi, questi sono pur sempre brevi, rendendo l’itinerario adatto anche a chi non è molto allenato e alle famiglie.

L’itinerario

Inizio del cammino

Inizio del cammino

Dal parcheggio, seguendo l’indicazione della freccia segnaletica “Malga Valle”, si prende una strada sterrata che, in moderata salita, traversa lungamente il versante sud est del Dosso del Barbio, crinale che scende dalla lunga cresta ovest del Monte Pizzoccolo.

Si oltrepassa una cascina lasciandola sulla destra, poi un primo roccolo alto sulla sinistra, subito dopo sempre a sinistra si incontra un tavolo con panche per eventuale sosta, qui la strada si fa più ripida e sulla destra si ignora un sentierino (27a) di raccordo alla cresta sud. Dopo un’oretta scarsa di cammino, al primo tornante della stradina sterrata, in vista del secondo roccolo (lo si nota in alto a sinistra), si prende a destra una mulattiera con vaghi segni bianchi e rossi (qui ci si può spogliare anche dagli ultimi residui dell’inutile e fastidioso vestiario).

La mulattiera procede a mezza costa con alcuni tratti molto ripidi e parzialmente cementati, fatto un tornante a sinistra un altro mezzacosta porta ad un piccolo spiazzo erboso dove due frecce segnaletiche si evidenziano al centro del suo limite superiore. Anche se non indicato dalle frecce, sulla destra si nota facilmente un sentiero che s’infila nel bosco, che sarà il percorso di discesa. Ora, invece, continuare sulla sinistra per la mulattiera, che, con percorso più dolce e ampie vedute sul lago ci porta in una ventina di minuti a Malga Valle.

Malga Valle

Malga Valle

Dalla malga si sale il pendio alle sue spalle con diverse tracce di passaggio e rovistamenti del terreno prodotti dai cinghiali. Puntando a un grosso faggio sulla verticale del lato est della malga si ritrova il sentiero che, rientrato nel bosco, con breve ripida salita porta ad una conca erbosa (qui è necessario rivestirsi) e poco dopo ad una larga mulattiera. Si segue verso destra questa mulattiera e in dieci minuti si arriva al bivacco posto poco sotto il filo di cresta. Ci si può fermare qui, ma vale la pena di fare l’ultimo sforzo e raggiungere la cresta sommitale dalla quale la vista spazia a trecentosessanta gradi; attenzione che il sentierino sulla cresta da a sbalzo sulla rocciosa e vertiginosa parete nord del Pizzoccolo.

Panorama dalla vetta sul lago

Panorama dalla vetta sul lago

Nei pressi di Malga Valle

Nei pressi di Malga Valle

Per la discesa si ritorna a malga Valle con lo stesso percorso di salita, qui giunti, però, invece di scendere il prato verso destra alle spalle della malga, lo si scende direttamente passando a sinistra della malga, dove si trova un sentiero che stando nel bosco fitto ci riporta alla radura con le frecce segnaletiche evidenziata nella descrizione del percorso di salita. Per lo stesso percorso di salita si ritorna al parcheggio.

Come si arriva all’inizio del cammino

Dal casello autostradale di Brescia Est, seguendo le indicazioni per Brescia, superare una grossa rotonda e uscire a destra in direzione Brescia, Verona, Lago di Garda, immettendosi così sulla tangenziale est di Brescia. Per questa proseguire seguendo le indicazioni per Salò (SS45bis) e, passati gli svincoli di Mazzano, Virle, Nuvolera, Prevalle (subito dopo una prima breve galleria) e Gavardo, si giunge, dopo altre tre gallerie, all’abitato di Villanuova sul Clisi. Qui, seguendo le indicazioni per Salò, dopo un’ultima lunga galleria si perviene alla Gardesana Occidentale, strada che costeggia per intero la sponda ovest del lago di Garda.

Dopo un tratto in discesa che oltrepassa, lasciandolo in basso sulla destra, l’abitato di Salò, la strada procede pianeggiante superando Barbarano di Salò, Gardone Riviera e Maderno. Arrivati al cartello segnaletico di Toscolano, appena prima di un ponte si nota a sinistra la strada che sale a Maclino e Sanico (evidenti i cartelli segnaletici). Si prende per questa e la si segue fino all’abitato di Sanico dove la stessa ha termine. In centro al paese, seguendo una freccia segnaletica bianco/rossa (indicante Sant’Urbano), si prende a sinistra una stretta strada cementata, che si segue lungamente anche quando si fa sterrata, oltrepassando una croce posta su un poggio panoramico a sinistra (salendo) della strada. Passato l’ennesimo tornante si nota a destra la freccia segnaletica del sentiero per la Cresta Sud del Pizzoccolo, si continua per la strada principale e dopo poco si lascia sinistra la stradina che scende alla Cascina Ortello; ancora qualche centinaio di metri e si arriva alla freccia che indica il sentiero per Malga Valle. Pochi metri oltre detta freccia, sulla sinistra si può parcheggiare con un certo agio, anche se ci stanno poche vetture (4/5 al massimo).

E’ possibile lasciare le auto anche a Sanico, allungando però il cammino di un’ora per la salita e altrettanto per la discesa.

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