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In ricordo di Silvano Cinelli – 2016


Tante ormai sono le ricorrenze di questo evento ed è sempre più difficile trovare parole nuove, scriverci intorno senza ripetersi, il 2016 è stato però un anno speciale: sono passati esattamente trentacinque anni dall’inaugurazione del sentiero 3V e, per l’occasione, si sono risvegliati gli animi rimettendo al centro di diverse iniziative questo bellissimo percorso di media montagna.

Sono anche trentacinque anni dalla morte di Silvano Cinelli, infaticabile promotore del progetto 3V, al quale è stato dedicato il sentiero e in memoria del quale ogni anno da allora si svolge una semplice ma sentita e partecipata manifestazione. Così è stato anche per questo 2016, luogo dell’incontro come sempre il rifugio Blachì2 all’Alpe Pezzeda nel comune di Collio Val Trompia. Sul muro esterno che volge a meridione la lapide in ricordo di Silvano, ai suoi piedi l’improvvisato altare su cui Don Fabrizio officia, con la sua solita accorata e simpatica enfasi, la Santa Messa. Le parole del Don inondano l’aere di questa splendida giornata, un terso cielo azzurro le accolgono e le riflettono sul verde dei prati e delle conifere, in mezzo a questa cornice un nutrito gruppo di persone è raccolto in preghiera e meditazione.

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La messa è finita, le solite foto di rito, quest’anno velocizzate dall’ora un poco tarda e dalla fame di conseguenza più evidente del solito e allora… veloci le gambe sotto il tavolo, si banchetta con l’ottimo pranzo preparato come sempre dagli amici del Blachì2: lasagne e pizzoccheri aprono le danze, polenta e cinghiale le ravvivano, formaggio ai ferri per il colpo di grazia. All’ora della ripartenza le gambe si sono fatte dure, ma poco ci vuole al forte fisico e al grande spirito degli escursionisti per rimettersi in marcia e ritornare a valle per una delle tante strade che dalla Pezzeda si dipartono, mentre il pensiero già vola al prossimo anno, all’incontro del 2017, anzi, possiamo già essere più precisi, del 27 agosto 2017.

Ciao, ciao a tutti!

Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli

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In ricordo di Silvano Cinelli – 2015


IMG_7818Ieri, 23 agosto 2015, si è rinnovato l’incontro in Pezzeda per ricordare mio padre e altri amici che hanno dato la vita per la montagna e in montagna. Quest’anno l’appuntamento era inserito ufficialmente nel nostro programma e, infatti, un piccolo gruppo di noi era presente. Sebbene il maltempo ci abbia costretti a camminare rigorosamente e debitamente coperti, il nostro spirito libero era comunque lo stesso. E’ stato un altro piccolo ma importante passo verso il riconoscimento di normalità alla nudità sociale, familiare e individuale.

Ringrazio personalmente gli amici che hanno voluto essere presenti e che si sono dovuti sorbire cinque ore, tre di andata e due di ritorno, di cammino imprigionati nelle loro vesti, una funzione religiosa, un lungo periodo di rifugio immersi tra persone a loro completamente sconosciute. Grazie Vittorio, grazie Angelo, spero vi siate comunque trovati bene e abbiate passato una buona giornata. Alla prossima.


Stavolta Giove pluvio si è voluto vendicare di tutte le volte che glie l’abbiamo fatta e ha rovesciato su di noi, sebbene con delicatezza, le sue lacrime e il suo fiato dandoci una giornata di nuvole e pioggia dalle prime ore del mattino al tardo pomeriggio.

Unica conseguenza, però, l’aver officiato la Sante Massa all’interno del rifugio anziché, come al solito, al suo esterno, ai piedi e dinnanzi la lapide che ricorda Silvano Cinelli. Per il resto i soliti tanti amici, quest’anno forse tornati quasi agli antichi fasti delle prime edizioni di questa semplice ma sentita manifestazione, non si sono certo fatti intimorire e sono comunque saliti alla Pezzeda, chi con la seggiovia e poi a piedi lungo l’ultimo tratto di strada o di sentiero, chi da uno dei tanti affascinanti percorsi che alla Pezzeda giungono dopo aver cavalcato i pendii montuosi che la circondano, e magari scavalcato anche il Monte Ario o la Corna Blacca.

Due gruppi sono stati, nell’ambito dei rispettivi ambiti operativi, specificatamente organizzati da due dei tre figli di Silvano, Carla ed Emanuele. Unitamente sono partiti di buon ora dal Maniva per percorrere il sentiero 3V, seguendone, nel tratto della Corna Blacca, la più semplice e veloce variante bassa. Nel gruppo anche Maria, moglie di Silvano, che intrepidamente tiene duro e ancora calca, con valente maestria e invidiabile resistenza, i sentieri dell’Alpe.

