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Che sia un segno di positvi cambiamenti?


Essendo iscritto al Collegio dei Periti Industriali mi arriva periodicamente il quotidiano “ItaliaOggi”. Devo dire che non lo leggo con regolarità, anzi, oggi, però, uno strillo di prima pagina m’ha immediatamente colpito e mi sono andato a leggere l’articolo in questione: che sia forse in corso un positivo cambiamento nelle modalità e nei pensieri di alcune parti istituzionali? Boh, è presto per dirlo, ma intanto vi riporto i passi salienti dell’articolo in questione.


“Evasori per necessità – La Guardia di finanza riconosce alla Camera che c’è chi non paga le tasse per poter sopravvivere. Quindi niente verifiche sui poveracci”

“C’è chi evade per sopravvivere – Solvibilità del contribuente parametro dei controlli Gdf”

Di Cristina Bartelli

La solvibilità dei contribuenti è uno dei criteri che indirizzano le verifiche della Guardia di finanza. Esiste infatti un’evasione di sopravvivenza, dovuta alla crisi economica, e le Fiamme gialle ne tengono conto cercando di non calcare la mano su chi si trova in difficoltà economico-finanziaria. A rispondere davanti alla commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria … è stato … Bruno Buratti, generale della Guardia di finanza … <<Esiste … la cosidetta evasione diffusa o di massa, realizzata dall’ampia platea delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi … è possibile rinvenire contribuenti che non ottemperano agli obblighi tributari anche in ragione di contingenti difficoltà economico-finanziaie>> … proprio per questo la Gdf nelle sue analisi mette in conto la solvibilità del contribuente come un parametro di cui tener conto per la selezione dei soggetti da verificare …


Certo che tutto questo bel discorso stride alquanto con la campagna mediatica messa in campo dalle istituzioni, dove, a fronte della espressione “parassita sociale”, appare un’immagine in primo piano di una persona comune con barba lunga e capelli non curati, un poveraccio insomma.

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