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#VivAlpe 2019, un Pizza per dieci


No, nel titolo non c’è un errore, è riferito all’ultima uscita del programma VivAlpe 2019 che, per l’appunto, ci ha portati sul Monte Pizza, il primo dei vari rilievi della lunga cresta che da Bagolino si alza, prima quasi verticalmente poi più dolcemente, a raggiungere la sommità del Dosso Alto.

Breve ma interessante anello, costantemente nel bosco, con una discreta varietà di fondi e di pendenze, ivi compreso un tratto sommitale assistito, più per aiutare in caso di fango che per proteggere, da cordine.

La salita è stata fatta per il versante meridionale dove il bosco e l’incunearsi in una stratta valletta davano protezione dal freddo vento che, in quella giornata, soffiava quasi ininterrottamente. Qualcuno, meno freddoloso, ne ha approfittato per mettersi a nudo: sono le ultime occasioni per poterlo fare all’aperto e si cerca di sfruttarle al massimo.

All’apice ci attende nuovamente il vento, freddo e forte, per cui rimandiamo la sosta pranzo, diamo solo un fugace sguardo al panorama e lestamente ci portiamo al sentiero di rientro.

Dalla vetta vista a picco su Bagolino (foto archivio E. Cinelli)
Sempre dalla vetta, sguardo sul Giogo del Maniva (foto archivio E. Cinelli)

Numerosi stretti tornanti addolciscono di poco la discesa nel ripidissimo canalino del versante settentrionale, pietre smosse e rocce salde contribuiscono a rendere più tecnico e, specie per me e Luise, divertente l’incedere. Qualcuno scende velocemente, altri molto più guardinghi, ma alla fine tutti perveniamo ad una larga piazzola pianeggiante dove il sentiero abbandona il canale per spostarsi in diagonale verso ovest. Qui ci si ferma per pranzare.

Poco a poco il calore accumulato con il cammino lascia spazio al freddo e questo ci distoglie dalle chiacchiere post prandiali invitandoci a riprendere il cammino.

Si scende in un bel bosco misto, il cui fondo a tratti è tappezzato di funghi, tra questi spiccano alcune macchie di chiodini e una bella famiglia dell’allucinogena Amanita Mauscaria: rossa chiazzata di bianco, il classico fungo degli gnomi presente in tante fiabe per bambini.

Attraversata una zona di prati, dove fanno sfoggio di bellezza e colori alcune cascine addobbate di fiori, l’ultima pineta ci riporta a valle nei pressi del parcheggio che lestamente raggiungiamo.

Con il solito panino e birra si conclude l’ultima uscita di VivAlpe 2019 e con essa termina anche il programma escursionistico di Mondo Nudo, anzi avrebbe dovuto terminare perché, dando seguito al coro di richieste per un incontro con cui farci gli auguri di fine anno, mi sono decido a rendere operativa un’idea che già mi balenava per la mente: organizzare un’escursione poco prima di Natale.

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