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Sacralità del nudo


Il (corpo) nudo è sacro e sacralità, colpevolmente assurdo insultarlo, deriderlo, sfruttarlo, temerlo, proibirlo; assolutamente doveroso amarlo e rinormalizzarlo.

“Nudi come San Francesco” spot di Toscani per Benetton (CorriereTV)

Creazione



Per credenti di ogni religione e, con lieve modifica, per tutti…

Dio ci ha creati nudi con l’evidente presupposto che poi nudi ci saremmo rimasti!

#nudiènormale #nudièmeglio

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Aforismi e disequazioni


img_0835.jpgIl vestito demonizza il corpo, il nudo gli rende gloria

Il vestito può nascondere un pericolo, la nudità no

Rispetta il tuo corpo, non impedirgli di respirare

L’avere una mela rossa non implica il possesso di una sola mela

La banana è gialla, ma il giallo non è la banana

Per fare sesso ci si mette nudi, ma anche per fare la doccia

Il sesso è nudo, ma il nudo non è sesso

Tutti nudi … nessuno nudo

L’esibizionismo può essere nudo, ma il nudo non è esibizionismo

L’occhio vede, ma la mente comanda

Pensa male chi è abituato ad agir male

Tutto è esibizione, non per questo tutto è esibizionismo

L’esibizionista ha necessità di qualcuno che osservi in modo quantomeno interessato

L’esibizionismo è nella mente di chi guarda

L’esibizionismo del corpo è frutto dei tabu del corpo

Che lo facciano tutti non significa che sia giusto

Se ti infastidisce ignoralo, non sei obbligato a guardare, leggere, commentare

Le fobie si curano, tutte, ivi compresa quella per il nudo

Un dogma è tale solo per volontà delle persone

Le regole si possono cambiare

Che una cosa si faccia da secoli non implica che sia giusta

“Si è sempre fatto così” … affermazione sempre errata

Tanti non vuol dire tutti

I diritti naturali sono tali perché sono diritti a prescindere

I diritti naturali non si possono concedere, si possono solo negare

La mia libertà finisce dove inizia la tua? No, la mia e la tua libertà sono parallele!

Due libertà non necessariamente si sovrappongono

Quando due libertà si sovrappongono l’equilibrio raramente è nel mezzo

L’equilibrio di due libertà non si ottiene matematicamente, bensì algebricamente

Il fatto che tu non comprenda non implica il fatto che io debba cambiare

Ciò che non si comprende non è necessariamente sbagliato

Parlare senza conoscere è parlare a vanvera

La conoscenza non è “ho sentito dire che…” e nemmeno “ho letto che…”

citta_confusaUn’esile linea di confine è comunque una linea di confine

Qualsiasi odierna cultura è stata preceduta da un’altra cultura

Una religione può essere cultura, ma la cultura non è la religione

Una sola religione non può mai rappresentare uno Stato

Mai ascoltare una voce sola, fa sragionare

Nessuno dice sempre il giusto, così come nessuno dice sempre sbagliato

Nessuno ha accesso a informazioni incondizionate, nemmeno riguardo a se stesso

Non esistono parti che non siano di parte

La verità raramente è tutta da una parte sola

Solo lo stolto giudica le cose sulla base di chi le dice

Ragiona con la tua testa, non con la bocca di altri

Ciò che non viene detto raramente può essere desunto

Tacere non è mentire

L’errore si può comprendere ma non si può giustificare

Troppo comodo sbagliare e poi chiedere scusa

Non impedire, rendi più conveniente fare quello che andrebbe fatto

L’uso spasmodico dei divieti dimostra solo l’incapacità amministrativa o educativa

Si e no non vanno usati in modo esclusivo

Le offese sono nella bocca di chi le pronuncia

La sottomissione raramente è produttiva, la violenza non lo è mai

Se c’è il sole può venire la pioggia, se c’è la pioggia può venire il sole, ma le cose possono anche restare come sono

La testardaggine si mostra solo quando si incontra con altra testardaggine

Generalizzare non vuol dire ignorare le eccezioni

Troppo può essere sia tanto che poco

Ciao 🙂

Lo dice la Bibbia


C’è una cosa che faccio molta fatica a comprendere e accettare, è quando qualcuno a fronte di una tua obiezione, un tuo pensiero, invece di risposte più o meno articolate ma comunque costruite si limita a dirti “lo dice la Bibbia” (o il Vangelo, il Corano, eccetera).

Come si fa ad annullarsi  così totalmente per affidarsi ciecamente alle parole scritte su un libro? Come si fa a rinunciare totalmente e irrevocabilmente al proprio raziocinio per affidarsi a quanto qualcun altro ha scritto molto, ma anche poco, tempo prima di noi? E poi, ma perché proprio la Bibbia, il Vangelo ,il Corano e non i Promessi Sposi, la Divina Commedia o altri sublimi ed elevati testi della cultura italiana e mondiale?

