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Un gradito ritorno: raduno invernale de iNudisti


inbandierasfumatodefiq6_ridottaI raduni sono un importante indotto economico per le strutture ricettive in genere, alcuni raduni lo sono ancor più per particolari e specifiche strutture. Parlando di raduni nudisti viene logico pensare alle spiagge, ma anche a tutto il mondo dell’acqua e di quei centri che dell’acqua hanno fatto una nicchia di lavoro: piscine, saune, eccetera.

Come dimostrano i centri benessere del Trentino e dell’Alto Adige, oltre che le esperienze escursionistiche di questo blog, indiscutibilmente la società odierna, pur a fronte di qualche ultimo vagito di resistenza, è ormai pronta e disposta se non proprio a spogliarsi del tutto, quantomeno a condividere con la nudità gli stessi luoghi e gli stessi momenti. A fronte di tale considerazione risultano inspiegabili le titubanze che ancora si rilevano nel mondo della politica, della giurisprudenza, delle istituzioni e delle strutture ricettive, in particolare quelle vicine agli ambienti dove la nudità dovrebbe risultare più spontanea e naturale che lo stare vestiti: mare e acqua in primis, poi prati assolati, ma anche la montagna sebbene entro i limiti dettati dalla quota e dalla temperatura.

Una delle strutture che ha saputo superare i condizionamenti di una società corporalmente malata è stato il Gardacqua, anni addietro aveva di buon grado accolto il primo raduno invernale della grande comunità web de iNudisti, osservando con sua grande soddisfazione la considerevole, ordinata e rispettosa affluenza dei partecipanti, tanto da rendersi immediatamente disponibile per altri eventi. Purtroppo il cambio di gestione del centro, con l’introduzione della malsana regola della sauna in costume, aveva provocato l’interruzione di questi raduni. Lo staff de iNudisti ha sempre sperato di ripristinarli al più presto possibile e alla fine, grazie alla disponibilità del centro benessere Wave Urbanspa di Povegliano (VR), ci sono riusciti.

L’evento avrà luogo nell’intera giornata di sabato 4 marzo 2017, ai partecipanti saranno disponibili tutti gli ambienti del centro che, per l’occasione, sarà frequentabile in nudità pressoché ovunque: solo nella zona ingresso sarà necessario coprire i genitali.

Alla sera si terrà una cena comunitaria presso un ristorante della zona.

I posti sono limitati (50) è pertanto opportuno registrarsi quanto prima possibile, termine ultimo il 15 febbraio. Per le modalità di prenotazione e altre informazioni leggere il forum della comunità (link diretto).

In ricordo di Silvano Cinelli – 2016


Tante ormai sono le ricorrenze di questo evento ed è sempre più difficile trovare parole nuove, scriverci intorno senza ripetersi, il 2016 è stato però un anno speciale: sono passati esattamente trentacinque anni dall’inaugurazione del sentiero 3V e, per l’occasione, si sono risvegliati gli animi rimettendo al centro di diverse iniziative questo bellissimo percorso di media montagna.

Sono anche trentacinque anni dalla morte di Silvano Cinelli, infaticabile promotore del progetto 3V, al quale è stato dedicato il sentiero e in memoria del quale ogni anno da allora si svolge una semplice ma sentita e partecipata manifestazione. Così è stato anche per questo 2016, luogo dell’incontro come sempre il rifugio Blachì2 all’Alpe Pezzeda nel comune di Collio Val Trompia. Sul muro esterno che volge a meridione la lapide in ricordo di Silvano, ai suoi piedi l’improvvisato altare su cui Don Fabrizio officia, con la sua solita accorata e simpatica enfasi, la Santa Messa. Le parole del Don inondano l’aere di questa splendida giornata, un terso cielo azzurro le accolgono e le riflettono sul verde dei prati e delle conifere, in mezzo a questa cornice un nutrito gruppo di persone è raccolto in preghiera e meditazione.

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La messa è finita, le solite foto di rito, quest’anno velocizzate dall’ora un poco tarda e dalla fame di conseguenza più evidente del solito e allora… veloci le gambe sotto il tavolo, si banchetta con l’ottimo pranzo preparato come sempre dagli amici del Blachì2: lasagne e pizzoccheri aprono le danze, polenta e cinghiale le ravvivano, formaggio ai ferri per il colpo di grazia. All’ora della ripartenza le gambe si sono fatte dure, ma poco ci vuole al forte fisico e al grande spirito degli escursionisti per rimettersi in marcia e ritornare a valle per una delle tante strade che dalla Pezzeda si dipartono, mentre il pensiero già vola al prossimo anno, all’incontro del 2017, anzi, possiamo già essere più precisi, del 27 agosto 2017.

Ciao, ciao a tutti!

Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli

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“Festa d’autunno 2015”


Rimettiamo in evidenza la nostra grandiosa festa d’autunno, la migliore occasione per venirci a conoscere, per fare, senza obbligo alcuno, la conoscenza con la salubrità, la semplicità, la naturalezza, la gioiosità, la libertà del vivere senza vestiti. Fra le altre cose verrà presentato il programma escursionistico 2016, un programma che ci vedrà camminare nella storia: sulle interessantissime mulattiere del 15-18, passando fra i resti di baracche, trincee, postazioni di vario genere. Ciliegina sulla torta la presentazione di un’impresa escursionistica sponsorizzata da Mondo Nudo e che mi vedrà coinvolto in prima persona. Venite e scoprirete tutti i dettagli di queste coinvolgenti iniziative.

Mondo Nudo

Potevamo interrompere ciò che ormai è diventato tradizione? No, no di certo per cui, nonostante i vari impegni e le difficoltà che molti operatori della ristorazione ancora sollevano quando si parla loro di un evento nudista, grazie anche al lavoro di intermediazione attuato dal nostra fedelissimo amico Angelo Bernardi, eccoci qui a proporvi anche quest’anno la nostra Festa d’Autunno.

Stavolta l’evento si terrà nel pomeriggio anziché alla mattina e pertanto si chiuderà con una cena al posto del solito pranzo; è stata una decisione sofferta ma, alla fine, ci sono motivazioni importanti che ci hanno indotto a supportare tale variazione impostaci dalla gestione del locale in cui andremo a chiudere la festa. Tra queste anche la particolarità del locale che dispone di ampio spazio per le attività sociali che precederanno la cena: la presentazione del programma 2016 di cui anticipiamo l’essere assai interessante non solo escursionisticamente ma anche per il…

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Festa d’autunno 2015


Potevamo interrompere ciò che ormai è diventato tradizione? No, no di certo per cui, nonostante i vari impegni e le difficoltà che molti operatori della ristorazione ancora sollevano quando si parla loro di un evento nudista, grazie anche al lavoro di intermediazione attuato dal nostra fedelissimo amico Angelo Bernardi, eccoci qui a proporvi anche quest’anno la nostra Festa d’Autunno.

Stavolta l’evento si terrà nel pomeriggio anziché alla mattina e pertanto si chiuderà con una cena al posto del solito pranzo; è stata una decisione sofferta ma, alla fine, ci sono motivazioni importanti che ci hanno indotto a supportare tale variazione impostaci dalla gestione del locale in cui andremo a chiudere la festa. Tra queste anche la particolarità del locale che dispone di ampio spazio per le attività sociali che precederanno la cena: la presentazione del programma 2016 di cui anticipiamo l’essere assai interessante non solo escursionisticamente ma anche per il coinvolgimento storico visto che ogni uscita sarà effettuata lungo le strade, mulattiere e sentieri militari della prima guerra mondiale; il momento di lettura con lettori esperti; la proiezione di diapositive sulla nostra attività 2015.

Altrettanto sofferta è stata la decisione di supportare la richiesta di non divulgare il nome del locale e la sua precisa collocazione, un’imposizione che limita alquanto la possibilità di pubblicizzare l’evento (tutti i siti di diffusione degli eventi richiedono obbligatoriamente l’indicazione della località), d’altra parte portando l’evento in tale struttura abbiamo forti opportunità di dialogo con la realtà sociale e un’amministrazione comunale. Possiamo comunque dire che si trova nelle immediate vicinanze di Brescia.

Infine un’altra imposizione che ci ha fatto attendere a lungo prima di decidere, forse quella che più di tutte ci ha tenuto in sospeso, è quella di un quorum minimo di presenze: dovremo essere almeno trenta adulti altrimenti salta tutto (ovviamente prima di annullare l’evento proveremo a cercare un locale al volo, certo in pochi giorni le possibilità di riuscirci saranno poche, ma non nulle).

Rimandandovi per tutti i dettagli specifici alla scheda dell’evento dove trovate anche il modulo di registrazione, invito a pubblicizzare (all’uopo potete scaricare la locandina cliccando sull’immagine sottostante e salvandola sul vostro computer) la festa tra famigliari e amici: come sempre, come per tutte le attività di Mondo Nudo, la nudità è una possibilità non un’imposizione, così come lo è, pur nei limiti di una società ancora disabituata al nudo pubblico, lo stare vestiti.

