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Il primo #BresciaPride


Mondo Nudo e il suo staff sono in prima linea per ogni iniziativa che sia volta a combattere le discriminazioni, superare i condizionamenti sociali e diffondere l’educazione al rispetto dell’altro, così come è, senza se e senza ma, rispetto!

Il nudismo è solo una di queste campagne, altre molto attive in questo periodo sono quelle che vengono indicate nella lettera che qui presentiamo (e più sotto riscriviamo per chi non avesse modo di leggere dall’immagine) e che hanno portato alla creazione del primo BresciaPride, al quale auguriamo, nel nome del rispetto e dell’evoluzione sociale, il miglior successo possibile.

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BRESCIA PRIDE 2017 – UNIRE LA CITTA’

COMUNICATO STAMPA

BRESCIA, 10 gennaio 2017

6 colori, 6 mesi di appuntamenti, incontri, convegni, proiezioni, eventi culturali, ludici, conviviali fino al corteo del 17 giugno 2017: un corteo pieno di gioia e contenuti profondi per le vie della città. Sarà il 1° Brescia Pride!

Si apre oggi ufficialmente il percorso organizzato dal Comitato Brescia Pride, costituito da 5 associazioni promotrici: Caramelle in piedi, Chiesa Pastafariana, Donne di cuori, Equanime, Pianeta Viola e, ad oggi, altre 38 realtà di Brescia e provincia che hanno aderito al progetto e lo sosterranno con loro proposte ed iniziative.

Per noi, e nelle nostre intenzioni per la città tutta, la sfilata del BresciaPride sarà solo il culmine di una crescita personale, sociale e culturale, che intende #unirelacittà

Chi dice che il Pride riguarda solo le persone lesbiche, gay o transessuali?

Vorremmo condividere con tutti questi sei mesi nei quali saranno molte le occasioni in cui confrontarsi, imparare ad essere solidali, per superare le discriminazioni non solo verso la nostra comunità LGBT, ma anche nei confronti di tutte le realtà che troppo spesso vengono classificate come diverse, marginali, minoritarie. Per questo siamo a fianco delle e dei migranti, richiedenti asilo, nuovi cittadini, bambine e bambini vittime di bullismo, di chi combatte ogni giorno le discriminazioni sul lavoro, nello sport, nel linguaggio. Un impegno che riguarda tutti, nessuno escluso: né i singoli né le istituzioni, dai Comuni alla Provincia, dai Sindacati alle Istituzioni religiose: a tutti questi soggetti importanti chiediamo di essere attivamente al nostro fianco, non solo patrocinando o sostenendo le nostre proposte, ma, anzi, facendosi promotori in prima persona di proprie iniziative a favore dei diritti.

Col nostro slogan #unirelacittà invitiamo tutta Brescia e provincia a partecipare, seguire e sostenere questo storico evento, ci piacerebbe che il BresciaPride diventasse il desiderio condiviso di una comunità che sa rivendicare per ogni persona il diritto alla propria identità, e che riconosce la dignità di tutte le vite.

Le diversità che ognuno porta con se verranno vissute in ciascuno degli eventi in calendario come il contributo unico, personale e umano che ogni persona può portare alla propria città, comunità, società, un contributo di ricchezza alla Brescia di oggi e di domani.

Comitato BresciaPride

Per seguire l’evoluzione dell’evento e per ulteriori informazioni…

Pagina Facebook del BresciaPride

Sito Web

Un gradito ritorno: raduno invernale de iNudisti


inbandierasfumatodefiq6_ridottaI raduni sono un importante indotto economico per le strutture ricettive in genere, alcuni raduni lo sono ancor più per particolari e specifiche strutture. Parlando di raduni nudisti viene logico pensare alle spiagge, ma anche a tutto il mondo dell’acqua e di quei centri che dell’acqua hanno fatto una nicchia di lavoro: piscine, saune, eccetera.

Come dimostrano i centri benessere del Trentino e dell’Alto Adige, oltre che le esperienze escursionistiche di questo blog, indiscutibilmente la società odierna, pur a fronte di qualche ultimo vagito di resistenza, è ormai pronta e disposta se non proprio a spogliarsi del tutto, quantomeno a condividere con la nudità gli stessi luoghi e gli stessi momenti. A fronte di tale considerazione risultano inspiegabili le titubanze che ancora si rilevano nel mondo della politica, della giurisprudenza, delle istituzioni e delle strutture ricettive, in particolare quelle vicine agli ambienti dove la nudità dovrebbe risultare più spontanea e naturale che lo stare vestiti: mare e acqua in primis, poi prati assolati, ma anche la montagna sebbene entro i limiti dettati dalla quota e dalla temperatura.

Una delle strutture che ha saputo superare i condizionamenti di una società corporalmente malata è stato il Gardacqua, anni addietro aveva di buon grado accolto il primo raduno invernale della grande comunità web de iNudisti, osservando con sua grande soddisfazione la considerevole, ordinata e rispettosa affluenza dei partecipanti, tanto da rendersi immediatamente disponibile per altri eventi. Purtroppo il cambio di gestione del centro, con l’introduzione della malsana regola della sauna in costume, aveva provocato l’interruzione di questi raduni. Lo staff de iNudisti ha sempre sperato di ripristinarli al più presto possibile e alla fine, grazie alla disponibilità del centro benessere Wave Urbanspa di Povegliano (VR), ci sono riusciti.

L’evento avrà luogo nell’intera giornata di sabato 4 marzo 2017, ai partecipanti saranno disponibili tutti gli ambienti del centro che, per l’occasione, sarà frequentabile in nudità pressoché ovunque: solo nella zona ingresso sarà necessario coprire i genitali.

Alla sera si terrà una cena comunitaria presso un ristorante della zona.

I posti sono limitati (50) è pertanto opportuno registrarsi quanto prima possibile, termine ultimo il 15 febbraio. Per le modalità di prenotazione e altre informazioni leggere il forum della comunità (link diretto).

In ricordo di Silvano Cinelli – 2016


Tante ormai sono le ricorrenze di questo evento ed è sempre più difficile trovare parole nuove, scriverci intorno senza ripetersi, il 2016 è stato però un anno speciale: sono passati esattamente trentacinque anni dall’inaugurazione del sentiero 3V e, per l’occasione, si sono risvegliati gli animi rimettendo al centro di diverse iniziative questo bellissimo percorso di media montagna.

Sono anche trentacinque anni dalla morte di Silvano Cinelli, infaticabile promotore del progetto 3V, al quale è stato dedicato il sentiero e in memoria del quale ogni anno da allora si svolge una semplice ma sentita e partecipata manifestazione. Così è stato anche per questo 2016, luogo dell’incontro come sempre il rifugio Blachì2 all’Alpe Pezzeda nel comune di Collio Val Trompia. Sul muro esterno che volge a meridione la lapide in ricordo di Silvano, ai suoi piedi l’improvvisato altare su cui Don Fabrizio officia, con la sua solita accorata e simpatica enfasi, la Santa Messa. Le parole del Don inondano l’aere di questa splendida giornata, un terso cielo azzurro le accolgono e le riflettono sul verde dei prati e delle conifere, in mezzo a questa cornice un nutrito gruppo di persone è raccolto in preghiera e meditazione.

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La messa è finita, le solite foto di rito, quest’anno velocizzate dall’ora un poco tarda e dalla fame di conseguenza più evidente del solito e allora… veloci le gambe sotto il tavolo, si banchetta con l’ottimo pranzo preparato come sempre dagli amici del Blachì2: lasagne e pizzoccheri aprono le danze, polenta e cinghiale le ravvivano, formaggio ai ferri per il colpo di grazia. All’ora della ripartenza le gambe si sono fatte dure, ma poco ci vuole al forte fisico e al grande spirito degli escursionisti per rimettersi in marcia e ritornare a valle per una delle tante strade che dalla Pezzeda si dipartono, mentre il pensiero già vola al prossimo anno, all’incontro del 2017, anzi, possiamo già essere più precisi, del 27 agosto 2017.

Ciao, ciao a tutti!

Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli

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Raduno Nazionale 2016 iNudisti


Si è fatto attendere, soprattutto si è fatta attendere la locandina, ma rieccolo, è di nuovo qui, eccovi il mitico, irresistibile, emozionante Raduno Nazionale de iNudisti.

Non siate timidi, partecipate! Anche se, purtroppo, la struttura in questione impone l’obbligo alla nudità, d’altro canto proprio questo può essere la giusta motivazione a liberarsi dell’inutile fardello di paure e timori inerenti il nostro corpo e la sua nudità, posso assicurarti che pochi secondi dopo esserti messo a nudo ti sentirai perfettamente a tuo agio e non ci penserai più, ani no, non vedrai l’ora di poterti nuovamente mettere in sana e naturale libertà.

Dal 10 al 12 giugno presso l’Oasi di Zello – Castel San Pietro Terme (BO)

Clicca sulla locandina per accedere alla discussione sul forum de iNudisti con tutti i dettagli sul raduno.

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“Festa d’autunno 2015”


Rimettiamo in evidenza la nostra grandiosa festa d’autunno, la migliore occasione per venirci a conoscere, per fare, senza obbligo alcuno, la conoscenza con la salubrità, la semplicità, la naturalezza, la gioiosità, la libertà del vivere senza vestiti. Fra le altre cose verrà presentato il programma escursionistico 2016, un programma che ci vedrà camminare nella storia: sulle interessantissime mulattiere del 15-18, passando fra i resti di baracche, trincee, postazioni di vario genere. Ciliegina sulla torta la presentazione di un’impresa escursionistica sponsorizzata da Mondo Nudo e che mi vedrà coinvolto in prima persona. Venite e scoprirete tutti i dettagli di queste coinvolgenti iniziative.

Mondo Nudo

Potevamo interrompere ciò che ormai è diventato tradizione? No, no di certo per cui, nonostante i vari impegni e le difficoltà che molti operatori della ristorazione ancora sollevano quando si parla loro di un evento nudista, grazie anche al lavoro di intermediazione attuato dal nostra fedelissimo amico Angelo Bernardi, eccoci qui a proporvi anche quest’anno la nostra Festa d’Autunno.

Stavolta l’evento si terrà nel pomeriggio anziché alla mattina e pertanto si chiuderà con una cena al posto del solito pranzo; è stata una decisione sofferta ma, alla fine, ci sono motivazioni importanti che ci hanno indotto a supportare tale variazione impostaci dalla gestione del locale in cui andremo a chiudere la festa. Tra queste anche la particolarità del locale che dispone di ampio spazio per le attività sociali che precederanno la cena: la presentazione del programma 2016 di cui anticipiamo l’essere assai interessante non solo escursionisticamente ma anche per il…

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In ricordo di Silvano Cinelli – 2015


IMG_7818Ieri, 23 agosto 2015, si è rinnovato l’incontro in Pezzeda per ricordare mio padre e altri amici che hanno dato la vita per la montagna e in montagna. Quest’anno l’appuntamento era inserito ufficialmente nel nostro programma e, infatti, un piccolo gruppo di noi era presente. Sebbene il maltempo ci abbia costretti a camminare rigorosamente e debitamente coperti, il nostro spirito libero era comunque lo stesso. E’ stato un altro piccolo ma importante passo verso il riconoscimento di normalità alla nudità sociale, familiare e individuale.

Ringrazio personalmente gli amici che hanno voluto essere presenti e che si sono dovuti sorbire cinque ore, tre di andata e due di ritorno, di cammino imprigionati nelle loro vesti, una funzione religiosa, un lungo periodo di rifugio immersi tra persone a loro completamente sconosciute. Grazie Vittorio, grazie Angelo, spero vi siate comunque trovati bene e abbiate passato una buona giornata. Alla prossima.


Stavolta Giove pluvio si è voluto vendicare di tutte le volte che glie l’abbiamo fatta e ha rovesciato su di noi, sebbene con delicatezza, le sue lacrime e il suo fiato dandoci una giornata di nuvole e pioggia dalle prime ore del mattino al tardo pomeriggio.

