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Dialogo col sordo


N.B.

Il racconto che segue non è di pura fantasia ma scaturisce dall’unione e dal mescolamento di alcune discussioni reali che ho avuto occasione di seguire attraverso i social network o i commenti agli articoli sulle riviste on-line o, ancora, in viva voce. Ovviamente le frasi sono leggermente rielaborate, vuoi per eliminare locuzioni scurrili, vuoi per migliorarne la sintassi e la leggibilità, oppure, quando prese dalla forma verbale, per renderle più adatte alla forma scritta.


Brumosa giornata, seduto sotto il mio gazebo osservo l’acqua che cola dai suoi bordi. Un rivolo sta creando una piccola buca nel morbido terreno, riempiendola di acqua. Alcuni merli ci girano attorno nella speranza di vederci galleggiare qualcosa di commestibile, nervosi si muovono avanti e indietro, uno sguardo alla piccola pozzanghera d’acqua, una ruspata alle foglie poco lontane, uno scrollone per liberarsi dall’acqua in eccesso.

Poco lontano due persone (che chiameremo Alfa e Beta) si sono accomodate sotto la veranda del bar. Beta si versa da bere, aggiusta le cuffiette di un lettore MP3 e si mette placidamente ad ascoltare le musiche preferite. Alfa appoggia un portatile sul tavolino, lo accende e digita qualcosa sulla tastiera, dalle sue azioni comprendo che sta effettuando una ricerca. Improvvisamente quest’ultimo smette di operare sul computer, emette alcuni suoni di disapprovazione e una smorfia si stampa sul suo viso. Si allunga verso l’altra persona e la scuote violentemente per richiamarne la sua attenzione: “Ehi, guardi qui, guardi le porcate che fanno sti giudici!”

Strappato bruscamente dai suoi pensieri, Beta, senza togliersi le cuffiette, si sporge verso il tavolino e lancia uno sguardo distratto al monitor del computer leggendo ad alta voce: “Nudisti, caso archiviato: per il giudice non è stato commesso nessun atto osceno”. Un attimo di pausa, rivolge lo sguardo a chi l’ha così maldestramente disturbato e con serio cipiglio gli risponde: “Beh, e che c’è di strano?”

“Ma che dice!” ribatte Alfa, “Non sarà per caso uno di loro?”

“Eh, sì, sono proprio un nudista” afferma tranquillamente Beta.

Alfa: “I nudisti sono dei pervertiti, mi fanno schifo e dovrebbero sparire dalla faccia della terra.”

Beta: “Veda qui, l’articolo si conclude con la richiesta da parte dei nudisti di una differenziazione tra chi si limita a stare nudo e chi compie atti osceni in luogo pubblico.”

Alfa: “Ma le pare logica questa cosa? Le sembra opportuno che ora a noi savi tocchi di pagare i militi per fare vigilanza ai luoghi di perdizione?”

Beta: “A parte che i nudisti pagano le tasse come tutti gli altri e, pertanto, hanno il diritto di chiedere la protezione delle forze dell’ordine, se certa gente fosse giusto un po’ meno sesso maniaca il problema non si porrebbe proprio.”

Alfa: “La gente normale vuole frequentare le spiagge in santa pace, vuole poterci portare i propri figli o nipoti, non può trovarsi in mezzo a una setta di fanatici con il papagno di fuori.”

Beta: “Guardi che tra i nudisti ci sono molte famiglie, i bambini sono gli ultimi ad aver problemi con il nudo, anzi.”

Alfa: “Spesso trattasi di persone avanti con gli anni, tra i quali si annida una percentuale non quantificata di guardoni, esibizionisti o di gente che lascia dietro di sé una sporcizia notevole.”

img_0835.jpgBeta: “A dire il vero i guardoni se ne stanno ben vestiti e nascosti e, insieme agli esibizionisti, circolano anche nelle spiagge tessili. Per quanto riguarda la sporcizia le faccio notare che nelle spiagge e nei luoghi nudisti non ne troverà affatto, anzi noi ci portiamo via anche la rumenta dei non nudisti.”

Alfa: “Beta, lei mi porta esperienze personali del tutto interessate, io invece le posso far vedere tutte le ordinanze di quei comuni che non ne possono più di gente come voi. Le hanno fatte solo per i nudisti e per gli zingari. Questi sono i fatti.”

Beta: “Comodo liquidare l’altrui opinione come interessata, non lo è anche la sua?”

Alfa: “Non volendo, per ovvi motivi, frequentare quegli ambienti, mi baso su quello che leggo e che sento.”

Beta: “E cosa legge? Quante sono le sue fonti?”

Alfa: “Le ordinanze sono fatti molto concreti.”

Beta: “Le ordinanze sono sì concrete, ma intanto arrivano si è no alla decina e poi non dimostrano assolutamente la malignità del nudismo e dei nudisti. Se andiamo a fondo dei fatti possiamo scoprire che sono state determinate quasi tutte da scene di prostituzione e di esibizionismo, due cose che nell’ambito nudista non sono tollerate. Prostitute ed esibizionisti non sono interessati a stare nudi costantemente per cui diventa difficile beccarli e allora, inopinatamente, si proibisce il nudo. Per altro ci sono amministrazioni locali e regionali che hanno approvato il nudismo.”