Grazie, vi aspetto numerosi.

In ricordo di Silvano Cinelli – 2015


IMG_7818Ieri, 23 agosto 2015, si è rinnovato l’incontro in Pezzeda per ricordare mio padre e altri amici che hanno dato la vita per la montagna e in montagna. Quest’anno l’appuntamento era inserito ufficialmente nel nostro programma e, infatti, un piccolo gruppo di noi era presente. Sebbene il maltempo ci abbia costretti a camminare rigorosamente e debitamente coperti, il nostro spirito libero era comunque lo stesso. E’ stato un altro piccolo ma importante passo verso il riconoscimento di normalità alla nudità sociale, familiare e individuale.

Ringrazio personalmente gli amici che hanno voluto essere presenti e che si sono dovuti sorbire cinque ore, tre di andata e due di ritorno, di cammino imprigionati nelle loro vesti, una funzione religiosa, un lungo periodo di rifugio immersi tra persone a loro completamente sconosciute. Grazie Vittorio, grazie Angelo, spero vi siate comunque trovati bene e abbiate passato una buona giornata. Alla prossima.


Stavolta Giove pluvio si è voluto vendicare di tutte le volte che glie l’abbiamo fatta e ha rovesciato su di noi, sebbene con delicatezza, le sue lacrime e il suo fiato dandoci una giornata di nuvole e pioggia dalle prime ore del mattino al tardo pomeriggio.

Unica conseguenza, però, l’aver officiato la Sante Massa all’interno del rifugio anziché, come al solito, al suo esterno, ai piedi e dinnanzi la lapide che ricorda Silvano Cinelli. Per il resto i soliti tanti amici, quest’anno forse tornati quasi agli antichi fasti delle prime edizioni di questa semplice ma sentita manifestazione, non si sono certo fatti intimorire e sono comunque saliti alla Pezzeda, chi con la seggiovia e poi a piedi lungo l’ultimo tratto di strada o di sentiero, chi da uno dei tanti affascinanti percorsi che alla Pezzeda giungono dopo aver cavalcato i pendii montuosi che la circondano, e magari scavalcato anche il Monte Ario o la Corna Blacca.

Due gruppi sono stati, nell’ambito dei rispettivi ambiti operativi, specificatamente organizzati da due dei tre figli di Silvano, Carla ed Emanuele. Unitamente sono partiti di buon ora dal Maniva per percorrere il sentiero 3V, seguendone, nel tratto della Corna Blacca, la più semplice e veloce variante bassa. Nel gruppo anche Maria, moglie di Silvano, che intrepidamente tiene duro e ancora calca, con valente maestria e invidiabile resistenza, i sentieri dell’Alpe.

Poco dopo le undici il mitico Don Fabrizio Bregoli, parroco di Collio, officia la Santa Messa, segue l’intervento di Claudio Scotuzzi, Presidente del Gruppo Monte Maddalena e membro del gruppo di Coordinamento del Sentiero 3V, al termine il pranzo conviviale ottimamente preparato dagli amici del rifugio Balchì2, che da anni ci ospitano e ci rifocillano con la loro arte culinaria. Ultime chiacchiere e poi pian piano i convenuti si salutano e riprendono la strada della valle. Appuntamento al prossimo anno.

Grazie a tutti i presenti, grazie a Don Fabrizio, grazie agli amici del Blachì2, grazie a Vito Ronchi per il contributo organizzativo e grazie anche a… Giove pluvio. Grazie.

Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli, ai quali si uniscono tutti i nipoti, pronipoti e consorti vari quest’anno presenti al gran completo.

Sono stato a una festa


All’interno del rifugio pentole al fuoco, proditoriamente gestite dall’amico Piero, preparano un eccellente arrosto di agnello. Sull’atrio esterno stanno invece cuocendo, a più riprese, una bella polenta. Sono appena arrivato, mancano ancora molte persone, due ragazzine sedute su di una panca in legno intonano uno dietro l’altro melodiosi canti di montagna, attorno a loro persone che ascoltano, altre che chiacchierano, qualcuno sta grattugiando del formaggio. Si respira aria di festa, l’azzurro del cielo terso e il verde della rigogliosa natura adeguatamente contornano la scena.

Montagne, tutt’intorno si alzano montagne, montagne verdi, montagne grigie, montagne nere, montagne che sono nel cuore di questa gente, ne dominano o ne accompagnano il vivere quotidiano, ne sono duro terreno di lavoro oppure ruvido campo di ludici giochi. Non è la classica festa cittadina, la festa a cui accedere con poca fatica, questa è una festa di montagna, e una montagna seria, un luogo isolato a cui si accede solo con ore di cammino, lo si riconosce nei visi delle persone, visi arrossati dal sole, resi duri dall’aria di montagna, impreziositi dalla gioia di questo momento che unisce al piacere di ritrovarsi quello d’averlo fatto attraverso la fatica delle gambe.

Sono arrivato presto, in piena solitudine sono salito per un favoloso sentiero che incredibilmente giace abbandonato. Seguendo segni di vernice a volte sommersi dall’erba mi sono inebriato dell’immensa soddisfazione che nasce dal trovare la via nel mezzo di una vastissima conca fatta di placche rocciose alternate a piani erbosi e fasce di bassi cespugli, superando incolume le trappole di un ambiente selvaggio, gustando lamponi donatomi della natura, meditando sull’esilità della nostra figura a fronte della vastità delle montagna. Pian piano mi sono avvicinato alla meta, come mio solito ponendomi natura nella natura, esponendo al monte tutto me stesso così come il monte a me espone tutto se stesso, nessuna barriera, nessuna separazione, mentale, morale, fisica. Quest’oggi, però, ad un certo punto devo necessariamente indossare la veste, pantaloncini e maglietta, esili, sottili, ma, per il mio corpo ormai rieducato alla massima sensibilità e libertà, comunque fastidiosa corazza. Non per il freddo, non per le intemperie, non per evitare abrasioni da folta vegetazione o ruvida roccia, no, devo rientrare nel guscio convenzionale per adeguarmi al contesto sociale in cui sto per immergermi. Lo faccio volentieri, l’ho voluto io stesso, sono sicuro che la mia sofferenza sarà adeguatamente ricompensata.

Si approssima l’ora del pranzo, gli arrivi si ripetono con maggiore frequenza, la conta dei posti a tavola si deve ripetere più volte, i tavoli interni non bastano, ragazzi che giocano sul duro tavolo in pietra posto all’esterno devono lasciare spazio a chi apparecchia. Ancora pochi minuti e arriva l’invito a prendere posto, invito stranamente immediatamente recepito e messo in atto. Si, stranamente, per me stranamente: ho partecipato a molte feste e sempre, ripeto sempre, anche in quelle come questa alpine, il momento di mettersi a tavola vedeva le persone disperdersi in nuove chiacchiere, ritardano talvolta a dismisura il momento del convivio. Anche in questo le persone con cui oggi mi trovo piacevolmente si distinguono, non si perdono in inutili lazzi nel momento in cui è opportuno rispondere prontamente e unitamente al comando, no, pochi secondi e tutti sono seduti a tavola, stretti fra loro eppur senza commenti, senza proteste, senza litigi sul posto da occupare. Pronti e via, si mangia. Velocemente Piero serve a tutti la loro porzione di agnello e polenta, alcune bottiglie di vino fanno da degno contorno al prelibatissimo cibo, complimenti al cuoco, non è certo facile prodigarsi così efficientemente in una cucina d’emergenza qual è quella di un rifugio di montagna. Velocemente i piatti si svuotano e altrettanto velocemente vengono nuovamente riempiti, all’agnello si unisce del formaggio fatto ammorbidire su una vecchia bellissima stufa a legna, in tavola pezzi di formaggio per chi lo preferisce crudo, ancora fette di salame rimaste dall’antipasto. E mille piacevoli chiacchiere, tra una morsicata e l’altra, senza prevaricare la magnata ma accompagnandola dolcemente. Si chiude con caffè e grappa, dolcissima e profumatissima grappa malcelata in una bottiglietta d’acqua e venduta come miracolosa acqua di fonte: “ne bevi un sorso all’anno e campi cent’anni” recita amabilmente l’amico Piero.

Il pranzo è finito, ci si sposta nuovamente all’esterno, ancora piacevoli chiacchiere, si alza una simpatica diatriba sul nome di cime e passi che, più o meno nascostamente, sovrastano il rifugio. Alcuni si muovono per rientrare a valle, anche per me giunge l’ora di ripartire, saluto Piero, saluto la sua affabilissima moglie, saluto le altre persone oggi conosciute, calzo lo zaino e a passo corsaiolo prendo la via diretta di valle. Nel fisico ancora il fastidio di non potersi rimettere in natura, eppure negli occhi lo splendore di queste persone, nel cuore la magnificenza d’una piacevole giornata, nello spirito l’accrescimento delle nuove esperienze.

