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Quinta Giornata dell’Orgoglio Nudista


IMG_7617Chi non risica non rosica recita un antico proverbio e allora abbiamo risicato, stavolta l’abbiamo fatto per bene, fino in fondo, superando, sebbene non senza fatica, le paure che ancora insistono su di noi e ci inducono a rispettare il nostro corpo solo nell’ambito di pochi e definiti contesti, che ci forzano a più o meno frettolosi rivestimenti quando sulla via incrociamo altri che, come noi, presumibilmente amano la montagna e l’escursionismo, come noi seppur diversamente da noi nell’integrazione con l’ambiente.

Liberi tutti di vivere la natura come meglio si preferisce, chi portandosi più o meno consciamente appresso il fardello di condizionamenti proprio della società artificiale, chi liberandosene parzialmente, chi cercandone il totale ripudio proprio qui, tra i monti, dove tutto è libero e libertà, dove ogni elemento manifesta impudentemente e impunemente il proprio essere nella sua più estesa nuda totalità.

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Colori, colori, colori, i colori della natura, l’azzurro del cielo, il bianco delle nuvole, il verde brillante dei pascoli, quello più cupo dei boschi, le mille tinte dei fiori, il marrone del manto di alcune timorose marmotte, i vividi colori quasi fosforescenti delle artificiose vesti di bipedi umani e poi… poi il marroncino rosato della pelle: visi sorridenti, toraci giocondi, braccia e gambe frizzanti, pance, nasi, orecchie, mani, piedi. Oh, oh, ci sono anche mammelle, vulve e peni che liberi assaporano la gioia della libertà, respirano il respiro del monte, gioiscono del fiato loro concesso, si allargano nelle loro naturali forme.

DSC04359Qui oggi, infatti, il gruppo di Mondo Nudo si è orgogliosamente portato per l’ennesima escursione e per festeggiare la quinta Giornata dell’Orgoglio Nudista. Emanuele, Vittorio, Marco, Francesca, Luise, Angelo, Daniela, Mattia, Stefan, Christine, Alessandro, Attilio, Paola e Pierangelo, quattordici persone (dovevano essere in sedici ma due nuovi amici hanno dovuto rinunciare all’ultimo minuto), quattordici escursionisti d’ogni età ed estrazione sociale, quattrodici amici. Alcuni ormai solide presenze di questi eventi, altri nuovi arrivi tra le fila del gruppo; alcuni nudisti da tempo, altri da poco, altri ancora bloccati alla liceità della veste e comunque felici di condividere con noi tempo e spazio, dimostrando quanto ciò sia più che ipotizzabile bensì fattibile e ideale.

DSC04450Dimostrazione di fattibile pacifica convivenza proviene anche dal reiterarsi con semplicità e tranquillità dell’incontro con altri escursionisti, stavolta, anche per il luogo meno isolato e il percorso in buona parte su strada sterrata, in più occasioni del solito. Resistendo, grazie alla forza del gruppo misto e alla presenza di una bambina, ogni volta all’impulso di coprirci, oggi abbiamo portato a fondo la nostra missione d’orgoglio, la nostra campagna a favore della libertà di espressione del corpo, di ogni parte del corpo, tutte parimenti dignitose, tutte parimenti belle e buone. Peccato ancora sia mancato un sonoro dialogo con le altre persone, certo forte e deciso è il messaggio dei nudi corpi portati con disinvoltura e orgoglio, ancor più profondo diventerebbe se rinforzato dalle parole degli altri, degli estranei che incontriamo.

Arriveremo anche a questo, un passo alla volta, intanto prendiamoci questa bella soddisfazione di una radiosa giornata nuda nella nuda montagna, sei ore per monti passate pressoché interamente nell’abito umano più congeniale e naturale: la sola nostra nuda pelle.

Un ennesimo successo che ci rinforza nelle nostre convinzioni e ci induce a fare un doppio pubblico invito:

  • alle associazioni escursionistiche affinché prendano in considerazione la nostra presenza, i nostri numeri (talvolta superiori ai loro) e l’impellente opportunità d’inserire tra loro la presenza di nude persone;
  • alle istituzioni comunali affinché comprendano il comune senso di accettazione del nudo e si manifestino positivamente nei confronti degli escursionisti che entrano in montagna così come la montagna è e chiede: nudi.

IMG_75997 giugno 2015, quarta uscita del programma “Orgogliosamente Nudi” e “Quinta Giornata dell’Orgoglio Nudista”. Breno (BS), Valle di Stabio raggiunta da Campolaro e risalita fino alla prima malga. Qui lunga sosta nei pressi del torrente, distanziati dal sentiero quel tanto da risultare indefiniti alla vista ma pur sempre percepibili al fine di mostrare la nostra esistenza e che la montagna si può vivere anche senza l’artifizio delle vesti. Nessuno dei tanti passati è da noi venuto per manifestare dissenso, prima o poi qualcuno verrà fisicamente a noi per chiedere informazioni e delucidazioni, per manifestare il proprio interesse e sostegno (invero una volta è già successo e ora costoro sono nostri fedelissimi amici).

