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L’arte nel nudo


Impossibile non restare ammaliati da questi video ed è altrettanto impossibile non ammettere che i vestiti avrebbero assai sminuito la bellezza, la comunicatività, il coinvolgimento, le sensazioni: il corpo nudo permette di apprezzare ogni più piccola movenza muscolare, ogni più piccolo respiro, l’equilibrio dell’insieme e del dettaglio; l’assenza del più piccolo brandello di stoffa lascia intatta la continuità dell’armonia dei corpi e delle movenze; la visualizzazione di quelle parti ostinatamente e insulsamente tenute solitamente coperte dona leggerezza allo sguardo che può liberamente muoversi attraverso l’insieme, apprezzandolo nella sua pura completezza anziché volgarmente soffermarsi sul singolo dettaglio .

Il corpo è arte e l’arte non si può coprire, l’arte non va nascosta, l’arte non può offendere, l’arte non può essere malizia, l’arte è qualcosa da mostrare, senza paura, senza ritegno, senza reticenza.

“L’arte nel nudo”!

”L’arte nel nudo” sarà uno dei temi che noi di Mondo Nudo porteremo avanti all’interno del progetto “Zona di Contatto” (seguine qui lo sviluppo), un tema che ci vedrà proporre e organizzare, insieme alle strutture che vorranno ospitarci, dei momenti magici dove i corpi domineranno la scena e dimostreranno l’arte che è in loro.

“L’arte nel nudo” permetterà di riscoprire quell’arte, quella perfezione di proporzioni e funzioni che esiste nella natura, quell’aperta accettazione di tutto quel che cresce, di tutto quel che c’è, e non solo dei pini perfetti o dei nodi contorti e poi verniciati, quell’attenzione quasi esclusiva all’uomo e al suo corpo, disvelandolo nella sua perfezione, portandolo alla luce del sole, fuori dal nascondimento in cui è tenuto.

È negli intenti di una mostra far scoprire l’arte, anche in quel che è più impensato o quotidiano, sublimare un attimo, cogliere un flusso di comunicazione anche in un gesto, in una posa banale. Così, materialmente, “l’arte nel nudo” si svilupperà con delle mostre d’arte mista (foto, disegni, quadri, sculture, body painting, sculture vive, eccetera) incentrate sulla figura umana nella sua forma essenziale e più naturale, nella sua veste più semplice e spontanea, nella sua unica e vera espressione artistica: nuda.

Ma non ci limiteremo all’esposizione che lascia separata l’espressione dalla comprensione, l’opera dall’osservatore e l’osservatore dall’opera. Una mostra deve coinvolgere, l’arte dev’essere vissuta, pertanto in “l’arte nel nudo” gli stessi visitatori saranno parte della mostra, gli uni mostrando agli altri l’arte che è in loro. Lettori esperti e musiche opportune si alterneranno fra loro per creare armonia nell’armonia, per suggerire pose e movenze, per stimolare il visitatore a diventare opera e l’opera a diventare visitatore.

“L’arte nel nudo”!

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