Grazie Piero, grazie ad un certo Augusto che, due anni addietro, dopo un interessante scambio di pareri attraverso il blog, m’aveva invitato a questa festa (mi piacerebbe sapere se ieri ci siamo poi visti di persona), grazie a tutti voi che mi avete gentilmente accolto tra le vostre fila esattamente come uno di voi. Grazie!


Rifugio Prandini9 agosto 2015 – Anniversario dell’inaugurazione del Rifugio Prandini in Valle di Braone (Braone – BS)

Raduno Nazionale 2015 de iNudisti


La comunità de iNudisti, di cui mi pregio essere ormai da lungo tempo uno dei membri dello staff, ripropone il suo ormai epico Raduno Nazionale. Quest’anno, però, vi si aggiunge un’importante novità: la Prima Settimana Nudista de iNudisti.

Importante per tutta la comunità nudista italiana dare il massimo supporto e, possibilmente, la massima partecipazione possibili sia per far riaprire al nudismo il campeggio in questione, sia per ringraziare il comune di aver rinnovato (proprio in funzione del raduno) l’autorizzazione al nudismo per la spiaggia con la speranza che possa diventare permanente e fare da traino a tante altre.

E’ altresì una partecipazione importante per spingere il concetto di vero nudismo: il nudismo sociale, ovvero il nudismo libero da vincoli che lo limitino a luoghi e condizioni specifiche.

Trovate tutti i dettagli sul forum de iNudisti.

Locandina

Metti una sera a cena e…


Una voce suadente risuona nella piccola stanza.

Parole scandite con maestria, enfatizzando magistralmente le fasi del discorso, coinvolgendo chi ascolta.

Sul fondo, a metà tra la luce e l’ombra, parzialmente nascosta dietro un opportuno leggio, la figura della voce, una figura… nuda.

Si nuda, perché da nuda permette all’auditorio non solo di percepire il ritmo del racconto, ma di seguirlo materialmente vedendolo scolpito in essa: il diaframma che sale e che scende, motore dell’energia vitale; il torace che si espande e si comprime, mantice della voce; le spalle a volte rilassate a volte leggermente contratte nell’accentazione di un passaggio più rude; i fianchi che oscillano leggermente seguendo in magica danza l’emissione del fiato e le sue pause.

Più sotto, ad incorniciare il supporto del leggio, i tonici muscoli delle gambe, anch’essi coinvolti dal ritmo, si contraggono e si rilassano, nel rumoroso silenzio del sangue che scorre e che pulsa.

Nel mezzo un naturale metronomo, mosso dall’oscillare del corpo, tacitamente e lievemente scandisce il tempo.

Dinanzi a questa figura altre dieci tacite figure, sedute, lasciano fluttuare attorno i loro corpi i suoni e le parole. Alcuni, vestiti, fanno trasparire solo dal viso il loro coinvolgimento. Altri, nudi, come i tesi teli di un tamburo riflettono minuziosamente le ritmiche movenze del lettore, replicandole in un crescendo di emozioni e sensazioni che si espande nell’aere rendendo il racconto oltre che udibile anche visibile, di più… palpabile!

Una stanza discreta, su un lato antiche pietre a vista, gli altri tirati a lustro con una rossa e liscia copertura. Due alte ma strette finestre esaltano il corroborante sentore di antico emanato dall’intero stabile, una vecchia cascina in via di ristrutturazione.

Luce soffusa, leggermente più forte sul tavolo disposto su un lato della stanza, poi il buio della sera nasconde una porta in legno, dietro a questa un piccolo balconcino si affaccia ad una corte di terra battura. Una luce in un angolo svela la presenza d’una stanza particolare, una grande e bella cucina nella quale una giovane bellissima ragazza si muove leggera e precisa tra fornelli, pentole e ogni altro genere di utensile da cucina.

La voce si ferma, leggeri ma commossi applausi, la lettura è finita, continua invece la vibrazione mistica. “Il sole è nudo” e con esso lo sono i commensali, alcuni solo idealmente, altri anche materialmente, nella semplice, naturale condivisione di spazio, idee, emozioni e… libertà.

Dalla fredda oscurità esterna dei passi risuonano vividi, la porta si apre, una dietro l’altra due giovani figure fanno il loro ingresso portando i primi piatti della cena. Dolce femmineo viso, due splendidi occhi, avvolta in un nero elegante vestito, gioia e cordialità, lei; tenuta seria, camicia bianca, cravatta, abito grigio, simpatia e piacere, lui.

Con brevissime pause tra una portata e l’altra, piatti vegetariani si spostano dalla cucina alla saletta, cibi sublimi, sapori netti, nessuno lamenta la tanto amata carne, maestria nella maestria la chef ci inebria con prelibata forte delicatezza.

Così come c’è un inizio, purtroppo ogni cosa ha anche una fine. La cena è terminata, la festa è finita, applausi alla chef, tanti sorrisi, visi rilassati, sguardi felici, stomaci deliziosamente soddisfatti eppur non appesantiti. Saluti, ringraziamenti, ancora saluti, baci e abbracci, strette di mano. Calore, affetto, amicizia, ancora calore, ancora affetto, promesse di rivedersi, saluti.

Ciao, la festa è finita, alla prossima.

28 dicembre 2014, Festa di fine anno di Mondo Nudo, Lonato del Garda
Emanuele e Vittorio ringraziano
Maria, Flora, Mara, Franca, Francesco, Massimo, Angelo, Marco, Pierangelo e…
Carlo, Carlo, la chef, i due camerieri

28122014

Festa di fine anno


Dopo una intensa estate che ci ha visti impegnati in ben 14 escursioni, il nostro entusiasmo non si placa e veniamo a proporre una grandiosa festa di fine anno, ovviamente nel nostro stile di vita: nudi, senza per questo impedire la partecipazione a chi nudo ancora non riesca a starci.

Siamo orami più che convinti, siamo certi che nudisti e tessili possano convivere insieme e condividere gli stessi identici spazi nello stesso identico momento: nel nostro gruppo sono arrivati amici non nudisti, durante le escursioni abbiamo incontrato diversi escursionisti non nudisti e mai, ripeto mai, abbiamo avuto problemi, di nessun genere, anzi!

I primi a doversi rendere conto di tale fatto non sono i tessili ma piuttosto i nudisti che vediamo troppo spesso ancora timorosi di esporsi, di dirlo, di comunicarlo, che vediamo ancora troppo condizionati alle paure, al non farsi fotografare, al frequentare solo ed esclusivamente località lontane da casa, al chiudersi dentro barriere fisiche o psichiche: nei nostri ormai numerosissimi contatti con il mondo tessile abbiamo quasi sempre rilevato correttezza, disponibilità, comprensione, accettazione, mai abbiamo ricevuto ostilità, al massimo si sono avvertite comprensibili reazioni di stupore, tutto sommato non è cosa di tutti i giorni incontrare persone nude, specie lungo i sentieri di montagna.

Tutto dipende da come ci si propone, da come si comunica la propria scelta di vita: chi ne parla con timore otterrà solo diffidenza; chi ne parla con vergogna, otterrà solo ostilità; chi ne parla liberamente e con orgoglio otterrà stima e considerazione. Se familiari, amici, colleghi, datori di lavoro, clienti lo scoprono casualmente evidentemente si chiederanno perchè l’abbiate tenuto nascosto e la risposta sarà il più delle volte negativa per voi e per il movimento nudista: da un già pesante “non si fida di me” a un ancor più grave “sono cose sporche di cui nemmeno lui ne vuole parlare”.

Se siete nudisti rompete con noi il ghiaccio della titubanza, unitevi a noi per festeggiare la fine dell’anno e dimostrare al mondo che nudisti è bello, che nudisti è meglio.

Se non siete nudisti unitevi a noi per conoscerci, per capire perchè qualcuno possa desiderare di vivere nudo, per sostenere una causa che va oltre il nudo: è causa di libertà e di rispetto.

Cliccate sulla locandina per prenotarvi e per trovare tutte le necessarie informazioni.

Grazie!

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Festa d’autunno 2014


La stagione escursionistica è finita ma il programma “Orgogliosamente Nudi 2014” no, continua ancora con due grandi feste la prima delle quali è ormai molto prossima e già conta un bel gruppo di adesioni, sia di amici nudisti che di amici non nudisti, la cui presenza è per noi di Mondo Nudo un vero premio per tutto il lavoro fatto in questi ultimi due anni e che ci apprestiamo a ripetere con rinnovata energia nell’entrante 2015, lavoro che andremo a riepilogare in occasione della presente festa accompagnandoci con una bellissima proiezione d’immagini: 60 slide per una mezz’oretta di spettacolo.