Poco dopo le undici il mitico Don Fabrizio Bregoli, parroco di Collio, officia la Santa Messa, segue l’intervento di Claudio Scotuzzi, Presidente del Gruppo Monte Maddalena e membro del gruppo di Coordinamento del Sentiero 3V, al termine il pranzo conviviale ottimamente preparato dagli amici del rifugio Balchì2, che da anni ci ospitano e ci rifocillano con la loro arte culinaria. Ultime chiacchiere e poi pian piano i convenuti si salutano e riprendono la strada della valle. Appuntamento al prossimo anno.

Grazie a tutti i presenti, grazie a Don Fabrizio, grazie agli amici del Blachì2, grazie a Vito Ronchi per il contributo organizzativo e grazie anche a… Giove pluvio. Grazie.

Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli, ai quali si uniscono tutti i nipoti, pronipoti e consorti vari quest’anno presenti al gran completo.

In ricordo di Silvano Cinelli – 2014


“Oggi è il giorno dell’incontro, incontro di persone, di pensieri, di ricordi, di culture, di opinioni. L’incontro non può essere vincolato, l’incontro c’è quando ognuno si apre agli altri”

La voce chiara e forte di Don Fabrizio risuona tra i verdi pascoli e i cupi boschi della Pezzeda dove, come ogni anno, un nutrito gruppo di appassionati della montagna si è ritrovato per ricordare Silvano Cinelli e alcuni altri amici che alla montagna hanno donato la loro vita. L’incontro è il tema della sua omelia, così come l’incontro è il significato di questa giornata che da 32 anni si ripete puntualmente ogni anno in questo identico luogo: il rifugio Blachì 2 all’Alpe Pezzeda.

Si incontrano persone di varie provenienze, di diverse associazioni; ci sono bambini, giovani e adulti, maschi e femmine; ma s’incontrano anche gli animi umani con le forze, i colori e i suoni della natura; s’incontrano le cime degli alberi e le vette dei monti con l’azzurro del cielo e il grigio delle nuvole, nuvole che oggi sembrava volessero tenersi lontane e invece si sono addensate prima sulla vetta del Monte Pezzeda per poi pian piano coprire tutto il lungo crinale che dal Monte Ario risale al Dosso Alto, gira sul Passo del Maniva per poi ripiegare a sud e raggiungere il Monte Guglielmo. Un lungo crinale che fa da corollario all’alta val Trompia, un lungo crinale solcato dal sentiero 3V “Silvano Cinelli”, un lungo crinale che da qui si può ammirare in tutta la sua estensione e formazione.

Sotto, nel fondo della valle, le case di Collio e di San Colombano sono, al contrario, baciate dal sole, quel sole che le previsioni davano per splendidamente presente e che, invece, ha deciso di giocare a rimpiattino con noi e con le nuvole fino a nascondersi definitivamente, facendoci mancare il suo caldo abbraccio, prontamente sostituito dal meno gradito freddo abbraccio del vento.

Il piacere dell’incontro, però, oltre che gli animi può scaldare anche i corpi!

Grazie a tutti e al prossimo anno
Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli

In ricordo di Silvano Cinelli – 2013


25 agosto 2013, sfidando le infauste previsione meteorologiche e trovandosi premiati da una splendida mattina di sole, una cinquantina di amici si ritrovano per la trentaduesima volta al Rifugio Blachì 2 in Pezzeda.

Sfruttando i vari sentieri o le diverse stradine sterrate che da più punti portano al detto rifugio, sono tutti a destinazione per le ore 11, pronti per presenziare alla messa in memoria di Silvano Cinelli, e di altri amici che l’hanno affiancato e seguito prima sulle tracce del sentiero 3V, poi sulle nuvole del cielo infinito.

Alle 11,15, con leggero anticipo sull’orario previsto, anche per via di un minaccioso addensarsi delle nuvole e la brusca caduta della temperatura, Don Fabrizio Bregoli indossati i paramenti si pone all’improvvisato altare e da inizio alla Santa Messa. Come sua abitudine una funzione senza divagazioni, sincera e partecipata, incentrata sulla metafora del vaso che non va tenuto chiuso, ma deve aprirsi agli altri. In chiusura viene innalzato il canto e le note coinvolgenti si spandono nell’aree: Dio del cielo, Signore delle Cime, accogli il nostro amico.

