Archivi Blog

Nudo ovvero crescita sociale


Il nudo come momento è certamente un sentimento individuale; vivere nel nudo è probabilmente un’attitudine personale; l’alterna diffusione del nudo sociale è forse una questione di moda. La rinormalizzazione del nudo, però, va ben oltre tutto questo, la rinormalizzazione del nudo è indubbia testimonianza e veicolo di crescita sociale, culturale e morale.

Lezioni di moralità


La nebbia incombe sugli animi offuscando l’intelletto

Quantomeno ridicolo, se invero le questioni in gioco non fossero talmente serie da doverci piangere, che, a fronte della nostra semplice e naturale nudità, ci vengano fatte lezioni di moralità da chi tollera, accetta o addirittura promuove…

  1. la pubblicazione di fotografie che ritraggono primi piani di vulve, mammelle e sederi femminili, certo ricoperte da mini costumi ma pur sempre evidenti e chiaramente riprese per evidenti scopi di maschilista e becera soddisfazione pseudo orgasmica;
  2. programmi televisivi e pubblicità che ricorrono alla oggettivante sessualizzazione del corpo femminile;
  3. l’insultare, anche pesantemente, chiunque non sia conforme a certi canoni di aspetto o di pensiero;
  4. la violenza sulle donne e sui più deboli;
  5. le forme più o meno evidenti di intolleranza (religiosa, culturale, di genere, razziale, eccetera);
  6. l’omofobia;
  7. il razzismo;
  8. l’utilizzo di parole di genere militare (come guerra e nemici) per indicare e promuovere azioni sociali o politiche;
  9. il ricorso alla mistificazione e alla bugia per affrontare il contraddittorio e conquistare ragione;
  10. la diffamazione, l’ingiuria e la calunnia.

Sic!

Come Natura insegna #nudiènormale #nudièmeglio

Come Natura insegna!

Stravolgimenti di morale!!!


Sta girando sui media bresciani, rimbalzando poi sui social network, la notizia di una persona che, entrato nella chiesa del suo paese, ha inveito minacciosamente contro il prete, distruggendo a bastonate un confessionale e poi prendendosela anche con alcune auto parcheggiate davanti alla chiesa.

Beh, direte voi, che c’è di particolare per farne una news qui su Mondo Nudo?

C’è che i media in questione titolano l’articoletto con “Entra nudo in chiesa il giorno di Natale“. Insomma, uno si dà ad atti di pura violenza, casualmente in stato di nudità, e quello che sanno mettere in evidenza i media è che era nudo? Senza poi considerare che, stando a quanto riportato da alcuni media, questa persona è stata ricoverata in ospedale e sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio per il fatto che era nudo, non per lo stato alterato e violento in cui versava.

A quanto pare la violenza gratuita è ormai considerata normalità.

Bah, io questo stravolgimento della morale proprio non riesco ad accettarlo: non si può assolutamente concepire che la violenza passi in secondo piano a fronte di un puro e semplice stato di nudità, non lo si può accettare dalle persone “comuni”, non lo si può accettare dai giornalisti e men che meno lo si può accettare da coloro che vigilano e governano la giustizia!

Piccolo appunto finale…

Gesù è nato nudo, si è fatto battezzare nudo e per molti anni a seguire il battesimo, come molti altri momenti della vita religiosa, veniva fatto in rigoroso stato di nudità, nudità che per secoli ha significato redenzione e purificazione. Come mai sono bastati pochi anni di ripulsione al nudo da parte di qualche eminenza religiosa per determinare un tale stravolgimento nelle abitudini e nelle visioni religiose e sociali? Come mai la società è stata così pronta a rigettare alcuni complessi dogmi religiosi (vedi la castità prematrimoniale oggi seguita da pochissime persone, nemmeno i più estremi, vedi CLini, vi si conformano) e al contrario non riesce a liberarsi da quello del semplice nudo? Non sarebbe ora di maturare e tornare all’accettazione pura e semplice del corpo umano per quello che è: il nostro unico e vero vestito?

Meditate gente, meditate.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: