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#FemicidioEsGenocidio (Fuerza Artística de Choque Comunicativo) – YouTube


Messaggio chiaro e potentissimo, non serve aggiungere altro!

#FemicidioEsGenocidio (Fuerza Artística de Choque Comunicativo)

Tutorial verso l’8 Marzo di M^C^O


Mondo Nudo è sempre presente ogni qualvolta ci sia da educare al rispetto e all’uguaglianza sociale. Anche in questo caso scendiamo in prima linea.

Una società civile deve rigettare ogni tentativo di imporre limiti d’azione sulla base di un presunto impedimento di pensiero. L’autodeterminazione, l’eutanasia, l’orientamento sessuale, la condanna del violento, il nudo, l’equità sociale, le famiglie omosessuali e via dicendo mai potranno limitare o negare l’altrui libertà, sia essa di pensiero che d’azione, mentre la loro negazione sempre impedisce la libertà d’azione di qualcuno, talvolta anche quella di pensiero.

L’uso imprevisto del corpo collettivo nello spazio pubblico è sovversivo. Cerchiamo un gesto che racconti l’alleanza radicale tra corpi che eccedono i confini angusti dell’immaginario dominante: vogliamo alzarci le gonne, vogliamo farlo insieme e, insieme, vogliamo ridere con tutta la forza della nostra rabbia.
Scioperiamo il lavoro, la precarietà, il genere, i confini spaziali tracciati da governi che non riconosciamo; ci ribelliamo alla violenza economica, a quella discorsiva, a quella domestica e di strada; ci opponiamo alla sessualità eteronormata e al controllo medico sui nostri corpi; ci alziamo le gonne, infine, per scioperare il ruolo di vittima, così funzionale all’esproprio del nostro piacere.

Ana suromai è il gesto di alzarsi le gonne e mostrare la vulva. Questo gesto ha origine nei culti arcaici della Dea e ricorre come elemento di conflitto in un numero significativo di lotte contro il potere patriarcale e sessuofobico in ogni parte del mondo.
Oggi vogliamo riproporre questo gesto insieme a tutti i corpi favolosi con cui lottiamo ogni giorno. ()

Sorgente: M^C^O

 

Uccideteci Tutte


#nonmimosema: in occasione dell’8 marzo, bocciamo la violenza! E ricordiamo ogni giorno di farlo…

memoriediunavagina

Parlarne è importante. Il femminicidio.

Che neologismo superbo, femminicidio.

Le cose vanno chiamate col proprio nome, del resto. Se uno t’ammazza in quanto femmina, perché sei sua, perché sei troppo grassa, o troppo magra, o troppo petulante; perché sorridi alla persona sbagliata,  perché parli troppo, perché non parli abbastanza, perché ti innamori e ti disinnamori, perché vai a letto con un altro, perché hai paura, perché non sopporti più l’odore del suo fiato alcolico, o soltanto sogni una vita diversa; se uno t’ammazza perché non puoi andare via, perché sei una stupida, perché al mondo non sai starci, perché deve insegnarti proprio tutto, perché le sue mani attorno al collo tuo lo fanno sentire forte, perché il tuo stomaco è il suo stomaco e può piantarci dentro una lama quante volte vuole; perché ha un’amante e non te ne accorgi, perché ha decine di amanti e l’hai scoperto…

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Femminicidio


Secondo alcuni parlare di nudismo è una mancanza di sensibilità verso altri problemi, a loro dire ben più importanti e prioritari; beh, a dire il vero molti di tali problemi, molti dei serissimi problemi elencati in questo articolo sono causati degli stessi identici atteggiamenti mentali che inducono a osteggiare il nudismo.

Il nudismo, necessitando di un profondo cambiamento mentale e integrando in se un profondo rispetto per gli altri, senza il quale non è possibile stare nudi in gruppo, appare quindi essere una, forse la più efficiente, delle soluzioni per i suddetti serissimi problemi sociali!

Verso un Mondo Nuovo

angelofuoriputtanadentro

La forma estrema di violenza di genere contro le donne, prodotto della violazione dei suoi diritti umani in ambito pubblico e privato, attraverso varie condotte misogine – maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, educativa, sul lavoro, economica, patrimoniale, familiare, comunitaria o anche istituzionale – che comportano l’impunità delle condotte poste in essere tanto a livello sociale quanto dallo Stato e che, ponendo la donna in una posizione indifesa e di rischio, possono culminare con l’uccisione o il tentativo di uccisione della donna stessa, o in altre forme di morte violenta di donne e bambine: suicidi, incidenti, morti o sofferenze fisiche e psichiche comunque evitabili, dovute all’insicurezza, al disinteresse delle Istituzioni e alla esclusione dallo sviluppo e dalla democrazia

Marcela Lagarde, antropologa

“Il termine sembra astratto ma se si legge ognuna di queste vite si capisce come siano diverse e come siano simili i loro assassini”

http://temi.repubblica.it/micromega-online/femminicidio-la-spoon-river-delle-donne/

“Ricordo che ero ragazzina quando…

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Stravolgimenti di morale!!!