A seguire il consueto pranzo conviviale nel caldo e accogliente salone del Blachì 2: un bel piatto di pizzoccheri, seguito da un saporito brasato al barolo con la classica polenta bresciana; una bella fetta di formaggio fuso viene presto seguita da caffè e i necessari correttori alcolici.

Nel frattempo fuori si è messo a piovere, una pioggia battente a cui fanno seguito alcuni tuoni che mettono in apprensione chi deve rientrare con un più o meno lungo cammino, invero quasi tutti i presenti, visto che da alcuni anni la seggiovia è fuori servizio e, quest’anno, la strada delle jeep è chiusa per una competizione motociclistica.

Ma gli alpinisti sono ben temprati anche alle peggiori condizioni meteorologiche e tutti rientreranno a valle fradici ma contenti per questa ennesima giornata passata in comunione dello spirito e dei ricordi.

La famiglia Cinelli ringrazia tutti i presenti e anche tutti coloro che, viste le previsioni, hanno preferito rinunciare ma sono comunque stati presenti con il pensiero, ringrazia poi Don Fabrizio per la sua sempre gradita presenza, i gestori del rifugio Blachì 2 per l’ottima ospitalità ormai diventata vera amicizia, lo staff della competizione motociclistica che si è prodigato per modificare il percorso e consentire l’indisturbato svolgimento della Santa Messa.

Grazie a tutti e al prossimo anno
Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli

Foto Carla Cinelli

Foto Carla Cinelli

In ricordo di Silvano Cinelli – 2012


Beatrice per Dante fu la musa ispiratrice, per noi, partecipanti a questo evento, lo spauracchio meteorologico: da una settimana tutti ne parlano, un ciclone che dovrebbe portare maltempo in tutta Italia e che arriverà proprio nel fine settimana: le previsioni specifiche per l’alta Val Trompia indicano proprio per domenica temporali a uosa. Invece Beatrice, da brava donzella, attenua le sue ire e ci sorvola velocemente con alcuni nuvoloni neri, due gocce d’acqua nel primo pomeriggio e tanta aria fresca che, alla fine, visto il caldo delle ultime settimane, risulta più piacevole che fastidiosa.

Così è che, nonostante le pessime previsioni e l’assenza della seggiovia, un nutrito gruppo di persone si ritrova anche quest’anno in quel della Pezzeda, dove la famiglia Cinelli ha rinnovato l’evento in memoria di Silvano, che qui, al Rifugio Blachì 2, terminò il suo cammino durante l’inaugurazione del Sentiero 3V: la Santa Messa officiata da Don Fabrizio Bregoli, il canto “Dio del Cielo Signore delle Cime” che si leva spontaneo, il pranzo ottimamente preparato dai gestori del rifugio, le gambe affaticate di chi ivi è giunto percorrendo i sentieri della zona, il sorriso che scaturisce dal ritrovarsi in mezzo a questi monti e questi boschi.

Grazie Beatrice per averci risparmiato; grazie a tutti i presenti per l’esserlo stati; grazie agli assenti che magari presenti lo sono stati con il pensiero.

Ciao Silvano!

Maria, Emanuele, Valeria e Carla Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

In ricordo di Silvano Cinelli – 2011


Agosto 1981, dopo mesi e mesi di duro lavoro, viene finalmente inaugurato quel grande anello escursionistico che è il sentiero delle tre valli bresciane, brevemente identificato come “Sentiero 3V”. Per dare degno risalto all’evento, una buona parte dei suoi ideatori, ai quali s’accodano tanti altri amici,  si accorda per effettuarne la prima percorrenza completa in unica soluzione. Nel gruppo è Silvano Cinelli, colui che enunciò l’idea di questo sentiero e si adoperò per mettere assieme le forze necessarie alla sua “costruzione”.

Agosto 2011, è il trentesimo anniversario per il Sentiero 3V e, per la ventinovesima volta, molti appassionati di montagna, molti amici si radunano presso il rifugio Balchì 2 per ricordare innanzitutto Silvano, qui morto durante il giro inaugurale del sentiero, ma anche tutti quegli altri amici che, sulle orme di Silvano, alla montagna hanno donato la loro vita.
Come sempre viene officiata la Santa Messa, anche quest’anno cura di Don Fabrizio Bregoli parroco di Collio Val Trompia, e ad essa, dopo la rituale foto di gruppo, segue il pranzo nel grande e accogliente salone del Blachì 2. Quest’anno, però, c’è una novità: un gruppo di otto persone, tra le quali Maria moglie di Silvano e Francesca sua nipote, è qui giunto percorrendo tutte le prime tappe del Sentiero 3V e, nel primo pomeriggio, ripartirà per proseguire nelle tappe successive fino al completamento dell’anello. Un giro, quello di queste otto persone, che ha un qualcosa di speciale e che da al raduno un nuovo e più forte significato: nei prati e sui boschi della Pezzeda il ricordo di Silvano diviene così più percettibile, quasi materiale, sembra di vedere la sua ombra che dalla vetta del Monte Pezzeda plaude all’arrivo degli otto, accogliendo l’amata moglie e l’adorata nipote in un tenero e lungo abbraccio.