Unica conseguenza, però, l’aver officiato la Sante Massa all’interno del rifugio anziché, come al solito, al suo esterno, ai piedi e dinnanzi la lapide che ricorda Silvano Cinelli. Per il resto i soliti tanti amici, quest’anno forse tornati quasi agli antichi fasti delle prime edizioni di questa semplice ma sentita manifestazione, non si sono certo fatti intimorire e sono comunque saliti alla Pezzeda, chi con la seggiovia e poi a piedi lungo l’ultimo tratto di strada o di sentiero, chi da uno dei tanti affascinanti percorsi che alla Pezzeda giungono dopo aver cavalcato i pendii montuosi che la circondano, e magari scavalcato anche il Monte Ario o la Corna Blacca.

Due gruppi sono stati, nell’ambito dei rispettivi ambiti operativi, specificatamente organizzati da due dei tre figli di Silvano, Carla ed Emanuele. Unitamente sono partiti di buon ora dal Maniva per percorrere il sentiero 3V, seguendone, nel tratto della Corna Blacca, la più semplice e veloce variante bassa. Nel gruppo anche Maria, moglie di Silvano, che intrepidamente tiene duro e ancora calca, con valente maestria e invidiabile resistenza, i sentieri dell’Alpe.

Poco dopo le undici il mitico Don Fabrizio Bregoli, parroco di Collio, officia la Santa Messa, segue l’intervento di Claudio Scotuzzi, Presidente del Gruppo Monte Maddalena e membro del gruppo di Coordinamento del Sentiero 3V, al termine il pranzo conviviale ottimamente preparato dagli amici del rifugio Balchì2, che da anni ci ospitano e ci rifocillano con la loro arte culinaria. Ultime chiacchiere e poi pian piano i convenuti si salutano e riprendono la strada della valle. Appuntamento al prossimo anno.

Grazie a tutti i presenti, grazie a Don Fabrizio, grazie agli amici del Blachì2, grazie a Vito Ronchi per il contributo organizzativo e grazie anche a… Giove pluvio. Grazie.

Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli, ai quali si uniscono tutti i nipoti, pronipoti e consorti vari quest’anno presenti al gran completo.

Sono stato a una festa


All’interno del rifugio pentole al fuoco, proditoriamente gestite dall’amico Piero, preparano un eccellente arrosto di agnello. Sull’atrio esterno stanno invece cuocendo, a più riprese, una bella polenta. Sono appena arrivato, mancano ancora molte persone, due ragazzine sedute su di una panca in legno intonano uno dietro l’altro melodiosi canti di montagna, attorno a loro persone che ascoltano, altre che chiacchierano, qualcuno sta grattugiando del formaggio. Si respira aria di festa, l’azzurro del cielo terso e il verde della rigogliosa natura adeguatamente contornano la scena.

Montagne, tutt’intorno si alzano montagne, montagne verdi, montagne grigie, montagne nere, montagne che sono nel cuore di questa gente, ne dominano o ne accompagnano il vivere quotidiano, ne sono duro terreno di lavoro oppure ruvido campo di ludici giochi. Non è la classica festa cittadina, la festa a cui accedere con poca fatica, questa è una festa di montagna, e una montagna seria, un luogo isolato a cui si accede solo con ore di cammino, lo si riconosce nei visi delle persone, visi arrossati dal sole, resi duri dall’aria di montagna, impreziositi dalla gioia di questo momento che unisce al piacere di ritrovarsi quello d’averlo fatto attraverso la fatica delle gambe.

Sono arrivato presto, in piena solitudine sono salito per un favoloso sentiero che incredibilmente giace abbandonato. Seguendo segni di vernice a volte sommersi dall’erba mi sono inebriato dell’immensa soddisfazione che nasce dal trovare la via nel mezzo di una vastissima conca fatta di placche rocciose alternate a piani erbosi e fasce di bassi cespugli, superando incolume le trappole di un ambiente selvaggio, gustando lamponi donatomi della natura, meditando sull’esilità della nostra figura a fronte della vastità delle montagna. Pian piano mi sono avvicinato alla meta, come mio solito ponendomi natura nella natura, esponendo al monte tutto me stesso così come il monte a me espone tutto se stesso, nessuna barriera, nessuna separazione, mentale, morale, fisica. Quest’oggi, però, ad un certo punto devo necessariamente indossare la veste, pantaloncini e maglietta, esili, sottili, ma, per il mio corpo ormai rieducato alla massima sensibilità e libertà, comunque fastidiosa corazza. Non per il freddo, non per le intemperie, non per evitare abrasioni da folta vegetazione o ruvida roccia, no, devo rientrare nel guscio convenzionale per adeguarmi al contesto sociale in cui sto per immergermi. Lo faccio volentieri, l’ho voluto io stesso, sono sicuro che la mia sofferenza sarà adeguatamente ricompensata.

Si approssima l’ora del pranzo, gli arrivi si ripetono con maggiore frequenza, la conta dei posti a tavola si deve ripetere più volte, i tavoli interni non bastano, ragazzi che giocano sul duro tavolo in pietra posto all’esterno devono lasciare spazio a chi apparecchia. Ancora pochi minuti e arriva l’invito a prendere posto, invito stranamente immediatamente recepito e messo in atto. Si, stranamente, per me stranamente: ho partecipato a molte feste e sempre, ripeto sempre, anche in quelle come questa alpine, il momento di mettersi a tavola vedeva le persone disperdersi in nuove chiacchiere, ritardano talvolta a dismisura il momento del convivio. Anche in questo le persone con cui oggi mi trovo piacevolmente si distinguono, non si perdono in inutili lazzi nel momento in cui è opportuno rispondere prontamente e unitamente al comando, no, pochi secondi e tutti sono seduti a tavola, stretti fra loro eppur senza commenti, senza proteste, senza litigi sul posto da occupare. Pronti e via, si mangia. Velocemente Piero serve a tutti la loro porzione di agnello e polenta, alcune bottiglie di vino fanno da degno contorno al prelibatissimo cibo, complimenti al cuoco, non è certo facile prodigarsi così efficientemente in una cucina d’emergenza qual è quella di un rifugio di montagna. Velocemente i piatti si svuotano e altrettanto velocemente vengono nuovamente riempiti, all’agnello si unisce del formaggio fatto ammorbidire su una vecchia bellissima stufa a legna, in tavola pezzi di formaggio per chi lo preferisce crudo, ancora fette di salame rimaste dall’antipasto. E mille piacevoli chiacchiere, tra una morsicata e l’altra, senza prevaricare la magnata ma accompagnandola dolcemente. Si chiude con caffè e grappa, dolcissima e profumatissima grappa malcelata in una bottiglietta d’acqua e venduta come miracolosa acqua di fonte: “ne bevi un sorso all’anno e campi cent’anni” recita amabilmente l’amico Piero.

Il pranzo è finito, ci si sposta nuovamente all’esterno, ancora piacevoli chiacchiere, si alza una simpatica diatriba sul nome di cime e passi che, più o meno nascostamente, sovrastano il rifugio. Alcuni si muovono per rientrare a valle, anche per me giunge l’ora di ripartire, saluto Piero, saluto la sua affabilissima moglie, saluto le altre persone oggi conosciute, calzo lo zaino e a passo corsaiolo prendo la via diretta di valle. Nel fisico ancora il fastidio di non potersi rimettere in natura, eppure negli occhi lo splendore di queste persone, nel cuore la magnificenza d’una piacevole giornata, nello spirito l’accrescimento delle nuove esperienze.

Grazie Piero, grazie ad un certo Augusto che, due anni addietro, dopo un interessante scambio di pareri attraverso il blog, m’aveva invitato a questa festa (mi piacerebbe sapere se ieri ci siamo poi visti di persona), grazie a tutti voi che mi avete gentilmente accolto tra le vostre fila esattamente come uno di voi. Grazie!


Rifugio Prandini9 agosto 2015 – Anniversario dell’inaugurazione del Rifugio Prandini in Valle di Braone (Braone – BS)

Raduno Nazionale 2015 de iNudisti


La comunità de iNudisti, di cui mi pregio essere ormai da lungo tempo uno dei membri dello staff, ripropone il suo ormai epico Raduno Nazionale. Quest’anno, però, vi si aggiunge un’importante novità: la Prima Settimana Nudista de iNudisti.

Importante per tutta la comunità nudista italiana dare il massimo supporto e, possibilmente, la massima partecipazione possibili sia per far riaprire al nudismo il campeggio in questione, sia per ringraziare il comune di aver rinnovato (proprio in funzione del raduno) l’autorizzazione al nudismo per la spiaggia con la speranza che possa diventare permanente e fare da traino a tante altre.

E’ altresì una partecipazione importante per spingere il concetto di vero nudismo: il nudismo sociale, ovvero il nudismo libero da vincoli che lo limitino a luoghi e condizioni specifiche.

Trovate tutti i dettagli sul forum de iNudisti.

Locandina

Raduno Nazionale de iNudisti 2014: il video


Dopo la prima esaltante esperienza dello scorso anno e l’interesse che la stessa ha poi suscitato nei nostri più o meno affezionati lettori e amici, anche quest’anno durante il nostro Raduno Nazionale un cineoperatore si è adoperato, nonostante le difficoltà aggiuntive determinata dal cattivo tempo, al fine di produrre il filmato del raduno.

Molte le ore di ripresa, ma ancor di più tante le ore di post produzione al fine di ottenere un lavoro sempre più professionale. La presenza al raduno di un complesso musicale e l’amicizia che con lo stesso si è così instaurata, ha portato ad una colonna sonora speciale, realizzata dallo stesso complesso.

Nasce così, dall’ingegno cinematografico di Giuseppe Maccioni e da quello musicale dei “The Sbaiztles”, il filmato che veniamo a proporvi dal significativo titolo di…

“iNudistTles – perché il mio sole sono i miei amici”

Raduno Nazionale iNudisti 2014: Perchè il mio sole sono i miei amici!


Nei giorni 14 e 15 giugno s’è tenuto l’ormai consolidato e noto Raduno Nazionale de iNudisti, che, nonostante le nefaste previsioni meteorologiche e il conseguente ritiro di un nutrito gruppo di persone, ha ottenuto nuovamente un bel successo di presenze e di partecipazione, anzi è stato il raduno più partecipato di sempre perché…

Leggi la relazione ufficiale sulla e-zine de iNudisti!

Al prossimo raduno (video)


La chiusura di un raduno, in particolare di un Raduno nazionale e ancor più di un raduno che ha visto arrivare centinaia di persone, è un momento particolare, un momento in cui le emozioni si sommano alla tristezza del doversi lasciare, la commozione allora si fa breccia anche negli animi più duri e crudi, rendendosi ancor più evidente in corpi nudi, una nudità che ancor più che del fisico è dell’animo.

Al Raduno Nazionale 2013 de iNudisti alle emozioni dell’incontro di tante persone e alla conseguente tristezza del lasciarsi, si è aggiunta una dolcissima eppur fortissima gioia: la consegna ufficiale al rappresentante dell’Associazione Tenda Aperta di un magnifico tendone, dono della comunità de iNudisti a chi opera per aiutare coloro che più soffrono.

Questo video, anch’esso opera dell’amico Giuseppe Maccioni, riguarda proprio questi momenti finali di commiato e di forte emozione-commozione, li racconta esattamente così come si sono svolti, senza tagli ne rielaborazioni, donando all’osservatore il piacere di (ri)vivere quei bellissimi momenti, preservandone l’intensità, riflettendone fedelmente l’intimità.

Cliccare sull’immagine per visionare il filmato
artecorpolibero

Se non li hai ancora visti, visiona anche gli altri due filmati.
artecorpolibero

sinfonia

Il video del Raduno Nazionale 2013 de iNudisti


I ricordi sono immagini che si fissano indelebilmente nella mente per riaffiorarne casualmente facendo allora rivivere le emozioni del passato.

Tra tutti, quelli che più facilmente tornano a farsi vivi sono i ricordi migliori, quelli relativi ai grandi e straordinari eventi.

Un evento superlativo è stato il raduno Nazionale 2013 de iNudisti, un raduno che non solo ha smosso centinaia di persone, ma ha scosso più o meno sensibilmente anche diverse entità tessili, dalla proprietà dell’Oasi di Zello, ai giornalisti, ai fotoreporter.

Il ricordo di un tale successo non si poteva lasciare alla caducità e casualità del ricordi, ma andava rinforzato con qualcosa in grado di lasciare un segno indelebile, qualcosa da potersi tenere sotto mano e osservare ogni tanto, ad esempio un bel video.