Tutte le informazioni in merito all’evento le trovate alla relativa scheda con modulo di iscrizione (clicca qui o sulla locandina per leggerla), qui ci limitiamo a riportare i nostri più sinceri e calorosi ringraziamenti ai gestori del locale per il pieno e incondizionato supporto offertici anche in merito alla possibilità di stare nudi.

Dobbiamo e vogliamo anche ringraziare i tanti amici (anche se moli non li conosciamo di persona, riteniamo doveroso pensare a loro così come si pensa a degli amici) residenti in zona che hanno più volte apprezzato e talvolta condiviso i nostri post pubblicitari sui social network e che stanno rilanciando e pubblicizzando anche questo evento. Grazie! Speriamo prima o poi di poterli avere nostri ospiti in una delle nostre escursioni in zona o, perchè no, a questa stessa festa: potrebbe essere una comoda e valida occasione per conoscersi.

Ringraziamento doveroso dobbiamo fare anche all’onorevole Luigi Lacquaniti che ha positivamente risposto al nostro invito: lo attendiamo al pranzo con profonda gratitudine, anche in riferimento alla proposta di legge, da lui formulata e avanzata in sede nazionale, a riconoscimento del nudismo, un importante appoggio formale dato al movimento nudista, ivi compreso quello del nudismo libero, spesso trascurato o addirittura osteggiato nelle altre proposte di legge formulate o approvate, siano esse nazionali che regionali.

Grazie, infine, a chi già si è iscritto: fate pure tutta la pubblicità che potete all’evento, c’è ancora molto posto e aspettiamo altre iscrizioni.

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Raduno Nazionale iNudisti 2014: Perchè il mio sole sono i miei amici!


Nei giorni 14 e 15 giugno s’è tenuto l’ormai consolidato e noto Raduno Nazionale de iNudisti, che, nonostante le nefaste previsioni meteorologiche e il conseguente ritiro di un nutrito gruppo di persone, ha ottenuto nuovamente un bel successo di presenze e di partecipazione, anzi è stato il raduno più partecipato di sempre perché…

Leggi la relazione ufficiale sulla e-zine de iNudisti!

Al prossimo raduno (video)


La chiusura di un raduno, in particolare di un Raduno nazionale e ancor più di un raduno che ha visto arrivare centinaia di persone, è un momento particolare, un momento in cui le emozioni si sommano alla tristezza del doversi lasciare, la commozione allora si fa breccia anche negli animi più duri e crudi, rendendosi ancor più evidente in corpi nudi, una nudità che ancor più che del fisico è dell’animo.

Al Raduno Nazionale 2013 de iNudisti alle emozioni dell’incontro di tante persone e alla conseguente tristezza del lasciarsi, si è aggiunta una dolcissima eppur fortissima gioia: la consegna ufficiale al rappresentante dell’Associazione Tenda Aperta di un magnifico tendone, dono della comunità de iNudisti a chi opera per aiutare coloro che più soffrono.

Questo video, anch’esso opera dell’amico Giuseppe Maccioni, riguarda proprio questi momenti finali di commiato e di forte emozione-commozione, li racconta esattamente così come si sono svolti, senza tagli ne rielaborazioni, donando all’osservatore il piacere di (ri)vivere quei bellissimi momenti, preservandone l’intensità, riflettendone fedelmente l’intimità.

Cliccare sull’immagine per visionare il filmato
artecorpolibero

Se non li hai ancora visti, visiona anche gli altri due filmati.
artecorpolibero

sinfonia

Buon Natale


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Sulla tavola imbandita
una storia infinita
si comprenda finalmente
ché confusa nella mente

Qui la maschera non serve
nello specchio sempre splende
sol l’immagine scolpita
nella mente seppur sopita

Sol chi ama il proprio corpo
ed agli altri nudo mostra
può vedersi nello specchio
senza tema e con rispetto

Il tuo corpo non vestire
lo fai sol così soffrire
lui paziente non s’offende
ma silente il nudo attende

Il tuo corpo è un armonia
già composta con magia
pur comunque esso sia
nudo è bello e melodia

Buone feste a tutti quanti
che vi portino in dono
nuda gioia
e nudo giorno

Auguri

Emanuele Cinelli – 24 dicembre 2013

Relazione del pranzo conclusivo “Orgogliosamente Nudi 2013”


Ma che magnifica giornata!!!!

Il tempo non ci ha sorretti e la passeggiatina pomeridiana non si è potuta effettuare, abbiamo egregiamente rimediato con una tavola rotonda, nata spontaneamente dai discorsi di chiusura mio e di Vittorio, molto partecipata e ricca di spunti interessanti: l’Ordinanza di Manerba e la situazione nudismo in tale località; nudismo e legislazione italiana; come comunicare il nudismo; come gestire un’escursione in nudità; come dialogare con chi non è nudista; la gestione del contradditorio; assertività; suggerimenti tratti dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica); quanto è stato bello partecipare alle escursioni di Mondo Nudo; come arrivare a dialogare con le istituzioni; perché il nudismo non decolla; come in Spagna sono arrivati alla legge che autorizza il nudismo pressoché ovunque;  i problemi del nudismo all’estero.

Partiamo dall’inizio.

Puntualissimi tutti sono al punto di ritrovo ben prima dell’orario stabilito. I soliti saluti di chi già si conosce e le presentazioni per chi ancora non si conosce, poi ci si sposta al vicinissimo Agriturismo “Forest” di Iseo (BS).

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IMG_6353L’ingresso ci accoglie con due tavolate imbandite di vari antipasti: un tavolo per i salumi, l’altro per le preparazioni vegetariane e vegane.

Ancora qualche chiacchiera, si appendono le bandiere e, mentre qualcuno inizia a spogliarsi, ci si serve degli antipasti e viene dato inizio al pranzo. A seguire risottino vegano di zucca e insalata di pasta. Il tutto accompagnato da un ottimo e leggero vino della casa.

L’ambiente si riscalda, vuoi per la presenza di una bella stufa di stampo antico, vuoi per il vinello che inizia a passare dalle bottiglie ai bicchieri e da questi ai nostri stomaci, vuoi per le chiacchiere che si intrecciano fra i presenti.

L’abbondanza dei cibi è veramente notevole, molto avanza e ne siamo dispiaciuti.

A chiusura delle libagioni arrivano bocconcini di torte varie con marmellate della casa, macedonia di frutta e caffè.

Qualche canzone in gruppo dirette dall’amico musicista Musicman, molte chiacchiere ed è l’ora dei discorsi: Emanuele, fondatore del blog “Mondo Nudo”, ringrazia i presenti per la loro preziosissima partecipazione, riepiloga le attività svolte durante la stagione 2013, evidenziandone gli obiettivi specifici e i risultati raggiunti; Vittorio, l’alter ego di Emanuele e suo preziosismo collaboratore nonché fidato amico, rinforza quando già detto e aggiunge un resoconto sugli altri eventi, italiani ed esteri, a cui ha partecipato e che stanno dando grande slancio al nudismo.

Le parole di Emanuele e Vittorio attivano altre considerazioni e alcune domande, dalle quali le considerazioni si allargano dando luogo alla già citata tavola rotonda che ha mirabilmente chiuso il tutto.

IMG_2558Ora, noi di Mondo Nudo, ci metteremo al lavoro per elaborare e pubblicare entro Natale il programma “Orgogliosamente Nudi 2014”, per il quale, oltre alla ripetizione delle uscite escursionistiche, ivi compreso un presidio settimanale con accesso libero (cioè i partecipanti potranno arrivare e partire a loro piacere, fermandosi, secondo loro possibilità, da uno a sette giorni), sono stati messi in campo progetti diversi atti a creare, nell’ottica di non contrastare i modi di pensare e nel frattempo di aggiungere nuovi pensieri e sviluppare nuove linee di pensiero che possano instillare semi di dubbio, maggiori e differenziate situazioni di contatto tra nudismo e non nudisti: biciclettata, nuotata, giornata aperta in agriturismo, serate di proiezione, mostre, eccetera Ovviamente le nostre limitate risorse (siamo in due) non ci permetteranno di realizzare tutti i succitati progetti, vedremo: come recita un vecchio detto “mai dire mai”.

Per intanto ringraziamo pubblicamente i partecipanti a questo pranzo che con la loro accorata e calda presenza ci hanno gratificato del lavoro svolto e stimolato a proseguire lungo questa strada.

Grazieeeeeeee

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Pranzo conclusivo “Orgogliosamente Nudi” 2013


Visto il buon esito del programma “Orgogliosamente Nudi” 2013, con l’effettuazione puntuale di tutte le escursioni previste e l’attivazione di alcuni utili contatti istituzionali, lo staff di Mondo Nudo ha pensato utile e doveroso dare al programma una degna conclusione e ha pertanto organizzato un pranzo in un agriturismo della zona Lago d’Iseo.