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Durante il cammino abbiamo incrociato altri 4 escursionisti a piedi, una coppia in moto e una in macchina. Le reazioni, dopo il prevedibile iniziale momento di stupore, sono sempre state semplici e sostanzialmente normali, nessun sguardo truce, nessun moto di dissenso, nessun rimbrotto, solo semplici e cordiali saluti, in un caso un poco d’imbarazzo imputabile alla situazione che ci poneva quasi a contatto fisico (sentiero molto stretto), in altra occasione uno sguardo femminile di felice soddisfazione.

Insomma, una Giornata dell’Orgoglio Nudista che più orgogliosa e naturale di così per ora è poco pensabile… per ora!

Guarda l’album fotografico dell’evento

3a Giornata dell’Orgoglio Nudista: relazione


3go12 giugno 2013, dopo diversi mesi di preparazione e attesa finalmente il giorno è arrivato. In dieci ci troviamo al punto di raccolta predefinito, nei pressi del ponte Destrone in quel di Bagolino, provincia di Brescia. Le preiscrizioni avevano invero raggiunto quota venticinque, ma, come già successo lo scorso anno, le infauste previsioni meteorologiche hanno fatto desistere molti. Tra noi diversi nuovi amici, provenienti dai diverse provincie dell’alta Italia con punti apicali Torino, Genova, Vicenza e Bolzano.

Fatte le dovute presentazioni, rapidamente il gruppo prende affiatamento e, senza altri indugi, si mette in marcia verso la meta programmata: la Malga di Fondo Vaia. Il cammino inizia seguendo l’asfaltata strada per il Passo del Maniva, ma subito la si abbandona per seguire una ripidissima strada, sempre asfaltata, che risale sulle pendici meridionali del Monte Bagoligolo.

Impegnato in coinvolgenti dialoghi sulle tematiche nudiste, in particolare sulle questioni giuridiche, non mi accorgo, anche per il deperimento totale della tabella segnaletica, del bivio per la Valle di Vaia e, pur avendo già intuito qualcosa, mi accorgo dell’errore solo dopo una ventina di minuti: orami siamo saliti troppo, non ha senso ridiscendere, consultando la cartina topografica ottengo conferma sulla possibilità di continuare lungo la strada erroneamente intrapresa, anche se ciò comporta la modifica della meta.

Seguendo ancora per una decina di minuti la strada asfaltata si perviene al bivio con il sentiero e, finalmente, ci possiamo liberare delle vesti, invero non tutti e non completamente: la giornata seppur non così brutta come previsto dai meteorologici è comunque freddina. Passata la cascina Capre, dove, per l’appunto, un gregge di capre ci corre festosamente incontro, il sentiero si inoltra in un fitto bosco di latifoglie, risalendo con alcune svolte e lunghi traversi, fino a sbucare sullo spoglio crinale sud del Monte Bagoligolo, nei pressi della cascina Vallagosta.

3go2Trovato un punto dove il vento non fa sentire le sue fredde folate, ci accomodiamo per il fugace pasto. In breve, passato il calore provocato dalla camminata, ci ritroviamo tutti completamente vestiti: non è molto conforme alla specificità della giornata, ma meglio vestiti che infreddoliti e… ammalati!

Si riprende il cammino per tornare a valle lungo lo stesso percorso di salita, seguendo, però, anche la parte bassa del sentiero, in modo da evitare la lunga strada asfaltata e poter restare più a lungo negli abiti a noi congeniali: nessuno.

3go3La segnaletica è vecchia e in parte svanita, questo complica un poco il reperimento della giusta via e porta alla disgiunzione di due di noi che, fermatisi un attimo, non notando uno dei segni e non vedendoci più, seguono la direzione sbagliata e ritornano sulla strada asfaltata. Quando si riesce a mettersi in contatto coi cellulari, loro si sono già troppo allontanati per ritornare indietro e si decide di riunirsi al punto di partenza.

Noi e loro riprendiamo così il cammino di rientro, per loro lungo la strada asfaltata percorsa in salita, per noi scendendo un ripido e oscuro valloncello in fondo al quale in mezzacosta si esce dal bosco pervenendo ad un gruppo di cascine, dove, pur soffrendo per il sole ora uscito e per il conseguente innalzamento della temperatura, ci rivestiamo.