Ecco che, grazie all’abilità e alla dedizione di uno dei nostri carissimi amici, è nato e veniamo qui a proporvi “SiNfonia” di Giuseppe Maccioni…

Cliccare sull’immagine per visionare il filmato
sinfonia

Relazione del pranzo conclusivo “Orgogliosamente Nudi 2013”


Ma che magnifica giornata!!!!

Il tempo non ci ha sorretti e la passeggiatina pomeridiana non si è potuta effettuare, abbiamo egregiamente rimediato con una tavola rotonda, nata spontaneamente dai discorsi di chiusura mio e di Vittorio, molto partecipata e ricca di spunti interessanti: l’Ordinanza di Manerba e la situazione nudismo in tale località; nudismo e legislazione italiana; come comunicare il nudismo; come gestire un’escursione in nudità; come dialogare con chi non è nudista; la gestione del contradditorio; assertività; suggerimenti tratti dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica); quanto è stato bello partecipare alle escursioni di Mondo Nudo; come arrivare a dialogare con le istituzioni; perché il nudismo non decolla; come in Spagna sono arrivati alla legge che autorizza il nudismo pressoché ovunque;  i problemi del nudismo all’estero.

Partiamo dall’inizio.

Puntualissimi tutti sono al punto di ritrovo ben prima dell’orario stabilito. I soliti saluti di chi già si conosce e le presentazioni per chi ancora non si conosce, poi ci si sposta al vicinissimo Agriturismo “Forest” di Iseo (BS).

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IMG_6353L’ingresso ci accoglie con due tavolate imbandite di vari antipasti: un tavolo per i salumi, l’altro per le preparazioni vegetariane e vegane.

Ancora qualche chiacchiera, si appendono le bandiere e, mentre qualcuno inizia a spogliarsi, ci si serve degli antipasti e viene dato inizio al pranzo. A seguire risottino vegano di zucca e insalata di pasta. Il tutto accompagnato da un ottimo e leggero vino della casa.

L’ambiente si riscalda, vuoi per la presenza di una bella stufa di stampo antico, vuoi per il vinello che inizia a passare dalle bottiglie ai bicchieri e da questi ai nostri stomaci, vuoi per le chiacchiere che si intrecciano fra i presenti.

L’abbondanza dei cibi è veramente notevole, molto avanza e ne siamo dispiaciuti.

A chiusura delle libagioni arrivano bocconcini di torte varie con marmellate della casa, macedonia di frutta e caffè.

Qualche canzone in gruppo dirette dall’amico musicista Musicman, molte chiacchiere ed è l’ora dei discorsi: Emanuele, fondatore del blog “Mondo Nudo”, ringrazia i presenti per la loro preziosissima partecipazione, riepiloga le attività svolte durante la stagione 2013, evidenziandone gli obiettivi specifici e i risultati raggiunti; Vittorio, l’alter ego di Emanuele e suo preziosismo collaboratore nonché fidato amico, rinforza quando già detto e aggiunge un resoconto sugli altri eventi, italiani ed esteri, a cui ha partecipato e che stanno dando grande slancio al nudismo.

Le parole di Emanuele e Vittorio attivano altre considerazioni e alcune domande, dalle quali le considerazioni si allargano dando luogo alla già citata tavola rotonda che ha mirabilmente chiuso il tutto.

IMG_2558Ora, noi di Mondo Nudo, ci metteremo al lavoro per elaborare e pubblicare entro Natale il programma “Orgogliosamente Nudi 2014”, per il quale, oltre alla ripetizione delle uscite escursionistiche, ivi compreso un presidio settimanale con accesso libero (cioè i partecipanti potranno arrivare e partire a loro piacere, fermandosi, secondo loro possibilità, da uno a sette giorni), sono stati messi in campo progetti diversi atti a creare, nell’ottica di non contrastare i modi di pensare e nel frattempo di aggiungere nuovi pensieri e sviluppare nuove linee di pensiero che possano instillare semi di dubbio, maggiori e differenziate situazioni di contatto tra nudismo e non nudisti: biciclettata, nuotata, giornata aperta in agriturismo, serate di proiezione, mostre, eccetera Ovviamente le nostre limitate risorse (siamo in due) non ci permetteranno di realizzare tutti i succitati progetti, vedremo: come recita un vecchio detto “mai dire mai”.

Per intanto ringraziamo pubblicamente i partecipanti a questo pranzo che con la loro accorata e calda presenza ci hanno gratificato del lavoro svolto e stimolato a proseguire lungo questa strada.

Grazieeeeeeee

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Valle di Braone (Orgogliosamente Nudi 2013): il fotoracconto


Per un evento speciale dai risultati altrettanto speciali oltre alla dettagliata relazione scritta non poteva mancare un bellissimo fotoracconto: guardalo!

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Raduno Nazionale 2013 de iNudisti: album fotografico e video


C’è voluto un po’ di tempo, ma il lavoro è stato veramente notevole, ora sono qui (invero altri due filmati sono in elaborazione, li aggiungeremo in coda appena pronti).

Album fotografico completo

Video del Raduno

Raduno Naturista di Fine Estate


Dopo una prima timida esperienza effettuata a giugno, il Camping Sangro si ripresenta con un fine settimana nudista aperto a tutti i nudisti italiani, siano essi associati che no…

Clicca sulla locandina per tutti i dettagli

iNudisti – e-Zine.

Raduno Nazionale de iNudisti 2013: i grandi numeri!


Il 22 e 23 giugno si è svolto il settimo Raduno Nazionale de iNudisti, eccovi la relazione ufficiale…


Oasi di Zello, 22-23 giugno, Raduno Nazionale iNudisti (Foto di Emanuele Cinelli)

20 … 30 … 16 … 130 … 250 … 350 …. 9 … 6 … 4 … 2… 20.000 … Ma stai dando i numeri?

Si, sto proprio dando i numeri, i numeri di un grande raduno, i numeri del Raduno Nazionale 2013 de iNudisti!

Oasi di Zello, 22 e 23 giugno: tante le attività previste e sviluppate nel corso del raduno, per ognuna una sua piccola storia.

Si parte, in via ufficiosa, il venerdì pomeriggio con i primi arrivi e le operazioni di allestimento dei supporti logistici: cucina, mensa, segreteria e… no, il tendone della mostra NudArte non si fa in tempo a montarlo, l’Oasi deve chiudere. Lasciate in sospeso le operazioni di allestimento, i radunanti si ritrovano poco dopo in uno dei tanti agriturismo della zona, la Cà del Becco, per una prima cena conviviale.

Il Tendone (Foto di Luca – ellemme)

Sabato mattina, come prima cosa viene eretto lui, rosso e bianco, possente e poderoso, grande, lucente è il TAN, tendone apertone nudistone. Si tratta di un tendone comprato dagli utenti de iNudisti per donarlo all’associazione Tenda Aperta di Nove (Vicenza), associazione di volontariato sociale con la quale ormai da tre anni è nata una bellissima e preziosa collaborazione. Viene qui montato per il suo primo impiego ufficiale e nei giorni a seguire sarà protagonista in due altre occasioni: l’assegnazione del pollicione (simbolo che identifica gli utenti fisicamente noti alla gestione del sito e/o particolarmente presenti alle sue attività materiali) al tendone stesso; l’apposizione, su di una parete del tendone, del banner de iNudisti e delle firme di tutti gli utenti che hanno contribuito al suo acquisto. Proprio mentre stiamo per andare in “stampa” ci giungono i sentiti ringraziamenti di don Stefano per questa nostra importante e utilissima donazione, che noi provvediamo a girare pubblicamente a tutti i nostri utenti.

NudArte (Foto di Giovanni – artur)

Coordinata e gestita da tre amici nostri utenti, NudArte è la nostra mostra  d’arte nudista, con foto, quadri e disegni di vari utenti del sito de iNudisti.  Nata lo scorso anno, quest’anno cresce e si espande grazie anche alla  disponibilità del già citato tendone. Viene montata al sabato mattina e rimane  allestita fino alla fine del raduno. Molte le opere esposte e molto l’interesse  suscitato.

L’estrazione dei massaggi nudisti è passata, causa la confusione che sempre  si crea nei primi momenti di raduno, un poco inosservata, è stato comunque una  importante aggiunta al valore complessivo del raduno.

Anche la corsa campestre vede aumentare il numero dei partecipanti. Partiti  domenica mattina alle dieci e mezza, i concorrenti si lanciano con grande  spirito sportivo sulla ripida rampa inziale, segue un lungo traverso in lieve  discesa, poi un ripidissimo tuffo nel bosco e con una serie di saliscendi si  ritorna al punto di partenza. I più allenati fanno quattro giri per un totale di  quatto chilometri e ottocento metri; i meno allenati si fermano dopo il secondo  giro, per la classifica del percorso corto.

Gli atleti affrontano la ripida salita d’avvio della campestre (Foto di Luca – ellemme)

Una menzione specifica merita anche la presenza di un fotografo Reuters che,  volendo effettuare un servizio sul naturismo e sul nudismo, ha visto in questo  raduno la migliore occasione per ottenere tutte le informazioni e le immagini  necessarie. Materialmente non l’abbiamo indotto a liberarsi dalle vesti, ma  virtualmente si: ottime, infatti, le sue impressioni sul raduno; chiara e pulita  la sua comprensione dello stile di vita nudista; splendide, infine, le sue foto  che ben documentano la naturale spontaneità del nudismo, la sua totale  indipendenza dalle questioni di sesso e la bellezza del corpo nudo. Potete  vederne la parte già pubblicate su diverse riviste cartacee e on-line, italiane  ed estere: Il resto del Carlino, El Tiempo, Jornal de  Noticias, Vlad-Dolohov, Globo.com, Quotidiano.net, Ridus, Il Sole 24 Ore.

Le torte in gara (Foto di Giovanni – artur)

Agguerrita e partecipata la gara di torte. Arduo il compito dei cinque  giurati che, dopo averle osservate e assaggiate, dovevano decidere le tre  migliori e assegnare loro l’ordine di merito.

Coinvolgente, emozionante, positivamente rilevante il momento di riflessione,  quando un nutrito gruppo di persone, ai radunanti si sono uniti anche alcuni  altri ospiti dell’Oasi, si è momentaneamente isolato dal resto della festa per  confrontarsi su alcuni temi. Partendo da spunti religiosi, ma portando il  discorso sugli aspetti umani generali, si è parlato di semplicità collegata al  nudismo, semplicità come qualità umana di relazione con se stessi e con gli  altri, semplicità come motore del nudismo, un nudismo che non è solo il piacere  di starsene nudi, ma anche espressione interiore, anche il non aver paura di  dire la verità sul nudismo, anche uno strumento attivo di propositiva critica  verso la società dell’apparire.

Magistralmente guidata dall’amico musicista, riuscitissima la grande festa  nudista del sabato sera: molte le presenze sul prato per l’occasione  trasformatosi in pista da ballo; apprezzatissima la cantante a cui, non  facendosi intimorire dalla grande professionalità e bravura di questa, si è  affiancato un solo temerario cantante.

Si accende il fuoco (Foto di Luca – ellemme)

Che dire poi dei tre pasti preparati con cura da volontari e più o meno  improvvisati cuochi e serviti con maestria e velocità da altri volontari:  nemmeno un catering professionista sarebbe riuscito a smaltire in così poco  tempo le cento e più persone in coda ad ognuno dei pasti.

Domenica pomeriggio il raduno si chiude con la rituale foto di gruppo e il  sentito discorso di commiato da parte dell’amministrazione del sito de iNudisti,  amministrazione che ci tiene a rinnovare i propri ringraziamenti ai tantissimi  presenti, ricordando con menzione particolare coloro che hanno contribuito in  proprio alla dotazione di cibi e bevande e, con ancora maggiore enfasi, tutti  quelli che, rinunciando a una parte più o meno grande della festa, si sono messi  a disposizione per aiutare nei lavori logistici, dal montaggio allo smontaggio  delle attrezzature, passando per il comitato d’accoglienza, il lavaggio delle  pentole, la cucina, la distribuzione di pasti, la musica e via dicendo.

