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VivAlpe ovvero…


Un tempo il programma eventi di Mondo Nudo si chiamava “Orgogliosamente nudi”, poi, grazie anche alle diverse esperienze fatte e a quanto dalle stesse evidenziato, è nata “Zona di Contatto” (il luogo fisico e metafisico dove due visioni, due menti, due ambienti, due stili di vita diversi possono incontrarsi e comunicare tra loro, il confine evanescente che mette in congiunzione tra loro il mondo del nudo e quello del tessile) che, con la conseguente evoluzione concettuale e la relativa presa di coscienza, ha dato i natali a VivAlpe, termine con il quale da quel momento ho identificato il programma escursionistico di Mondo Nudo.

VivAlpe, però è molto più di un semplice programma escursionistico, VivAlpe è un invito a sperimentare un qualcosa che va ben oltre la tanto propagandata integrazione con la montagna: l’inclusione nell’Alpe, un modo di andare per monti che, eliminando ogni barriera mentale e fisica tra persona e ambiente, porta l’escursionista a essere parte stessa del monte, esattamente come lo è tutto quanto lo circonda, animali, vegetali o minerali: spogli.

Già, l’inclusione, checché se ne voglia, è sempre indissolubilmente legata allo spogliarsi: spogliarsi dai preconcetti, spogliarsi dai condizionamenti, spogliarsi dalle paure, spogliarsi dalle posizioni pretestuose, spogliarsi dall’imposizione o dall’imporre. Nel caso dell’Alpe l’inclusione è spogliarsi delle paure ataviche nei confronti di un ambiente oggi estraneo ai più, persino a molti di coloro che in montagna ci vivono e/o ci lavorano; è spogliarsi dei condizionamenti mentali conseguenti alle tante legende sulla montagna o alle abitudini sociali e specifiche; è anche spogliarsi fisicamente dei vestiti che, per quanto l’abitudine a portarli lo nascosta, inevitabilmente ci isolano dall’ambiente circostante e inibiscono l’esperienza sensoriale (unica eccezione le calzature: vista la lunghezza dei percorsi e loro connotazione, per motivi di sicurezza è comunque il più delle volte necessario indossare).

Nelle escursioni di VivAlpe, seppure facoltativa, è pertanto prevista la nudità, una nudità semplice, sincera, sana, ecologica, educativa e naturale, una nudità, purtroppo, ad oggi limitata all’interno di innaturali confini, confini che mi impongono un’accurata selezione dei percorsi. Imposizione senza senso agita da una violenta e irrispettosa minoranza che, con l’insulso supporto di diversi amministratori pubblici e di molte istituzioni, pretende di condizionare il comportamento di tutti gli altri.

VivAlpe è libertà di stare come si preferisce

VivAlpe, nel convivere con tale situazione, cerca nel contempo di operare ai fini della rinormalizzazione del nudo. Rinormalizzazione e non normalizzazione perché, nel lungo novero dell’esistenza dell’uomo, sono ben pochi gli anni di ostilità verso il nudo e, volenti o nolenti, la nudità è parte stessa della nostra natura. Ben lo dimostra l’atteggiamento dei neonati e dei bambini: finché non vengono in merito condizionati dai genitori e dalla società stare nudi è per loro assolutamente normale, lo preferiscono allo stare vestiti, e restano del tutto indifferenti alla presenza di persone nude, qualsiasi sia l’età e il sesso di tali persone.

VivAlpe, però, non è da intendersi come attività nudista e nemmeno naturista: sebbene l’escursionismo montano sia probabilmente una delle poche attività che possa per logica e semantica definirsi naturista, tale aggettivo, alla fine, lungi dall’apportare vantaggi, nella sua ambiguità etimologica e nella sua sostanza aspecifica contribuisce a una comunicazione inefficiente; ambedue gli appellativi, identificando un’identità distaccata e avulsa al mondo comune, rinforzano la convinzione di anormalità del corpo nudo, quindi inibiscono anziché stimolare la rinormalizzazione del nudo. VivAlpe non è escursioni naturiste, VivAlpe non è escursioni nudiste, VivAlpe non è nemmeno escursioni nude o in nudità, VivAlpe non è qualcosa in antitesi con l’escursionismo classico, VivAlpe non si pone in alternativa all’escursionismo come comunemente inteso: formalmente VivAlpe è libertà di stare come si preferisce, tecnicamente VivAlpe è escursionismo e stop, mentalmente VivAlpe è inclusione ambientale e nient’altro, complessivamente VivAlpe è VivAlpe e basta.

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Mission Accomplished


Cresce, eh si, il mondo cresce, lentamente, raramente, ma ogni tanto qualche impulso di maturazione sociale e istituzionale si vede.
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Growing up, Oh yes, the world is growing, slowly, rarely, but occasionally some impulse of social and institutional maturity is seen.

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