Ancora una mezz’ora di cammino e arriviamo alle macchine dove i due fuggitivi ci stanno aspettando. Ci si cambia e poi via a bersi qualcosa in compagnia, prima di salutarsi e darsi appuntamento, almeno per quelli che potranno esserci, al prossimo evento del programma “Orgogliosamente Nudi”: l’escursione di due giorni in Val di Braone.

2^ Giornata dell’Orgoglio Nudista


Partendo dai presupposti espressi nell’articolo “L’esempio e l’orgoglio”, lo staff di “Mondo Nudo” e quello de iNudisti, orgogliosi di definirsi nudisti invece che nascondersi dietro termini diversi, meno scomodi ma anche meno chiari e meno sinceri, stanchi delle parafrasi e delle paure, intenzionati a dare specifica dignità ed evidenza al nudismo, che è solo ed esclusivamente la scelta di vivere nudi, promuovono la “Seconda Giornata dell’Orgoglio Nudista”.
Per l’occasione “Mondo Nudo” e iNudisti organizzano per domenica 3 giugno un incontro comunitario con escursione nudista in uno dei luoghi più incantevoli del territorio bresciano: le cascate del Bruffione.

La partecipazione all’incontro è libera, non sono richiesti particolari requisiti, non l’iscrizione ad associazioni specifiche, non l’essere utenti di “Mondo Nudo” o de iNudisti, non, nemmeno, l’essere nudisti: ambedue i siti fanno del rivolgersi a tutti, non nudisti compresi, uno dei loro punti di forza e vogliono ricalcare ciò anche in questa occasione. L’unica cosa che si richiede ai partecipanti è la voglia di stare insieme, nel pieno rispetto reciproco e nella consapevolezza che lo stare nudi è un piacere privo di ogni valenza seduttiva, di ogni forma di esibizionismo, di ogni significato che non sia solo ed unicamente quello del migliore “respiro del corpo”.

Il ritrovo è fissato per le ore 07.00 al parcheggio di Via Fucine in Prevalle (vedi mappa), dove eventualmente si possono lasciare le macchine in eccesso. Il viaggio in macchina è all’incirca di un’ora e mezza, due (dipende dal traffico) e ci porterà poco oltre l’abitato di Val Dorizzo, posto nella Val del Caffaro, nel comune di Bagolino.
Lasciate le macchine All’Alpe Grisa, nei pressi di Villa Roma (quota m 1350 circa), si procederà a piedi lungo un tranquillo e poco frequentato sentiero, dapprima nel bosco, poi su di un vecchio pendio di frana, ormai ritornato a verde, e infine con un traverso sempre per bosco per giungere alla piccola malga Torrione nei pressi dell’ultimo salto delle cascate del Bruffione (1 ora dalle macchine). Poco oltre, nei pressi del torrente, si trova l’ampia radura, com solarium naturale (lisce placche di tonalite), dove ci si fermerà per il pranzo, al sacco.
Dopo un ampia pausa ristoratrice, si riprenderà il cammino per rientrare a valle, riprendere le autovetture e tornarsene a Brescia, a cui si prevede di arrivare attorno alle ore 18.

Quello che speriamo è di avere un nutrito gruppo di persone, nudisti e non nudisti, che mescolandosi e camminando insieme, chi nudi e chi no, vadano a dimostrare che i due stili di vita possono pacificamente coesistere e convivere, suddividendosi gli stessi identici spazi, senza necessità di barriere ideologiche e materiali.

Si prega di segnalare la propria partecipazione cliccando qua sotto.

Avvisa della tua partecipazione

Per organizzarsi ai fini logistici (trasporto, eventuale soggiorno a Brescia o dintorni per chi abita lontano, eccetera) trovate apposita discussione nel forum de iNudisti: accedi cliccando qui.
Per le esigenze dell’ultimo minuto verrà più avanti segnalato, per e-mail a chi si è registrato, un numero telefonico.

Cliccare sulla locandina per scaricarne la versione in pdf (5MB).

Locandina 2^ Giornata dell'Orgoglio Nudista

Giornata dell’Orgoglio Nudista


Lunedì 19 giugno è la Giornata Mondiale della Serenità Naturista, con riferimento ad essa si propone, in data 5 giugno, la Giornata dell’Orgoglio Nudista andando così a realizzare un doppio evento che coinvolga tutti, ma proprio tutti, nudisti e non nudisti per far conoscere il vero senso del nudismo e la piacevolezza dello stare nudi, del vivere in natura, per la natura con la natura!

Non serve un posto specifico, serve solo un posto tranquillo e defilato dal passagggio di massa: potete farlo a casa vostra, sul vostro terrazzo, nel vostro giardino, in un prato o bosco, in una caletta di mare o lago, lungo un sentiero di collina o montagna, arrampicando o facendo un qualsiasi altro sport all’aria aperta, ma, perchè no, anche in palestra e … in gruppo se c’è disponibilità e accordo.

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