Archivi Blog

Conta…dino, conta!


Come sempre, anche in campo alimentare c’è chi pretende d’imporre agli altri la propria scelta e la vende, con argomentazioni spesso pretestuose se non faziose, come la migliore. Come sempre io, al contrario, affermo che ognuno è e dev’essere assolutamente libero di comportarsi come desidera, che nessuno può porsi sopra gli altri e imporre al mondo la propria visione delle cose. Il brano che segue vuole essere una provocazione ma anche uno spunto a voler vedere le cose da una diversa direzione e non ragionare sempre e solo a “Senso unico”: che forse i vegetali non sono elementi della natura? non sono esseri viventi pure loro?
Perché condannare chi mangia carne e elevare chi mangia verdura? A voler essere coerenti con certi discorsi dovremmo invero mangiare solo ed esclusivamente cibi artificiali!

Che fatica curare e coltivare questi esseri compagni di vita,
prima devi preparare con cura l’ambiente adatto,
poi ne aspetti con impazienza la nascita,
indi ne segui con trepidazione le varie fasi della crescita
e, a questo punto ….

zacchete

un terrorista strappa impunemente la rossa carota dal suo terreno,
un impavido accoltellatore fa a pezzi un bellissimo broccolo,
quell’altro senz’anima mangia le fragoline senza nemmeno dare loro il colpo di grazie,
e non parliamo di quello che, incensandosi come difensore della vita, non mangia carne
ma 5 volte tanto delle innocenti verdure.

Voglio, fortissimamente voglio che venga fermato questo scempio assassino,
io amo le mie verdure e mi dispiace vederle trattare come esseri senza diritto e senza sentimento
solo perché non hanno voce udibile,
solo perché non si muovono,
solo perché apparentemente non reagiscono allo strappo o al taglio crudele,
solo perché non versano il rosso liquido.

Amo le mie verdure,
quando le colgo ringrazio Madre Terra per il dono che mi sta facendo,
e così, da pescatore in apnea,
ringrazio Madre Acqua quando mi permette di catturare un pesce.

Amo la vita e la rispetto,
la rispetto rinunciando a strappargli quello che non mi serve,
la rispetto usufruendo di quello che Madre Natura ha messo a nostra disposizione,
la rispetto predicando il ritorno all’autosostentamento.

Basta con lo sfruttamento industriale delle risorse,
basta con lo spreco delle cose solo per tenerne alto il prezzo di vendita,
basta con le ipocrisie di chi vuol far credere che le bistecche crescano sugli alberi,
basta con l’animalismo da cartoni animati;
basta con il considerare l’uomo un intruso.

Torniamo all’orto personale,
torniamo alla piccola caccia,
torniamo alla piccola pesca,
torniamo alle piccole comunità produttive autonome!

L’uomo nudo, il mondo nudo è anche questo:
restare integrati nella natura,
farne parte senza false regole e ideologie,
saper fruire della natura in modo corretto seppur completo.

Retroevoluzione, qui è il futuro dell’uomo e della terra.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: