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Orologio Laurens Snorkeling


Laurens è un marchio della più nota e prestigiosa azienda Lorenz.

Grande abbastanza da essere ben leggibile senza creare fastido sul polso, questo orologio di basso costo (69€ soltanto) si propone come un buon attrezzo per lo snorkeling e la pesca in apnea.

Esteticamente gradevole, il rivestimento gommato lo rende piacevole al tocco, i tasti di comando colorati sono facili da individuare anche con poca luminosità, sono solo un poco piccoli e, per questo, si manovrano con qualche difficoltà indossando i guanti; spesso, poi, la pressione del tasto che commuta la modalità (ma rilevata la stessa cosa anche con quello che scorre il registro d’immersione) viene percepita come una doppia pressione e la commutazione avanza di due step anzichè uno (da orologio a registro, scavalcando il modo deep). Non è un water-proof ma solo un water-resistant, comunque a 100 metri; la cassa è in materiale plastico (e alluminio) ma la lunetta e il fondello, serrato mediante quattro viti, in acciaio ne fanno un oggetto affidabile anche per l’uso in acqua, basta ricordarsi che i tasti non sono studiati per l’utilizzo in immersione e vanno pertanto manovrati solo in superficie.

Trattandosi di un orologio digitale la ghiera girevole risulta solo un inutile orpello estetico, meglio sarebbe se al suo posto si fosse messa una griglia di protezione del vetro, visto che utilizzandolo nella pesca in apnea, ma anche nello snorkeling diciamo evoluto (quello che prevede non il solo nuoto pinnato in superficie o poco sotto la stessa, bensì anche diversi tuffi con soste sul fondo), è facile sfregare o urtare quest’ultimo contro i sassi del fondale, in particolare quando si infila una mano sotto di questi per immobilizzarsi sul fondo. Allo stato attuale conviene proteggerlo tenendolo sotto il polsino del guanto, anche se questo rende poco agevole l’utilizzo dell’orologio in fase d’immersione, per consultarlo, e in superficie, per commutare gli stati.

Il cinturino è in gomma semirigida, ma risulta comunque abbastanza confortevole; la sua lunghezza è tale da poterlo indossare agevolmente anche sopra la muta, mentre è al limite l’utilizzo sopra anche il polsino del guanto. I fori di fermo sono ben dimensionati, mentre risulta troppo mobile il passante in cui infilare la parte eccedente del cinghiolo. La fibbia appare robusta e agevole da manovrare, sebbene abbia troppo agio nel ribaltamento e si fatichi un poco, specie con i guanti, a riportarla in avanti per infilarci il cinturino; l’astina di aggancio è piatta e apparentemente robusta, ma molto sottile e quindi difficile da sollevare.

I dati sullo schermo sono facilmente identificabi, la loro dimensione abbondante li rende facilmente leggibili e la presenza della retroilluminazione, di cui non si può usufruire in immersione dato che i pulsanti, come già detto, non sono studiati per l’uso subacqueo, ne consente la lettura anche in assenza di luce.

Veniamo ai dati riportati, limitando l’analisi a quelli che interessano l’apneista (l’orologio non prevede dati specifici per l’immersione con bombole).

L’orologio incorpora un profondimetro e un sensore di temperatura; ambedue i dati, insieme al tempo di immersione, sono riportati nella stessa schermata della modalità deep. Qui si rilevano alcune caratteristiche fastidiose e in parte incomprensibili vista la destinazione d’uso specifica: lo snorkeling.

Affinchè la modalità deep entri in funzione non è sufficiente commutare lo stato in deep, ma bisogna anche avviare la rilevazione premendo l’apposito pulsante. Questo, sebbene rendi meno pratico l’utilizzo della funzione, può anche accettarsi, unico vero appunto è che il pulsante di attivazione è proprio quello che si appoggia al guanto (alto destra) e con guanti spessi si fatica non poco a manovrarlo. Di difficile comprensione è, invece, la scelta di far partire la registrazione dell’immersione dopo ben un minuto di permanenza sotto il metro e mezzo di profondità: quale è lo snorkelista che effettua apnee di tale entità? ma anche per il pescatore in apnea, un tempo di avvio ridotto almeno della metà non sarebbe male, ma meglio ancora sarebbe portarlo a zero secondi. Adeguato il tempo di uscita automatica dalla modalità di registrazione (10 minuti), mentre il tempo di uscita automatica della modalità deep (60 secondi) è troppo breve: andrebbe portato a 5 minuti. Scarsino il numero di tuffi registrabil (solo 20), sebbene si possa ovviare mantenendo attiva la modalità di registrazione del tuffo, sarebbe meglio portarlo a 50. In risalita il profondimetro procede ovviamente a scalare: visto l’utilizzo specifico e le caratteristiche dell’orologio (commutazione manuale) meglio sarebbe se venisse riportata la profondità massima raggiunta nel tuffo, bloccandola in fase di risalita o facendola apparire al posto di 0.00 una volta arrivati in superficie. L’allarme di discesa troppo veloce, che si attiva oltre i 6 metri al secondo e comporta il lampeggio dell’indicatore di profondità (ma chi lo guarda scendendo?) e l’avvio di una segnalazione acustica (ma chi ci bada?), lo rimuoverei, al suo posto magari inserirei un indicatore del tempo di recupero in superficie. Sempre in ragione delle caratteristiche attuali, sarebbe opportuno poter consultare l’ora senza uscire dalla modalità di registrazione del tuffo.

Tutto sommato un buon orologio per il pescatore in apnea, che si potrebbe rendere ottimo con le modifiche suggerite, modifiche che non credo possano incidere più di tanto sul costo dell’orologio, ma lo renderebbero sicuramente più adeguato allo specifico target d’indirizzo: snorkeling e pesca in apnea.

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