La partecipazione, come per tutti i nostri eventi, è aperta a tutti, ivi compresi coloro che (ancora) non hanno abbracciato lo stile di vita nudista, basta non avere problemi a condividere lo spazio con persone nude dato che il vestiario sarà assolutamente facoltativo.

Cliccando sulla locandina si accede alla pagina evento con altre informazioni e il modulo di prenotazione.

9 - Novembre

Valle di Braone (Orgogliosamente Nudi 2013): il fotoracconto


Per un evento speciale dai risultati altrettanto speciali oltre alla dettagliata relazione scritta non poteva mancare un bellissimo fotoracconto: guardalo!

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Raduno Nazionale 2013 de iNudisti: album fotografico e video


C’è voluto un po’ di tempo, ma il lavoro è stato veramente notevole, ora sono qui (invero altri due filmati sono in elaborazione, li aggiungeremo in coda appena pronti).

Album fotografico completo

Video del Raduno

Raduno Naturista di Fine Estate


Dopo una prima timida esperienza effettuata a giugno, il Camping Sangro si ripresenta con un fine settimana nudista aperto a tutti i nudisti italiani, siano essi associati che no…

Clicca sulla locandina per tutti i dettagli

iNudisti – e-Zine.

Raduno Nazionale de iNudisti 2013: i grandi numeri!


Il 22 e 23 giugno si è svolto il settimo Raduno Nazionale de iNudisti, eccovi la relazione ufficiale…


Oasi di Zello, 22-23 giugno, Raduno Nazionale iNudisti (Foto di Emanuele Cinelli)

20 … 30 … 16 … 130 … 250 … 350 …. 9 … 6 … 4 … 2… 20.000 … Ma stai dando i numeri?

Si, sto proprio dando i numeri, i numeri di un grande raduno, i numeri del Raduno Nazionale 2013 de iNudisti!

Oasi di Zello, 22 e 23 giugno: tante le attività previste e sviluppate nel corso del raduno, per ognuna una sua piccola storia.

Si parte, in via ufficiosa, il venerdì pomeriggio con i primi arrivi e le operazioni di allestimento dei supporti logistici: cucina, mensa, segreteria e… no, il tendone della mostra NudArte non si fa in tempo a montarlo, l’Oasi deve chiudere. Lasciate in sospeso le operazioni di allestimento, i radunanti si ritrovano poco dopo in uno dei tanti agriturismo della zona, la Cà del Becco, per una prima cena conviviale.

Il Tendone (Foto di Luca – ellemme)

Sabato mattina, come prima cosa viene eretto lui, rosso e bianco, possente e poderoso, grande, lucente è il TAN, tendone apertone nudistone. Si tratta di un tendone comprato dagli utenti de iNudisti per donarlo all’associazione Tenda Aperta di Nove (Vicenza), associazione di volontariato sociale con la quale ormai da tre anni è nata una bellissima e preziosa collaborazione. Viene qui montato per il suo primo impiego ufficiale e nei giorni a seguire sarà protagonista in due altre occasioni: l’assegnazione del pollicione (simbolo che identifica gli utenti fisicamente noti alla gestione del sito e/o particolarmente presenti alle sue attività materiali) al tendone stesso; l’apposizione, su di una parete del tendone, del banner de iNudisti e delle firme di tutti gli utenti che hanno contribuito al suo acquisto. Proprio mentre stiamo per andare in “stampa” ci giungono i sentiti ringraziamenti di don Stefano per questa nostra importante e utilissima donazione, che noi provvediamo a girare pubblicamente a tutti i nostri utenti.

NudArte (Foto di Giovanni – artur)

Coordinata e gestita da tre amici nostri utenti, NudArte è la nostra mostra  d’arte nudista, con foto, quadri e disegni di vari utenti del sito de iNudisti.  Nata lo scorso anno, quest’anno cresce e si espande grazie anche alla  disponibilità del già citato tendone. Viene montata al sabato mattina e rimane  allestita fino alla fine del raduno. Molte le opere esposte e molto l’interesse  suscitato.

L’estrazione dei massaggi nudisti è passata, causa la confusione che sempre  si crea nei primi momenti di raduno, un poco inosservata, è stato comunque una  importante aggiunta al valore complessivo del raduno.

Anche la corsa campestre vede aumentare il numero dei partecipanti. Partiti  domenica mattina alle dieci e mezza, i concorrenti si lanciano con grande  spirito sportivo sulla ripida rampa inziale, segue un lungo traverso in lieve  discesa, poi un ripidissimo tuffo nel bosco e con una serie di saliscendi si  ritorna al punto di partenza. I più allenati fanno quattro giri per un totale di  quatto chilometri e ottocento metri; i meno allenati si fermano dopo il secondo  giro, per la classifica del percorso corto.

Gli atleti affrontano la ripida salita d’avvio della campestre (Foto di Luca – ellemme)

Una menzione specifica merita anche la presenza di un fotografo Reuters che,  volendo effettuare un servizio sul naturismo e sul nudismo, ha visto in questo  raduno la migliore occasione per ottenere tutte le informazioni e le immagini  necessarie. Materialmente non l’abbiamo indotto a liberarsi dalle vesti, ma  virtualmente si: ottime, infatti, le sue impressioni sul raduno; chiara e pulita  la sua comprensione dello stile di vita nudista; splendide, infine, le sue foto  che ben documentano la naturale spontaneità del nudismo, la sua totale  indipendenza dalle questioni di sesso e la bellezza del corpo nudo. Potete  vederne la parte già pubblicate su diverse riviste cartacee e on-line, italiane  ed estere: Il resto del Carlino, El Tiempo, Jornal de  Noticias, Vlad-Dolohov, Globo.com, Quotidiano.net, Ridus, Il Sole 24 Ore.

Le torte in gara (Foto di Giovanni – artur)

Agguerrita e partecipata la gara di torte. Arduo il compito dei cinque  giurati che, dopo averle osservate e assaggiate, dovevano decidere le tre  migliori e assegnare loro l’ordine di merito.

Coinvolgente, emozionante, positivamente rilevante il momento di riflessione,  quando un nutrito gruppo di persone, ai radunanti si sono uniti anche alcuni  altri ospiti dell’Oasi, si è momentaneamente isolato dal resto della festa per  confrontarsi su alcuni temi. Partendo da spunti religiosi, ma portando il  discorso sugli aspetti umani generali, si è parlato di semplicità collegata al  nudismo, semplicità come qualità umana di relazione con se stessi e con gli  altri, semplicità come motore del nudismo, un nudismo che non è solo il piacere  di starsene nudi, ma anche espressione interiore, anche il non aver paura di  dire la verità sul nudismo, anche uno strumento attivo di propositiva critica  verso la società dell’apparire.

Magistralmente guidata dall’amico musicista, riuscitissima la grande festa  nudista del sabato sera: molte le presenze sul prato per l’occasione  trasformatosi in pista da ballo; apprezzatissima la cantante a cui, non  facendosi intimorire dalla grande professionalità e bravura di questa, si è  affiancato un solo temerario cantante.

Si accende il fuoco (Foto di Luca – ellemme)

Che dire poi dei tre pasti preparati con cura da volontari e più o meno  improvvisati cuochi e serviti con maestria e velocità da altri volontari:  nemmeno un catering professionista sarebbe riuscito a smaltire in così poco  tempo le cento e più persone in coda ad ognuno dei pasti.

Domenica pomeriggio il raduno si chiude con la rituale foto di gruppo e il  sentito discorso di commiato da parte dell’amministrazione del sito de iNudisti,  amministrazione che ci tiene a rinnovare i propri ringraziamenti ai tantissimi  presenti, ricordando con menzione particolare coloro che hanno contribuito in  proprio alla dotazione di cibi e bevande e, con ancora maggiore enfasi, tutti  quelli che, rinunciando a una parte più o meno grande della festa, si sono messi  a disposizione per aiutare nei lavori logistici, dal montaggio allo smontaggio  delle attrezzature, passando per il comitato d’accoglienza, il lavaggio delle  pentole, la cucina, la distribuzione di pasti, la musica e via dicendo.

Discorso di commiato (Foto di Giovanni – artur)

Gli sponsor (Foto di Emanuele Cinelli)

Ringraziamento speciale dobbiamo rivolgere a Fonte Alpina Maniva per la fornitura dell’acqua minerale necessaria a  coprire gran parte del fabbisogno; invero l’avrebbero coperto anche per intero,  se non avessimo noi fatto i conti facendo riferimento a un minor numero di  presenze: avevamo preventivato un aumento delle adesioni rispetto allo scorso  anno, ma proprio non ce l’aspettavamo così massiccio. Grazie!

Altresì dobbiamo formulare un ringraziamento particolare all’Associazione  Tenda Aperta per averci gentilmente messo a disposizione tutto il materiale  logistico necessario e il furgone con cui trasportarlo. Grazieeee!