Alfa: “Forse i sindaci di paesi morti sotto il punto di vista turistico per fare cassa e per disperazione punteranno ad aprire ai nudisti, ma poi dovranno accorgersi di aver fatto una cavolata immane, di aver fatto scappare i turisti sani.”

Beta: “Sicuro?”

Alfa: “Non dico che i nudisti siano tutti depravati cronici, non mi permetterei mai, dico solo che sia una mania determinata da problemi interiori irrisolti. Il nudismo non può diventare la normalità, nemmeno in una società che ormai fa sposare gli uomini con gli uomini, che permette le adozioni gay, che dà la cittadinanza, le case e il diritto di voto agli extracomunitari. I nostri figli o nipoti un giorno ci chiederanno: ma come avete fatto?”

Beta: “Invero da lei ho solo sentito affermare, senza nessun distinguo, la depravazione dei nudisti, comunque è assolutamente libero di avere le sue idee, nel contempo, però, non può imporle agli altri.”

Alfa: “Mi scusi neh, lei e i suoi sporchi amici accampate solo inaccettabili idee preconfezionate, io invece mi permetto di dissentire portando delle motivazioni reali. Non ha speranze. Resti pure in questo pantano… il mondo sta provando a migliorare nonostante posizioni come la sua.”

A questo punto una ragazza che era rimasta all’interno del bar si affaccia all’uscio e, rivolta ad Alfa: “Non ti ho mai sentito parlare così tanto.”

Alfa: “Sto cercando di salvare il mondo delle brutte abitudini che ha preso, forse tu poi mi puoi capire: ti immagini se la spiaggia fosse invasa da questa gente? Avremmo fatto prima a chiudere.”

Beta: “Non c’è peggior sordo… e qui chiudo.”

Alfa: “Si fa presto a fare così quando non si hanno argomenti da portare.”

Beta: “È certo che sia mancanza di argomenti?”

Alfa: “Qualsiasi cosa sia è un problema suo. Le persone savie si criticano su tutto, io non ho mai rifiutato nessuna critica, anche quando la trovavo ingiusta.”

Non invido coloro che vivono di sole certezze perché si perdono la possibilità di conoscere, imparare e crescere.

Emanuele Cinelli

Nudisti? Tutti maniaci!


Quando qualche sito, rivista, quotidiano o radio non nudista prova ad affrontare il tema del nudismo o riporta notizie inerenti al nudismo tra i tanti commenti positivi o quantomeno tolleranti, spesso ne compaiono diversi di sopraffina saggezza (uno per tutti: “che il naturismo, si trasformi in libertinaggio, scambi di coppia e indiscriminazione sessuale è pacifico”), o di elegante formulazione (ad esempio “maledetti froci andate a …”). Non sono moltissimi, ma la loro costante presenza, l’insistenza e la maleducata prepotenza dell’espressione fanno sì che, ineluttabilmente e incomprensibilmente, solo ad essi le istituzioni e i media diano attenzione e seguito (quando poi non sono gli stessi giornalisti a farsi promotori di affermazioni diffamatorie nei confronti del nudismo e dei nudisti).

Negli Stati Uniti d’America qualcuno sta pensando di trasformare un intera isola in un esteso resort nudista, ecco alcuni splendidi esempi degli intelligenti commenti all’articolo che illustrava, sempre in USA, tale progetto:

  • “Nudismo, si va bene, ma solo in aree private perché bisogna difendere i bambini”;
  • “I nudisti mi fanno schifo, non hanno il minimo rispetto dei bambini e ne violentano la psiche mostrandosi loro in nudità”;
  • “Nudismo? Giammai, qui non accetteremo mai che vengano create delle spiagge nudiste, abbiamo tanti bambini e dobbiamo proteggerli”;
  • “I nudisti sono dei pedofili, per quale altro motivo devono ammettere bambini nudi nei loro luoghi”.

Ci sarebbe da chiedersi se queste persone si rendano minimamente conto di quello di cui parlano, forse non comprendono che se loro non riescono a vedere un corpo nudo senza pensare al sesso e, nel caso di bambini e ragazzi, alla pedofilia probabilmente è perché sono loro ad avere, più o meno coscientemente, pulsioni e istinti trasgressivi e/o pedofili: la malizia e la devianza non sono nella nudità di qualcuno, bensì nella mente di chi, osservando quel qualcuno, si sente turbato o anche solo infastidito.

Lasciamo, però, perdere questo pur importantissimo aspetto della questione e proviamo solo a verificare quale sia la realtà dei fatti.

Fase 1 – Cerchiamo su Internet “sesso in spiaggia” e (alcuni link potrebbero non funzionare, ma le descrizioni sono auto esplicative) …

Fase 2 – Aggiungiamoci alcuni recenti fatti di cronaca…

Che dire, evidentemente la trasgressione sessuale, l’esibizionismo, la pornografia e la pedofilia sono tutt’altro che legati al nudismo e ai luoghi nudisti.

La morale? Eccola…

Onde evitare figure barbine, prima di proferire verbo sul nudismo sarebbe sempre opportuno innanzitutto informarsi per bene sull’argomento e poi provare anche a sperimentarlo più volte in prima persona, ovviamente negli ambienti corretti!


Terremo aggiornato l’elenco dei fatti nella pagina “Dove sono i maniaci?”

 

 

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