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Investire sul nudo e nel nudo si può ed è vantaggioso!


Da un’articolo del The Guardian (linkato più sotto)

<<Bonachela had tabled, and discarded, the idea. “We had talked about everyone participating, disrobing, at the gallery,” he says. “When he got in touch, I was like, ‘We still have time, let’s do it.’” The slowest-selling show was swiftly rebranded as nude-only and sold out within a day. Two nude nights were added. They sold out too, faster than the clothed shows.>> (Traduzione automatica <<Bonachela aveva presentato, e scartato, l’idea. “Abbiamo parlato di tutti i partecipanti, spogliarsi, presso la galleria”, dice. “Quando entra in contatto, ero come, ‘Abbiamo ancora tempo, facciamolo.'” Lo spettacolo più lento-vendita è stato rapidamente rinominato come nudo-only e tutto esaurito in un giorno. Sono stati aggiunti due notti nude. Hanno venduto troppo, più velocemente di quanto gli spettacoli vestiti.>>)

The Sydney Dance Company’s, una notte di nudità e di danza presso la galleria d’arte del New South Wales in Australia è un chiaro esempio di quanto il nudo, quello sano, quello semplice, quello naturale, possa essere un buon investimento e non solo in merito alla ricettività turistica ma per qualsiasi altro settore imprenditoriale, per qualsiasi momento e attività della giornata.

Un esempio che viene ad aggiungersi ad altri, alle tante saune ove la nudità è correttamente obbligatoria, alle ancora poche palestre fitness in cui si può stare nudi, le sempre più numerose scuole di yoga, i ristoranti, le navi da crociera, le piscine, alcune mostre d’arte. Tutti esempi nei quali, però, con poche eccezioni, la scelta è stata quella dei periodi di “solo nudo”, in pratica momenti o viaggi dedicati ai nudisti in cui il nudo è obbligatorio. Perché puntare a un solo target? Esiste un modo per investire nel nudo senza rinunciare alla parte che può portare “il vestito”: certo che esiste, è la scelta “vestiti facoltativi”. Ognuno vestito, mezzo vestito o nudo come gli pare è forse la scelta più difficile (forse!), ma è sicuramente la scelta più conveniente e migliore (anche perché la più educativa e rispettosa): la società ha più volte dimostrato d’essere pronta a condividere gli stessi spazi e negli stessi momenti, l’hanno dimostrato le saure, l’hanno dimostrato le nostre attività escursionistiche e non (dove da sempre vige la regola dei vestiti facoltativi), l’hanno dimostrato le aziende nelle quali, in via sperimentale ma anche come scelta permanente, i dipendenti sono stati autorizzati, con ottimi risultati, a lavorare nudi.

Ne avevo parlato in “Nudi al lavoro”, in  “Nudisti in azienda? Un valore aggiunto!”, poi anche in “Imprenditore nudista (investire sul nudismo), una scelta difficile?” dove però lo guardavo solo dal punto di vista delle imprese che basano la propria economia specificatamente sul nudismo. L’articolo sopra riportato mi ha ispirato per riprendere il discorso generico e allargarlo,  estenderlo a qualsiasi tipo di impresa, impostarlo in ragione della vita nel nudo, del nudo che coinvolge in modo esteso le nostre giornate, a casa, come al lavoro, nella visita a musei e mostre d’arte, negli spettacoli e nello sport.

Investire sul nudo o/e nel nudo si può fare, ormai è certo, ormai è consolidato che apporti vantaggi, sia, a seconda dei casi, in produttività che in afflusso di pubblico. Noi di Mondo Nudo siamo pronti a guidarvi e supportarvi (vedi il nostro programma “Zona di Contatto”), che aspettate?

 

Abruzzo, è legge: “Valorizzazione del turismo naturista”


3go1E’ stata approvata, in tempo veramente strettissimi, la legge regionale abruzzese sul turismo naturista (leggila).

E’ presto per fare delle considerazioni precise e definitive, bisognerà vedere lo sviluppo della sua applicazione reale, per ora si possono solo fare supposizioni e valutazioni sulla carta che, noi di Mondo Nudo, tutto sommato riteniamo comunque poco utili se non del tutto inutili. Ci limitiamo ad osservare che questa legge riguarda solo ed espressamente il turismo, mentre poco mette in campo per il vero nudismo e il vero naturismo.

C’è, infatti, da osservare una cosa che pare essere finita nel dimenticatoio o quantomeno prevaricata da altri interessi o altre mire: nudismo e naturismo non sono lo stare nudi per alcuni giorni all’anno, non sono il nuotare o l’andare in sauna nudi, non sono l’essere nudi all’interno di più o meno numerose aree specificatamente destinate; nudismo e naturismo sono scelte di vita e come tali comportano l’esigenza di stare nudi sempre e ovunque, quantomeno il più possibile!

Se possiamo intendere questa legge come un passaggio intermedio allora, fatte salve le premesse fatte in apertura di questo articolo (applicazione pratica della stessa), la possiamo valutare come un buon risultato. Se dobbiamo vederla come un punto di arrivo, beh allora le cose sono assai diverse, ma siamo convinti che pochi siano coloro che la vogliano vedere come un punto di arrivo.

Sintetizzando: voto….

  • dal punto di vista del turismo diamo un otto (8),
  • dal punto di vista dello stile di vita nudista vogliamo essere ottimisti, dare fiducia alle istituzioni e stare larghi di maniche, diamo un sei (6), ma tutto dipenderà da quello che succederà nei prossimi tre o quattro mesi!

Complimenti e …. Auguri ANAB!

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