Sventolano le bandiere del nudismo italiano (Foto di Luca – ellemme)

20 … 30 … 16 … 130 … 250 … 350 …. 9 … 6 … 4 … 2… 20.000

Si sente spesso affermare che i numeri fanno la differenza, che per ottenere  le cose servono i numeri, che i numeri sono importanti, ebbene, ecco i numeri, i  numeri del nudismo italiano, i numeri che sei persone ben motivate e affiatate  possono mettere in campo e, ciliegina sula torta, facendo tutto senza mai  vedersi di persona, tutto on-line, via web.

Firme sul TAN (Foto di Giovanni – artur)

Questo settimo Raduno Nazionale de iNudisti ha mosso numeri importanti,  numeri che in pochi riescono a smuovere, numeri che non si possono più ignorare,  numeri che dovrebbero far ben pensare operatori turistici e istituzioni sul  valore del nudismo italiano, sulla sua non indifferente valenza economica.

Venti i partecipanti alla cena preraduno. Una trentina i partecipanti alla corsa campestre. Sedici le torte in competizione nella gara di cucina Circa centotrenta le presenze singole direttamente imputabili al raduno. Quasi duecentocinquanta i ticket d’ingresso all’Oasi relativi ai soli radunanti. Più di trecentocinquanta i pasti distribuiti nelle due giornate del raduno. Nove le regioni italiane sicuramente coperte dai radunanti, alle quali si deve  aggiungere una presenza dalla Svizzera. Almeno sei le associazioni naturiste rappresentate (quasi tutte quelle esistenti  in Italia), quattro delle quali giunte all’Oasi con le loro bandiere e di due  c’era anche il relativo Presidente. Ventimila l’indotto economico minimo, in euro, messo in gioco dall’evento, senza  contare tutte le spese individuali di viaggio andate a vantaggio delle  autostrade italiane.

20 … 30 … 16 … 130 … 250 … 350 …. 9 … 6 … 4 … 2… 20.000 … i numeri di un  grande raduno, i numeri del Raduno Nazionale 2013 de iNudisti!

Grazie, grazie, grazie e … alla prossima!

Foto di gruppo (Foto di Giovanni – artur)

Betty (Foto di Giovanni – artur)

Classifica della gara di torte

  1. Ivan
  2. Betty
  3. Piero

Classifica della corsa campestre

Percorso corto (2,4km)

  1. Tatino
  2. Capita1cino
  3. Monica

Classifica femminile (p. corto)

  1. Monica
  2. Jamba

Percorso lungo (4,8km)

  1. Astrale
  2. Md66
  3. Cordom

 

Guarda anche …

L’album fotografico al gran completo

Il film del raduno

Gli auguri 2013 di Mondo Nudo


Auguri 2012 600

Raduno Nazionale iNudisti 2012: la Forza, la Festa e la Cultura!


Salvo diversa indicazione le foto sono di Luca – ellemme

Momento della 2^ corsa campestre de iNudisti, magico esempio di forza e tenacia

La commozione di Max durante il discorso di commiato

La Forza è nelle cose, nell’impegno di persone motivate, nella disponibilità di amici sinceri, nella gioia dello stare insieme, nella condivisione delle risorse, nell’accettarsi e nell’accettare, nei mille sorrisi che invadono l’aere, nei suoni e nei canti.

La Forza è un qualcosa che, seppur impalpabile, fa sentire la sua presenza, una vibrazione che pervade l’animo, un fremito che muove alla commozione.

La Forza è la trasformazione di un evento in una grande festa, la capacità di trasmettere segnali che, trascendendo il semplice stare insieme, diventano matrice di cultura.

Tutto ciò è accaduto e s’è potuto materialmente osservare in quel di Zello nei giorni 8 e 9 settembre dell’anno di grazia 2012, i giorni del sesto Raduno Nazionale de iNudisti, un raduno nato tra mille difficoltà e mille perplessità, nella voglia di fare qualcosa di diverso, nell’esigenza di rispondere alle richieste di un nuovo posto, nella scarsità di posti adeguati ad accogliere un raduno nazionale, nelle problematiche apportate da un periodo di contingenza economica, in un anno in cui le istituzione pare vogliano a tutti i costi impedire ai nudisti il loro naturale diritto di mettersi nudi in luoghi pubblici.

Il prato dell’Oasi di Zello (Foto di Emanuele Cinelli)

Mille difficoltà e conseguenti mille perplessità che, piano, piano, gli organizzatori hanno affrontato e superato con sempre più determinazione e convinzione, arrivando alla fine a mettere perfino in campo l’idea, mirabilmente perseguita e realizzata, di gestire in autonomia anche i due pranzi in comune. Una scelta, quest’ultima, resasi necessaria dal luogo alla fine individuato, l’Oasi di Zello, una stupenda collocazione, immersa nelle fragranze del bosco, abbagliata dai colori della natura, ma anche isolata, lontana da ogni forma d’acqua corrente, dotata dei soli confort basilari, non autonoma per  i necessari appoggi logistici, quali ristorazione e alloggio. Una collocazione difficile, quindi, ma troppo bella per rinunciarci, troppo accattivante per non muovere gli organizzatori al loro massimo impegno.

Così è che sabato 8 settembre alle ore 10 questo Raduno Nazionale alza i battenti e l’Oasi di Zello si trasforma momentaneamente da luogo di pace assoluta in un felicemente chiassoso luogo di festa dell’amicizia.

Il furgone messo a disposizione dall’Associazione “La Tenda Aperta” (Foto di Blatore)

Già al venerdì pomeriggio Max, la mirabile fenice perugina, e Domenico, l’infaticabile falco vicentino, con la preziosa collaborazione di alcuni amici che appositamente hanno anticipato il loro arrivo in zona, hanno piazzato il furgone d’appoggio alla cucina-mensa, estraendone come per magia, così come faceva eta beta dai suoi pantaloncini, una miriade di cose tra materiale logistico (tavoli, panche, barbecue, fornello eccetera) e viveri.

Si monta il gazebo per “Nudarte”

Sabato mattina di buon ora i due artisti che ne sono stati resi responsabili allestiscono “NudArte”, la prima mostra d’arte de iNudisti: prima viene montato il gazebo, poi si sistemano i telai e i cavalletti, infine fanno la loro apparizione le opere messe a disposizione dai alcuni dei molti artisti che frequentano la comunità. L’esposizione vedrà nei due giorni di raduno molti visitatori, e diversi saranno coloro che vi giungeranno per posare e farsi ritrarre dalle abili mani di Sergio “l’Immaginudo”.

“NudArte” 1^ mostra d’arte iNudisti

Nel frattempo l’Oasi si popola: da un lato i suoi frequentatori abituali, inizialmente un poco spaesati e, magari, disturbati dagli sconosciuti invasori, ma presto coinvolti nelle attività del Raduno; dall’altro la fila di radunanti che passano a segnalare la loro presenza e acquistare i biglietti per i pranzi; in mezzo un pacifico miscuglio di habitué e radunanti che condividono il bel prato, dove decine di lettini permettono un confortevole riposo, la vasca idromassaggio, dove si possono ritonificare muscoli e pelle, la piscina, dove trovare refrigerio ai morsi del sole, e la sauna, dove per tutto il giorno si alterneranno le eleganti danze dei bravissimi aufgussmeister di Zello e quelle degli altrettanto bravi aufgussmeister arrivati come partecipanti al raduno, tra queste particolare una sauna per le sole donne con distribuzione di un balsamo scrub composto da burro di karitè, lavanda e bicarbonato.

Grigliatori all’opera

A mezzogiorno si contano una settantina di radunanti, dei quali una sessantina si pongono in ordinata fila davanti al tavolo mensa per ritirare il lauto pranzo preparato da mirabili e, visto il caldo, impavidi grigliatori: una bisteccona, una salamina, uno spiedino, due fette di polenta abbrustolita e due cucchiaiate di piselli in umido. Alle cibarie si devono necessariamente abbinare i dovuti liquidi ed ecco che decine e decine di bottiglie d’acqua e bibite varie fanno bella mostra di se nelle vicinanze, ma non potevano mancare anche beveraggi un poco più calorosi e diverse sono le bottiglie di vino che arrivano a sostenere gli animi e, senza eccessi, aggiungere tinta al già ben colorato raduno. Apprezzatissimo un favoloso ma fin anche troppo alcolico, diciotto gradi per la precisione, Primitivo pugliese, a cui hanno fatto da contorno Cannonau, Prosecco, e altri prestigiosi nomi.

