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Rinormalizza il mondo


Quando un’attività è considerata normale? Semplice, quando c’è, si fa e si mostra senza che nessuno senta l’esigenza di citarla specificatamente e continuamente, in pratica quando viene ignorata da chiunque ne venga a contatto.

Per rinormalizzare l’esposizione del corpo nudo bisogna portare e mostrare la nudità senza espressamente citarla di continuo.

Ecco che…

Non esiste l’escursionismo nudo o nudista o naturista, esiste l’escursionismo e stop! Stesso dicasi per la ginnastica, le feste, il lavoro, insomma per ogni altra nostra attività.

Non esistono le spiagge nude o nudiste o naturiste, esistono le spiagge e stop! Stesso dicasi per le piscine, le palestre, i ristoranti, le saune, insomma per ogni altra struttura.

Anche e soprattutto da qui deve passare la rinormalizzazione del corpo!

#rinormalizzailmondo





Rieducare al nudo? Ci vogliono le parole giuste!


Si potrebbero vendere lavatrici facendo pubblicità al sapone? Direi proprio di no.

Così non è possibile rieducare alla nudità parlando di naturismo, certo il naturismo contempla il nudo ma non è un suo sinonimo (l’idea originaria di Naturismo risale al Romanticismo e non contemplava la nudità, che è stata inserita solo di recente, per altro come aspetto rilevante ma non dominante).

Sarebbe corretto attribuire all’auto i pregi derivanti dai pneumatici montati? Certo che no.

Così non è corretto attribuire al naturismo i tanti positivi effetti della nudità, siano essi individuali che sociali.

Parlando con se stessi o con chi già partecipa al naturismo e al nudismo si utilizzi pure il termine preferito per definire il proprio stile di vita, il proprio pensiero, la propria visione, ma se si vuole rieducare la società al nudo è necessario comunicare usando le parole giuste (e il più chiare possibile): nudismo, ma soprattutto (e meglio) nudo e nudità!

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