Sta girando sui media bresciani, rimbalzando poi sui social network, la notizia di una persona che, entrato nella chiesa del suo paese, ha inveito minacciosamente contro il prete, distruggendo a bastonate un confessionale e poi prendendosela anche con alcune auto parcheggiate davanti alla chiesa.

Beh, direte voi, che c’è di particolare per farne una news qui su Mondo Nudo?

C’è che i media in questione titolano l’articoletto con “Entra nudo in chiesa il giorno di Natale“. Insomma, uno si dà ad atti di pura violenza, casualmente in stato di nudità, e quello che sanno mettere in evidenza i media è che era nudo? Senza poi considerare che, stando a quanto riportato da alcuni media, questa persona è stata ricoverata in ospedale e sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio per il fatto che era nudo, non per lo stato alterato e violento in cui versava.

A quanto pare la violenza gratuita è ormai considerata normalità.

Bah, io questo stravolgimento della morale proprio non riesco ad accettarlo: non si può assolutamente concepire che la violenza passi in secondo piano a fronte di un puro e semplice stato di nudità, non lo si può accettare dalle persone “comuni”, non lo si può accettare dai giornalisti e men che meno lo si può accettare da coloro che vigilano e governano la giustizia!

Piccolo appunto finale…

Gesù è nato nudo, si è fatto battezzare nudo e per molti anni a seguire il battesimo, come molti altri momenti della vita religiosa, veniva fatto in rigoroso stato di nudità, nudità che per secoli ha significato redenzione e purificazione. Come mai sono bastati pochi anni di ripulsione al nudo da parte di qualche eminenza religiosa per determinare un tale stravolgimento nelle abitudini e nelle visioni religiose e sociali? Come mai la società è stata così pronta a rigettare alcuni complessi dogmi religiosi (vedi la castità prematrimoniale oggi seguita da pochissime persone, nemmeno i più estremi, vedi CLini, vi si conformano) e al contrario non riesce a liberarsi da quello del semplice nudo? Non sarebbe ora di maturare e tornare all’accettazione pura e semplice del corpo umano per quello che è: il nostro unico e vero vestito?

Meditate gente, meditate.

Scuola di vita


Certamente nudismo vuol dire sole, aria e acqua sulla pelle.
Sicuramente nudismo è passare le proprie vacanze, i propri fine settimana, il proprio tempo libero in nudità.
Indubbiamente nudismo è una scelta di vita integrale e totalizzante.
Il nudismo, però, è anche qualcosa di più, molto di più!

Nudismo è grande fiducia negli altri, che vuol dire anche un altrettanto grande fiducia in se stessi, due qualità indissolubilmente necessarie per affrontare con spirito positivo le sfide della vita.
Nudismo è rispetto per gli altri, un rispetto profondo, pieno, totale, incondizionato; un rispetto importante per tutti, ma ancor più importante per i più giovani: ragazzi che cresceranno imparando, tra le altre cose, che la donna non è un oggetto del desiderio sessuale; ragazze che cresceranno imparando, fra le altre cose, che gli uomini possono essere amici sinceri e fidati; ragazzi che nel futuro non useranno violenza sulle donne; ragazze che nel futuro non temeranno di poter subire violenza dagli uomini; ragazzi e ragazze che diverranno uomini e donne sani sia nel fisico che nella mente.

Non sareste contenti di potervi guardare allo specchio senza timori e malumori?
Non sareste felici di guardare al futuro nella coscienza di poterlo certamente affrontare e dominare?
Non sareste tranquillizzati dal poter vedere nei vostri figli e, più in generale, nei ragazzi di oggi, degli uomini e delle donne in piena armonia con se stessi e con gli altri?
Certo che si e Il nudismo può permetterci di farlo, può darci tutto questo, può farci confidare in un futuro migliore.

Nudismo, un modo per gustarsi al meglio il mondo, ma anche e soprattutto un’ottima, precisa, fantastica, grandiosa scuola di vita!

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