Discorso di commiato (Foto di Giovanni – artur)

Gli sponsor (Foto di Emanuele Cinelli)

Ringraziamento speciale dobbiamo rivolgere a Fonte Alpina Maniva per la fornitura dell’acqua minerale necessaria a  coprire gran parte del fabbisogno; invero l’avrebbero coperto anche per intero,  se non avessimo noi fatto i conti facendo riferimento a un minor numero di  presenze: avevamo preventivato un aumento delle adesioni rispetto allo scorso  anno, ma proprio non ce l’aspettavamo così massiccio. Grazie!

Altresì dobbiamo formulare un ringraziamento particolare all’Associazione  Tenda Aperta per averci gentilmente messo a disposizione tutto il materiale  logistico necessario e il furgone con cui trasportarlo. Grazieeee!

Sventolano le bandiere del nudismo italiano (Foto di Luca – ellemme)

20 … 30 … 16 … 130 … 250 … 350 …. 9 … 6 … 4 … 2… 20.000

Si sente spesso affermare che i numeri fanno la differenza, che per ottenere  le cose servono i numeri, che i numeri sono importanti, ebbene, ecco i numeri, i  numeri del nudismo italiano, i numeri che sei persone ben motivate e affiatate  possono mettere in campo e, ciliegina sula torta, facendo tutto senza mai  vedersi di persona, tutto on-line, via web.

Firme sul TAN (Foto di Giovanni – artur)

Questo settimo Raduno Nazionale de iNudisti ha mosso numeri importanti,  numeri che in pochi riescono a smuovere, numeri che non si possono più ignorare,  numeri che dovrebbero far ben pensare operatori turistici e istituzioni sul  valore del nudismo italiano, sulla sua non indifferente valenza economica.

Venti i partecipanti alla cena preraduno. Una trentina i partecipanti alla corsa campestre. Sedici le torte in competizione nella gara di cucina Circa centotrenta le presenze singole direttamente imputabili al raduno. Quasi duecentocinquanta i ticket d’ingresso all’Oasi relativi ai soli radunanti. Più di trecentocinquanta i pasti distribuiti nelle due giornate del raduno. Nove le regioni italiane sicuramente coperte dai radunanti, alle quali si deve  aggiungere una presenza dalla Svizzera. Almeno sei le associazioni naturiste rappresentate (quasi tutte quelle esistenti  in Italia), quattro delle quali giunte all’Oasi con le loro bandiere e di due  c’era anche il relativo Presidente. Ventimila l’indotto economico minimo, in euro, messo in gioco dall’evento, senza  contare tutte le spese individuali di viaggio andate a vantaggio delle  autostrade italiane.

20 … 30 … 16 … 130 … 250 … 350 …. 9 … 6 … 4 … 2… 20.000 … i numeri di un  grande raduno, i numeri del Raduno Nazionale 2013 de iNudisti!

Grazie, grazie, grazie e … alla prossima!

Foto di gruppo (Foto di Giovanni – artur)

Betty (Foto di Giovanni – artur)

Classifica della gara di torte

  1. Ivan
  2. Betty
  3. Piero

Classifica della corsa campestre

Percorso corto (2,4km)

  1. Tatino
  2. Capita1cino
  3. Monica

Classifica femminile (p. corto)

  1. Monica
  2. Jamba

Percorso lungo (4,8km)

  1. Astrale
  2. Md66
  3. Cordom

 

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L’album fotografico al gran completo

Il film del raduno

Raduno Natalizio di tutte le Ciurme 2012. Momento solidale!!!


Associata al raduno prenatalizio ANITA-iNudisti, si ripete la raccolta fondi a favore dell’Associazione Tenda Aperta di Nove (VI), abiti, viveri e denaro che verranno devoluti ai meno fortunati.

Raduno Natalizio di tutte le Ciurme 2012. Momento solidale!!! > iNudisti – e-Zine.

Raduno Nazionale iNudisti 2012: la Forza, la Festa e la Cultura!


Salvo diversa indicazione le foto sono di Luca – ellemme

Momento della 2^ corsa campestre de iNudisti, magico esempio di forza e tenacia

La commozione di Max durante il discorso di commiato

La Forza è nelle cose, nell’impegno di persone motivate, nella disponibilità di amici sinceri, nella gioia dello stare insieme, nella condivisione delle risorse, nell’accettarsi e nell’accettare, nei mille sorrisi che invadono l’aere, nei suoni e nei canti.

La Forza è un qualcosa che, seppur impalpabile, fa sentire la sua presenza, una vibrazione che pervade l’animo, un fremito che muove alla commozione.

La Forza è la trasformazione di un evento in una grande festa, la capacità di trasmettere segnali che, trascendendo il semplice stare insieme, diventano matrice di cultura.

Tutto ciò è accaduto e s’è potuto materialmente osservare in quel di Zello nei giorni 8 e 9 settembre dell’anno di grazia 2012, i giorni del sesto Raduno Nazionale de iNudisti, un raduno nato tra mille difficoltà e mille perplessità, nella voglia di fare qualcosa di diverso, nell’esigenza di rispondere alle richieste di un nuovo posto, nella scarsità di posti adeguati ad accogliere un raduno nazionale, nelle problematiche apportate da un periodo di contingenza economica, in un anno in cui le istituzione pare vogliano a tutti i costi impedire ai nudisti il loro naturale diritto di mettersi nudi in luoghi pubblici.

Il prato dell’Oasi di Zello (Foto di Emanuele Cinelli)

Mille difficoltà e conseguenti mille perplessità che, piano, piano, gli organizzatori hanno affrontato e superato con sempre più determinazione e convinzione, arrivando alla fine a mettere perfino in campo l’idea, mirabilmente perseguita e realizzata, di gestire in autonomia anche i due pranzi in comune. Una scelta, quest’ultima, resasi necessaria dal luogo alla fine individuato, l’Oasi di Zello, una stupenda collocazione, immersa nelle fragranze del bosco, abbagliata dai colori della natura, ma anche isolata, lontana da ogni forma d’acqua corrente, dotata dei soli confort basilari, non autonoma per  i necessari appoggi logistici, quali ristorazione e alloggio. Una collocazione difficile, quindi, ma troppo bella per rinunciarci, troppo accattivante per non muovere gli organizzatori al loro massimo impegno.

Così è che sabato 8 settembre alle ore 10 questo Raduno Nazionale alza i battenti e l’Oasi di Zello si trasforma momentaneamente da luogo di pace assoluta in un felicemente chiassoso luogo di festa dell’amicizia.

Il furgone messo a disposizione dall’Associazione “La Tenda Aperta” (Foto di Blatore)

Già al venerdì pomeriggio Max, la mirabile fenice perugina, e Domenico, l’infaticabile falco vicentino, con la preziosa collaborazione di alcuni amici che appositamente hanno anticipato il loro arrivo in zona, hanno piazzato il furgone d’appoggio alla cucina-mensa, estraendone come per magia, così come faceva eta beta dai suoi pantaloncini, una miriade di cose tra materiale logistico (tavoli, panche, barbecue, fornello eccetera) e viveri.

Si monta il gazebo per “Nudarte”

Sabato mattina di buon ora i due artisti che ne sono stati resi responsabili allestiscono “NudArte”, la prima mostra d’arte de iNudisti: prima viene montato il gazebo, poi si sistemano i telai e i cavalletti, infine fanno la loro apparizione le opere messe a disposizione dai alcuni dei molti artisti che frequentano la comunità. L’esposizione vedrà nei due giorni di raduno molti visitatori, e diversi saranno coloro che vi giungeranno per posare e farsi ritrarre dalle abili mani di Sergio “l’Immaginudo”.

“NudArte” 1^ mostra d’arte iNudisti

Nel frattempo l’Oasi si popola: da un lato i suoi frequentatori abituali, inizialmente un poco spaesati e, magari, disturbati dagli sconosciuti invasori, ma presto coinvolti nelle attività del Raduno; dall’altro la fila di radunanti che passano a segnalare la loro presenza e acquistare i biglietti per i pranzi; in mezzo un pacifico miscuglio di habitué e radunanti che condividono il bel prato, dove decine di lettini permettono un confortevole riposo, la vasca idromassaggio, dove si possono ritonificare muscoli e pelle, la piscina, dove trovare refrigerio ai morsi del sole, e la sauna, dove per tutto il giorno si alterneranno le eleganti danze dei bravissimi aufgussmeister di Zello e quelle degli altrettanto bravi aufgussmeister arrivati come partecipanti al raduno, tra queste particolare una sauna per le sole donne con distribuzione di un balsamo scrub composto da burro di karitè, lavanda e bicarbonato.

Grigliatori all’opera

A mezzogiorno si contano una settantina di radunanti, dei quali una sessantina si pongono in ordinata fila davanti al tavolo mensa per ritirare il lauto pranzo preparato da mirabili e, visto il caldo, impavidi grigliatori: una bisteccona, una salamina, uno spiedino, due fette di polenta abbrustolita e due cucchiaiate di piselli in umido. Alle cibarie si devono necessariamente abbinare i dovuti liquidi ed ecco che decine e decine di bottiglie d’acqua e bibite varie fanno bella mostra di se nelle vicinanze, ma non potevano mancare anche beveraggi un poco più calorosi e diverse sono le bottiglie di vino che arrivano a sostenere gli animi e, senza eccessi, aggiungere tinta al già ben colorato raduno. Apprezzatissimo un favoloso ma fin anche troppo alcolico, diciotto gradi per la precisione, Primitivo pugliese, a cui hanno fatto da contorno Cannonau, Prosecco, e altri prestigiosi nomi.

Distribuzione del pranzo

A questo punto bisogna smaltire il peso dell’abbondante mangiata e sfumare la sonnolenza post pasto, viene così allestita una zona danza e canto, dove, sotto la direzione orchestrale del “maestro” Musicman, cantanti e ballerini più o meno improvvisati, ma anche qualche professionista, si alternano nel karaoke o si esibiscono in veri e propri spettacoli; specialissima e da brivido l’esibizione di Silvia. Canti e balli accompagnano i presenti verso la sera, quando, seppur di malavoglia, si deve abbandonare l’Oasi per ridiscendere a valle, dove ci si ritroverà poche ore dopo per una frugale cena, giusto preludio a un fine giornata da farsi in piscina, peccato che la temperatura ormai un po’ troppo tendente al freddo e l’acqua appena tiepida sconsigliano ai più di tuffarsi e invitano anche i più impavidi a ritirarsi anzitempo nei propri alloggi, appuntamento a domattina sempre in quel dell’Oasi di Zello.

Musicman11 alla pianola e Federico alla chitarra orchestrano il Karaoke

Serata quasi glaciale al Pianoro del Cielo nel Villaggio della Salute+

La dura salita della corsa campestre

La mattina della domenica le attività riprendono similari a quelle del sabato: gli aufgussmeister si alternano in sauna per cuocere a puntino i presenti con le loro magiche sventolate di fumo, calore ed essenze, oggi con l’apprezzata distribuzione post-sauna di anguria e zenzero; Sergio, il pittore, riceve nel suo patio erboso coloro che vogliono posare per un quadro; Luca, il fotografo ufficiale, gira con la sua nera camera immortalando qua e là le scene di giubilo e allegria; Asterix e Marco distribuiscono i ticket per il pranzo ai nuovi arrivati; Max e Beppe, sotto la vigile sorveglianza di Paola, affettano una possente porchetta che sarà la principale portata del pasto; altri puliscono il braciere usato il giorno prima; altri ancora sistemano i tavoli per la distribuzione delle vivande e dei beveraggi. Domenico sembra invece scomparso, ma non è scappato, è andato a perlustrare e misurare il percorso della seconda corsa campestre (beh, più che campestre qui sarebbe meglio parlare di alpestre) de iNudisti, corsa che, quest’anno, potrà svolgersi nell’abbigliamento tipico dei nudisti, ovvero… nudi!