Distribuzione del pranzo

A questo punto bisogna smaltire il peso dell’abbondante mangiata e sfumare la sonnolenza post pasto, viene così allestita una zona danza e canto, dove, sotto la direzione orchestrale del “maestro” Musicman, cantanti e ballerini più o meno improvvisati, ma anche qualche professionista, si alternano nel karaoke o si esibiscono in veri e propri spettacoli; specialissima e da brivido l’esibizione di Silvia. Canti e balli accompagnano i presenti verso la sera, quando, seppur di malavoglia, si deve abbandonare l’Oasi per ridiscendere a valle, dove ci si ritroverà poche ore dopo per una frugale cena, giusto preludio a un fine giornata da farsi in piscina, peccato che la temperatura ormai un po’ troppo tendente al freddo e l’acqua appena tiepida sconsigliano ai più di tuffarsi e invitano anche i più impavidi a ritirarsi anzitempo nei propri alloggi, appuntamento a domattina sempre in quel dell’Oasi di Zello.

Musicman11 alla pianola e Federico alla chitarra orchestrano il Karaoke

Serata quasi glaciale al Pianoro del Cielo nel Villaggio della Salute+

La dura salita della corsa campestre

La mattina della domenica le attività riprendono similari a quelle del sabato: gli aufgussmeister si alternano in sauna per cuocere a puntino i presenti con le loro magiche sventolate di fumo, calore ed essenze, oggi con l’apprezzata distribuzione post-sauna di anguria e zenzero; Sergio, il pittore, riceve nel suo patio erboso coloro che vogliono posare per un quadro; Luca, il fotografo ufficiale, gira con la sua nera camera immortalando qua e là le scene di giubilo e allegria; Asterix e Marco distribuiscono i ticket per il pranzo ai nuovi arrivati; Max e Beppe, sotto la vigile sorveglianza di Paola, affettano una possente porchetta che sarà la principale portata del pasto; altri puliscono il braciere usato il giorno prima; altri ancora sistemano i tavoli per la distribuzione delle vivande e dei beveraggi. Domenico sembra invece scomparso, ma non è scappato, è andato a perlustrare e misurare il percorso della seconda corsa campestre (beh, più che campestre qui sarebbe meglio parlare di alpestre) de iNudisti, corsa che, quest’anno, potrà svolgersi nell’abbigliamento tipico dei nudisti, ovvero… nudi!

Altro momento della corsa campestre

Scelto e misurato il percorso, allestito il servizio di ristoro, individuato e istruito il giudice di gara, raccolti i partecipanti, la corsa prende il via. Si parte in un bel prato verde non particolarmente ripido, dopo un centinaio di metri s’imbocca un largo sentiero e la salita inizia a farsi più ripida; il gruppo, partito compatto, inizia ad allungarsi per poi definitivamente sfaldarsi quando, usciti dal bosco, s’inizia a salire per un ripidissimo prato, sono trecento metri veramente duri e molti qui passano dalla corsa al cammino, d’altra parte trattasi pur sempre d’una corsa amatoriale dove l’importante è partecipare. Dopo un lungo traverso al sommo del prato, s’inizia a scendere ripidamente per rientrare nel bosco di castagni, infine con tratto a saliscendi si ritorna al prato di partenza e si riprende il giro. Molti dei 27 partecipanti decideranno di fermarsi dopo due giri, i più intrepidi e allenati proseguono invece per altri due giri, portando a termine la loro fatica dopo un totale di quattro chilometri e ottocento metri. Vincitore della corsa è Asterix, secondo Valerio e terzo Jambo.

Reidratazione post gara | Podio della campestre: Jambo (3°), Asterix (1°) e Valerio (2°)

Parte della mirabile grigliatona del sabato

Il resto della giornata procede senza altre novità, si mangia, si beve, si ride, si scherza, si canta, si balla e… si lavora, già perché qualcuno deve pur ricaricare sul furgone tutta l’attrezzatura di cucina, tutti i tavoli e le panche, la moltitudine di bottiglie che, grazie alla generosità dei partecipanti andati oltre le richieste, sono rimaste inutilizzate, il cibo che, nonostante la meticolosa conta di Max, forse per la sua eccessiva generosità nelle porzioni è avanzato. A proposito di tali avanzi, che si misurano in 5 scatoloni di viveri e un centinaio di bottiglie di acqua,

Particolare dell’Oasi di Zello

succhi e bibite, come ormai abitudine della comunità de iNudisti sono stati messi a disposizione dell’Associazione di volontariato “La Tenda Aperta” che ne ha distribuito una parte alle famiglie segnalate dalla Caritas e dagli assistenti sociali di Nove (VI), mentre quelli non distribuibili sono stati utilizzati nell’ambito della sua mensa calda presso il centro diurno del Comune di Nove, gestito dall’associazione in cooperazione con la Caritas. Oltre a ciò, con il denaro rimasto dalla copertura viva dei costi di acquisto del cibo l’associazione “La Tenda Aperta” ha potuto acquistare un fasciatoio per bambini da donare ad una famiglia segnalata dagli assistenti sociali.

L’altro artefice di questo raduno: Domenico (cordom)

Che dire a conclusione di questa relazione, un raduno magico, il migliore tra quelli fatti fino ad ora, un raduno che è diventato non solo una grande festa ma anche una forza travolgente che ha fatto, oltre che divertimento e allegria, anche vera cultura, cultura del nudismo, cultura sulla comunità de iNudisti che non è quello che alcuni maliziosi personaggi, ivi compresi alcuni giornalisti, vorrebbero far credere, cultura del contributo sociale. Peccato solo che l’isolamento dell’Oasi di Zello abbia impedito di fare cultura anche verso coloro che nudisti non sono, ma rimedieremo, in futuro troveremo modo di fare anche questo: la Forza è con noi, la Forza è nel Raduno Nazionale de iNudisti, e una tale Forza non può non oltrepassare le barriere dell’ambito nudista ed espandersi nella società intera.

La nutrita collaborazione che è stata data agli organizzatori

L’Amministrazione de iNudisti ringrazia caldamente tutti i numerosi e corretti partecipanti, ma un speciale ringraziamento va ai tanti che si sono prodigati per aiutare e far si che tutto andasse nel migliore dei modi, a tutti coloro che, pur non essendo parte del raduno, ci hanno accolti con benevolenza e pazientemente sopportati, a Domy per averci dedicato uno dei suoi magistrali aufguss cuocendoci a puntino, a quanti hanno vigilato sulla sicurezza diurna e notturna di tutti, nonché al mitico staff dell’Oasi: “l’irresponsabile” Sergio, Massimo, Carolina e Massimiliano.

Grazieeeeeee!

P.S. A parte gli ovvi entusiastici commenti dei partecipanti, sono particolarmente interessanti e meritano d’essere messi in evidenza alcuni commenti dei frequentatori abituali del posto sede del raduno, pubblicati sul gruppo Facebook “Oasi di Zello”.

Daniele – Bene !!! Dopo i due giorni del raduno devo cospargermi il capo di cenere, pensavo potesse essere, diciamo…..”invasivo”, invece è stato assolutamente piacevole, una bella festa con gente cordiale che spero si sia divertita e abbia apprezzato la “nostra” oasi, e spero che molti riescano a venire più spesso (magari non tutti insieme, altrimenti la definizione di oasi non sarebbe più consona).

Francesco – Dopo i due giorni del raduno, credo che si possano esprimere solo pareri positivi. Abbiamo incontrato e conosciuto nuove persone. Nuovi aufguss maister ai quali speriamo sia piaciuta la nostra oasi. Gli organizzatori del raduno sono stati molto professionali nell’organizzare tutto senza essere di peso alle strutture di Zello. Secondo me è stata una bella esperienza e credo che dalla maggior parte dei soliti frequentatori dell’oasi sia stata vissuta serenamente. Avevamo timore dello straniero, ma non dobbiamo chiuderci nella nostra nicchia dorata, dobbiamo essere felici quando questa viene frequentata da persone positive come quelle del raduno. Infine un ringraziamento allo staff zelliano e all’irresponsabile che ci hanno permesso di goderci un bellissimo week end. Alla prossima.

M – Un commento “a caldo” sul raduno dei naturisti all’Oasi di Zello. E’ andato molto bene: si sono presentati benissimo, arrivando attrezzati di furgone, cibo, frigo e tavoli, sono stati socievoli, partecipi, bella la mostra dei quadri e delle fotografie, certo erano molto numerosi, ieri Zello somigliava un po’ a Mirabilandia, anche per un karaoke prolungato non da tutti gradito, ma durante una festa qualche concessione ci sta.

Raduno Nazionale iNudisti 2012


Come ormai consuetudine quelli de iNudisti, di cui mi pregio essere uno degli amministratori, hanno organizzato anche per quest’anno il loro mitico Raduno Nazionale che si terrà presso l’Oasi di Zello in provincia di Bologna, con appoggio logistico al vicino Villaggio della Salute +.

L’evento si aprirà ufficialmente alle ore 10 di sabato 8 settembre presso l’Oasi; verso le 13 i convenuti potranno rifocillarsi al pranzo comunitario che girerà attorno ad una stupenda grigliata. Nel pomeriggio ci si potrà divertire nuotando nella piscina dell’Oasi, ballando sull’aia o effettuando piacevoli passeggiate nel bosco e nei prati dell’Oasi.

