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Internet e mobilità


“Vivi in mobilità” questo uno degli slogan oggi più utilizzati per vendere prodotti quali i telefono cellulari ed evoluzioni recenti (iPhone, iPad, SmartPhone, eccetera), uno slogan studiato al fine di farci credere che con tali dispositivi possiamo farci di tutto, di più, ivi compresa la navigazione su Internet.

In realtà, checché se ne voglia dire, è solo una bella illusione, una “truffa” pubblicitaria come tante ne esistono, come quelle belle e ricche immagini sulle scatole dei surgelati alimentari, tanto per citare un esempio noto a tutti.

In ogni strumento ci sono limitazioni intrinseche che inevitabilmente ne limitano la fruibilità o l’usabilità. Navigare su Internet con uno schermo di 3 pollici, o anche 10 pollici, è sì possibile ma o ci si adatta a dover scorrere a lungo le pagine (e sono più unici che rari quelli che lo fanno) o ci si rende conto che i siti vanno visionati con lo schermo di un computer, uno schermo che abbia almeno i 15 pollici di un portatile, ma meglio ancora 17 pollici, se non addirittura 20 o più pollici (io ne uso due di monitor e anche così a volte mi trovo limitato).

Le varie soluzioni ad oggi ideate per permettere la navigazione mediante gli strumenti di mobilità saranno pure efficaci (permettono la navigazione), ma sono per niente efficienti (permettere la migliore navigazione possibile), tant’è che chi ha a che fare con l’interazione via Internet, ad esempio l’organizzazione di eventi con le relative schede di registrazione, sperimenta spessissimo cose che altrimenti non si evidenzierebbero:

  • utenti che domandano cose ben scritte nella pagina sel sito;
  • utenti che chiedono come fare a registrarsi quado il modulo è ben visibile a fondo pagina;
  • utenti che non vedono i messaggi d’errore a seguito di una compilazione inesatta o incompleta del modulo;
  • e via dicendo.

È inutile, dobbiamo ben metterci in testa che possiamo anche voler cambiare la logica delle cose, ma questo non vuol dire che sia materialmente possibile farlo o, quantomeno, farlo al meglio. Magari in futuro ci si riuscirà (penso alla già fattibile sintesi vocale o, meglio ancora, alla non più fantascientifica lettura del pensiero), ma per ora Internet e la mobilità sono in buona parte inconciliabili. Personalmente credo che sia meglio smetterla di sviluppare i siti web secondo i vari standard di mobilità, già perché non ce ne è uno solo, con un notevole e inutile dispendio di risorse, ma dedicarsi con maggior attenzione e professionalità a sviluppare dei siti che siano accessibili (ad oggi molti non lo sono), leggibili (troppo spesso si usano caratteri troppo piccoli o troppe immagini), chiari ( spesso si rilevano troppe parole e troppa prolissità o, al contrario, troppo poco contenuto), veloci (e finiamola con tutte ste animazioni, specie in home page, che dovrebbe aprirsi in dieci secondi e contenere solo quanto sia sufficiente e necessario a far capire al visitatore se è finito nel sito giusto).

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