Altro momento della corsa campestre

Scelto e misurato il percorso, allestito il servizio di ristoro, individuato e istruito il giudice di gara, raccolti i partecipanti, la corsa prende il via. Si parte in un bel prato verde non particolarmente ripido, dopo un centinaio di metri s’imbocca un largo sentiero e la salita inizia a farsi più ripida; il gruppo, partito compatto, inizia ad allungarsi per poi definitivamente sfaldarsi quando, usciti dal bosco, s’inizia a salire per un ripidissimo prato, sono trecento metri veramente duri e molti qui passano dalla corsa al cammino, d’altra parte trattasi pur sempre d’una corsa amatoriale dove l’importante è partecipare. Dopo un lungo traverso al sommo del prato, s’inizia a scendere ripidamente per rientrare nel bosco di castagni, infine con tratto a saliscendi si ritorna al prato di partenza e si riprende il giro. Molti dei 27 partecipanti decideranno di fermarsi dopo due giri, i più intrepidi e allenati proseguono invece per altri due giri, portando a termine la loro fatica dopo un totale di quattro chilometri e ottocento metri. Vincitore della corsa è Asterix, secondo Valerio e terzo Jambo.

Reidratazione post gara | Podio della campestre: Jambo (3°), Asterix (1°) e Valerio (2°)

Parte della mirabile grigliatona del sabato

Il resto della giornata procede senza altre novità, si mangia, si beve, si ride, si scherza, si canta, si balla e… si lavora, già perché qualcuno deve pur ricaricare sul furgone tutta l’attrezzatura di cucina, tutti i tavoli e le panche, la moltitudine di bottiglie che, grazie alla generosità dei partecipanti andati oltre le richieste, sono rimaste inutilizzate, il cibo che, nonostante la meticolosa conta di Max, forse per la sua eccessiva generosità nelle porzioni è avanzato. A proposito di tali avanzi, che si misurano in 5 scatoloni di viveri e un centinaio di bottiglie di acqua,

Particolare dell’Oasi di Zello

succhi e bibite, come ormai abitudine della comunità de iNudisti sono stati messi a disposizione dell’Associazione di volontariato “La Tenda Aperta” che ne ha distribuito una parte alle famiglie segnalate dalla Caritas e dagli assistenti sociali di Nove (VI), mentre quelli non distribuibili sono stati utilizzati nell’ambito della sua mensa calda presso il centro diurno del Comune di Nove, gestito dall’associazione in cooperazione con la Caritas. Oltre a ciò, con il denaro rimasto dalla copertura viva dei costi di acquisto del cibo l’associazione “La Tenda Aperta” ha potuto acquistare un fasciatoio per bambini da donare ad una famiglia segnalata dagli assistenti sociali.

L’altro artefice di questo raduno: Domenico (cordom)

Che dire a conclusione di questa relazione, un raduno magico, il migliore tra quelli fatti fino ad ora, un raduno che è diventato non solo una grande festa ma anche una forza travolgente che ha fatto, oltre che divertimento e allegria, anche vera cultura, cultura del nudismo, cultura sulla comunità de iNudisti che non è quello che alcuni maliziosi personaggi, ivi compresi alcuni giornalisti, vorrebbero far credere, cultura del contributo sociale. Peccato solo che l’isolamento dell’Oasi di Zello abbia impedito di fare cultura anche verso coloro che nudisti non sono, ma rimedieremo, in futuro troveremo modo di fare anche questo: la Forza è con noi, la Forza è nel Raduno Nazionale de iNudisti, e una tale Forza non può non oltrepassare le barriere dell’ambito nudista ed espandersi nella società intera.

La nutrita collaborazione che è stata data agli organizzatori

L’Amministrazione de iNudisti ringrazia caldamente tutti i numerosi e corretti partecipanti, ma un speciale ringraziamento va ai tanti che si sono prodigati per aiutare e far si che tutto andasse nel migliore dei modi, a tutti coloro che, pur non essendo parte del raduno, ci hanno accolti con benevolenza e pazientemente sopportati, a Domy per averci dedicato uno dei suoi magistrali aufguss cuocendoci a puntino, a quanti hanno vigilato sulla sicurezza diurna e notturna di tutti, nonché al mitico staff dell’Oasi: “l’irresponsabile” Sergio, Massimo, Carolina e Massimiliano.

Grazieeeeeee!

P.S. A parte gli ovvi entusiastici commenti dei partecipanti, sono particolarmente interessanti e meritano d’essere messi in evidenza alcuni commenti dei frequentatori abituali del posto sede del raduno, pubblicati sul gruppo Facebook “Oasi di Zello”.

Daniele – Bene !!! Dopo i due giorni del raduno devo cospargermi il capo di cenere, pensavo potesse essere, diciamo…..”invasivo”, invece è stato assolutamente piacevole, una bella festa con gente cordiale che spero si sia divertita e abbia apprezzato la “nostra” oasi, e spero che molti riescano a venire più spesso (magari non tutti insieme, altrimenti la definizione di oasi non sarebbe più consona).

Francesco – Dopo i due giorni del raduno, credo che si possano esprimere solo pareri positivi. Abbiamo incontrato e conosciuto nuove persone. Nuovi aufguss maister ai quali speriamo sia piaciuta la nostra oasi. Gli organizzatori del raduno sono stati molto professionali nell’organizzare tutto senza essere di peso alle strutture di Zello. Secondo me è stata una bella esperienza e credo che dalla maggior parte dei soliti frequentatori dell’oasi sia stata vissuta serenamente. Avevamo timore dello straniero, ma non dobbiamo chiuderci nella nostra nicchia dorata, dobbiamo essere felici quando questa viene frequentata da persone positive come quelle del raduno. Infine un ringraziamento allo staff zelliano e all’irresponsabile che ci hanno permesso di goderci un bellissimo week end. Alla prossima.

M – Un commento “a caldo” sul raduno dei naturisti all’Oasi di Zello. E’ andato molto bene: si sono presentati benissimo, arrivando attrezzati di furgone, cibo, frigo e tavoli, sono stati socievoli, partecipi, bella la mostra dei quadri e delle fotografie, certo erano molto numerosi, ieri Zello somigliava un po’ a Mirabilandia, anche per un karaoke prolungato non da tutti gradito, ma durante una festa qualche concessione ci sta.

2^ Giornata dell’Orgoglio Nudista: relazione


Escursione nudista (Foto di Mauro)

Le sentenze di assoluzione dei nudisti sono ormai diventate prassi consolidata, così come si rinnova ogni volta la motivazione di assoluzione: “Il fatto non sussiste”. Eppure da una parte le Forze dell’Ordine continuano a spendere soldi pubblici in inutili fermi e assurde contestazioni di violazione all’articolo 726 del Codice Penale (“Atti contrari alla pubblica decenza”), dall’altra troppi nudisti ancora credono e diffondono l’idea che il nudismo in Italia sia proibito o non supportato dalla legge, se non limitatamente alle poche e ristrette aree dove lo stesso è consentito in funzione di specifici accordi con le Istituzioni locali: campeggi, agriturismi, spiagge riconosciute. Una contraddizione, quella di cui sopra, non più accettabile, alla quale è opportuno ribellarsi: basta accettare impunemente fermi e contestazioni oggi inopportune e fuori luogo, ma soprattutto basta auto esiliarsi nei ghetti nudisti. La società italiana ha ormai definitivamente e palesemente accettato il nudismo come una delle sue espressioni, lo facciano anche i nudisti, smettendo di fare le vittime e mostrandosi fieri della scelta fatta.

La locandina dell’evento (Foto di Fonte Alpina Maniva e Emanuele C.)

Nata nel 2011 per invitare i tessili ad avvicinarsi alla pratica del nudismo, la Giornata dell’Orgoglio Nudista in questo sua seconda edizione si è allargata nell’obiettivo, abbinando a quello propagandistico anche quello dimostrativo e formalizzandosi in una escursione montana. Quale, infatti, miglior modo di dimostrare d’essere orgogliosi se non quello di togliere al nudismo i confini del ghetto e praticarlo sul territorio aperto, di togliere al nudismo l’esclusiva forma statica e trasformarlo in un’attività dinamica, camminando per un tempo più o meno ampio , su un percorso più o meno lungo, fuori da ogni contesto di controllo iniquo e forzato, di concessione dell’ovvio, di autorizzazione a fare quanto di fatto già autorizzato?

Così è che un drappello di persone, purtroppo dimezzato dalle previsioni meteorologiche, domenica 3 giugno si ritrova in quel di Prevalle (Brescia) per partecipare a questa 2° Giornata dell’Orgoglio Nudista, organizzata dal blog “Mondo Nudo” in cooperazione con il sito “iNudisti”. Diciotto erano le preiscrizioni, nove alla fine i partecipanti effettivi, tra i quali una donna e un tessile, per l’occasione spogliatosi anche lui.

Alle 07.15, passati i quindici minuti canonici di attesa dei ritardatari (avvisare no, eh!), il gruppo si mette in avvio e sotto la guida dell’organizzatore, Emanuele Cinelli, nel rigoroso rispetto di (assurdi) limiti di velocità, risale la Val Sabbia, il Lago d’Idro e la Val del Caffaro, per raggiungere il punto di partenza dell’escursione. La mattina è piuttosto fresca, per cui i nostri si mettono in cammino vestiti, ma bastano una decina di minuti per scaldare a dovere le membra e far svanire le vesti all’interno degli zaini.

Primi passi sulla mulattiera (Foto di Guglielmo)

Come da programma si percorre la prima mezz’ora del sentiero 413 per poi deviare verso Malga Torrione, che si raggiunge in altri quindici minuti. Qui, dopo l’urticante attraversamento di una ampia e alta macchia di ortiche, si scende per un ripido canalino erboso alla base del salto superiore delle Cascate di Bruffione: per lo spostamento d’aria e il pulviscolo d’acqua provocati dalla cascata, il luogo poco si presta ad una sosta prolungata, ma la visita è d’obbligo e merita veramente la deviazione dal percorso principale. Risaliti alla malga, si riprende a salire per raggiungere lo spiazzo alla fine del sentiero, dove era programmata una la lunga sosta. Ma è presto e la splendida sensazione che si ricava dal camminare nudi inducono il gruppo a optare per la prosecuzione del cammino, sebbene questo voglia dire superare un tratto di terreno senza sentieri e particolarmente ripido.

Tutti nudi (Foto di Vittorio)

Sulle tracce dopo Malga Torrione (Foto di Mauro)

Cercando il percorso migliore e più semplice si individua una traccia che permette di procedere con maggiore decisione e riportarsi in pochi minuti sul sentiero 413 precedentemente abbandonato. Un largo e pianeggiante spazio erboso, costellato di fiori, invita ad una sosta; mentre si chiacchiera dalla curva del sentiero improvvisamente sbuca un ragazzone sui venticinque, trent’anni vestito di tutto punto: pantaloni pesanti, maglia e pile. Sulle prime, vedendoci, il ragazzo si blocca smarrito, la sua, però, non è un’espressione di disgusto, ma piuttosto una titubanza a passare, il timore di disturbare la nostra nuda quiete. E’ un attimo e poi riprende il cammino passandoci vicino senza altri problemi, ci salutiamo cordialmente e, sudando malamente nel suo pesante vestiario, sparisce dietro la successiva curva del sentiero. Di li a poco lo seguiamo anche noi, freschi e lindi grazie alla nostra nudità.

Ancora su tracce di sentiero (Foto di Vittorio)

Uno dei tanti mazzi di fiori (Foto di Emanuele Cinelli)

Giunti alla piana di Bruffione la attraversiamo per puntare agli omonimi laghi, da cui ci separa un’erta balza coperta da rade conifere; in lontananza cinque escursionisti stanno percorrendo la piana per risalirla verso il Monte Bruffione. Senza fretta, risaliamo il pendio, salutando cordialmente altri due escursionisti che già stanno discendendo, valicando un simpatico ponticello di fortuna, ammirando fiori e paesaggi, godendo dei raggi di sole che ogni tanto filtrano dalla coltre di nuvole che ricopre il cielo: sono pochi e flebili ma la pelle nuda li percepisce immediatamente donandoci una piacevole sensazione di calore.

Arrivo ai Laghi di Bruffione (Foto di Mauro)

Valicato un dosso ecco che in fronte a noi si presentano due gemme blu incastonate nel verde dei prati e nel marrone delle rocce: i laghi di Bruffione. In riva al primo, trovato un posto riparato dal vento che qui spira prepotente e freddo, termina la nostra salita.

Dopo una lunga pausa per mangiare e godere dell’incanto di questo posto, purtroppo ad un certo punto costretti a rivestirci per il sopraggiungere di nere e basse nuvole temporalesche che fanno abbassare sensibilmente la temperatura, riprendiamo il cammino per ridiscendere a valle. Seguiamo, stavolta, il sentiero segnato con il 413, rispogliandoci non appena la temperatura ritorna a salire un poco: più o meno a metà discesa.