28 agosto 2011, ore 16, il gruppo degli otto si è già rimesso in cammino per raggiungere il Maniva da cui proseguiranno sulle tappe che riportano a Brescia, anche gli altri presenti hanno iniziato a sciamare verso i diversi punti d’arrivo: chi a piedi, chi in auto; chi verso il sottostante abitato di Collio, chi verso la Vaghezza, chi verso il paese di Avenone. Sui prati e sui boschi della Pezzeda pian piano cala la sera e con essa le ombre si fanno man mano più scure e lunghe, anche quella di Silvano si allarga a ricoprire l’intera vallata, è l’ultimo suo saluto ai convenuti, è l’ultimo suo abbraccio ai cari familiari: ciao Maria, ciao Emanuele, ciao Valeria, ciao Carla, ciao Francesca e ciao anche agli altri oggi assenti… Ciaooooo!

Emanuele, Carla e Valeria Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

In ricordo di Silvano Cinelli – 2009


Erano tanti, seppur non tantissimi, erano giovani e meno giovani, erano donne e uomini, erano affaticati ma contenti, erano i partecipanti al giro inaugurale dell’ormai mitico Sentiero delle Tre Valli Bresciane: il 3V, come si è poi affermato nella regola degli appassionati di montagna bresciani e non bresciani.

Giunsero dopo 4 giorni di duro ma gioioso cammino a questi verdi pascoli di media montagna che sono la Pezzeda; erano ormai in vista del giro di boa del Maniva, da qui sarebbe iniziato il cammino ritorno verso la città, ancora lungo, ancora faticoso, ma di certo entusiasmante viste le diverse cime importanti che si sarebbero dovute passare: Corna Blacca, Dosso Alto, Colombine, Crestoso, Muffetto e il Guglielmo.

Posarono i loro sacchi nelle piccole ma accoglienti camerette del Rifugio Blachì 2 e si apprestarono alla cena. I canti allietarono la serata, aiutando a ridonare ai muscoli, contratti dalla fatica, il loro stato di riposo. Venne l’ora di andare a letto, un ultimo sguardo alla meta di domani e poi a nanna, pensando orgogliosi al cammino fatto e a quello da fare.

Erano tanti, erano giovani e meno giovani, erano donne e uomini e uno di loro doveva qui incontrare la sua meta terrena: nella notte, in silenzio, Silvano Cinelli abbandonava il suo caldo giaciglio per innalzarsi sopra le vette e incamminarsi sulla strada del sonno eterno, per abbracciare in eterno queste dolci montagne dell’alta Val Trompia, per fissare definitivamente il proprio obiettivo fotografico su questi pascoli e su questi boschi, quasi a volerli immolare nell’eterno ricordo di chi, dopo di lui, si trovi di qui a passare.

Così è stato, da quel giorno, ogni terza domenica di agosto, molti amici, molti appassionati di montagna, molte persone, si sono annualmente ritrovate in questo posto per ricordare Silvano, per ricordare la sua opera, per ritrovarlo fra le ombre dei boschi, nelle fughe dei rami, nel colore del cielo, nell’erba, nei fiori, nelle rughe di questi monti. Lui, Silvano, non si è mai fatto attendere e puntuale s’è presentato al convivio ringraziando i tanti amici che, talvolta pur non avendolo conosciuto, fin qui erano saliti per venirlo a trovare.

Così è stato anche questo agosto 2009.

Grazie ai tanti presenti per il loro sentitissimo abbraccio, grazie agli splendidi gestori del Rifugio Blachì 2 per la loro sempre genuina ospitalità, grazie a Don Fabrizio Bregoli per la celebrazione della Santa Messa, grazie al tempo che ancora una volta ha voluto essere più che clemente e donarci una giornata di sole, grazie, grazie, grazie!

Ciao papà! Alla prossima.

