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#TappaUnica3V se ne riparla a giugno 2018


Nel 2016 sono arrivato a venti chilometri da Brescia ma rinunciando a tutte varianti alte da Lodrino in avanti, quest’anno mi sono arenato al quarantacinquesimo chilometro dopo averne percorsi una trentina con il retto femorale di ambedue le gambe in fiamme, ma, come già scritto,  ho la ferma intenzione di portare a conclusione il mio viaggio di TappaUnica3V. Avevo scritto che forse ci avrei riprovato ancora in questo 2017 e in tal senso, avvicinandosi la prima delle occasioni che potevo sfruttare (il fine settimana 1, 2 e 3 settembre), in questi ultimi venti giorni ho fatto, a distanza di dieci giorni uno dall’altro, due test molto importanti: prima una trenta chilometri (l’entusiasmante Traversata da sud del Guglielmo: 29 chilometri con 2413 metri di dislivello al calcolo GPS) in velocità (7 ore e 9 minuti), dove sono arrivato in fondo senza problemi di nessun genere, salvo qualche fitta al ginocchio sinistro nei primi dieci chilometri, e anche nei giorni a seguire il recupero è stato completo e immediato; poi una cinquanta chilometri (l’interminabile sali e scendi dell’Anello Alto del 3V: 46,5km con 4138m) effettuata in relativa tranquillità (18 ore e 10 minuti, più tre ore e mezza di sosta al Maniva, attuate al fine di arrivare sopra Bovegno a sole già levato per una più comoda individuazione di un percorso a me totalmente ignoto e apparentemente piuttosto complesso).

Cosa si è evidenziato dalla somma dei due test?

Innanzitutto il mio ottimo stato di forma e che il problema al ginocchio sinistro, quello specifico per cui ero stato anche dall’ortopedico, appare risolto, e questo mi ha reso ancor più difficile prendere la decisione definitiva; poi che ci sono nuovi e vecchi dolori alle ginocchia, dolori che vanno e vengono, dolori che si manifestano sia in attività che a riposo, dolori che, visti gli esami strumentali recentemente fatti e l’esito della visita ortopedica, devo attribuire agli acciacchi dell’età probabilmente intensificati dalla lunga attività alpinistica, non solo ma ci sono anche delle fitte alla schiena che compaiono quando faccio certi bruschi movimenti (complesso e tutto sommato inutile descriverli qui, riporto un solo esempio: quando reagisco ad una scivolata di un piede o a un inciampo), dolori, questi, che già erano parte di me ma che si presentavano raramente mentre ora sono molto più frequenti, seppur sempre occasionali; infine si evidenzia che dopo la cinquanta le ginocchia si fanno dure ogni qual volta rimango seduto a lungo e ci vogliono un paio di minuti di movimento affinché ritornino alla normalità. Evidente che, anche in ragione delle previsioni meteorologiche decisamente sfavorevoli, devo posticipare il nuovo tentativo, ma…

Studiando per bene la tabella di marcia rieditata in ragione di un calcolo tempi migliorato, impostando un orario di partenza che mi permetta di passare la parte alta in orario diurno (ormai la notte a quelle quote fa piuttosto freddo e c’è un tratto che durante la cinquanta ho capito essere meglio fare col chiaro) ne è risultato un orario di partenza che si sovrapponeva ai miei impegni di lavoro. Ho provato con vari orari di partenza ma sempre ne risultava che uno dei due tratti particolarmente complicati e relativamente pericolosi (variante alta al Dossone di Facqua oppure la variante alta all’Almana) finiva ad orario notturno e avrei dovuto rinunciarci. No, non voglio rinunciarci per cui ecco la decisione definitiva: se ne riparla a giungo 2018!

Sarà giugno per evitare il caldo trovato a luglio, ma, visti i miei impegni di lavoro, dovrà essere dopo la metà di giugno, ne risultano due sole possibilità, ovvero gli ultimi due fine settimana, imposto il primo in modo da avere il secondo come riserva qualora ci fosse brutto tempo, quel brutto tempo che, per motivi di sicurezza, impedirebbe la percorrenza delle due dette varianti alte (Dossone di Facque e Almana) ma anche quella del Dosso Alto e potrebbe mettere a rischio la salita della Corna Blacca, nonché di tutte le varianti da me individuate (che penso d’inserire nel percorso di TappaUnica3V) per prolungare la permanenza sul filo di cresta (in alcuni punti il percorso originale si discosta da questa senza una motivazione precisa) dato che sono su terreno vergine e/o molto inerbato.

Ricapitolando…

Il giro finale è di base programmato per il 22, 23 e 24 giugno 2018, come riserva è impostato il fine settimana dal 29 giugno al 1 luglio 2018 o, al limite, quello successivo 6, 7 e 8 luglio, resta ferma l’idea di partire quando tutte le condizioni sono al meglio.

#TappaUnica3V un conto rimasto in sospeso


Ruga, ruga molto e profondamente, ruga l’aver rinunciato a parte delle varianti per esperti, ma soprattutto rugano quei venti chilometri non percorsi. Tanta preparazione, tanto studio, tanto cammino, tanta fatica e tanto sudore non sono stati sufficienti, qualcosa è comunque mancato, qualcosa è andato storto, qualche imprevisto (il caldo torrido ancor prima dell’orario indicato dalle previsioni meteo e un’inattesa fredda ventosa notte di dense nuvole basse) di troppo. Ruga!

Ma ho imparato tante cose, anche durante il giro finale ho potuto verificare e reinquadrare scelte fatte e decisioni prese, apprendimenti che mi rendono ancor più voglioso di rimettermi in cammino per una nuova TappaUnica3V, per un viaggio che mi ha invaso la mente e che prepotentemente si ripropone attraverso i miei sogni e i miei pensieri. Immagini che si ripercuotono notte e giorno, suoni e sensazioni che rivivo ogni secondo, emozioni che sento ancora vivissime in me.

Ruga, ruga, e allora…

Allora eccolo qui il nuovo bellissimo viaggio, la nuova TappaUnica3V 2017, simile a quella di quest’anno, solo con qualche piccola modifica.

  1. Dando più spazio ai rifornimenti e mettendo in conto qualche imprevisto, le ore passano da quaranta a quarantotto.
  2. Quarantotto è solo un limite massimo: quaranta ore rimane comunque l’obiettivo che intendo perseguire.
  3. Invece di due giorni infrasettimanali saranno due del fine settimana onde facilitare la formazione di uno staff logistico più numeroso.
  4. L’arrivo a Brescia è posticipato alle 20 come orario limite, pertanto la partenza viene anticipata alle 20 della sera (del venerdì). Alle 20.30 sarà in ogni caso realizzata una semplice festa di arrivo con aperitivo e brindisi.
  5. Il periodo di svolgimento è stato leggermente anticipato ai primi di luglio, nella speranza di trovare giornate meno torride e notti meno umide.
  6. Partenza da Piazza Loggia.
  7. Per il primo (da Piazza Loggia alla vetta della Maddalena) e l’ultimo (dal Santuario della Stella a Urago Mella) tratto si organizzerà un gruppo di accompagnamento a libera partecipazione.
  8. Ci saranno anche delle modifiche nell’equipaggiamento, soprattutto zaino, e nell’alimentazione, ma di questo parlerò in altre occasioni.

TappaUnica3V 2017 la logica continuazione di un grandioso viaggio.

P.S.

Nella locandina di quest’anno noterete una sensibile riduzione di chilometraggio e dislivello, l’ho fatto per allinearmi a quanto riportato da altri eventi similari (trail) e ho preso per buone le indicazioni date da GPSies.

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