Salendo ai laghi dopo la piana di Bruffone (Foto di Vittorio)

Riprese le macchine si sosta in uno dei bar di Val Dorizzo, piccolo gruppo di case e alberghi al centro della Val del Caffaro, per sorseggiare, tra i ricordi della giornata e le promesse di future escursioni, una fresca birra smezzata con la gazzosa. Tra queste ultime chiacchiere si evidenzia fortemente la piena soddisfazione di tutti i partecipanti, nonostante i timori causati dalla previsioni meteorologiche avverse, tutto è andato per il meglio e anche il temuto incontro con altri escursionisti non ha creato problemi di sorta.

Salgono nubi minacciose (Foto di Guglielmo)

E’ mancata solo la presenza del Sindaco di Bagolino, che era stato non solo preavvisato dell’evento ma anche invitato a parteciparvi, siamo però certi sia stata dovuta da altri improrogabili impegni, visto che in contemporanea, in zona, c’erano almeno altri due eventi rilevanti. Alcuni avevano criticato la scelta d’avvisare il Sindaco affermando che questi avrebbe mandato in zona un drappello di agenti per impedire che noi si potesse stare nudi, s’era anche affermato che la pubblicità fatta all’evento ci avrebbe fatto trovare ad accoglierci orde di valligiani inferociti, come pure era stata contestata la decisione (che poi decisione non era visto che si tratta di una regola ormai canonica degli eventi del blog “Mondo Nudo” e del sito de iNudisti) di ammettere anche la presenza di tessili: “avrete al seguito drappelli di sbavoni intenti a scattare fotografie”. Beh, nulla di tutto questo è successo, nessun agente ci aspettava al varco, nessun valligiano inferocito si è fatto vedere, nessuno ci ha seguiti per fotografarci e godere maliziosamente della nostra nudità. Tutt’altro, come già menzionato, chi ci ha incontrato non ha dato segni di disappunto, non ha tentato di cambiare percorso, non ha telefonato ai vigili, ma è passato a noi vicino e ha risposto cordialmente al nostro saluto.

Pausa pranzo (Foto di Vittorio)

Che dire per concludere? Una splendida, perfetta, orgogliosa Seconda Giornata dell’Orgoglio Nudista, una bella giornata nudista che ha reso palese come con un atteggiamento nudista aperto e sicuro si possa ottenere una risposta altrettanto aperta e positiva da parte di chi nudista non è.

Grazie a tutti i partecipanti e arrivederci al 2013 per una Terza Giornata dell’Orgoglio Nudista ancora più partecipata e orgogliosa.

Mauro, Guglielmo, Alain, Maria, Simone, Emanuele, Alberto, Sandro, Vittorio (Foto di Vittorio)

Raduno Nazionale iNudisti 2012


Come ormai consuetudine quelli de iNudisti, di cui mi pregio essere uno degli amministratori, hanno organizzato anche per quest’anno il loro mitico Raduno Nazionale che si terrà presso l’Oasi di Zello in provincia di Bologna, con appoggio logistico al vicino Villaggio della Salute +.

L’evento si aprirà ufficialmente alle ore 10 di sabato 8 settembre presso l’Oasi; verso le 13 i convenuti potranno rifocillarsi al pranzo comunitario che girerà attorno ad una stupenda grigliata. Nel pomeriggio ci si potrà divertire nuotando nella piscina dell’Oasi, ballando sull’aia o effettuando piacevoli passeggiate nel bosco e nei prati dell’Oasi.

Nel tardo pomeriggio la carovana si trasferirà in quel del Villaggio della Salute + dove si terrà la cena e, a seguire, si passerà la serata in allegra e nuda compagnia presso la grande piscina all’aperto del Pianoro del Cielo.

Domenica mattina ritrovo alle 10 presso l’Oasi per la seconda corsa campestre de iNudisti, che quest’anno, come nome vuole, si disputerà stando nudi: la prima vera corsa campestre nudista che viene organizzata ed effettuata in Italia.  Due i percorsi che verranno definiti: uno di tre e uno di dieci chilometri. La partecipazione è aperta a tutti, alla fine se per alcuni potrà essere un momento agonistico vero e proprio, l’intenzione è soprattutto quella di creare un momento di aggregazione e, a tal scopo, non ci sarà l’obbligo formale di correre e non ci sarà un tempo massimo di percorrenza (salvo l’orario del pranzo): chi non ce la farà a correre potrà tranquillamente camminare.

Alle 13 pranzo a base di porchetta al quale seguiranno balli, sole, piscina, prati e boschi a piacere fino alle ore 20.

Per la partecipazione ai pranzi e alla cena è obbligatorio prenotarsi, per questioni logistiche è comunque consigliabile segnalare la propria partecipazione; qua sotto il collegamento all’apposito modulo (unico sistema valido per la prenotazione)…

Segnala la tua presenza – Prenota pranzi e/o cena
(chiusura prenotazione pasti: domenica 2 settembre ore 24)

Per le esigenze dell’ultimo minuto verrà più avanti comunicato, per e-mail a chi si è segnalato, un numero telefonico.

Di seguito la locandina dell’evento, per informazioni più dettagliate e aggiornamenti leggere qui: “Raduno Nazionale 2012 – Info”. Per esigenze organizzative, accordi con altri, formazione di gruppi di viaggio, eccetera vedere l’apposita discussione sul forum.

Clicca sulla locandina per scaricarne la versione in pdf da poter stampare e distribuire.

Locandina Raduno Nazionale iNudisti 2012

News del 10 luglio 2012

Il Raduno Nazionale de iNudisti  diventa evento sempre più importante e rilevante, a noi, quindi, l’impegno di renderlo sempre più attivo e partecipativo.
Sotto l’attenta regia del nostro Domenico (cordom) e grazie alla preziosa collaborazione di alcuni amici (sergio.pittore per la sezione Pittura; koppietta ed elleemme per la sezione fotografia) quest’anno mettiamo in campo una mostra d’arte, la nostra prima mostra d’arte.

A breve metteremo qui tutte le informazioni necessarie alla partecipazione.

Clicca sulla locandina per scaricarne la versione in pdf da poter stampare e distribuire.

Locandina mostra d'arte

News del 28 luglio 2012 (a cura di Sergio e Luca)

Il già ricco programma del raduno nazionale de “iNudisti” si arricchirà quest’anno di uno spazio tutto nuovo dedicato all’arte, o meglio…alla “NUDARTE”

Due saranno le mostre che si allestiranno: una dedicata  alla fotografia ed una a dipinti e disegni. Sarà data l’opportunità di esporre a chiunque voglia confrontarsi con un pubblico che, essendo composto da nudisti, sarà molto coinvolto…fino a diventare soggetto qualora ci fosse qualcuno disposto a posare per scatti fotografici e ritratti in estemporanea. Sergio Bartolacelli (Sergio.pittore) esporrà una decina di opere e ci auguriamo che tanti altri portino i loro lavori, anche modesti, semplici disegni magari fatti per gioco e che mai avrebbero pensato di avere un pubblico….quindi per pittori, disegnatori, pasticciatori e scarabocchisti sarà il momento di farsi avanti, insieme ad aspiranti modelle/li…(più o meno top)…tra il serio e il faceto… con un pò d’amore per l’arte e un pò di goliardia. Anche nell’angolo della fotografica ci sarà la possibilità di esporre i propri  nudi “artistici”, sarà sufficiente prendere accordi precedentemente con “koppietta” o “ellemme”. La mostra fotografica sarà completata anche da alcuni “nudi d’epoca”. Per ovvie esigenze organizzative le opere dovrranno essere presentate su una cornice o altro supporto rigido che consenta di appenderle.

Confidiamo nella partecipazione di tutti!!!!…. Cosa c’è di più gratificante e appagante che vivere l’arte, anzi la “NUDARTE”, non solo da  fruitori, ma anche  come autori e soggetti?”

Raduno delle Ciurme nudiste… il giorno dopo


L’articolo non è stato pubblicato sul sito del giornale, pertanto ne cito i passi salienti e allego l’immagine (cliccandoci sopra si ingrandisce per una migliore lettura) dell’ottimo articolo realizzato dalla giornalista Barbara Bertasi de L’Arena e pubblicato in data 11 dicembre nella sezione Provincia.


GARDA. Dopo le recenti polemiche, la giornata si è svolta senza problemi e ha richiamato sul lago 140 persone da tutto il Nord e il Centro Italia.

Nudisti, un raduno senza proteste

Grande afflusso di appassionati del naturismo a Gardacqua: a vincere sono state le campagne di solidarietà a favore dei poveri e dei bambini.

Sotto la cupola… niente. Niente veli in piscina dopo le 21,30 – orario di chiusura al pubblico il sabato – e, come invece vale per tutti, costumi adamitici per tutto il giorno nelle saune. Dopo aver però contribuito alla raccolta speciale di generi alimentari per i nuovi poveri, di abbigliamento per l’infanzia e di denaro per gli alluvionati della Liguria.

Ha registrato il tutto esaurito il raduno natalizio dei nudisti: sono arrivati in 140 al Gardacqua, carichi di scatoloni. <<In un magazzino … adiacente al bistrot>>, dice Paola Buratto, direttirce del centro, <<abbiamo riservato uno spazio per la raccolta di generi alimentari. Anche il Team di Gardacqua, privatamente, ha contribuito alla colletta …>> …

… La gente intorno non fa una piega, anche perchè i naturisti … non sono diversi dagli altri…. il “re” del raduno, Marco Avallone … ribadisce un concetto: <<siamo lieti di poter essere tornati a Garda dopo le polemiche dell’anno scorso. E siamo lieti soprattutto di aver organizzato queste iniziative solidali>> … <<Qualcuno ha detto che saremmo stati quattro gatti. Invece c’è gente di tutte le età – da 1 a 75 … – che, della cultura del corpo libero, ha fatto uno stile di vita>>…

Potrebbero venire a Garda anche d’estate: <<Purtroppo no. I sindaci delle poche località dove si praticava naturismo non sono benevoli nei nostri confronti…>> Dopo il via vai ecco il relax. Niente telefonini e tutti in sauna. <<E stasera piscina>>, chiude Avallone.

Risposte a Nuova Garda


No comment, proprio non mi riesce di dare un commento introduttivo a tutta questa faccenda, troppa la mia incredulità dinnanzi ad atteggiamenti di tale ottusità e ristrettezza, non solo mentale (che alla fine potrebbe anche comprendersi, sebbene non giustificarsi e accettarsi), ma anche economica e sociale (che diventano meno comprensibili quando, come in questo caso, sono contradditori: da un lato si dice di lottare per recuperare i soldi investiti, dall’altro si ostacola un evento che di soldi ne porterà parecchi), lascio l’arduo compito al mio amico e collega della redazione de iNudisti.

“Anche quest’anno abbiamo contestazioni violente sul nostro raduno di Dicembre. Rispondiamo da qui, non avendo spazio sufficente nei commenti del sito di Arena.it ai contestatori”…

“Risposte a Nuova Garda” sulla e-Zine de iNudisti.

Gardacqua chiede scusa ai nudisti!


Ci è voluto un anno, ma alla fine l’intesa s’è trovata e la Direzione del Gardacqua, nota struttura saunistica e natatoria di Garda (VR), ammette gli errori fatti nella gestione della problematica sorta nel dicembre 2010 in occasione di un programmato Raduno nudista. Tutti i dettagli della vicenda e la lettera di scuse sono riportati nel contesto dell’articolo pubblicato sulla e-zine de iNudisti…

Gardacqua chiede scusa

QUANDO UNITI SI VINCE
Finalmente conclusa la diatriba con la struttura di Garda. Storia
e attualità della magnifica soluzione di un evento scabroso.

Raduno Nazionale 2011 de iNudisti: il programma


Ecco l’annuncio ufficiale del Raduno Nazionale 2011 de iNudisti, qui trovate tutte le informazioni per la partecipazione e il programma dettagliato del raduno, che si prospetta molto attivo e partecipato. San Vincenzo, alla prova dei fatti, si sta dimostrando come l’unico Comune d’Italia veramente intenzionato a supportare il nudismo, sia sotto l’aspetto socio-politico che sotto quello dei supporti turistici. Diamo una risposta a tale disponibilità … Vi aspettiamo numerosi!