Emanuele, Carla e Valeria Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

In ricordo di Silvano Cinelli – 2008


Anche il sole ha voluto beneficiare questa giornata come non mai, erano anni che nuvole e pioggia la facevano da padroni o quasi, stavolta invece un bel sole caldo e splendente ci ha accompagnati per l’intera giornata, favorendo tutti i distinti momenti della manifestazione, dall’accesso al Rifugio Blachì 2 che, come ogni hanno, ci ospita, alla Santa Messa celebrata da Don Fabrizio Bregoli, ai rientri a valle.

Molti i partecipanti, molti più degli anni passati, grazie anche all’adesione di due nuovi gruppi, il Club Alpino Italiano e gli Alpini, che anno portato nuova linfa e nuovi amici ad una manifestazione che, complici i tanti anni che ormai la datano, ultimamente aveva perso un poco di smalto. Tanti di loro sono arrivati a piedi percorrendo i diversi sentieri che solcano le pendici di questi monti dell’Alta Val Trompia, altri con la più comoda seggiovia che da Collio Val Trompia in pochi minuti porta all’Alpe Pezzeda, tutti però con un solo pensiero in mente: ricordare l’amico Silvano Cinelli, che qui terminò il proprio cammino nell’estate del 1981 durante il percorso inaugurale del Sentiero 3V, di cui fu uno dei principali artefici e che venne in seguito a lui dedicato. E insieme a lui vengono ricordati altri amici che collaborarono al progetto 3V e che oggi, purtroppo, non sono più con noi ad assaporare il piacere delle cime terrene, in particolare: Renato Floreancigh e Severangelo Battaini.

Poco dopo mezzogiorno Don Fabrizio pronuncia la frase di rito che chiude la Santa Messa e i numerosissimi presenti abbandonano lo stato di raccoglimento e preghiera, si scattano le foto ricordo al numeroso gruppo raccolto ai piedi della lapide in ricordo di Silvano e poi … tutti a tavola. La seppur grande sala da pranzo del rifugio viene riempita completamente e ci sono anche molti gruppi che pranzano all’aperto seduti sul prato antistante il rifugio: c’è stata proprio una grande affluenza quest’anno, quasi quanto quella delle prime volte.

Si fanno le 16 e, terminate le libagioni, iniziano i rientri a valle: le persone si salutano e si danno appuntamento per il prossimo anno, sempre qui in Pezzeda, sempre per ricordare l’amico Silvano e gli altri amici scomparsi. Anche il sole pian piano inizia a scomparire dietro la sagoma del Monte Guglielmo spingendo i suoi ultimi raggi verso l’Alpe Pezzeda come a promettere “Anch’io sarò ancora con voi il prossimo anno; riposa in pace Silvano, riposate in pace amici che in montagna e per la montagna avete donato la vostra vita”.

Emanuele, Carla e Valeria Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

Foto Emanuele Cinelli

In ricordo di Silvano Cinelli – 2007


E’ caldo oggi il sole, neanche una nuvola in cielo che possa portare un poco di rinfresco al cammino su per quest’erto prato che porta al passo Falcone. Sono gli ultimi passi del cammino odierno, quegli stessi ultimi passi che, nel lontano 1981, portarono nostro padre, Silvano Cinelli, alla meta del suo viaggio e che oggi ripercorriamo per andarlo a ricordare  con la tradizionale cerimonia presso il Rifugio Blachì 2 all’Alpe Pezzeda.

Alle 11 la Santa Messa, celebrata da Don Fabrizio, alla quale presenziano un nutrito numero di persone raggruppate sulle pendici del Monte Pezzeda tra prati, pini e le mura del rifugio dove campeggia la scultura commemorativa di Mario Marchesi. Sullo sfondo, dall’altra parte della valle, dominano le brulle ma non per questo meno piacevoli e interessanti creste delle Colombine, del Monte Crestoso e, più lontano, del Monte Muffetto e del Monte Guglielmo.

Terminata la Santa Messa, dopo le rituali foto di gruppo, i presenti si spostano all’interno del rifugio per il pranzo, poi, dandosi appuntamento al prossimo anno, ognuno se ne torna a valle, chi usufruendo della seggiovia, chi percorrendo a piedi uno dei tanti sentieri che collegano il Rifugio Blachì 2 alla valle.

E’ ripida la strada e la stanchezza inizia a farsi sentire, laggiù in fondo si vedono le macchine, forza ragazzi che siamo arrivati. Prima di tornare a casa è d’obbligo un ultimo sguardo in alto, verso la montagna: ciao papà!

Emanuele, Carla e Valeria Cinelli

Dosso e Passo Falcone (Foto Emanuele Cinelli)

Dosso e Passo Falcone (Foto Emanuele Cinelli)

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