Tra costoro ci sono persone con un elevato grado culturale, ci sono manager e titolari d’impresa, ci sono persone che quotidianamente dimostrano di aver capacità di pensare  e ragionare per proprio conto, persone che scendono in piazza per  lottare, persone che sono in grado di autogestirsi, eppure, quando ci si deve confrontare con determinati argomenti o alcuni aspetti della vita ecco che, queste persone, queste persone intelligenti, queste persone colte, queste persone operose, semplicemente rispondono “lo dice la Bibbia”.

Non posso accettare che mi si vincoli a un pensiero, a un atteggiamento, a una regola solo ed unicamente perché lo dice un libro, qualunque esso sia. Specie quando, in barba alla coerenza, questo modo di agire è anche molto opportunistico: quando fa comodo il “lo dice la Bibbia” non esiste più!

P.S.
Si legga il tutto non solo nella forma prettamente religiosa, ma anche sotto forma di metafora rivolta a quanti raramente si espongono con pensieri propri ma parlano e ragionano quasi esclusivamente per citazioni o facendo riferimento a un singolo leader o  basandosi rigidamente sui regolamenti.

Stravolgimenti di morale!!!


Sta girando sui media bresciani, rimbalzando poi sui social network, la notizia di una persona che, entrato nella chiesa del suo paese, ha inveito minacciosamente contro il prete, distruggendo a bastonate un confessionale e poi prendendosela anche con alcune auto parcheggiate davanti alla chiesa.

Beh, direte voi, che c’è di particolare per farne una news qui su Mondo Nudo?

C’è che i media in questione titolano l’articoletto con “Entra nudo in chiesa il giorno di Natale“. Insomma, uno si dà ad atti di pura violenza, casualmente in stato di nudità, e quello che sanno mettere in evidenza i media è che era nudo? Senza poi considerare che, stando a quanto riportato da alcuni media, questa persona è stata ricoverata in ospedale e sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio per il fatto che era nudo, non per lo stato alterato e violento in cui versava.

A quanto pare la violenza gratuita è ormai considerata normalità.

Bah, io questo stravolgimento della morale proprio non riesco ad accettarlo: non si può assolutamente concepire che la violenza passi in secondo piano a fronte di un puro e semplice stato di nudità, non lo si può accettare dalle persone “comuni”, non lo si può accettare dai giornalisti e men che meno lo si può accettare da coloro che vigilano e governano la giustizia!

Piccolo appunto finale…

Gesù è nato nudo, si è fatto battezzare nudo e per molti anni a seguire il battesimo, come molti altri momenti della vita religiosa, veniva fatto in rigoroso stato di nudità, nudità che per secoli ha significato redenzione e purificazione. Come mai sono bastati pochi anni di ripulsione al nudo da parte di qualche eminenza religiosa per determinare un tale stravolgimento nelle abitudini e nelle visioni religiose e sociali? Come mai la società è stata così pronta a rigettare alcuni complessi dogmi religiosi (vedi la castità prematrimoniale oggi seguita da pochissime persone, nemmeno i più estremi, vedi CLini, vi si conformano) e al contrario non riesce a liberarsi da quello del semplice nudo? Non sarebbe ora di maturare e tornare all’accettazione pura e semplice del corpo umano per quello che è: il nostro unico e vero vestito?

Meditate gente, meditate.

Nude Scribe: Threadbare


Una breve novella creata rielaborando in modo assolutamente simpatico ed eccezionale gli Atti 9:34-42.

Veramente un bell’articolo, assolutamente da leggere!

Nude Scribe: Threadbare.

Cogito ergo… dubito!


Cogito ergo dubitoIl dubbio è la fonte,
che dal ragionamento
crea il ponte.

Chi cogita è
e anche dubita,
chi non cogita sta
e anche decubita.

Impara a dubitare

di chi
solo certezze
formula;

di chi
nella sua fede religiosa,
nel suo credo politico,
nei suoi leader,
vede solo il bene
e mai il male;

di chi
nell’altrui fede religiosa,
nell’altrui credo politico,
nei leader degli altri,
vede solo il male
e mai il bene;

di chi
il proprio leader
solo difende
e l’altrui
solo condanna;

di chi
nulla propone,
ma solo critica
l’altrui opinione;

di chi
cresciuto in un mondo
vede solo quello
e sono in quello crede;

di chi
dai predicatori
a staccarsi non riesce;

di chi
vivere non può nemmeno un giorno
senza lo spirito guida
citare e consultare;

di chi
mai frasi proprie scrive,
ma solo citazioni produce.

Cogito ergo sum,
un tempo qualcuno scrisse,

oggi io quello riprendo
ma liberamente l’intendo…
cogito ergo… dubito,
penso quindi… dubito!

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