Leggi l’articolo nella e-Zine de iNudisti.

Raduno 2010 de iNudisti


E’ una splendida serata di fine estate, la temperatura ancora gradevole invita a stare all’aperto, un cielo stellato si contrappone alla verde campagna toscana, sull’orizzonte dolci declivi sorgono al di sopra di una lunga pineta. Un piccolo fiume lentamente scivola fra rive scoscese, nelle sue acque si specchiano alte erbe e la, dove mestamente s’incunea sotto una stretta strada, fa da confine ad una vecchia villa contornata da uno splendido giardino, dalla quale s’alzano nell’aria sottile voci confuse, risate e un lungo, possente applauso. Che succede?
La campagna è quella di San Vincenzo, nota località turistica in provincia di Livorno; le colline sono quelle del Poggio San Leonardo, del Promontorio di Populonia e del Promontorio di Piombino; la pineta è quella di Rimigliano; la villa è l’Hotel “Il Mulinaccio”; le voci e gli applausi sono quelli de iNudisti. Ecco, succede che, qui in quel di San Vincenzo e, più precisamente, della zona di Rimigliano, si sta svolgendo un raduno a carattere nazionale, il raduno degli utenti del sito Internet “iNudisti.it”, un sito che non solo sviluppa una rete sociale per la condivisione di quanto concerne e fa da contorno a un determinato stile di vita, ma si propone anche di fare una corretta e puntuale informazione in merito a tale stile di vita, quello del nudismo, e dei suoi punti di contatto, delle sue intersezioni, delle sue sovrapposizioni con il naturismo.
Il raduno si è aperto alle 10 di questo 11 settembre 2010, la piazza principale è stata allestita, già di buona mattina, sulla spiaggia del Nido dell’Aquila, nel suo punto di contatto con la spiaggia del Park Albatros, villaggio che ospita la maggior parte dei radunanti. Il Nido dell’Aquila è un vecchio podere diroccato a poche centinai di metri dal mare, dal quale lo separano una pineta e possenti dune di sabbia ricoperte da impenetrabile vegetazione; oltre le dune una larga spiaggia prende il nome dal podere e su questa già da diversi anni si pratica il nudismo. Una condizione da tempo accettata dalle autorità locali ma senza una precisa ufficializzazione; quest’anno è finalmente arrivata la delibera della Giunta Comunale di San Vincenzo che, in data 24 marzo 2010, ne ha decretato la specifica, anche se (opportunamente) non assoluta, destinazione d’uso. La seconda spiaggia italiana che viene ufficializzata nel suo utilizzo nudista.
Proprio per ringraziare la Giunta di San Vincenzo di tale scelta, oltre che per formulare un riconoscimento palpabile a chi di questa ufficializzazione ne è stato il principale artefice e ci ha dedicato molto del suo tempo, il simpatico e laborioso Daniele Licarrotti, che quelli de iNudisti hanno deciso di ripetere qui il loro annuale Raduno Nazionale.
Dicevamo, il raduno si è ufficialmente aperto alle 10 di sabato 11 settembre, a quell’ora, nella zona ad esso deputata e ben identificata da appositi striscioni, già c’erano una decina di persone, arrivate in zona il giorno prima o anche più giorni prima. Dopo una settimana in cui il tempo meteorologico si era scatenato con piogge su quasi tutta la penisola e forti mareggiate, oggi la giornata è assolutamente solare, c’è ancora un maestrale abbastanza forte, ma aiuta a meglio sopportare l’irraggiamento solare. Ben presto la sabbia, invero minuta graniglia di sassi, si copre di teli e ombrelloni e nel primo pomeriggio le presenza si contano in più di 40 persone, per salire a 62 nel pomeriggio avanzato. Interessante e piacevole notare il contrasto tra l’affollamento della zona nudista e la bassa densità di presenze sul resto della spiaggia, sia sul lato Tuscania, che su quello Park Albatros: appare realistico pensare che, nel prossimo futuro, si debba prevedere un ampliamento del tratto nudista! Altra annotazione meritevole, anche perché era uno dei principali obiettivi del raduno, riguarda i non pochi contatti con i tessili presenti nella spiaggia del Park Albatros, venuti al tavolino della reception a chiedere informazioni o a leggere i volantini appositamente predisposti.
In serata, come già detto, i radunanti si ritrovano presso l’Hotel “Il Mulinaccio” per deliziarsi in un lauto banchetto conviviale a base di pesce. Durante la cena arriva la notizia che, in quel di Jesolo, è stata ufficializzata la terza spiaggia nudista italiana, quella della Laguna del Mort. La notizia che viene accolta da un poderoso applauso: due spiagge nudiste ufficializzate in un anno è un risultato importante, al quale non si può esimersi dall’affiancare i diversi segnali positivi che sono arrivati e continuano ad arrivare dai media locali e nazionali. Gli organizzatori del raduno, Emanuele Cinelli e Massimo Lanari, segnalano anche il crescente successo del sito de iNudisti, come testimoniato dai ranking di Alexa, uno dei più apprezzati motori di valutazione dei siti: iNudisti si piazza, senza aver attuato nessuna delle specifiche politiche di miglioramento delle valutazioni, al duecentocinquantaduemillesimo posto, posizione che un solo altro sito di nudismo (americano) riesce ad avvicinare. A chiusura della cena si passa al taglio della cravatta … oops, no, della maglietta di Daniele Licarrotti, al fine di dare all’ESNA (Ente per lo Sviluppo del Nido dell’Aquila, di cui Daniele è il fondatore e il Presidente) un solido contributo per il grande lavoro svolto e quello che ancora sarà da svolgere: a tutti gli effetti l’ufficializzazione della spiaggia non chiude l’impegno ma, caso mai, lo rilancia e lo amplifica.
Domenica 12 alle 8 l’organizzazione ripristina la segnalazione del percorso d’avvicinamento al luogo di raduno e la delimitazione del tratto di spiaggia scelto per il raduno. Complice la cena e, soprattutto, il dopo cena, oggi le presenze in spiaggia si fanno un poco attendere: alle 10 si contano una ventina di persone in maggior parte arrivate direttamente da casa. Nessuna paura, però, alle 11 iniziano gli arrivi della gran massa e l’organizzazione fatica a registrarli tutti; a mezzogiorno si contano più di novanta persone, tra le quali si registrano la presenza di due gruppi massicci: quello di PCNat (Piacenza) con quasi 20 persone, tra cui anche dei ragazzi che sono la linfa vitale del futuro nudista e naturista, e quello del Borgo Masotti (Lido di Dante – Ravenna) forte di quasi quindici persone. Apprezzata presenza anche la rappresentanza del Gruppo Diaterna. Visita illustre, infine, quella del Responsabile della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri Volontari, i cui soci, nell’ambito del loro contributo alla Protezione Civile, si occupano della vigilanza sulla spiaggia.
Il Raduno si chiude alle 16, orario intorno al quale iniziano le ripartenze; le persone, con non poco dispiacere, una ad una o a piccoli gruppi, si salutano …. appuntamento alla prossima occasione d’incontro!