Nel tardo pomeriggio la carovana si trasferirà in quel del Villaggio della Salute + dove si terrà la cena e, a seguire, si passerà la serata in allegra e nuda compagnia presso la grande piscina all’aperto del Pianoro del Cielo.

Domenica mattina ritrovo alle 10 presso l’Oasi per la seconda corsa campestre de iNudisti, che quest’anno, come nome vuole, si disputerà stando nudi: la prima vera corsa campestre nudista che viene organizzata ed effettuata in Italia.  Due i percorsi che verranno definiti: uno di tre e uno di dieci chilometri. La partecipazione è aperta a tutti, alla fine se per alcuni potrà essere un momento agonistico vero e proprio, l’intenzione è soprattutto quella di creare un momento di aggregazione e, a tal scopo, non ci sarà l’obbligo formale di correre e non ci sarà un tempo massimo di percorrenza (salvo l’orario del pranzo): chi non ce la farà a correre potrà tranquillamente camminare.

Alle 13 pranzo a base di porchetta al quale seguiranno balli, sole, piscina, prati e boschi a piacere fino alle ore 20.

Per la partecipazione ai pranzi e alla cena è obbligatorio prenotarsi, per questioni logistiche è comunque consigliabile segnalare la propria partecipazione; qua sotto il collegamento all’apposito modulo (unico sistema valido per la prenotazione)…

Segnala la tua presenza – Prenota pranzi e/o cena
(chiusura prenotazione pasti: domenica 2 settembre ore 24)

Per le esigenze dell’ultimo minuto verrà più avanti comunicato, per e-mail a chi si è segnalato, un numero telefonico.

Di seguito la locandina dell’evento, per informazioni più dettagliate e aggiornamenti leggere qui: “Raduno Nazionale 2012 – Info”. Per esigenze organizzative, accordi con altri, formazione di gruppi di viaggio, eccetera vedere l’apposita discussione sul forum.

Clicca sulla locandina per scaricarne la versione in pdf da poter stampare e distribuire.

Locandina Raduno Nazionale iNudisti 2012

News del 10 luglio 2012

Il Raduno Nazionale de iNudisti  diventa evento sempre più importante e rilevante, a noi, quindi, l’impegno di renderlo sempre più attivo e partecipativo.
Sotto l’attenta regia del nostro Domenico (cordom) e grazie alla preziosa collaborazione di alcuni amici (sergio.pittore per la sezione Pittura; koppietta ed elleemme per la sezione fotografia) quest’anno mettiamo in campo una mostra d’arte, la nostra prima mostra d’arte.

A breve metteremo qui tutte le informazioni necessarie alla partecipazione.

Clicca sulla locandina per scaricarne la versione in pdf da poter stampare e distribuire.

Locandina mostra d'arte

News del 28 luglio 2012 (a cura di Sergio e Luca)

Il già ricco programma del raduno nazionale de “iNudisti” si arricchirà quest’anno di uno spazio tutto nuovo dedicato all’arte, o meglio…alla “NUDARTE”

Due saranno le mostre che si allestiranno: una dedicata  alla fotografia ed una a dipinti e disegni. Sarà data l’opportunità di esporre a chiunque voglia confrontarsi con un pubblico che, essendo composto da nudisti, sarà molto coinvolto…fino a diventare soggetto qualora ci fosse qualcuno disposto a posare per scatti fotografici e ritratti in estemporanea. Sergio Bartolacelli (Sergio.pittore) esporrà una decina di opere e ci auguriamo che tanti altri portino i loro lavori, anche modesti, semplici disegni magari fatti per gioco e che mai avrebbero pensato di avere un pubblico….quindi per pittori, disegnatori, pasticciatori e scarabocchisti sarà il momento di farsi avanti, insieme ad aspiranti modelle/li…(più o meno top)…tra il serio e il faceto… con un pò d’amore per l’arte e un pò di goliardia. Anche nell’angolo della fotografica ci sarà la possibilità di esporre i propri  nudi “artistici”, sarà sufficiente prendere accordi precedentemente con “koppietta” o “ellemme”. La mostra fotografica sarà completata anche da alcuni “nudi d’epoca”. Per ovvie esigenze organizzative le opere dovrranno essere presentate su una cornice o altro supporto rigido che consenta di appenderle.

Confidiamo nella partecipazione di tutti!!!!…. Cosa c’è di più gratificante e appagante che vivere l’arte, anzi la “NUDARTE”, non solo da  fruitori, ma anche  come autori e soggetti?”

2^ Giornata dell’Orgoglio Nudista


Partendo dai presupposti espressi nell’articolo “L’esempio e l’orgoglio”, lo staff di “Mondo Nudo” e quello de iNudisti, orgogliosi di definirsi nudisti invece che nascondersi dietro termini diversi, meno scomodi ma anche meno chiari e meno sinceri, stanchi delle parafrasi e delle paure, intenzionati a dare specifica dignità ed evidenza al nudismo, che è solo ed esclusivamente la scelta di vivere nudi, promuovono la “Seconda Giornata dell’Orgoglio Nudista”.
Per l’occasione “Mondo Nudo” e iNudisti organizzano per domenica 3 giugno un incontro comunitario con escursione nudista in uno dei luoghi più incantevoli del territorio bresciano: le cascate del Bruffione.

La partecipazione all’incontro è libera, non sono richiesti particolari requisiti, non l’iscrizione ad associazioni specifiche, non l’essere utenti di “Mondo Nudo” o de iNudisti, non, nemmeno, l’essere nudisti: ambedue i siti fanno del rivolgersi a tutti, non nudisti compresi, uno dei loro punti di forza e vogliono ricalcare ciò anche in questa occasione. L’unica cosa che si richiede ai partecipanti è la voglia di stare insieme, nel pieno rispetto reciproco e nella consapevolezza che lo stare nudi è un piacere privo di ogni valenza seduttiva, di ogni forma di esibizionismo, di ogni significato che non sia solo ed unicamente quello del migliore “respiro del corpo”.

Il ritrovo è fissato per le ore 07.00 al parcheggio di Via Fucine in Prevalle (vedi mappa), dove eventualmente si possono lasciare le macchine in eccesso. Il viaggio in macchina è all’incirca di un’ora e mezza, due (dipende dal traffico) e ci porterà poco oltre l’abitato di Val Dorizzo, posto nella Val del Caffaro, nel comune di Bagolino.
Lasciate le macchine All’Alpe Grisa, nei pressi di Villa Roma (quota m 1350 circa), si procederà a piedi lungo un tranquillo e poco frequentato sentiero, dapprima nel bosco, poi su di un vecchio pendio di frana, ormai ritornato a verde, e infine con un traverso sempre per bosco per giungere alla piccola malga Torrione nei pressi dell’ultimo salto delle cascate del Bruffione (1 ora dalle macchine). Poco oltre, nei pressi del torrente, si trova l’ampia radura, com solarium naturale (lisce placche di tonalite), dove ci si fermerà per il pranzo, al sacco.
Dopo un ampia pausa ristoratrice, si riprenderà il cammino per rientrare a valle, riprendere le autovetture e tornarsene a Brescia, a cui si prevede di arrivare attorno alle ore 18.

Quello che speriamo è di avere un nutrito gruppo di persone, nudisti e non nudisti, che mescolandosi e camminando insieme, chi nudi e chi no, vadano a dimostrare che i due stili di vita possono pacificamente coesistere e convivere, suddividendosi gli stessi identici spazi, senza necessità di barriere ideologiche e materiali.

Si prega di segnalare la propria partecipazione cliccando qua sotto.

Avvisa della tua partecipazione

Per organizzarsi ai fini logistici (trasporto, eventuale soggiorno a Brescia o dintorni per chi abita lontano, eccetera) trovate apposita discussione nel forum de iNudisti: accedi cliccando qui.
Per le esigenze dell’ultimo minuto verrà più avanti segnalato, per e-mail a chi si è registrato, un numero telefonico.

Cliccare sulla locandina per scaricarne la versione in pdf (5MB).

Locandina 2^ Giornata dell'Orgoglio Nudista

AUGURI!


Mondo Nudo formula i suoi migliori auguri di Buone Feste e di un Felice Anno Nuovo!

Raduno Nazionale 2011 de iNudisti: il programma


Ecco l’annuncio ufficiale del Raduno Nazionale 2011 de iNudisti, qui trovate tutte le informazioni per la partecipazione e il programma dettagliato del raduno, che si prospetta molto attivo e partecipato. San Vincenzo, alla prova dei fatti, si sta dimostrando come l’unico Comune d’Italia veramente intenzionato a supportare il nudismo, sia sotto l’aspetto socio-politico che sotto quello dei supporti turistici. Diamo una risposta a tale disponibilità … Vi aspettiamo numerosi!

Leggi l’articolo nella e-Zine de iNudisti.

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