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“Contro natura”


Ritengo inutile fare degli esempi pratici, tutti sappiamo benissimo quanto spesso e quando venga utilizzata l’affermazione di “contro natura”, così come ben sappiamo che il suo utilizzo sia sempre indotto dalla volontà di contrastare pensieri e scelte altrui, di negare il diritto all’esistenza a cose, situazioni e pensieri.

Qualche giorno addietro stavo camminando nel bosco quando ho visto qualcosa che mi ha fatto pensare, mi ha indotto ha ragionare proprio su questo argomento.

Esiste davvero un “contro natura” o piuttosto esiste solo quello che noi, alcuni di noi, hanno stabilito debba essere “in natura”?

Su tutti i testi di botanica trovate che le primule fioriscono a primavera, orbene, proprio in questi giorni ne ho viste tantissime che allietavano coi loro fulgidi colori il bosco. Che forse le primule, queste primule, sono “contro natura”?

Le regole della meteorologia affermano che in una situazione di bel tempo l’improvvisa formazione di cirrocumoli, il famoso cielo a pecorelle, preannuncia l’arrivo di una perturbazione, eppure più volte mi è capitato che al contrario tali nuvole si dissolvessero e il bel tempo perdurasse ancora a lungo. Che forse erano cirrocumuli “contro natura”?

In natura gli animali si dividono in predatori e prede, eppure ci sono esseri umani (e l’essere umano, non dimentichiamolo, appartiene al regno animale) che contrastano e negano la loro natura predatoria. Sono forse costoro “contro natura”?

Ecco, facciamo ben attenzione a parlare di “contro natura”: la natura è estranea alle regole, la natura è in perenne mutamento per adattarsi alle situazioni contingenti senza preoccuparsi se sta o meno comportandosi così come l’uomo ha scritto debba comportarsi. Insomma, la natura non ha regole certe e immutabili, non dimentichiamolo mai.

P.S.

Strano che coloro che tanto amano usare l’alibi del “contro natura” siano spesso gli stessi che si ritengono offesi e contrastano fortemente il modo di vita più naturale che possa esistere: la nudità. Opportunismo? Cinismo? Condizionamento? Beh, di certo netta contraddizione!

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I turbamenti di Madre Natura


Mi offendete, figli miei,
con le vostre vergogne,
coi veli d’improvviso rossore per come v’ho fatto.
Vi ho fatti nudi e puliti, persin profumati!
Che verme vi baca la testa a pensar disonore e coprirvi.

Ho impiegato mill’anni per farvi belli e perfetti,
io non so contare le foglie degli alberi, le gocce di pioggia:
mi basta che siano tutte diverse, … di semplice acqua.
Mi dicono che siete miliardi anche voi.
Tutto sommato non vi ho fatto dei Frankenstein.

Mutate ogni giorno le fasce come sotto ci fosse cancrena fetente.
Quella stretta vi ha fatto ammalare, vi ha infettato anche la mente.
Aria e sole tutto risana. Siam tanti fratelli, ci diamo una mano:
sole, aria, luna, acqua, mare, vento; rocce, piante, animali.

Solo tu mi fai tribolare, son preoccupata per te.
Ti sei messo in testa che sei il padrone, e io la tua schiava.
È un gioco? Dici che hai capito tutto e puoi fare di meglio?
Hai perso il senso della misura, il senso della natura.

Dici di conoscere gli arcani della vita, i misteri della generazione.
Bella scoperta! Io vi ho fatto fecondi:
Non capisco perché fate tutto in segreto, come fosse un illecito.
Siete dei gran pasticcioni, anche in camice bianco, da gran dottoroni.

Vedo tanti che nudi si prendono il sole, che sciorinano all’aria la mente,
che si chinano a baciare una foglia come fosse una figlia,
che crescon ragazzi robusti e spartani, contenti di vivere insieme.

Che avete in testa bacucchi ermellini, gottosi e malinconici, tristi gufi
malestri.
Vi rode forse l’ìnvida rogna senile di non aver più turbamenti?

Vittorio Volpi – 20 luglio 2012

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