Raduno 2009 de iNudisti


Una piccola goccia scende lentamente, segue un percorso ben definito: prima scorrendo lungo il fianco del naso, poi scavalcando lo zigomo e, infine, infilandosi nella piega della guancia per giungere al bordo della bocca e finire scendendo sul mento, dove si sofferma indecisa tra il restare incollata al viso o il precipitare velocissima verso terra.
Lentamente la goccia inizia a pendere sempre più dal mento, si sforza di restarci attaccata, ma l’attrazione verso il basso è superiore a tutte le sue forze, non riesce a resistere, deve forzatamente staccarsi senonché in quel mentre, arriva una dolcissima carezza che ne ferma l’inesorabile allungarsi verso il suolo.
Pioggia? Sudore? No, è, o meglio, era una piccola lacrima che sommessamente ma ineluttabilmente è sgorgata dal lembo del mio occhio quando tristemente mi devo allontanare da questo luogo in cui ho passato due giornate meravigliose. Già, purtroppo tutto deve finire e così come il sole ogni giorno sparisce oltre l’orizzonte anche questo Raduno è ormai ricordo del passato. Un ricordo intenso, quasi doloroso, visto il lungo periodo di preparazione e attesa, ma un ricordo cosparso di mille sensazioni piacevoli, di tante nuove stupende conoscenze, di nick che hanno assunto dei volti, della soddisfazione di veder arrivare tanti amici e la rappresentanza di una buona parte delle Associazioni Naturiste Italiane.
Venerdì la partenza e un viaggio senza problemi, in serata io e mia moglie siamo al villaggio che ci ospita, impressionante, mai stato in un villaggio così grande: solo le piscine sono grandi quanto un normale campeggio, poi sotto la pineta le piazzole per tende e caravan, la sterminata fila di casette mobili, al centro la zona dei servizi con la Reception principale, il supermercato, il bar-gelateria, due ristoranti, i giochi per i bambini.
Effettuate le operazioni di registrazione, ci portiamo nell’area tende per scegliere la piazzola e montare il nostro tendone. Qui l’incontro, dopo tanti messaggi via Internet, con Daniele, l’anima della spiaggia Nido dell’Aquila e preziosissimo appoggio locale per l’organizzazione del raduno. Resto un attimo spiazzato, m’aspettavo una persona stile giacca e cravatta, invece mi trovo innanzi un simpaticissimo ed esuberante giovane dai capelli lunghi e ricci.
Poco dopo sopraggiungono anche Alessandro (il mitico Capitan1cino), Paola e Valerio (e Shyra, bellissimo pastore tedesco), che piazzano il loro possente camper nella piazzola accanto alla nostra. Alle ultime luci del giorno in circa quindici minuti monto, con il non indifferente aiuto di Alessandro e sotto la criticissima supervisione di mia moglie Maria, la tenda: nonostante il buio e pur essendo solo la terza volta che effettuo questa operazione, il risultato è pressoché perfetto, se penso alla scorsa estate quando ci misi un’ora e mezza per fare l’improba operazione, per giunta con risultati alquanto deludenti!
E’ ormai ora di cena, contatto Max, la nostra gloriosa Araba Fenice, per fissare l’incontro al ristorante, dove ci troviamo tutti quanti. Insieme a Max si presenta Nicola che si dimostrerà anch’egli persona squisitissima.
Il dopocena si prolunga fin quasi alla mezzanotte e ci vede seduti nella piazzetta del campeggio a chiacchierare di … è già, di cosa potrebbero chiacchierare queste persone? Di nudismo, ovviamente. A noi si è unito Daniele, poi in via telefonica ci contattano Ondina dell’UNI Lazio e Dinky simpaticissima segretaria dell’ANITA, da registrare anche l’apprezzata visita di Marco, il Direttore del villaggio.
Viene l’ora di andarsene a nanna, appuntamento alla mattina per andare in spiaggia.
Sabato mattina mi sveglio alquanto presto, mancano ancora più di due ore all’appuntamento con Daniele, quindi mi dedico con calma ai preparativi, la testa però non so dove l’ho lasciata e continuo a fare dentro e fuori dalla tenda, rompendo le scatole a mia moglie e Alessandro che stanno ancora dormendo: prima vado ai servizi e mi dimentico il necessario per la barba, poi mi accorgo che nel borsone mi mancano delle attrezzature necessarie, quindi dimentico le lenti a contatto, poi è la volta del cibo e così via. Sarà l’emozione per questo importante incontro, il peso della responsabilità organizzativa, l’età che avanza, fatto sta che finisce con un severo rimbrotto di mia moglie. Fortuna che è l’ora per me di partire, ma prima d’andarmene ne devo combinare ancora una: ho parcheggiato la macchina stretta tra una siepe, un albero, le corde della tenda e il tavolino, indi per uscire devo fare diverse manovre, andando anche a sbattere contro il tavolino. Beh, mentre Maria mi osserva con sguardo truce dall’ingresso della tenda, finalmente ne esco e sparisco.
In due minuti di macchina sono al parcheggio del Podere Tuscania e quasi subito arriva anche Daniele e un suo amico di cui non ricordo il nome. Scarichiamo tutte le attrezzature e ci incamminiamo verso la spiaggia. Inizialmente si attraversa un piccolo prato, poi ci si addentra in una folta e fresca pineta, svolta a destra e dopo una brevissima e appena accennata salitella si perviene, passando accanto alle baracche dei servizi igienici e del bar, alla spiaggia. Che bella, lunghissima e piuttosto larga, formata da finissima ghia, tra la quale si mescolano residui di Posidonia e piccoli ma fastidiosi pezzetti di legno.
Ancora non siamo alla spiaggia nudista, si devono percorrere un centinaio di metri per arrivare ad un alberello sul cui tronco ben visibile si vede dipinta una fascia gialla: è l’inizio della zona nudista, zona che si estende per 400 metri ovvero dalla fine della spiaggia del Podere Tuscania all’inizio di quella del Park Albatros, il villaggio che ci ospita.
Il mare davanti è di un azzurro intenso e quasi uniforme, nonostante alcune folate di vento c’è calma piatta. Mentre Daniele e il suo amico piazzano i cartelli di confine che segnalano la spiaggia nudista e montano un gazebo comprato (da Daniele) proprio per dare da supporto al nostro Raduno, io indosso la muta e mi porto al largo per visionare la zona di rocce sulla quale domattina accompagnerò coloro che vorranno fare un’ora di snorkeling, ovviamente nudista.
C’è un poco di corrente che rende faticoso il nuoto, ma nel giro di una decina di minuti individuo fra la sabbia l’esatta posizione della fascia rocciosa, “Morzate” come la chiamano qui, e ne inizio la perlustrazione. Non è proprio un acquario e l’acqua non è limpidissima ma comunque individuo e osservo diversi pesci, anche se non di mole: saraghi, occhiate, piccole castagnole dal ventre blu elettrico, gli immancabili labridi dal forti colori, un piccolo branco di triglie, una mormora che al mio arrivo si insabbia velocissima sparendo letteralmente alla vista. Oltre ai pesci incontro alcune anemoni, qualche spugna a tubo rossa, due grossi spirografi, moltissime piccole meduse quasi invisibili e due meduse bianche con riga blu attorno al mantello.
Dopo un’ora e mezza rientro alla spiaggia, mi spoglio e partecipo agli ultimi lavori di allestimento della spiaggia ai fini del raduno: montiamo la bandiera de iNudisti, definiamo dove poter montare il campo da pallavolo, facciamo due chiacchiere.
Passano le ore e ancora dal villaggio non arriva nessuno, tutti dormiglioni qui. Decido di riportare il mio borsone con le attrezzature sub alla macchina. Al mio ritorno trovo Maria, Alessandro, Paola e Valerio che sono venuti a piedi dal villaggio, sono poi dieci minuti di cammino. Più tardi arrivano anche i dormiglioni del gruppo: Max e Nicola.
Il sole comincia a farsi pesante e sulla spiaggia non esiste modo di trovare un filo d’ombra. Purtroppo una folata di vento ha quasi distrutto il gazebo e siamo stati costretti ha ripiegarlo e riporlo nella sua borsa. Unico refrigerio c’è dato dal passeggiare o nuotare nelle fresche acque del mare che si distende innanzi a noi.
Arrivati nella notte al villaggio, Marcolino e famiglia e la coppia d_albano2 arrivano in spiaggia attorno a mezzogiorno. Insieme a loro iniziano i diversi altri arrivi e le presentazioni con i nuovi amici o i saluti con gli amici già conosciuti si fanno sempre più frequenti, in ordine d’arrivo: Acquaticus e consorte, Damiano e famiglia (che, arrivando dalla Svizzera, rendono internazionale il raduno), Raffaele e Ginella, Biotto e Claudia con altri 3 amici di PCNat, Massimo, Giuseppe, Justus e Giuliana, Firenzenow.
Il primo pomeriggio passa veloce tra le chiacchiere e le presentazioni, interrotto per me da un salto al villaggio per concordare e organizzare la cena comunitaria presso il ristorante dello stesso (e per prendere un attimo di respiro dall’incessante pressione del sole). Superato l’intoppo di un disguido con la segreteria del villaggio, alla quale non risultava che noi avessimo prenotato la cena di gruppo, rientro alla spiaggia verso le 16. Ancora qualche chiacchiera e presto le persone iniziano a rientrare per prepararsi alla cena. Io, Maria e Alessandro ci fermiamo ancora un poco per ammirare il tramonto e goderci la frescura del sopraggiungere della sera. La rossa palla del sole scende velocemente disegnando una lunga e ben delineata striscia di luce sulla superficie del mare e mi immagino un’ipotetica nuotata in questa per andare ad incontrare la nostra lucente stella. Una barca si delinea all’orizzonte e la osservo passare davanti al sole e poi svanire nella direzione opposta. E’ il crepuscolo ed è ora anche per noi di rientrare alla tenda. Una bella doccia ed eccoci pronti per la cena. Raduno nella piazzetta e poi … gambe sotto il tavolo!
Per la cena sono arrivati altri quattro del famosissimo gruppo PCNat: Maurizio, Marina, Riccardo e Pietro.
Qualcosa non mi torna nei numeri, nonostante il ristorante abbia apparecchiato per 36 contro i 30 che avevo segnalato, di posti liberi ce ne sono solo due o tre e sono in attesa dell’arrivo di una rappresentanza importante dell’UNI Lazio, capitanata da un’esplosiva Ondina, che, purtroppo e con mio notevole disappunto, sono costretti a sedersi ad un tavolo separato, seppur vicino: mi scuso con loro.
La cena, allietata da alcune buone bottiglie di vinello e da una braciola di manzo veramente squisita, si svolge in allegria e spensieratezza, fra discorsi di vario genere compresi, senza nessun timore d’essere sentiti dagli altri commensali, quelli nudisti.
Il dopocena ci vede in piazzetta a sorseggiare qualche bicchiere di corroborante superalcolico, le chiacchiere ci tengono alzati fino alla mezzanotte. A questo punto il programma prevedeva un bagno e/o un brindisi ma ambedue le cose saltano, la prima per evidenti motivi di salute, la seconda per stanchezza e assenza delle necessarie bottiglie. Ci si saluta dandosi appuntamento per la mattina, e qui mi prendo nuovamente del matto quando ho l’ardire di proporre il ritrovo alle 8 per chi vuole venire a fare snorkeling; sposto alle 9, ma non c’è verso; riprovo alle 10 e ancora un diniego quasi generale, alla fine programmo per le 11 e qualche spiraglio di attenzione riesco a smuoverlo.
Dopo una bella e ristoratrice dormita, arriva la mattina della domenica. Alle 7 sono in piedi, non mi riesce di dormire oltre. Nel campeggio ancora non gira nessuno e aspetto seduto fuori dalla tenda. Verso le 8 si alza anche mia moglie e facciamo una prima veloce pulizia nell’intenzione di smontare la tenda; ma ci ripensiamo e decidiamo di spostare la cosa al pomeriggio al fine di gustarci la spiaggia quando il sole ancora non morde troppo sulla pelle.
Facciamo colazione al bar del villaggio, poi passiamo dal supermercato a prendere qualcosa da mangiare per mezzogiorno e, a piedi, ci portiamo in spiaggia. Quando arriviamo sono circa le 9 e mezza, diverse persone sono già arrivate ma nessuno del nostro gruppo … tutti dormiglioni quelli de iNudisti!
Recupero il palo per la bandiera e la rimetto a sventolare felice nel vento, vado al bar a “rubare” un tavolo e due sedie per la postazione tecnica, piazzo la boa segna sub in acqua per identificare il punto di ritrovo di coloro che vogliono fare snorkeling, aiuto a montare il campo da pallavolo, poi aspetto ansiosamente gli amici snorkelisti. Daniele che mi vede andare continuamente avanti e indietro mi invita a mettermi tranquillo, suggerimento che non mi riesce di seguire: ho voglia di scendere in acqua, c’è già una persona che aspetta per uscire, ma gli altri ancora non si vedono. Verso le 11 arrivano in spiaggia quasi tutti e visto che più nessuno vuole fare snorkeling, me ne vado in acqua solo soletto per ripetere il giro già fatto la mattina prima, ma stavolta in “natura”, ovvero nudo.
La visibilità è minore rispetto a ieri e una fastidiosa onda lunga si fa sentire anche ai quattro, cinque metri di profondità a cui si trovano i sassi delle “morzate”. C’è meno pesce, comunque me ne resto in acqua quasi un’ora a scattare alcune fotografie, finché i primi brividi mi inducono al rientro. Approdo a riva e Biotto mi chiede se si poteva uscire a fare la nuotata, che fare? Mi rituffo e si riparte, tanto la nuotata per tornare a riva mi ha riscaldato a sufficienza e non ho più brividi.
Nel riportarci verso gli scogli quasi sbatto contro una grossa medusa, peccato aver lasciato la macchina foto a riva, prima ne avevo fotografata una piccolina, questa si sarebbe proprio meritata una bella foto. Ci facciamo il giro degli scogli, faccio vedere all’amico gli spirografi e qualche pesciolino poi si ritorna a riva.
Mentre ero in acqua sono sopraggiunti tanti altri amici, tra i quali Marcob noto referente per la spiaggia nudista del Diaterna.
Si pranza al sacco sulla spiaggia e mia moglie si va a sedere proprio sopra una vespa che, di ripicca, pensa bene di pungerla proprio su di una chiappa. Ho lasciato la pomata nello zaino in tenda, quindi dopo aver finito di pranzare Maria se ne torna al villaggio per cercare di lenire il dolore della puntura. Io mi fermo ancora in spiaggia e scambio piacevolmente, assieme a Max, alcune opinioni sul nudismo, sul sito de iNudisti, sui problemi del nudismo e sulla questione Manerba del Garda con un paio di amici.
Nel pieno del pomeriggio ci vengono a trovare due giovani Carabinieri, si proprio Carabinieri, e Daniele si prodiga nelle presentazioni. Si chiacchiera del Raduno e loro ci chiedono se siamo contenti del posto, se è andato tutto bene, se abbiamo avuto dei problemi. Salutandoci si mettono a nostra completa disposizione per qualsiasi fastidio possa sorgere, soprattutto in relazione ad eventuali malintenzionati. Fosse così dappertutto: il Comune che non solo da il beneplacito ad una manifestazione nudista, ma la sponsorizza con Delibera Comunale; i Carabinieri che vengono a trovarci e si mettono al nostro servizio … Daniele ha fatto veramente un grande lavoro!
Giungono così rapidamente, troppo rapidamente le quindici e trenta, per me è l’ora di tornare al villaggio per fare i bagagli. Mi dispiace enormemente lasciare il Nido dell’Aquila, lasciare tutti questi simpaticissimi amici, tornare a calzare le vesti, ma non ho alternative, domattina devo andare a lavorare presto e devo scaricare la macchina, stracolma di materiale, stasera stessa: non posso arrivare a casa troppo tardi!
Saluto tutti gli amici che identifico come volti conosciuti, ne ho sicuramente dimenticati diversi coi quali mi scuso e li saluto da queste righe, saluto Daniele che molto mi ha aiutato nell’organizzazione del Raduno (senza di lui tutto sarebbe stato molto, molto più difficile) e mi incammino tristemente verso il villaggio.
Il viaggio di ritorno, purtroppo allungato da trenta e più chilometri di coda tra Aulla e Berceto, avviene nel ripensamento alle tre stupende giornate appena passate, agli amici conosciuti, a quelli ritrovati, al bilancio del Raduno, un bilancio decisamente positivo, specie considerando che solo una quindicina di giorni addietro ancora le indicazioni di partecipazione erano pressoché nulle. Sulla spiaggia del Nido dell’Aquila hanno sventolato le bandiere de iNudisti (ben tre), della spiaggia, dell’ANITA/Diaterna e del gruppo PCNat, e sotto tali vessilli si sono felicemente ritrovate una cinquantina di persone provenienti da quasi tutta l’Italia (una famiglia perfino dalla Svizzera) e appartenenti a diverse Associazioni o non associate, alcune iscritte al sito de iNudisti, altre no, il Raduno non voleva avere e non ha avuto confini, barriere, era ed è stato aperto a tutti coloro che volevano parteciparvi,, in quell’ideale d’interesse comune che dovrebbe essere la base assoluta e imprescindibile d’ogni iniziativa in ambito nudista e naturista.

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